5 giugno 2023 11:04
E’ Theo Panagiotoulias il nuovo ceo di Star Alliance. Con 25 anni di esperienza internazionale nel trasporto aereo, Panagiotoulias fa il suo ingresso nell’alleanza da Hawaiian Airlines, dove dal 2014 ricopriva il ruolo di vicepresidente senior per le vendite globali e le alleanze. In precedenza, Panagiotoulias è stato vicepresidente e direttore generale (Asia-Pacifico) di Sabre Corporation, nonché veterano di 15 anni di American Airlines, dove ha ricoperto diverse posizioni commerciali, operative e gestionali.
“Star Alliance collega il mondo – ha commentato il manager -. Più di 200 milioni di passeggeri volano ogni anno con le 26 compagnie aeree che ne fanno parte, su più di 16.000 voli al giorno. L’alleanza ha anche guidato la rivoluzione per promuovere un’esperienza di viaggio più fluida per i passeggeri. Sono onorato di essere stato scelto per guidare il team di Star Alliance e lavorare direttamente con i nostri 26 vettori membri, mentre continuiamo a innovare come alleanza aerea leader nel mondo”.
Panagiotoulias succederà a Charlotta Wieland, che è stata distaccata da Sas – Scandinavian Airlines per ricoprire il ruolo di ceo ad interim di Star Alliance da gennaio 2023. Con l’arrivo di Panagiotoulias, Wieland tornerà a Sas e rientrerà nel cda dell’alleanza come rappresentante del vettore scandinavo. La nomina di Panagiotoulias dovrebbe entrare in vigore nei prossimi mesi, dopo il completamento di alcuni processi amministrativi e autorizzazioni.
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[post_content] => Lot Polish Airlines avvia il conto alla rovescia per il decollo del nuovo volo diretto tra Roma e Cracovia che sarà operativo dal prossimo 30 marzo. L’iniziativa della compagnia di bandiera polacca punta a facilitare i flussi turistici tra i due Paesi e a rafforzare la presenza del vettore sul mercato italiano, in linea con la crescente domanda di viaggi leisure e business.
E proprio in occasione dell’apertura del nuovo volo la compagnia aerea di bandiera polacca lancia una tariffa speciale per agenti di viaggio: per maggiori informazioni è possibile contattare: frankfurt@lot.pl
Capoluogo della regione di Malopolska, Cracovia è porta d’accesso privilegiata alla Polonia del Sud e hub strategico per il turismo e il business. Questo nuovo collegamento - operativo cinque volte a settimana nella stagione estiva e quattro in quella invernale - offrirà ai viaggiatori italiani un modo ancora più comodo per raggiungere una delle città più amate della Polonia, Patrimonio dell’Umanità Unesco, e considerata il cuore culturale del Paese. Con il suo centro storico medievale perfettamente conservato, i quartieri ebraici e le vivaci piazze ricche di caffè e gallerie, Cracovia è da sempre una delle destinazioni più apprezzate dagli italiani per il suo fascino artistico e l’atmosfera senza tempo.
In parallelo è prevista una tariffa speciale anche per il debutto della Bologna-Varsavia, operativa sempre dal 30 marzo: le prenotazioni andranno effettuate entro il 28 febbraio prossimo, per viaggi fino al 30 giugno 2026.
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[post_content] => «Il turista cinese ama molto l'Italia ed è curioso, torna nel nostro paese anche due o tre volte per scoprire cose nuove e destinazioni meno conosciute. - spiega Paolo Audino, consulente editoriale del Gruppo Travel e parte dell'advisory board di Bit - Bisogna conoscere le sue caratteristiche per lavorare con il mercato cinese: un viaggio in Cina è il modo migliore per comprendere la società locale e il ruolo della consulenza di Value China, ideata e gestita da Luca Qiu. Value China aiuta le aziende a lavorare al meglio con il mercato cinese, che ha grandissime potenzialità.
I viaggiatori che hanno come motivazione il turismo culturale sono il 3%, che in Cina significa decine di milioni di persone! È un mercato con dimensioni e caratteristiche uniche». L’economia della Cina è passata da un basso reddito a un grande dinamismo. Il settore turistico si evolve con il desiderio di viaggiare della popolazione, perché la nuova classe media ha maggiore potere d’acquisto e sta ridefinendo le priorità di consumo. Per il 2026 è prevista una crescita del turismo outbound, trainata dall’ampliamento delle esenzioni dal visto e da una valuta più forte. Secondo i dati di Statista il volume del mercato, che ha raggiunto 159,9mld di dollari nel 2025, arriverà ai 181,7 nel 2029, con una crescita annua del 3,24%.
