5 February 2026

Swan Hellenic lancia il format f&b Maris in collaborazione con gli chef dei Jeunes Restaurateurs (Jre)

E’ stata inaugurata lo scorso 15 aprile, con la coppia di chef e sommelier sloveni Sabina e Grega Repovž a bordo della Diana in occasione della sua crociera “Mysteries of Carthage and the Moors”, la collaborazione tra Swan Hellenic e l’associazione dei Jeunes Restaurateurs (Jre). Una partnership che ha dato vita al nuovo concept Maris, che porterà di volta in volta a bordo un protagonista Jre, nell’ambito di una serie di itinerari di spedizione culturale sulle navi Vega e Diana.

Ogni sera lo chef Maris proporrà un diverso piatto d’autore, in un crescendo che raggiungerà il proprio culmine con la cena di gala di fine viaggio. In programma anche una serie di show cooking, durante i quali gli chef sveleranno alcuni segreti della loro arte, nonché escursioni gastronomiche a terra per esplorare le tradizioni e le specialità culinarie locali.

Oltre a Sabina e Grega Repovž, il programma Maris prevede la presenze dell’olandese Edwin Soumang (stella Michelin – Diana), dei tedeschi Michael Ammon (anch’egli stellato Michelin – Diana) e Andreas Hillejan (sempre stellato Michelin – Vega), dell’italiano Manfred Kofler (Vega) e dello spagnolo Manu Núñez (Vega). A seguire Arjan Kuipers dai Paesi Bassi (Vega), Tomaž Bratovž dalla Slovenia (il cui ristorante è il primo del suo Paese nella classifica The World’s 50 Best Restaurants – Vega), Carles Ramon dalla Spagna (Vega), Daniel Lehmann dalla Svizzera (Diana), Clément Bidard dalla Francia (stellato Michelin da nove anni – Diana), Borja Marrero dalla Spagna (stella verde Michelin nel 2023 – Diana) e Luca Marchini dall’Italia (anch’egli stellato Michelin – Diana).

Il debutto ufficiale del concept Maris sarà celebrato con una cena di gala a bordo della Diana, nell’ambito della cerimonia di battesimo che avrà luogo ad Amsterdam giovedì 4 maggio. Per l’occasione, tre chef Jre presenteranno la varietà creativa del nuovo format gastronomico: Edwin Soumang (ristorante One, Paesi Bassi), Daniel Canzian (ristorante Daniel Canzian, Italia) e Michael Ammon (Gasthof Jakob, Germania).

