17 aprile 2023 09:58
Countdown al 2024 per l’aeroporto di Salerno Costa d’Amalfi, anno in cui è ufficialmente previsto il decollo dei primi voli. La conferma arriva dal presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, dopo che lo scorso gennaio la Gesac, società di gestione dello scalo di Capodichino, aveva comunicato la conclusione della gara per l’affidamento della Progettazione della Fase 2, che include tra l’altro realizzazione del nuovo Terminal Passeggeri, il secondo allungamento della pista fino a 2.200 metri e le aree di parcheggio e di accessibilità all’aeroporto.
De Luca, secondo quanto riportato da Il Sole 24 Ore, ha precisato che l’aeroporto “è in gestione a Gesac, la società che gestisce l’aeroporto di Napoli Capodichino, che ha dimostrato grande capacità manageriale. L’aeroporto di Napoli è forse l’aeroporto d’Italia che ha avuto la crescita maggiore nel dopo Covid, è veramente una società di grande qualità”.
Gli investimenti per lo scalo, situato nel comune di Pontecagnano Faiano (in provincia di Salerno) si attestano a “oltre mezzo miliardo di euro” e includono “il prolungamento della metropolitana di Salerno fino all’aeroporto, 247 milioni di investimento per 9 km di nuova metropolitana che affiancherà la linea ferroviaria Salerno Battipaglia con 5 nuove fermate”. A seguire “50 milioni di investimento ulteriori per la viabilità e un investimento di altri 250 milioni per interventi di sviluppo delle strutture commerciali interne all’aeroporto, servizi e quant’altro. E’ un aeroporto che darà ovviamente grande respiro anche a Capodichino, che è uno scalo ‘ingolfato’.
Gli obiettivi di crescita puntano, nell’arco di tre anni, a movimentare oltre 3 milioni di passeggeri.
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[post_content] => La guerra in Iran sta colpendo anche i cieli europei. Il nodo è il carburante per aerei, sempre più costoso e difficile da reperire. Le tensioni nello Stretto di Hormuz, passaggio chiave per il petrolio mondiale, stanno rallentando le forniture e spingendo i prezzi verso l’alto.
L’Unione europea si muove su più fronti. Da Bruxelles è iniziato un monitoraggio costante delle scorte, con l’obiettivo di evitare carenze negli aeroporti e garantire la continuità dei voli. Tra le opzioni sul tavolo c’è anche l’uso delle riserve strategiche, una misura pensata per stabilizzare il mercato e contenere gli aumenti.
Le compagnie aeree fanno i conti con costi in crescita. Colossi come Lufthansa e Air France-KLM stanno già adattando le operazioni: rotte ottimizzate, carichi più efficienti, maggiore attenzione ai consumi. Strategie necessarie per limitare l’impatto economico.
Transizione e prezzi
Parallelamente, Bruxelles accelera sulla transizione energetica. L’attenzione è sui carburanti sostenibili per l’aviazione, i SAF, considerati una delle alternative più concrete al cherosene tradizionale. Sono previsti incentivi e investimenti per aumentarne la produzione e l’utilizzo.
Nel breve periodo, però, gli effetti si faranno sentire soprattutto sui passeggeri. L’aumento del carburante rischia di tradursi in biglietti più cari, in particolare sui voli a lungo raggio. La crisi energetica, ancora una volta, si riflette direttamente sul costo di viaggiare.
Per l’Europa si tratta di una sfida complessa. Garantire la mobilità aerea, senza dipendere troppo da rotte instabili, è diventata una priorità strategica. E la soluzione si costruisce con pazienza.
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[post_content] => Grandi ambizioni per il futuro dell'aeroporto Fellini di Rimini, grazie al nuovo piano di sviluppo progetto che include tra l'altro anche collegamenti con la stazione ferroviaria e altri luoghi turistici della città.
L'obiettivo primo, nell'immediato, è però intercettare la domanda che già esiste, con i tanti passeggeri che arrivano a Rimini ma che solo in piccola parte scelgono il Fellini. Per l'inizio di questo progetto, fondamentale l'abolizione della council tax, disposizione nazionale colta dall'Emilia Romagna e che elimina la tassa per gli aeroporti più piccoli, favorendo l'attrattività delle compagnie low cost.