I viaggi transfrontalieri verso Hong Kong e le destinazioni a lunga percorrenza - tra cui l’Europa - sono stati 155mln nel 2025, saranno tra i 165 e i 175mln in questo 2026 ed entro il 2031 la Cina è destinata a diventare il primo mercato mondiale dei viaggi e del turismo, anche grazie a fattori strutturali e culturali. Nel corso del panel della Bit Luca Qiu, China advisor & ceo di Value China ha indicato le previsioni di crescita del mercato dell’hospitality, il profila del turista cinese con la sua capacità di spesa e i trend di consumo; ha fatto un focus sui viaggi e lo shopping di lusso e ha presentato l’ecosistema digitale per il turismo.
«In questi anni il mercato cinese dell'hospitality è cambiato moltissimo, anche grazie all’avanzata digitalizzazione: diversamente da quanto avviene in Occidente l’Ai è lo strumento con il quale vengono raccolte tutte le informazioni sulle destinazioni turistiche e si pianifica il viaggio. - spiega Qiu - Gli operatori del settore occidentali che operano sul mercato cinese devono acquisire la conoscenza tecnica per inserire le proprie proposte all'interno di queste piattaforme, che propongono diverse esperienze: dal buon ristorante alla camera d’hotel con la vista migliore; l’ota stessa ha l'Ai integrato. Inoltre la Cina è un mercato dinamico dove i sistemi di Ai si sono evoluti rapidamente e sono cambiate le condizioni di utilizzo.
I turisti cinesi, quando vengono in Italia, cercano i ristoranti e i servizi sull’Ai cinese; gli operatori che riusciranno a essere presenti sulle piattaforme cinesi saranno avvantaggiati. L’economia cinese è diventata molto forte ed è cresciuta tanto la classe media: le priorità sono cambiate e il turismo fuori dalla Cina è una voce di spesa sempre più importante.
Il profilo del turista cinese
Dopo il calo importante legato alla pandemia è in corso una forte crescita. In primo piano il viaggiatore della Gen Z: sempre connesso, ama le offerte last-minute e si lascia ispirare dalle piattaforme RedNote e Douyn. La Gen Z cinese è certamente diversa da quella occidentale e arriva dalle città principali del paese. Oggi la Cina è divisa in città di diverse fasce: prima ci sono Shanghai, Pechino e Shenzhen - che hanno avuto un rapido sviluppo - poi ci sono le città di seconda e terza categoria.
Il turista cinese è un viaggiatore cauto che cerca chiarezza e assistenza: vuole muoversi tranquillo e l’immagine dell’Italia non corrisponde appieno a questa esigenza a causa della piccola criminalità, come gli scippi. È un problema per il sistema turistico italiano. - sottolinea Qiu - Sono in crescita le vacanze familiari: vengono scelte destinazioni minori con precise caratteristiche, si guarda al rapporto qualità/prezzo e si pianifica con largo anticipo. Il viaggiatore cinese ama il lusso, vuole fare delle esperienze diverse da quelle che hanno fatto i suoi conoscenti; sceglie il relax, il wellness e lo shopping. Per quanto riguarda in budget il turista cinese guarda al rapporto tra il prezzo e quello che riceve. Sta aumentando il turismo femminile - con l’apporto di molte influencer - e quello dei viaggiatori senior: le piattaforme cinesi sono molto complete e di facile utilizzo e organizzano anche servizi di trasporto, visita a musei con il “salta fila” e momenti di shopping.
Il nuovo turista cinese si muove in piccoli gruppi e ha una conoscenza più dettagliata della destinazione. Cerca esperienze fuori dall'ordinario e le posta sulla propria pagina social inserendosi nell’attuale fenomeno detto “daka”, dove l’apparenza supera l’esperienza: molti giovani, in particolare donne, scelgono hotel e location soprattutto per creare contenuti online che arricchiscano la propria identità digitale. In questo modo le destinazioni turistiche diventano virali sui social e i contenuti generati dagli utenti (ugc) trasformano ogni visita in una leva di visibilità online. È una tendenza da cavalcare e, per farlo, bisogna ripensare l’esperienza turistica mettendo a punto location dal design distintivo, esperienze condivisibili, narrazioni personalizzate e itinerari daka-friendly.
