27 March 2026

Il test della Msc Euribia: per la prima volta una crociera a zero emissioni

In attesa del suo varo, previsto per domani pressi i cantieri francesi di Saint-Nazaire, la nuova Msc Euribia si prepara già a ottenere un primato di sostenibilità nel mondo delle crociere. L’unità partirà infatti dal porto transalpino il prossimo 3 giugno per raggiungere Copenaghen  il 7 ed essere quindi battezzata il giorno successivo in Danimarca. E, durante il viaggio di trasferimento, navigherà utilizzando come combustibile il biogas liquefatto, per dimostrare che già oggi è possibile navigare a zero emissioni. La compagnia ha infatti acquistato 400 tonnellate di bio-Gnl nell’ambito della propria strategia ambientale che prevede un impiego sempre più consistente di combustibili rinnovabili drop-in e di misure per la transizione energetica.

Il viaggio a zero emissioni nette utilizzerà il bio-Gnl con il sistema del mass balance, che rappresenta il metodo più economico ed efficiente dal punto di vista ambientale per ottenere i benefici del biogas rinnovabile. L’intera catena di approvvigionamento sarà pienamente conforme alla direttiva Ue sulle energie rinnovabili (Red II) e ogni singolo lotto di bio-Gnl prodotto è stato certificato dall’International sustainability & carbon certification (Iscc).

“Questa crociera a zero emissioni nette, la prima dell’intero settore crocieristico, testimonia un altro passo significativo del nostro percorso di decarbonizzazione e dimostra in massimo grado la serietà del nostro impegno sul fronte della sostenibilità – sottolinea l’executive chairman della divisione crociere del gruppo Msc, Pierfrancesco Vago -. Tuttavia, non possiamo conseguire questi obiettivi da soli. Vista l’importanza assoluta dei carburanti alternativi per la nostra industria e per gli altri settori della società in ordine alla decarbonizzazione, dobbiamo lavorare tutti insieme per aumentare la loro disponibilità su ampia scala. Il nostro acquisto di bio-Gnl rappresenta un chiaro segnale al mercato riguardo al fatto che da parte delle compagnie di crociera e del settore dello shipping vi è richiesta di carburanti più puliti. Ma è necessario che governi, produttori e utenti finali collaborino e aumentino la loro disponibilità“.

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