27 March 2026

Il Perù è di scena alla Biennale di Venezia con un focus sull’Amazzonia

Il Perù partecipa alla 18° Mostra Internazionale di Architettura della Biennale di Venezia (dal 20 maggio al 26 novembre 2023) con una riflessione sul cambiamento climatico e un appello all’azione.

Walkers in Amazonia“, questo il tema del padiglione, parla di deforestazione, degrado ambientale delle foreste amazzoniche e perdita interculturale: temi che sono al centro dell’evento di quest’anno, che cerca di risvegliare una risposta-azione di fronte al cambiamento climatico. L’architetto José Orrego è il direttore della mostra, mentre l’architetto Alexia León ne è la curatrice con la collaborazione di Lucho Marcial, entrambi professionisti selezionati dopo un rigoroso concorso organizzato dal Patronato Cultural del Perú.

La presenza del Perù in questa importante esposizione è sostenuta da Promperù e mette in luce un esempio contemporaneo di gestione collettiva del territorio nel dipartimento di San Martín e un’alleanza strategica tra lo Stato (Ministero dell’Educazione/Ugeles), l’Ong Waman Wasi, i rappresentanti delle comunità indigene Kichwa, Awajún e Shawi, le comunità meticce e le istituzioni educative delle province di El Dorado, Lamas e San Martín, che si impegnano a costruire un legame tra comunità, scuola e territorio.

Il Padiglione presenta 64 calendari comunitari che danno visibilità a un fenomeno contemporaneo di resistenza collettiva nella lotta per i diritti territoriali indigeni e civili, evidenziando una tecnologia che rischia di scomparire e che valorizza e reinventa le pratiche ancestrali.

La scrittrice e architetto anglo-ghanese Lesley Lokko, curatore generale della Biennale di Architettura di Venezia 2023, ha proposto un tema intitolato “Il laboratorio del futuro“, che mette al centro l’Africa. “C’è un luogo in cui tutti i temi dell’equità, delle risorse, della razza, della speranza e della paura convergono e si fondono. L’Africa. A livello antropologico, siamo tutti africani. E ciò che accade in Africa accade a tutti noi”: così Lokko descrive questa esposizione.

Per Promperù, manifestazioni di questa portata rappresentano un’opportunità nel settore culturale, che possono consentire di migliorare le proprie quotazioni internazionali e contribuire alla promozione del Perù nel mondo.

 

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