17 aprile 2023 10:02

Il nuovo Breeze bar
Sono 115 le nuove camere e suite con vista sul mar Rosso del Four Seasons Resort Sharm El Sheikh. Immerse in un’oasi sulla spiaggia, offrono opzioni per una o due camere da letto e piscine private. Gli interni sono stati realizzati da Wimberley Interiors sulle note delle sabbie dorate e delle acque azzurre della destinazione egiziana.
Tra le altre novità di un ingente piano di investimenti e sviluppo del resort anche l’aggiunta di quattro inediti concept alla proposta culinaria guidata dal direttore f&b Simone Cerea, da 22 anni al Four Seasons. Portando i sapori di tutto il mondo sulle coste egiziane del mar Rosso, Cerea e il suo team accompagnano gli ospiti in un viaggio dal Giappone all’America Latina, passando per il Medio Oriente.
Nel dettaglio, lo Yatai offre sapori ispirati ai viaggi in Asia, con street food e altri piatti caratteristici in questo locale dotato di una piscina decorata con fiori e candele galleggianti per ricreare la sensazione di un giardino orientale. Il Zitouni è invece un ambiente vivace e informale per un’autentica cucina libanese e araba. Direttamente sulla spiaggia, il Breeze unisce senza soluzione di continuità la vista sul mare e l’atmosfera informale. Il padiglione all’aperto Luna, a bordo piscina, permetterà poi di immergersi in una cucina innovativa dall’ispirazione latino-americana, dal Messico al Perù.
Nove nuove location interne ed esterne arricchiscono infine l’offerta del resort per gli eventi, che si tratti di un gala per 2 mila ospiti, un matrimonio, una festa privata o altro ancora. Il nuovo Royal Palm Garden sulla spiaggia è per esempio un luogo perfetto per dire “sì” e scambiarsi i voti tra 3 mila palme reali e vista mare.
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Paradores promuove un nuovo modo di intendere gli eventi corporate. Integrata nel Piano di sostenibilità 2025- 2028, questa proposta combina strumenti per misurare le emissioni, pratiche responsabili in materia di mobilità, alloggio e ristorazione, ed esperienze legate al contesto locale, con l’obiettivo che meeting, congressi e convention generino valore condiviso nel turismo d’affari.
La tematica ambientale
Il turismo Mice avanza verso modelli in cui l’impatto positivo sulla destinazione fa parte del valore di ogni incontro. In questo contesto, la compagnia propone di integrare la sostenibilità nella pianificazione di congressi, convention e meeting aziendali organizzati nella sua rete di strutture. La catena promuove inoltre l’uso del treno, del trasporto pubblico, dei veicoli condivisi o della mobilità elettrica, e facilita informazioni su percorsi e punti di ricarica disponibili.
La ristorazione è un altro pilastro di questa proposta. Negli eventi organizzati nei Paradores si privilegiano sempre prodotti locali e di stagione, con menù che riflettono la tradizione culinaria del territorio e includono opzioni vegetariane o vegane adattate alle preferenze dei partecipanti.
L’esperienza si completa con attività che collegano tutti i partecipanti al contesto: visite culturali, percorsi nella natura o esperienze legate al patrimonio storico-artistico permettono a questi incontri corporate di acquisire una dimensione ispirazionale ed esperienziale.
Uno degli elementi chiave dell’iniziativa è il calcolatore dell’impronta di carbonio messo a disposizione delle aziende organizzatrici. Questo strumento consente di analizzare l’impatto ambientale di ogni evento a partire da dati come gli spostamenti dei partecipanti, il numero di pernottamenti o i servizi di ristorazione utilizzati. Il risultato è un report personalizzato che facilita l’identificazione delle aree di miglioramento e orienta questi incontri verso modelli organizzativi più efficienti dal punto di vista ambientale.
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Ci sono destinazioni che sembrano avere un momento perfetto per essere visitate, poi c’è l’Egitto: un Paese capace di regalare emozioni in ogni stagione dell’anno.
Con un viaggio in Egitto, puoi scoprire le meraviglie della terra dei faraoni scegliendo il periodo più adatto alle tue esigenze.
Ogni stagione offre un volto diverso dell’Egitto: alcuni mesi sono ideali per esplorare templi e siti archeologici, altri per vivere il fascino del deserto, mentre altri ancora sono perfetti per una rilassante crociera sul Nilo tra paesaggi unici e antiche città faraoniche. Ecco cosa vedere e quali esperienze vivere durante tutto l’anno.
Inverno: la stagione dei templi e delle tombe
Da dicembre a febbraio l'Egitto vive il suo momento migliore per l'archeologia. Le giornate sono limpide, le temperature nella valle del Nilo restano piacevoli e camminare tra i templi è un piacere puro dalla mattina alla sera.
Cosa vedere assolutamente in questi mesi:
Le Piramidi di Giza e la Sfinge — l'inverno regala la luce migliore dell'anno sull'altopiano. Il sole basso allunga le ombre e la pietra assume tonalità dorate che d'estate non si vedono.