Il progetto di riqualificazione e ampliamento dello scalo sarà avviato con la demolizione dell’ex hotel Coronado, per dar spazio a un terminal completamente rinnovato, a parcheggi e attività commerciali.
Leonardo Corbucci, amministratore delegato di Airiminum, società di gestione dell’aeroporto Fellini, ha parlato di «progetto da realizzare per fasi, che consenta lo sviluppo del traffico senza creare discontinuità».
La conclusione degli espropri delle aree circostanti consente di pianificare i lavori che saranno avviati nel 2027 e prevedono anche la realizzazione di un parcheggio multipiano da 1.500 posti. Si punta alla creazione del Nuovo Distretto Aeroportuale come parte integrante del Piano di Sviluppo 2026–2040 predisposto dalla società di gestione AIRiminum con circa 200 milioni di investimenti, (di cui 80 destinati alla riqualificazione).
Nel 2026 il Fellini stima 614.000 passeggeri, dopo i 417.000 del 2025, con l’obiettivo di superare quota 1 milione nel 2028, quando potrebbe esserci la base di una importante compagnia aerea low cost.
«Non presentiamo solo un progetto, ma una riflessione sul futuro di questo territorio - ha sottolineato Corbucci -. La domanda esiste già ed è forte, ma oggi non la intercettiamo: milioni di passeggeri si muovono già nel nostro bacino senza utilizzare il Fellini, trasferendo altrove valore e opportunità. Il Nuovo Distretto nasce per invertire questa dinamica: riportare traffico, investimenti e crescita dove nascono. Lo facciamo con una strategia concreta basata sul rafforzamento della capacita aeroportuale, della struttura societaria e della competitività della destinazione.
Rimini non si pone in competizione con l’hub principale regionale ma punta garantire ulteriore capacità aeroportuale ad un sistema regionale equilibrato e moderno che, potendo contare su più pilastri, possa perseguire l’ambizioso obiettivo dei 20 milioni di passeggeri annui».
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[post_content] => L'aeroporto di Milano Malpensa porterà il nome di Silvio Berlusconi: il Tar della Lombardia ha infatti dichiarato "in parte infondati e in parte inammissibili i ricorsi presentati dal Comune di Milano e dai Comuni di Cardano al Campo, Samarate e Somma Lombardo avverso l’intitolazione deliberata dal cda di Enac nel 2024 con il via libera del Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti.
“Esprimo soddisfazione per la decisione del Tar che consolida la delibera Enac, approvata anche dal vicepremier e ministro Matteo Salvini, e il quadro normativo che attribuisce all’Enac e al Ministero competente, la titolarità delle scelte relative alla denominazione degli aeroporti” ha commentato il presidente Enac, Pierluigi Di Palma.
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[post_content] => Roma si consolida al centro della strategia italiana di Air Transat. La compagnia canadese, rappresentata in Italia da Rephouse gsa, ha celebrato la ripresa dei collegamenti diretti da Fiumicino verso Toronto e Montréal confermando il peso crescente della Capitale nel proprio network estivo 2026.
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Nel dettaglio, il collegamento Roma-Toronto è ripartito il 17 aprile e sarà operativo fino al 24 ottobre: parte con 3 frequenze settimanali, sale a 6 dal 18 giugno e diventa giornaliero dal 23 luglio. Montréal, invece, è tornata collegata a Roma dal 18 aprile al 24 ottobre, con 5 voli a settimana e frequenza giornaliera dal 19 giugno. Da maggio, inoltre, da Fiumicino sarà possibile proseguire via Toronto o Montréal anche verso Lima, 3 volte a settimana, e Cancún, con collegamenti giornalieri.
A ribadire il senso strategico dell’operazione è Tiziana Della Serra, managing director di Rephouse e country manager di Air Transat in Italia: «Da 39 anni colleghiamo Roma al Canada, consolidando il pluripremiato aeroporto di Fiumicino come hub strategico. Un legame con Aeroporti di Roma lungo quasi quattro decenni che, per la stagione estiva 2026, si rinnova e si rafforza con una programmazione di rilievo: voli diretti dall’Italia verso Toronto e Montréal, le città più iconiche del Canada orientale, per un prodotto che si distingue per l’eccellente rapporto qualità-prezzo». E aggiunge: «Da Roma Fiumicino, Air Transat amplia ulteriormente la propria offerta con collegamenti anche oltre il Canada: voli in connessione verso Lima e Cancún, due mete molto richieste per i viaggi leisure, offrendo ai viaggiatori un ventaglio ancora più ampio di opzioni».
