24 April 2026

A Fiumicino debutta ‘OnAirport’, la radio in collaborazione con Rtl 102.5 che racconta lo scalo romano

A Roma Fiumicino debutta “OnAirport”, un vero e proprio studio radiofonico che nasce dalla collaborazione tra Aeroporti di Roma e Rtl 102.5, che racconta in diretta la vita dello scalo romano. 

Da oggi quindi, presso la piazza dell’area d’imbarco A di Fiumicino, prendono il via le trasmissioni degli speaker di Rtl 102.5 e dei giovani della comunicazione di Adr: ogni giorno saranno realizzati collegamenti nei programmi di Rtl 102.5, Radio Zeta Generazione Zeta – punto di riferimento dei giovani – Rtl 102.5 News.

I passeggeri in transito dalla piazza del Terminal 1 troveranno una postazione radio in diretta, con spazi dedicati alle notizie di attualità e di servizio, oltre che alle curiosità del giorno, raccontate dagli studi di Milano, Roma, Napoli e, da oggi, anche dall’aeroporto di Fiumicino. Grande spazio sarà dedicato anche ai passeggeri provenienti da tutto il mondo, in modo che diventino essi stessi i protagonisti del racconto in radiovisione.

Dal prossimo settembre, inoltre, il progetto “OnAirport” si amplierà diventando un vero e proprio laboratorio radiofonico che coinvolgerà i giovani studenti di Comunicazione di tre atenei italiani che ospitano radio universitarie: La Sapienza Università di Roma, la Luiss Guido Carli di Roma e l’Università degli Studi di Teramo, che permetterà loro di vivere un’importante esperienza professionale nel ruolo di speaker radiofonici sulla prima radiovisione d’Italia, in un contesto unico e vivo come quello aeroportuale. Si tratta della prima iniziativa di questo genere in Italia con una postazione radiofonica fissa in un aeroporto, che diventerà così un luogo di sperimentazione per i professionisti di domani.

 

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Non si tratta necessariamente di extra spettacolari, ma di una diversa qualità della progettazione.\r\n\r\nUno dei cambiamenti più chiari riguarda la ricerca di itinerari che alleggeriscano il viaggio.\r\n\r\nIl cliente di fascia alta tende a premiare soluzioni che riducano l’attrito: meno attese, meno affollamento, più qualità nelle soste e maggiore controllo sull’esperienza.\r\n\r\nNegli Usa questa esigenza trova una risposta molto forte perché il territorio consente alternative e micro-scelte di grande impatto: visitare una zona in una fascia oraria diversa, scegliere accessi meno battuti, costruire una tappa urbana in modo più selettivo, soggiornare in lodge o hotel che migliorano davvero l’esperienza.\r\n\r\nÈ una forma di lusso più discreta, ma molto concreta, che si traduce in un viaggio percepito come più leggero, personale e intelligente.\r\nIl ruolo di Viaggiare in USA nel nuovo posizionamento del prodotto Stati Uniti\r\nIn un contesto in cui il prodotto Usa diventa più complesso e meno standardizzabile, la specializzazione torna a essere un vantaggio competitivo chiaro.\r\n\r\nÈ qui che il posizionamento di Viaggiare in USA assume rilievo: non solo come operatore dedicato a una singola destinazione, ma come player in grado di leggere l’evoluzione della domanda e tradurla in itinerari coerenti.\r\n\r\nQuando il viaggio richiede equilibrio tra città, parchi, road trip, esperienze premium e logistica, la competenza verticale non è un valore accessorio, ma parte integrante del prodotto.\r\n\r\nGli Stati Uniti richiedono infatti una conoscenza profonda del territorio, dei ritmi, delle stagionalità e delle combinazioni che funzionano davvero.\r\n\r\nLa specializzazione consente di costruire itinerari più precisi, più realistici e più vicini alle aspettative del cliente e di evitare gli errori più comuni: tappe troppo compresse, eccesso di chilometri, scelta poco efficace delle basi, costruzione di itinerari che “sulla carta” sembrano completi ma nella pratica diventano dispersivi.\r\n\r\nNel nuovo scenario del lungo raggio premium, quindi, il ruolo dell’operatore si sposta dalla distribuzione alla regia. 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