L’ecosistema digitale del turismo cinese
«In Cina non abbiamo Google, Instagram o Facebook: per essere presenti all'interno dell'ecosistema cinese bisogna lavorare con le piattaforme esistenti. Anni fa il governo cinese ha deciso di creare un firewall per proteggere il mondo internet cinese; l’ecosistema gestisce un solo paese e non il mondo intero - come accade con Google - quindi è più semplice e ha portato alla nascita di ecosistemi paralleli; per l’operatore occidentale è necessario strutturare la propria comunicazione e la propria presenza all'interno delle piattaforme cinesi.
Le piattaforme più importanti per la ricerca turistica sono Xiaohongshu - molto simile a Instagram per macro funzionalità - e Douyin, che è la piattaforma gemella di TikTok, uno dei grandi driver per prenotare e invogliare il turista cinese a fare una scelta piuttosto che un'altra. Poi abbiamo Ctrip, l'ota che ha più servizi legati al mondo turistico. È tutto molto semplice e si paga direttamente sulla piattaforme, che hanno dinamiche di marketing e di engagement molto diverse e meno frammentate rispetto alle ota occidentali. RedNote è una delle principali piattaforme, simile a Instagram; nata come piattaforma di recensioni per il make-up e poi evolutasi.
Infine, la piattaforma principale usata in Cina è WeChat: paghi, prenoti il taxi, hai la loyalty card di Starbucks, paghi la bolletta elettrica, prenoti il dottore … è fondamentale e, inizialmente, era la piattaforma attraverso la quale le destinazioni si promuovevano sul mercato cinese. - conclude Qiu - Oggi è più legata all’uso quotidiano: ci sono la versione di WeChat di Ctrip, la versione WeChat delle ota e quella per prenotare le destinazioni alberghiere in Cina. È una sorta di super applicazione».
Chiara Ambrosioni
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[post_content] => The Sense Experience Resort entra a far parte di Kiwi Collection. Un riconoscimento che certifica l’eccellenza della struttura e, al tempo stesso, rappresenta un importante passo strategico nel percorso di consolidamento commerciale sui mercati chiave, in particolare Stati Uniti, Regno Unito e Canada, dove il brand sta rafforzando la propria presenza nel segmento luxury.
L’ingresso in Kiwi Collection non è automatico, ogni struttura viene selezionata secondo criteri rigorosi che valutano qualità dei servizi, reputazione internazionale e unicità dell’esperienza offerta. Il The Sense Experience Resort, indipendente, a conduzione familiare e fortemente orientato al benessere dei propri ospiti, rappresenta un esempio di eccellenza e attenzione personalizzata.
Dal punto di vista commerciale, l’affiliazione rafforza la strategia di distribuzione del resort, integrandosi con i canali già attivi e consolidando la presenza nel segmento leisure di alta gamma. Inoltre, consente di sviluppare ulteriormente relazioni con advisor e operatori specializzati, aumentando le opportunità di vendita indiretta e di partnership strategiche nei mercati di riferimento. Per gli ospiti del resort, l’affiliazione si traduce in benefit esclusivi e privilegi dedicati, come upgrade, vantaggi personalizzati e attenzioni speciali, in linea con gli standard del circuito.
«L’ingresso del The Sense Experience Resort in Kiwi Collection rappresenta un obiettivo strategico raggiunto, che rafforza il nostro posizionamento nel panorama internazionale del lusso - dichiara Silvia Ficcanterri, leisure sales & representative del gruppo Icon Collection -. L'affiliazione consolida la nostra forza commerciale nei mercati di riferimento e valorizza ulteriormente il brand, inserendolo in un network altamente qualificato e riconosciuto a livello globale»
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[post_content] => Alpitour pronto alla quotazione in Borsa? Sembrerebbe proprio di sì, almeno a giudicare dalle ultime dichiarazioni di Giovanni Tamburi, fondatore e a.d. di Tip Tamburi Iinvestment Partners, che controlla Alpitour World. «Nel corso del 2026 o del 2027 ci sarà molta più attenzione per le società a media capitalizzazione. Noi non abbiamo urgenza per cui in un arco di 18 mesi è molto probabile si faccia l’operazione – spiega Tamburi in un intervento riportato dal Sole 24Ore –. Ritengo che Alpitour debba fare parte delle società con un buon flottante, con l’offerta di una quota più vicina al 40% che al 20%. Penso a una quota significativa, in parte con un aumento di capitale, in parte con cessione di azioni». Su un punto tamburi è categorico: «Come Tip vogliamo rimanere azionisti di Alpitour».
