27 March 2026

Major e soggiorni lunghi, attrazione fatale: in arrivo il terzo brand extended-stay di casa Hilton

Prosegue la corsa delle grandi compagnia alberghiere verso il mercato dei soggiorni lunghi. Dopo il recente annuncio del nuovo marchio Hyatt Studios, anche Hilton parrebbe intenzionata a spingere sull’offerta extended-stay. In occasione della presentazione dei risultati del primo trimestre dell’anno, il ceo Chris Nassetta ha infatti accennato all’arrivo a breve di un inedito brand dedicato al segmento lower – midscale dei soggiorni lunghi: un prodotto, avrebbe sottolineato il manager stando a quanto riporta Hotel News Now, “capace di garantire marginalità astronomiche e costi di costruzione super efficienti”.

L’idea sarebbe quella di sviluppare un format ibrido residence-hotel, capace di venire incontro alle esigenze dei lavoratori in cerca di soluzioni di soggiorno della durata compresa tra gli uno e i sei mesi. Sempre secondo Nassetta il nuovo brand avrebbe potenzialità di sviluppo per centinaia di strutture. Al momento il gruppo con sede in Virginia già include nel proprio portfolio due brand extended-stay: Homewood Suites per il segmento upscale e Home2 Suites per il midscale. Insieme, contano su un’offerta totale a livello globale di 1.125 strutture per 124 mila camere complessive.

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Integra automazione e AI per gestire processi come prenotazioni, richieste e preventivi, migliorando efficienza e tempi di risposta.\r\n\r\n[caption id=\"attachment_510403\" align=\"alignleft\" width=\"450\"] Stefano Dessì, group chief operation officer di Covisian[/caption]\r\n\r\n“Il futuro della customer experience nel Travel & Hospitality non sarà definito dalla tecnologia in sé, ma dalla capacità di integrarla in modo empatico e intelligente”, sottolinea Stefano Dessì, group Chief operations officer di Covisian. “La GenAI può essere uno strumento straordinario per creare esperienze più umane. È questo il vero salto di qualità: unire la potenza dell’AI alla sensibilità delle persone” .\r\n\r\nParallelamente, nuove tendenze stanno ridefinendo le aspettative dei viaggiatori: dalla crescente attenzione ai temi ESG all’espansione del bleisure e dei viaggi di lusso, fino alla richiesta di esperienze sempre più personalizzate e coerenti su tutti i canali .\r\n\r\n\r\n“Oggi il settore Travel & Hospitality richiede reattività e personalizzazione senza precedenti. Con Smile.CX miglioriamo l’interazione con i viaggiatori e rafforziamo il nostro impegno nel turismo, come dimostrato alle recenti Olimpiadi invernali a Cortina, offrendo esperienze su misura. Innovazione e qualità del servizio restano centrali per il futuro della customer experience”, dichiara Gabriele Moretti, fondatore e presidente di Covisian Group.\r\n\r\n\r\nIn questo contesto, la combinazione tra intelligenza artificiale avanzata e competenze umane si conferma il vero fattore competitivo per il settore, chiamato a coniugare efficienza operativa e qualità della relazione con il cliente.","post_title":"Travel e Hospitality, l’intelligenza artificiale accelera la customer experience","post_date":"2026-03-25T09:52:23+00:00","category":["mercato_e_tecnologie"],"category_name":["Mercato e tecnologie"],"post_tag":["ai","customer-experience"],"post_tag_name":["AI","customer experience"]},"sort":[1774432343000]}]}}