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Una visione condivisa da Enzo Carella, presidente di Filiera Turismo Italia, per il quale «il turismo deve produrre economia nei territori, preservandoli», puntando su competenze, rete e “intelligenza artigianale”.\r\nA proposito di competenze, la professoressa Tassinari del Dipartimento di Scienze e Tecnologie Agro-Alimentari UNIBO ha evidenziato la necessità di ripensare la formazione universitaria “ancora molto verticale sulle tematiche legate ai corsi di studio; è fondamentale invece sviluppare una formazione interdisciplinare, per potersi inserire nel mondo del lavoro”. \r\n\r\nLa riflessione di Domenico Scordari, CEO e founder di Naturalis Bio Resort, ha invitato a spostare il focus «dalla sostenibilità all’economia rigenerativa». «Il primo investimento deve essere sulle persone che lavorano in azienda: se stanno bene loro, anche il servizio e l’esperienza dell’ospite saranno all’altezza», ha spiegato, sottolineando come le imprese turistiche abbiano oggi «un impatto sociale altissimo sui territori» e come la scelta di lavorare con personale e prodotti locali possa generare sviluppo, occupazione e persino il ritorno dei giovani nelle aree interne.\r\n\r\nAmpio spazio anche al tema del benessere come fattore di sviluppo. «Non esiste sostenibilità del territorio senza sostenibilità umana», ha ricordato Annamaria Acquaviva, direttrice scientifica del resort, presentando gli Health & Wellness Retreats basati sul Metodo Acquaviva. Un approccio integrato che unisce nutrizione funzionale, movimento, riposo e gestione dello stress. Un cambio di paradigma necessario anche sul piano narrativo, secondo Cinzia Galletto, giornalista esperta di turismo del benessere: «Serve un’identità coerente: una vacanza di benessere ha valore solo se genera una trasformazione autentica». Concetto rafforzato da Maria Letizia Petroni (Unibo): «Un ambiente tutelato significa migliori condizioni di salute non solo per il turista, ma anche per chi lavora e vive quei territori».\r\n\r\nIl tema delle persone come asset strategico è emerso con forza anche nella governance. Clara Gasparri, People & Culture Manager di Four Seasons Hotels and Resorts, ha posto l’accento su «autenticità, empatia e fiducia» come basi della sostenibilità sociale, indicando welfare e ascolto come leve fondamentali per attrarre e trattenere talenti, soprattutto tra le nuove generazioni.\r\n\r\nA rafforzare il quadro, gli strumenti di policy e investimento. La Regione Emilia-Romagna ha stanziato 45 milioni di euro per la riqualificazione delle strutture ricettive, confermando – come sottolineato anche da Andrea Guizzardi, presidente Clust-ER Turismo – che «il turismo è l’industria che garantisce la ricaduta più duratura sui territori», soprattutto quando pubblico e privato lavorano in modo interconnesso per destagionalizzare e distribuire i flussi.\r\n\r\nUna visione che trova riscontro anche nel percorso di Palazzo di Varignana, recentemente certificato Green Key e UNI/PdR 125. «Per noi le certificazioni non sono un punto di arrivo, ma uno strumento», ha concluso Cecilia Bortolotti, Corporate Communications & Sustainability Manager. «La sostenibilità è un patto tra visione imprenditoriale e persone: solo così può tradursi in azioni concrete e lasciare un’impronta positiva e duratura sul territorio».\r\n\r\n[gallery ids=\"506484,506485,506486,506487,506488,506489,506490,506491,506492\"]","post_title":"Palazzo di Varignana accende il confronto sulla sostenibilità che crea valore","post_date":"2026-02-04T09:40:19+00:00","category":["enti_istituzioni_e_territorio"],"category_name":["Enti, istituzioni e territorio"],"post_tag":["palazzo-di-varignana","sostenibilita"],"post_tag_name":["Palazzo di Varignana","sostenibilità"]},"sort":[1770198019000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"506385","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Per rispondere alla crescente domanda sulle Filippine, Evolution Travel rilancia il proprio portale dedicato alla destinazione affidandone la gestione a Barbara Maria Fortunati, formatrice aziendale e consulente di viaggio online con lunga esperienza internazionale.\r\n\r\n«La destinazione è molto richiesta, ma spesso il cliente ha idee generiche, che vanno curate e trasformate in un progetto di viaggio concreto - spiega Barbara Fortunati -. Negli ultimi anni gli arrivi dall’Europa e dall’Italia sono cresciuti, ma le Filippine non sono solo mare: possiedono una ricchezza naturale e culturale enorme, ed è nostro compito farla scoprire e costruire il viaggio ideale per ogni cliente».\r\n\r\nL’arcipelago conta 7.600 isole, di cui circa 2.000 abitate. La varietà è incredibile: spiagge, snorkeling e immersioni, tradizioni locali che raccontano influenze spagnole, americane e asiatiche, territori vulcanici, risaie e villaggi. «Le Filippine sono un mondo intero» aggiunge Barbara Fortunati.\r\nIl valore della consulenza\r\n«Il viaggio nelle Filippine non si presta al fai-da-te: richiede un buon budget e una pianificazione precisa degli spostamenti, perché molte isole si possono raggiungere sia in aereo che via mare. Anche i voli interni, che sembrano economici, possono aumentare di molto aggiungendo i bagagli. 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