La dichiarazione giunge a seguito dell'importante crescita messa a segno da Alpitour negli anni del post pandemia. «Il 2025 è stato il migliore anno nella storia del gruppo, che ha raggiunto i 2,3 miliardi di euro di ricavi con un Ebitda al 7%, pari a 162 milioni con una crescita del 17,6% – sottolinea l’a.d. di Alpitour, Gabriele Burgio –. Tra italiani e stranieri i clienti che ci hanno scelto per viaggiare sono stati 3,3 milioni».
Malgrado la lunga strada già percorsa, i tempi sono maturi per un ulteriore innalzamento dell’asticella sugli obiettivi 2026. «Quest’anno puntiamo a un +10% del fatturato secondo un percorso di avvicinamento ai 3 miliardi previsti dal piano industriale. Nella stagione invernale i clienti della divisione Tour operating sono cresciuti dell’11% mentre i ricavi dell’8%, con le prenotazioni estive che in media vedono un +13% rispetto al 2025 e un +24% per i pacchetti vacanze mare in Italia».
Verso il 2030
Al 2030 gli obiettivi indicano 3 miliardi di ricavi con un Ebitda al 7%, poco più di 200 milioni con il passaggio intermedio di circa 2,5 miliardi di fatturato nel 2026. La maggior parte delle prenotazioni per l’estate 2026 sceglie i villaggi e resort in Sicilia, Sardegna, Calabria e Puglia mentre chi ha un budget un po’ più contenuto opta per Tunisia ed Egitto. «Sono alternative molto importanti. Nel 2025 abbiamo portato 300 mila clienti in Egitto e quest’anno potremmo arrivare a 350-360 mila».
Il piano di investimenti
Il piano industriale di Alpitour World prevede nell’arco dei prossimi 5 anni investimenti per circa 450 milioni, a una media di 80-90 milioni per ogni anno. Tali risorse saranno da destinarsi sia all’acquisizione di nuove strutture alberghiere, sia al restyling di quelle già in portafoglio. Una parte del totale sarà però riservato all’innovazione tecnologica.
«Abbiamo acquistato nel 2025 due nuove strutture di pregio e siamo in trattativa per altre strutture – aggiunge Burgio nel suo intervento riportato dal Sole 24Ore –. Il 95% dei clienti dei nostri hotel cinque stelle è straniero e a fine 2027 dovremmo arrivare a 15 alberghi a 5 stelle, numero sufficiente per creare una catena nazionale del lusso». La divisione hôtellerie ad oggi conta 27 alberghi, di cui ad oggi nove sono a 5 stelle nella collezione VRetreats, con diverse strutture associate con brand internazionali come Hyatt e nei circuiti Small Luxury Hotels Collecion e Leading Hotels of the World.
Sul fronte digitale infine, la società ha puntato in maniera decisa sull’IA con un team che conta circa 200 fra tecnici ed esperti.
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[post_content] => Mandarin Oriental annuncia un’importante espansione in Egitto. Il nuovo portfolio, che unisce due storici hotel e la prima crociera fluviale del gruppo, offre un viaggio tra terra e Nilo, celebrando la cultura millenaria dell’Egitto.
Il gruppo assumerà così la gestione di due proprietà a Luxor e Aswan, entrambe oggetto di un significativo programma di rinnovamento in vista della riapertura prevista per il 2027.
La crociera
Mandarin Oriental presenterà, inoltre, la sua prima crociera fluviale, proprietà di K.G. Company for Real Estate and Tourism Investment, parte di Garranah Group, e operata in collaborazione con Mandarin Oriental.