Anche Aeroporti di Roma sottolinea il peso del vettore canadese sullo scalo romano. «L’operativo di Air Transat su Roma riveste un ruolo di assoluto rilievo per i flussi da e verso il Canada, con i collegamenti giornalieri per Toronto e Montréal che rispondono efficacemente alla forte domanda tra la Capitale e le principali destinazioni canadesi», osserva Federico Scriboni, aviation business development director di Aeroporti di Roma. «L’operativo di Air Transat su Roma riveste un ruolo di assoluto rilievo per i flussi da e verso il Canada con i collegamenti giornalieri per Toronto e Montréal che rispondono efficacemente alla forte domanda tra la Capitale e le principali destinazioni canadesi – ha dichiarato -. Siamo lieti di constatare come la collaborazione con Air Transat si stia consolidando nel tempo, con l’obiettivo comune di ampliare e valorizzare le opportunità di viaggio offerte ai nostri passeggeri».
Scriboni ha quindi ricordato la centralità del Nord America nelle strategie di sviluppo dell'hub: «Lo scorso anno abbiamo superato 4,7 milioni di passeggeri per il Nord America, con una crescita del 40% rispetto al 2019. Quest'estate raggiungeremo la quota di 22 destinazioni dirette in Nord America, con 42-43 arrivi al giorno, con altrettante ripartenze. All'interno di questo network il Canada rappresenta un prodotto di assoluta eccellenza, che sta crescendo più degli Usa, registrando solo lo scorso anno 850mila passeggeri, +42% rispetto al 2019».
La serata romana ha visto anche la partecipazione di Sameena Qureshi, minister counsellor commercial e senior trade commissioner dell’ambasciata del Canada in Italia, di Laurence Fouquette-L’anglais, delegata del Québec in Italia, e di Sonia Kurek, commercial director Europe di Air Transat, che ha ricordato la lunga operatività su Roma della compagnia, dal 1987, a conferma del valore non solo commerciale ma anche territoriale dei collegamenti tra la Capitale e il Canada.
Le altre connessioni
L’offerta italiana della compagnia non si esaurisce su Roma. Per l’estate 2026 Air Transat volerà anche da Venezia a Toronto dal 2 maggio al 24 ottobre, con 2 frequenze settimanali che diventano 3 dall’8 giugno al 12 settembre, e da Lamezia Terme a Toronto dall’11 giugno al 15 ottobre con un volo settimanale, unico collegamento no-stop dalla Calabria verso il Canada. Complessivamente, nella stagione di alta domanda, dall’Italia saranno disponibili fino a 18 voli settimanali verso Toronto e Montréal.
Sul fronte del prodotto, Air Transat propone tre tariffe economy, Budget, Standard e Flex, e due in Club Class, con servizi che includono, a seconda della scelta, bagaglio da stiva, priorità, pasti gourmet e maggiore flessibilità.
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[post_content] => Arriva a stretto giro di posta la risposta di Wizz Air alle dichiarazioni dell’amministratore delegato di Ryanair, Michael O’Leary, sul un eventuale crisi della low cost ungherese.
In una nota Wizz Air afferma che «I recenti commenti di Michael O’Leary sulle prospettive finanziarie di Wizz Air sono del tutto infondati e non veritieri - Wizz Air dispone di una solida struttura finanziaria, ampia liquidità e finanzia i propri aeromobili con 18 mesi di anticipo, con società di leasing e altri finanziatori che competono attivamente per ogni opportunità.