Il Grande Museo Egizio — il museo archeologico più grande al mondo dedicato a un'unica civiltà, con la collezione completa di Tutankhamon finalmente riunita in un solo luogo.
La Valle dei Re — le tombe dipinte si visitano scendendo sottoterra, e l'inverno rende la discesa molto più confortevole. I colori sulle pareti sono ancora quelli originali, dopo più di tremila anni.
Il tempio di Karnak — il complesso religioso più vasto dell'antichità. La sala ipostila, con le sue centotrentaquattro colonne, va vista al mattino presto, quando la luce entra di taglio tra i pilastri.
Il Cairo storico — con il clima fresco la città si esplora a piedi: la Cittadella di Saladino, la moschea di Mohammed Ali, i vicoli di via al-Muizz e il mercato di Khan el-Khalili.
È il periodo più amato da chi programma un viaggio in Egitto completo, tra archeologia, città e navigazione fluviale.
Primavera: la stagione del deserto e delle oasi
Marzo, aprile e maggio portano una luce nuova. Le rive del Nilo si tingono di verde, l'aria è limpida e le temperature nel deserto diventano finalmente vivibili.
Cosa vedere in primavera:
L'oasi di Siwa — a ridosso del confine libico, tra palmeti sterminati, sorgenti naturali e le rovine del Tempio dell'Oracolo, dove secondo la tradizione Alessandro Magno venne proclamato figlio di Amon.
Il Deserto Bianco — formazioni calcaree modellate dal vento in forme che sembrano scolpite: funghi, torri, animali di pietra. Dormire lì sotto un cielo stellato è un'esperienza che resta.
Il Deserto Nero e Bahariya — colline di basalto scuro che si alternano alle dune chiare, in un contrasto cromatico che sorprende chiunque.
Sham el-Nessim — la festa con cui gli egiziani accolgono la primavera, celebrata da migliaia di anni. Le famiglie si riversano nei parchi e lungo il fiume: è l'occasione di vedere l'Egitto contemporaneo che vive una tradizione nata all'epoca dei faraoni.
Abu Simbel — i colossi scavati nella roccia sono spettacolari tutto l'anno, ma in primavera il viaggio verso sud è particolarmente piacevole.
Estate: la stagione dei siti tutti per te
L'estate egiziana riserva una sorpresa bellissima: i siti archeologici sono quasi tutti tuoi. Il clima è secco e luminoso, e organizzando le visite nelle ore più belle della giornata si vive un Egitto che pochi hanno la fortuna di vedere.
Cosa vedere in estate:
I templi all'alba — il tempio di Hatshepsut alle sette del mattino, con la roccia che si scalda lentamente e nessuno attorno, è uno di quei ricordi che non si dimenticano. Lo stesso vale per Karnak e per la Valle dei Re.
Il volo in mongolfiera su Luxor — decolla prima del sorgere del sole, quando l'aria è fresca. Dall'alto si vedono contemporaneamente il Nilo, i campi coltivati, i templi della riva occidentale e il deserto che comincia di colpo.
Il Cairo di sera — d'estate la capitale si anima dopo il tramonto. Le terrazze sul fiume si riempiono, i mercati restano aperti fino a tardi e la città rivela un ritmo notturno che negli altri mesi non si coglie.
Alessandria d'Egitto — affacciata sul Mediterraneo, con la sua atmosfera diversa dal resto del Paese: la Biblioteca moderna, le catacombe di Kom el-Shoqafa e la brezza mediterranea che accompagna ogni passeggiata.
Il bello dell'estate sta nel ritmo della giornata: visite all'alba con la luce più morbida dell'anno, pausa rigenerante nelle ore centrali e ripresa nel tardo pomeriggio, quando i templi si accendono di oro.
E nell'agosto 2027 l'Egitto avrà un motivo in più: il 2 agosto un'eclissi solare totale attraverserà il Paese, con oltre sei minuti di totalità proprio sopra Luxor. Un fenomeno di questa durata non tornerà prima del prossimo secolo.
Autunno: la stagione della navigazione sul Nilo
Settembre, ottobre e novembre sono forse i mesi più sottovalutati. Le giornate sono lunghe e luminose, l'aria è dolce e il fiume è al suo massimo splendore. È il momento perfetto per vivere il Nilo.
Cosa vedere in autunno:
La crociera sul Nilo tra Luxor e Assuan — tre o quattro giorni di navigazione lenta, con le rive che scorrono tra palme e villaggi. Ci si sveglia con un paesaggio diverso ogni mattina.
Il tempio di Edfu — dedicato al dio falco Horus, è il tempio meglio conservato di tutto l'Egitto. Si raggiunge dalla riva del fiume ed entrarci è come entrare in un edificio ancora intatto.
Il tempio di Kom Ombo — unico perché doppio: una metà dedicata a Sobek, il dio coccodrillo, l'altra a Haroeris. Affacciato direttamente sull'acqua, al tramonto è magnifico.