La crociera offrirà un itinerario tra le due città, incarnando pienamente la filosofia di Mandarin Oriental: creare esperienze straordinarie, autentiche e profondamente connesse al patrimonio culturale locale. A partire da maggio 2026, il gruppo Mandarin Oriental assumerà la gestione dell'Old Cataract Hotel di Aswan. L’hotel continuerà ad accogliere gli ospiti nell’edificio storico, mentre la Nile Wing sarà sottoposta a un’importante ristrutturazione. L’intera proprietà sarà completamente rinnovata entro luglio 2027, entrando ufficialmente a far parte del portfolio come Mandarin Oriental Old Cataract, Aswan. Situato sulle rive del Nilo e con vista sul tempio di Khnum, l’hotel offrirà camere e suite raffinate e sei esperienze gastronomiche uniche,
Il Winter Palace di Luxor chiuderà all’inizio del 2026 per un restauro completo, con la riapertura prevista per luglio 2027 come Mandarin Oriental Winter Palace, Luxor. Affacciato sulle sponde del Nilo e a pochi passi dal tempio di Luxor, l’hotel offrirà camere e suite elegantemente rinnovate, sei proposte gastronomiche esclusive e The Spa at Mandarin Oriental.
Gli hotel nascono dalla partnership con Talaat Moustafa Group Holding, uno dei principali operatori in Egitto.
«L’Egitto è una destinazione in rapida crescita e rappresenta un’opportunità unica per offrire un viaggio che coniughi cultura e l’inconfondibile stile Mandarin Oriental. Con la nostra prima crociera fluviale e hotel storici a Luxor e Aswan, insieme al futuro Mandarin Oriental Shepheard, Cairo, proponiamo un’esperienza completa e armoniosa tra terra e acqua. Dall’arrivo fino alla partenza, il percorso degli ospiti è curato nei minimi dettagli, con accessi privilegiati, guide esperte e un servizio attento, per vivere incontri autentici con i più importanti siti del patrimonio artistico egiziano. Siamo orgogliosi di collaborare con Talaat Moustafa Group Holding e Garranah Group, il cui impegno per qualità e visione a lungo termine è stato fondamentale per realizzare questo straordinario progetto», ha dichiarato Laurent Kleitman, group chief executive di Mandarin Oriental.
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[post_content] => Ethiopian Airlines comunica l'apertura di tre nuovi aeroporti nazionali e l’avvio dei collegamenti passeggeri verso le nuove destinazioni entro metà aprile 2026.
I nuovi aeroporti si trovano a Negele Borena, Gore Metu e Debre Markos.
La compagnia aerea prevede di operare tre voli settimanali verso ciascuna delle nuove destinazioni: in tal modo il network nazionale di Ethiopian Airlines sale a 26, rafforzando ulteriormente la connettività aerea all’interno del Paese.
«L’inaugurazione di questi tre nuovi aeroporti e l’avvio dei servizi passeggeri rappresentano un traguardo significativo per Ethiopian Airlines e per l’intera nazione - ha commentato il ceo di Ethiopian Airlines, Mesfin Tasew -. Questa espansione testimonia il nostro costante impegno nel migliorare la connettività all’interno dell’Etiopia e costituisce un forte impulso alla crescita economica e allo sviluppo regionale. La nostra missione è costruire una rete di trasporto aereo inclusiva e integrata, capace di sostenere le comunità, creare nuove opportunità economiche e supportare lo sviluppo nazionale, rendendo i viaggi aerei sicuri, affidabili ed efficienti accessibili a tutti».
Con l’integrazione delle nuove destinazioni nel proprio network, il vettore conferma inoltre l’attenzione verso la “modernizzazione dell’esperienza di viaggio nazionale", attraverso interventi di rinnovamento e potenziamento delle infrastrutture aeroportuali.
Già nel 2025, la compagnia ha inaugurato l’aeroporto di Yabello, diventato la 23ª destinazione nazionale del network.
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Tempo di bilanci in casa Bluserena Hotels & Resorts, che chiude un 2025 da record realizzando la stagione più ampia di sempre con più di 1.800 giorni di apertura e oltre 440.000 room nights vendute.
Il superamento delle 1.200.000 presenze nell’anno conferma la solidità del modello e la capacità del brand di intercettare una domanda in espansione. A trainare il risultato contribuisce anche la crescita nei mercati esteri, con un incremento del 90% dal 2023,.