Stabilità evidente
Si tratta di un’azienda che presenta una stabilità evidente. Wizz Air è una delle compagnie aeree meglio coperte del settore rispetto al rapido andamento dei prezzi del carburante, mentre la nostra flotta è già composta per il 75% da aeromobili della famiglia A320neo, il che ci garantisce un vantaggio strutturale in termini di costi rispetto a qualsiasi altra compagnia aerea in Europa, grazie a un consumo di carburante significativamente inferiore e a una maggiore efficienza. Wizz Air mantiene inoltre rapporti di lunga data con i principali lessor e produttori, continuando a portare avanti la propria strategia di flotta senza alcuna interruzione.
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L'aeroporto di Amsterdam Schiphol tramite Klm Royal Dutch Airlines annuncia ufficialmente il passaggio definitivo a un modello 100% cashless per tutti i servizi offerti presso il proprio hub.
«Il contante cede il passo a transazioni rapide e sicure - specifica la circolare della compagnia -. La nuova politica riguarda non solo i voli Klm, ma si estende anche a tutti i passeggeri delle compagnie partner assistite dal vettore, come Air France. I viaggiatori dovranno utilizzare esclusivamente metodi di pagamento digitali (Carte di credito/debito, Apple Pay, Google Wallet o Samsung Pay) per acquisto di biglietti last-minute; pagamento del bagaglio in eccesso; servizi accessori e upgrade in aeroporto».
Il futuro del viaggio è digitale: «Una scelta strategica tra efficienza e sicurezza - sottolinea ancora la circolare -. La transizione culminerà alla fine di maggio 2026 con la chiusura definitiva della sede centrale per la gestione del contante di Klm ad Amsterdam. Non si tratta solo di una scelta tecnologica, ma di un impegno verso l'ottimizzazione dell'esperienza del cliente».
Anche per le linee guida della Iata (International Air Transport Association), nel suo White Paper sulla trasformazione dei pagamenti, la digitalizzazione è il motore per «ridurre la complessità operativa e migliorare la sicurezza del passeggero e del personale». Klm si allinea perfettamente a questa visione, promettendo una drastica riduzione dei tempi di attesa ai banchi.
La mossa riflette inoltre le raccomandazioni del Regolamento (Ue) 2021/1230 sui pagamenti transfrontalieri, che spinge verso infrastrutture digitali integrate per facilitare la mobilità all'interno dell'Unione. Segue sulla circolare il consiglio agli operatori del turismo: «E' fondamentale informare i clienti già in fase di booking ad avere pronta una carta di credito valida o un un metodo di pagamento digitale per qualsiasi transazione presso l'aeroporto di Amsterdam Schiphol».
(Anna Morrone)
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[post_content] => Lufthansa-Ryanair: 0 a 1. E' infatti arrivato il 'no' definitivo agli aiuti di stato da 6 miliardi di euro concessi dal governo tedesco alla compagnia aerea durante la pandemia. La sentenza originaria risale al 2023 e faceva seguito a un ricorso presentato proprio dalla low cost irlandese.
Ora, la sentenza della Corte di Giustizia dell’Ue ha confermato quella del Tribunale che annullava la decisione della Commissione europea di autorizzare la ricapitalizzazione della compagnia aerea.
«Con la sentenza odierna, la Corte di giustizia respinge il ricorso di Lufthansa e conferma quindi la sentenza del Tribunale» ha dichiarato la Corte in un comunicato, ripreso da Reuters.
«Prendiamo atto della sentenza della Corte di giustizia europea. Allo stesso tempo, vorremmo sottolineare che l’indagine della Commissione europea, in corso dal 2024 e destinata a sfociare in una nuova decisione, potrà ora tenere conto della sentenza della Corte di giustizia. Ci impegneremo in modo costruttivo nel processo in corso e siamo in stretto contatto con tutte le istituzioni competenti», ha dichiarato Lufthansa.
La decisione arriva mentre Lufthansa è coinvolta in una querelle con il sindacato dei piloti in merito alle pensioni e si trova a fronteggiare diversi scioperi. Martedì il gruppo ha dichiarato che avrebbe tagliato 20.000 voli a corto raggio dall'operativo fino a ottobre e all’inizio di questo mese ha annunciato il ritiro definitivo di 27 aeromobili CityLine.
