27 March 2026

Il Four Seasons vicino a San Pietro alla fine si farà. Aprirà per il Giubileo del 2025

La notizia di un approdo a Roma del gruppo Four Seasons era nell’aria già da tempo. Due le possibilità che circolavano circa un anno fa: una relativa a palazzo Marini, in zona fontana di Trevi, l’altra riferita invece a palazzo della Rovere, in via Conciliazione, a due passi dalla basilica di San Pietro. E proprio la seconda opzione ha ricevuto in questi giorni conferma della prossima conversione dell’edificio in un hotel Four Seasons, nonostante le polemiche sorte in merito all’opportunità di aprire una struttura super-lusso nei pressi della più importante chiesa della cristianità.

A ufficializzare la novità è stata la stessa proprietà dell’immobile, l’ordine equestre del Santo Sepolcro, che in una nota ha specificato di aver sottoscritto, lo scorso 10 marzo, un accordo con una società benefit del gruppo Fort Partners, per l’affidamento di una porzione di palazzo della Rovere in locazione a uso alberghiero, sotto la gestione del gruppo Four Seasons. “Trattandosi di un atto di straordinaria amministrazione – si legge nella nota -, l’ordine ha quindi richiesto e ottenuto, da parte delle competenti autorità della Santa Sede, la preventiva autorizzazione ad validitatem ad avviare il negoziato con il predetto gruppo. Il successivo negoziato si è concluso con un accordo in base al quale la società prescelta si farà interamente carico delle spese della ristrutturazione del palazzo, consentendo all’ordine di devolvere interamente alla Terra Santa le contribuzioni volontarie ricevute dai propri membri”.

Fort Partners è una società d’investimento portoricana  fondata dall’americano nato in Liberia Nadim Ashi, che ha già in passato collaborato con Four Seasons per l’apertura di una struttura a Fort Lauderdale, in Florida. Stando a quanto riporta il magazine online Crux, specializzato in notizie sul mondo cattolico, il contratto per palazzo della Rovere avrebbe un valore complessivo di circa 52,4 milioni di dollari a una durata di 27 anni. L’idea è quella di aprire la nuova struttura entro il Giubileo del 2025. L’hotel sarà dotato di 77 camere, incluse 11 executive suite e due super suite, nonché di una spa, di una palestra e di un’offerta f&b griffata da qualche chef stellato Michelin.

Sempre secondo Crux, anche il progetto di palazzo Marini starebbe peraltro procedendo. I piani sarebbero sempre quelli di ristrutturare l’edificio, ma i costi sarebbero già lievitato dai circa 100 milioni di euro indicati l’anno scorso agli attuali 165 milioni.

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I proprietari avranno la possibilità di mantenere l’identità indipendente del proprio portfolio, beneficiando al contempo della forza del nostro programma fedeltà Marriott Bonvoy, che conta quasi 271 milioni di iscritti a livello globale».\r\nL'accordo con Amapa Group in Italia\r\nA fronte dell’accordo con Marriott, Amapa Group prevede di trasformare cinque delle sue attuali strutture – Montesilvano, Peschici, Pomezia, Rimini e Venezia – raggruppandole sotto un nuovo brand che entrerà nel portfolio Series by Marriott. L’accordo include inoltre lo sviluppo ex novo di un hotel a Valmontone.\r\nOggi il portfolio di Amapa comprende 21 hotel operativi in Italia.\r\nMarriott prevede di rafforzare ulteriormente la collaborazione con Splendid Hospitality Group grazie a un accordo che prevede l’entrata di cinque hotel nel portfolio Series by Marriott. Le strutture si trovano a Earls Court, Euston e Kings Cross a Londra, oltre che in altre località regionali strategiche. Splendid è uno dei gruppi alberghieri privati in più rapida crescita nel Regno Unito, con un portfolio variegato che comprende 24 hotel e oltre 2.500 camere nei segmenti luxury, midscale e select-service.\r\nNadeem Boghani, executive Cchairman di Splendid Hospitality Group, commenta: “Siamo orgogliosi di lanciare Series by Marriott nel Regno Unito. Questa collaborazione riflette la nostra convinzione condivisa che la grande ospitalità derivi da un design attento, esperienze autentiche e un focus costante sull’ospite».\r\nJerome Briet, chief development officer, Emea, di Marriott International, aggiunge: «Il segmento midscale è oggi uno dei più dinamici nel panorama dell’ospitalità in Europa, trainato da viaggiatori che cercano un ottimo rapporto qualità prezzo senza rinunciare alla qualità e alla coerenza dell’esperienza. Continuiamo a concentrarci sull’ampliare rapidamente l’offerta midscale nella regione, per rispondere alla domanda di proprietari e franchisee che cercano una conversione efficiente di un hotel o di un portfolio esistente».\r\n\r\nMarriott è entrata nel segmento midscale europeo nel 2023 con il lancio di Four Points Flex by Sheraton, un brand midscale particolarmente adatto alle conversioni, che oggi rappresenta il marchio in più rapida crescita per la società nella regione, con 40 strutture operative per oltre 4.500 camere in sette mercati dal suo debutto.","post_title":"Series by Marriott: il gruppo sbarca in Italia con il marchio midscale","post_date":"2026-03-24T10:20:29+00:00","category":["alberghi"],"category_name":["Alberghi"],"post_tag":[]},"sort":[1774347629000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"510169","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Grande successo per l’XI edizione del Campionato mondiale del pesto al mortaio che Genova ha ospitato sabato 21 marzo. 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L’ hanno scelta tutti i trenta giudici che durante la mattinata avevano selezionato i 10 super finalisti nella fase conclusiva della competizione.\r\n\r\nCarla Pensa, che era stata inserita nella lista dei 100 concorrenti all’ultimo momento, ha ricevuto il tradizionale \"pestello d'oro\".\r\n\r\nDurante la cerimonia di chiusura è stato consegnato il premio letterario Pietro Cheli, alla prima edizione, all’autrice senegalese Mareme Cisse per il libro “Sogni di Zenzero”, Slow Food Editore.  La tradizionale targa assegnata dalla Associazione Culturale “A Compagna” per il concorrente che arriva da più lontano quest’anno è andata a Craig Stanley Wales originario dalle Hawaii.\r\n\r\nLa selezione anche quest’anno è avvenuta seguendo i tempi di iscrizione e inserendo di diritto i vincitori delle 28 gare eliminatorie (di cui 6 in Germania, Stati Uniti, Spagna, Francia e Canada). Le persone provenienti dall’estero sono state in totale 20. 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