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«Siamo profondamente orgogliosi dei risultati raggiunti nel 2025. È stato il nostro terzo anno consecutivo di crescita record: abbiamo superato 1,2 milioni di presenze, registrato oltre 1.800 giorni di apertura (costantemente in aumento rispetto al passato) e più di 440.000 room night vendute. Sono numeri che ci danno grande soddisfazione, perché raccontano un percorso solido e il consenso sempre più ampio da parte degli ospiti. Ed è proprio questa fiducia che ci ha spinto a compiere un passo strategico così importante come l’introduzione di tre nuove formule di soggiorno, che rappresentano la nostra volontà di evolvere continuando ad ascoltare le persone e anticipare i loro bisogni. Oggi siamo la prima grande catena italiana a introdurre un modello di vacanza inclusive realmente strutturato e scalabile, ispirato ai migliori standard internazionali ma con un’identità profondamente italiana» commenta Marcello Cicalò, ceo di Bluserena Hotels & Resorts.
Rivoluzione strategica
In un mercato in evoluzione e con ospiti sempre più esigenti, il gruppo ha scelto di guidare il cambiamento, avviando la più ampia ridefinizione della propria esperienza degli ultimi anni.
Nasce così il modello Inclusive Made in Italy, sviluppato dall’ascolto degli ospiti e dall’analisi del mercato leisure, con l’obiettivo di offrire un prodotto più contemporaneo e in linea con le esigenze delle famiglie di oggi. Il tradizionale schema della pensione completa viene superato con le tre nuove formule — Soft-Inclusive, All-Inclusive e Ultra-Inclusive — pensate per garantire più servizi inclusi, maggiore libertà di scelta e un’esperienza di qualità superiore.
Inclusive Made in Italy
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[post_content] => Airbus archivia il 2025 con ricavi consolidati per 73,4 miliardi di euro (+6% rispetto al 2024) e un utile operativo (rebit adjusted) di 7,1 miliardi di euro, centrando pienamente gli obiettivi prefissati.
L'utile netto si è attestato a 5,2 miliardi di euro, pari ad una crescita del +23%, portando il cda della casa costruttrice europea a proporre un dividendo in rialzo a 3,20 euro per azione.
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[post_content] => «I numeri di queste Olimpiadi Invernali vanno già oltre le più rosee aspettative e confermano come nel nostro Paese e nel mondo lo sport superi ogni ideologia; i Giochi organizzati in Regione Lombardia e in Veneto piacciono, sono belli da seguire nelle diverse discipline e stanno raggiungendo dei risultati incredibili con la presenza di tanti spettatori».
Ha espresso così la propria soddisfazione Attilio Fontana, presidente Regione Lombardia, per il momento storico che la Regione e l’Italia intera stanno vivendo, in occasione della presentazione dell’offerta turistica e delle potenzialità della Valtellina, in quanto "leading destination of the olympic winter games".
Presenti presso l’Arena Experience di Casa Lombardia a Milano anche Giovanni Malagò, presidente della Fondazione Milano Cortina 2026 e Andrea Varnier, ad della Fondazione.
«In questi contesti congiunturali si deve lavorare in modo compatto, con i nervi saldi e con una dinamica collaborativa. - ha affermato Malagò - Tutti si sono dimostrati competenti e hanno lavorato con impegno nel seguire i Giochi. È stato proprio come avevo immaginato! Abbiamo davanti ancora dei giorni pieni e la cerimonia conclusiva a Verona. Ricordo che Milano sarà poi contesto paralimpico, con tutto ciò che implica questa parola, anche sotto il profilo sociale e culturale. Ringrazio tutti». Un ringraziamento a cui Fontana ha risposto ricordando l’impegno instancabile di Malagò per portare queste Olimpiadi Invernali in Italia. È stato l’ad Varnier a presentare i dati che riguardano la Lombardia come territorio ospitante dei giochi olimpici.
«Le competizioni sono ancora in corso, ma i numeri indicano che il modello dei Giochi Diffusi è stato perfettamente capito. La Lombardia ha sette venue: quattro a Milano, due a Livigno e una a Bormio. Abbiamo diviso così anche le discipline: quattro si svolgono a Milano - hockey, speed skating, pattinaggio di figura e short track - due a Livigno - sci acrobatico e snowboard - e due a Bormio - sci alpino e sci alpinismo, che è oggi entrato nel panorama delle discipline olimpiche e le cui competizioni sono in corso.