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[post_content] => Parte da Fiuggi la proposta dell'outdoor non più solo come attività ricreativa, ma come cultura italiana condivisa, che risponde alla necessità di ritrovare equilibrio, assecondando il nostro bisogno innato natura. È la visione emersa dal convegno nazionale "Destinazione Outdoor, tra presente e futuro. Visioni, pratiche e nuove culture dello stare all'aria aperta" promosso dall'Associazione ProFiuggi, che si è svolto di recente all'Ambasciatori Place Hotel di Fiuggi. Secondo appuntamento del ciclo ProFiuggi Lab dedicato all'innovazione turistica, a settembre 2026 il focus sarà sull'enogastronomia come leva di sviluppo territoriale.
Secondo l'Osservatorio del turismo outdoor 2025 (Human Company e Thrends), nel 2024 il comparto italiano ha generato un impatto economico di 8,85 miliardi di euro, con 67,7 milioni di presenze registrate.
«Outdoor significa letteralmente 'fuori dalla porta' - spiega Paola Rizzitelli, esperta di wellness economy e turismo rigenerativo, founder di Five Dimensions Wellness e moderatrice dell’evento - . Camminare, andare in bici, partecipare a degustazioni tra le vigne o tra gli ulivi, dormire in una tenda trasparente o in una stanza sull'albero: sono tutti modi di rispondere ai bisogni che soddisfiamo all'aperto, dove ritroviamo versioni diverse di noi stessi. L'outdoor, così, non è più un’attività, diventa un modo più dinamico, attivo e interattivo di offrire, visitare e abitare i luoghi. Un territorio come Fiuggi ha tutti gli elementi per costruire una proposta contemporanea, innovativa e coerente: vogliamo creare una cultura di vita italiana e condivisa, che può diventare un punto di riferimento internazionale».
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Otto fattori chiave, dieta, esercizio fisico, glicemia, peso, colesterolo, pressione, fumo e sonno sono decisivi per la longevità sana. «Chi a 50 anni adotta questi stili - aggiunge Francesco Landi, professore Medicina interna all’università Cattolica e direttore del Dipartimento scienze dell'invecchiamento, ortopediche e reumatologiche del Policlinico Gemelli di Roma - guadagna 15 anni di vita sana in più per le donne e 12 per gli uomini. Negli ultimi anni abbiamo aggiunto un altro elemento, con lo slogan ‘No healthy longevity without a healthy planet’, un progetto che misura come i valori del PM - particolato atmosferico, ndr - influenzano direttamente colesterolo e pressione arteriosa, ossia i valori più impattanti sulla salute. Nessun paese è immune dagli effetti del cambiamento climatico sulla salute come riportato dalla rivista scientifica The Lancet Healty Longevity».
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[post_content] => E' un fronte unico e compatto quello di aeroporti e compagnie aeree che si muovono all'unisono per tentare di mitigare le ricadute negative dell'introduzione dell'Ees (Entry Exit System).
Le associazioni italiane del trasporto aereo Assaeroporti, Aeroporti 2030, Iata, Ibar e Aicalf hanno scritto al ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi, per sollecitare un intervento urgente sul fronte europeo.
In particolare, si chiede che venga concessa agli Stati membri la possibilità di sospendere, anche totalmente, l’utilizzo del sistema in presenza di livelli di congestione tali da compromettere la regolarità delle operazioni aeroportuali.
La richiesta nasce dalle criticità operative già emerse con l’entrata a pieno regime dell’Ees. «Nonostante la proficua collaborazione con il ministero dell’Interno, che ha messo in campo tutte le azioni consentite dalla normativa per limitare quanto più possibile le criticità operative negli scali nazionali, gli attuali meccanismi richiedono un adeguamento in termini di flessibilità, per garantire una gestione più efficiente e fluida dei flussi dei passeggeri.
«Negli aeroporti italiani ed europei si registrano infatti tempi di attesa ai controlli di frontiera fino a tre ore, con pesanti ripercussioni sulla gestione dei flussi e sull’ordine pubblico che potrebbero aumentare durante i picchi di traffico estivo. Tra le principali criticità segnalate, il rallentamento significativo - e in alcuni casi il blocco - degli e-gates, strumenti chiave nel processo di digitalizzazione e snellimento dei controlli di frontiera. Una situazione che rischia di compromettere l’efficienza operativa degli aeroporti proprio nei momenti di maggiore traffico».
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