24 April 2026

Emirates a segno con ricavi e utili da record nell’esercizio 2022-23

Emirates va a segno a chiusura dell’esercizio 2022-23 con un “nuovo record di utili e ricavi e una significativa inversione di tendenza rispetto all’anno scorso”. La compagnia aerea di Dubai ha realizzato profitti per 10,6 miliardi di Dirham (2,9 miliardi di dollari Usa) rispetto alla perdita di 3,9 miliardi di Dirham (1,1 miliardi di dollari) dell’anno precedente.

I ricavi sono aumentati dell’81% fino a 29,3 miliardi di dollari, grazie al ripristino della rete globale e all’aumento dei voli passeggeri. A livello di gruppo sono inoltre stati restituiti 3 miliardi di Dirham (817 milioni di dollari Usa) del debito contratto durante la pandemia, in parte prima della scadenza.

Il presidente e ceo, Ahmed bin Saeed Al Maktoum, ha dichiarato che la compagnia aerea si è “ripresa completamente” dopo il colpo alla domanda causato dalla pandemia. “Quando le ultime restrizioni ai viaggi sono state rimosse e hanno scatenato un’ondata di domanda, ci siamo fatti trovare pronti ad espandere rapidamente le nostre operazioni“.

Il load factor della compagnia si è attestato al 79,5%, rispetto al 58,6% dell’anno precedente; le destinazioni servite sono 150 rispetto alle oltre 140 dello scorso anno.

Emirates ha inoltre dichiarato di aver stanziato 200 milioni di dollari per un fondo di ricerca incentrato sulla riduzione dell’impatto dei combustibili fossili nell’aviazione commerciale, in quanto non sarebbe possibile raggiungere gli obiettivi di emissioni nette zero con le opzioni attualmente disponibili.

Al Maktoum ha anticipato che il gruppo continuerà a produrre utili anche nel 2023-24, “pur tenendo sotto controllo l’inflazione, gli elevati prezzi del carburante e l’incertezza politica ed economica”.

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Durante il periodo Covid mi sono concentrata molto sulla formazione: sono diventata direttore tecnico ed accompagnatrice turistica. Nel 2022 ho lasciato il franchising e nel 2023 ho lanciato la mia Accademia dei Viaggi. Mi piace definirmi una “travel designer” per evidenziare il mio approccio sartoriale che include ascolto, progetto e consiglio».\r\n\r\nL’Accademia dei Viaggi è specializzata sui paesi dell’Africa australe e dell’oceano Indiano. «L’agenzia deve puntare sulla personalizzare della consulenza e dell’esperienza di viaggio – aggiunge Garbarini –. E’ necessario formarsi  costantemente partecipando a fiere e programmi di aggiornamento. Credo che l’esperienza diretta, unita alla competenza tecnica, sia ciò che permette di offrire un servizio davvero personalizzato e curato in ogni dettaglio. Scelgo con molta attenzione le occasioni per acquisire nuove competenze. Per questo ho seguito nel 2025 la seconda edizione della Luxury Travel Academy,  nata dall’idea di tre professionisti con l’obiettivo di supportare chi lavora nel turismo luxury e property manager. Ed attualmente sto frequentando la terza edizione dell’Academy».\r\nValorizzare il brand\r\n«Sto imparando a valorizzare il brand – continua Garbarini – eliminando tutte quelle iniziative che in realtà mi facevano perdere molto tempo. La Luxury Travel Academy mi ha fornito molti spunti che mi hanno consentito di avere molta più visibilità e di puntare su scelte più strategiche. Per esempio, ora ricevo solo su appuntamento, in modo da dedicarmi totalmente al cliente. La terza edizione invece  mi sta fornendo informazioni pratiche che mi consentiranno di acquisire basi ancora più solide: ci stiamo misurando su argomenti diversi, da linkedin fino alla costruzione dei viaggi di lusso».\r\n\r\nDopo tre anni dal lancio dell’Accademia dei Viaggi, il bilancio è positivo. «Avevo già una clientela affezionata, che mi seguiva dalla mia prima esperienza. Il lavoro però è molto faticoso e richiede molta dedizione: la soddisfazione più grande è legata al successo del viaggio, quando il cliente torna contento e ti ringrazia per l’organizzazione e il supporto a 360 gradi. Attualmente, a causa della situazione internazionale, ilmercato ha rallentato un po’: da una parte c’è chi vuole aspettare e dall’altra chi invece preferisce pianificare ora per evitare un aumento dei prezzi».\r\n\r\n ","post_title":"Accademia dei Viaggi, itinerari su misura tra l'Africa australe e l'oceano Indiano","post_date":"2026-04-22T12:04:13+00:00","category":["tour_operator"],"category_name":["Tour Operator"],"post_tag":[]},"sort":[1776859453000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"512482","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"L’hotel Revolution di Roma entra nel network di Bwh Hotels Italy & South-East Europe. Per il gruppo si tratta del quattordicesimo ingresso nella Capitale, un traguardo che conferma la centralità di Roma nella strategia di sviluppo del network.\r\n\r\nLocation strategica\r\nIl Best Western hotel Revolution si trova sulla direttrice di via Tiburtina, a soli 9 chilometri da Termini, 6 da Tiburtina e 35 dall’aeroporto di Fiumicino. 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L’affiliazione ci permette di offrire ai nostri ospiti servizi ancora più strutturati e di portare nel gruppo una realtà radicata nel territorio, che guarda con concretezza e ambizione al futuro» hanno commentato Cristiano Perali, proprietario della struttura e Julio Giacon, supporto strategico per la crescita di Hotel & Hostel Group, di cui l’hotel fa parte.\r\nAnche Fabrizio Doria, chief development officer di Bwh Hotels Italy & South-East Europe, ha espresso soddisfazione: «L’ingresso del Best Western hotel Revolution rappresenta un traguardo significativo: con questa nuova affiliazione raggiungiamo 14 strutture nella città di Roma, una delle piazze più strategiche per il nostro sviluppo. 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