In Lombardia sono stati coinvolti 1.655 atleti - più della metà dei partecipanti ai giochi - sono state assegnate 441 medaglie e si sono svolti 64 eventi. Il modello diffuso ha fatto sì che venissero allestiti diversi villaggi: perché una delle caratteristiche uniche delle Olimpiadi è che gli atleti stanno sempre insieme. E questo è un punto di grandissimo valore. In Lombardia abbiamo un villaggio olimpico “tradizionale” a Milano - un edificio che l’anno prossimo diventerà il maggior studentato d'Italia - mentre a Bormio e a Livigno i villaggi sono stati allestiti in strutture alberghiere contigue già esistenti ricreando l'atmosfera del villaggio con la stesso ambiente, la stessa filosofia e gli stessi servizi che si trovano a Milano.
Importante il dato dei pasti forniti, che sono stati 120mila - e questo indica il volume di lavoro relativo all'alimentare - e offriamo più di 2.600 posti letto. Grande non solo il successo sportivo, ma anche quello di pubblico. In Lombardia è stato venduto il 64% dei biglietti disponibili e l'occupazione media di tutte le sessioni è del 88%, non solo di quelle di gara in Italia, ma anche delle qualificazioni.
Ed è un tasso molto alto. Quanto alla provenienza, oltre agli italiani, a Milano e c'è una prevalenza degli statunitensi (24,4%), seguiti dagli olandesi (10,3%), che amano le gare di short trak e speed skating e riempiono di arancione Rho Fiera, quindi i tedeschi (9,2%). Invece in Valtellina gli ospiti sono soprattutto americani (27,5%), svizzeri (14,5%) e, infine, tedeschi (11,4%). Guardando alle diverse discipline sono sold out le poche sessioni di sci d’alpinismo previste, ma sono vicine al 100% anche le competizioni di tutti gli altri sport, considerate nel loro insieme: speed skating (95%), short track (94%), pattinaggio di figura (92%), hockey (90%), sci alpino (94%) con un dato più basso per snowboard (69%) e sci acrobatico (70%) perché a Livigno sono in programma moltissime sessioni di queste discipline e la percentuale indica l’occupazione media.
Per intrattenere gli spettatori abbiamo inoltre creato delle attività nei nostri Fan village che in Lombardia sono 3 e si trovano a Milano, Livigno e Bormio. Stanno facendo dei numeri straordinari: 260mila visitatori a Milano, 32mila a Livigno e 22mila a Bormio. L’esperienza viene replicata anche negli altri territori (Val di Fiemme, Anterselva e Cortina), quindi ci sono in totale 6 Fan village. Significativo anche il boom delle attività digitali di Fondazione Milano Cortina 2026, che in questi giorni hanno avuto un 100% di crescita. Termino con i dati delle televisioni relativi alla prima settimana e davvero impressionanti: in soli 5 giorni Milano-Cortina ha oltrepassato l’intero periodo di Pechino; il sito Olymipics, che racconta i Giochi in corso, nella prima settimana ha avuto 7,5miliardi di contatti.
Ci sono un aumento delle ore di trasmisione e dello share - sempre rispetto a Pechino - sia per Warner Bros. Discovery, che per Obs che per la Rai, che sta facendo ottimi ascolti; il dato interessante è che lo share del 20% è sotto i 35 anni, - conclude Varnier - quindi, grazie a Cortina e anche a Parigi, i Giochi sono tornati a essere giovani».
Chiara Ambrosioni
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Dal 2026 debutta “La Trattoria”, un nuovo concept di ristorazione che celebra la cucina regionale italiana, con ricette locali, un’atmosfera calda e una carta vini che valorizza i territori.\r\n\r\nSi affiancano inoltre nuovi Beach Club, dal posizionamento premium, il potenziamento delle aree sportive e fitness e nuovi programmi per adulti e ragazzi, mentre l’intrattenimento si conferma un elemento distintivo del brand.\r\n\r\n \r\n\r\n ","post_title":"Bluserena Hotels & Resorts: i numeri di un 2025 «da record»","post_date":"2026-02-19T12:52:20+00:00","category":["alberghi"],"category_name":["Alberghi"],"post_tag":[]},"sort":[1771505540000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"507770","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Airbus archivia il 2025 con ricavi consolidati per 73,4 miliardi di euro (+6% rispetto al 2024) e un utile operativo (rebit adjusted) di 7,1 miliardi di euro, centrando pienamente gli obiettivi prefissati.\r\n\r\nL'utile netto si è attestato a 5,2 miliardi di euro, pari ad una crescita del +23%, portando il cda della casa costruttrice europea a proporre un dividendo in rialzo a 3,20 euro per azione.\r\n\r\nNonostante un contesto operativo complesso, Airbus ha consegnato 793 velivoli commerciali, superando i 766 dell'anno precedente. 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È stato proprio come avevo immaginato! Abbiamo davanti ancora dei giorni pieni e la cerimonia conclusiva a Verona. Ricordo che Milano sarà poi contesto paralimpico, con tutto ciò che implica questa parola, anche sotto il profilo sociale e culturale. Ringrazio tutti». Un ringraziamento a cui Fontana ha risposto ricordando l’impegno instancabile di Malagò per portare queste Olimpiadi Invernali in Italia. È stato l’ad Varnier a presentare i dati che riguardano la Lombardia come territorio ospitante dei giochi olimpici.\r\n\r\n«Le competizioni sono ancora in corso, ma i numeri indicano che il modello dei Giochi Diffusi è stato perfettamente capito. La Lombardia ha sette venue: quattro a Milano, due a Livigno e una a Bormio. 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In Lombardia abbiamo un villaggio olimpico “tradizionale” a Milano - un edificio che l’anno prossimo diventerà il maggior studentato d'Italia - mentre a Bormio e a Livigno i villaggi sono stati allestiti in strutture alberghiere contigue già esistenti ricreando l'atmosfera del villaggio con la stesso ambiente, la stessa filosofia e gli stessi servizi che si trovano a Milano. \r\n\r\nImportante il dato dei pasti forniti, che sono stati 120mila - e questo indica il volume di lavoro relativo all'alimentare - e offriamo più di 2.600 posti letto. Grande non solo il successo sportivo, ma anche quello di pubblico. In Lombardia è stato venduto il 64% dei biglietti disponibili e l'occupazione media di tutte le sessioni è del 88%, non solo di quelle di gara in Italia, ma anche delle qualificazioni.\r\n\r\nEd è un tasso molto alto. Quanto alla provenienza, oltre agli italiani, a Milano e c'è una prevalenza degli statunitensi (24,4%), seguiti dagli olandesi (10,3%), che amano le gare di short trak e speed skating e riempiono di arancione Rho Fiera, quindi i tedeschi (9,2%). Invece in Valtellina gli ospiti sono soprattutto americani (27,5%), svizzeri (14,5%) e, infine, tedeschi (11,4%). Guardando alle diverse discipline sono sold out le poche sessioni di sci d’alpinismo previste, ma sono vicine al 100% anche le competizioni di tutti gli altri sport, considerate nel loro insieme: speed skating (95%), short track (94%), pattinaggio di figura (92%), hockey (90%), sci alpino (94%) con un dato più basso per snowboard (69%) e sci acrobatico (70%) perché a Livigno sono in programma moltissime sessioni di queste discipline e la percentuale indica l’occupazione media.\r\n\r\nPer intrattenere gli spettatori abbiamo inoltre creato delle attività nei nostri Fan village che in Lombardia sono 3 e si trovano a Milano, Livigno e Bormio. Stanno facendo dei numeri straordinari: 260mila visitatori a Milano, 32mila a Livigno e 22mila a Bormio. L’esperienza viene replicata anche negli altri territori (Val di Fiemme, Anterselva e Cortina), quindi ci sono in totale 6 Fan village. Significativo anche il boom delle attività digitali di Fondazione Milano Cortina 2026, che in questi giorni hanno avuto un 100% di crescita. Termino con i dati delle televisioni relativi alla prima settimana e davvero impressionanti: in soli 5 giorni Milano-Cortina ha oltrepassato l’intero periodo di Pechino; il sito Olymipics, che racconta i Giochi in corso, nella prima settimana ha avuto 7,5miliardi di contatti.\r\n\r\nCi sono un aumento delle ore di trasmisione e dello share - sempre rispetto a Pechino - sia per Warner Bros. 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