Il tempio di Philae ad Assuan — smontato pietra per pietra e ricostruito su un'isola per salvarlo dalle acque. Sembra galleggiare, e la visita si raggiunge in barca.
I villaggi nubiani — case dipinte di azzurro e giallo lungo il fiume, con un'ospitalità e una tradizione musicale completamente diverse dal resto dell'Egitto.
La dahabeya — in autunno tornano più facilmente disponibili le imbarcazioni tradizionali a vela: poche cabine, navigazione silenziosa e soste in punti dove le navi grandi non arrivano.
Chi cerca il miglior equilibrio tra clima, tranquillità e disponibilità trova spesso proprio in autunno la finestra ideale per delle vacanze Egitto ben pianificate.
In sintesi: quale stagione fa per te?
Inverno — se il sogno sono le Piramidi, i templi di Luxor e le tombe dipinte, con il clima più comodo dell'anno.
Primavera — se il richiamo è il deserto, le oasi e il silenzio delle dune, con la possibilità di assistere alle feste locali.
Estate — se vuoi camminare tra i colossi quasi da solo, volare in mongolfiera all'alba e scoprire il Cairo notturno.
Autunno — se il desiderio è navigare lentamente lungo il fiume che ha creato questa civiltà, tra templi che appaiono sulle rive.
Una costante che vale in ogni mese
Cambiano le stagioni, cambiano gli itinerari, ma una cosa resta identica tutto l'anno: l'accoglienza.
In Egitto il viaggiatore viene ricevuto con una curiosità sincera che sorprende sempre. Ti offrono un tè, ti chiedono da dove vieni, ti raccontano qualcosa di sé. E spesso è proprio questo, più ancora dei monumenti, il ricordo che si porta a casa.
Perché l'Egitto è un Paese che si continua a scoprire, stagione dopo stagione, e che ha la bellissima abitudine di far tornare chi lo visita una prima volta.
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[post_content] => Giordania e Cina più vicine: le rispettive compagnie di bandiera, Royal Jordanian ed Air China, hanno siglato un protocollo d'intesa per collaborare al lancio del primo collegamento diretto in assoluto tra le capitali dei due Paesi.
L’accordo mira a rafforzare i legami nel settore del trasporto aereo tra i due Paesi, ad ampliare la collaborazione commerciale e operativa e a potenziare la competitività di entrambe le compagnie aeree sui mercati globali. Inoltre, apre la strada a nuove rotte aeree, tra cui il previsto servizio Amman-Pechino, un collegamento che attualmente non esiste.
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Il vicepresidente e ceo di Royal Jordanian, Samer Majali, ha affermato che l’accordo sostiene la strategia della compagnia aerea volta ad accrescere la propria presenza in Cina e in tutto l’Estremo Oriente, sottolineando che Pechino funge da porta d’accesso ai mercati asiatici mentre Amman rappresenta il punto di riferimento della regione del Levante.
Il presidente di Air China, Qu Guangji, ha dichiarato che la compagnia aerea sosterrà pienamente l’impegno di Royal Jordanian per l’attivazione di un servizio diretto Amman-Pechino, definendo la partnership come un impulso al turismo, agli affari e agli scambi culturali tra le due nazioni.
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Il fondo londinese del miliardario britannico Christopher Hohn The Children’s Investment Fund ha investito circa 636 milioni di dollari in prestiti legati ad alcuni dei principali hotel di lusso italiani. A riportarlo è il Financial Times, che sottolinea come la posizione più rilevante riguardi il Danieli di Venezia. Sulla struttura Tci detiene una quota di un finanziamento da 392 milioni di dollari. Seguono il Caesar Augustus di Capri con 132 milioni, il Six Senses sul lago di Como con 74 milioni e il Mandarin Oriental di Milano con 38 milioni. Tutti gli alberghi fanno capo al gruppo immobiliare italiano Statuto.
Come si legge sul Sole 24Ore, Tci non ha concesso direttamente i finanziamenti, ma ha rilevato quote di prestiti originati da una società di private credit nella quale possiede una partecipazione.
Cresce la domanda in Italia
La crescita della domanda alberghiera in Italia ha aumentato anche la competizione tra gli investitori per un numero limitato di immobili di alto profilo, dai palazzi storici di Roma, Milano e Venezia alle strutture sul lago di Como e sulla Costiera Amalfitana. Il Danieli, per esempio, è interessato da un’importante ristrutturazione dopo il passaggio della gestione da Marriott a Four Seasons, con il completamento dei lavori previsto il prossimo anno.
Secondo le rilevazioni di Jll Italia sugli ultimi dati di investimenti immobiliari in Italia, nel primo semestre di quest’anno, il comparto Hotels & Hospitality ha registrato circa 860 milioni di euro di investimenti diretti a cui si aggiungono ulteriori 260 milioni di euro derivanti da operazioni di riconversione. Il mercato urban è dinamico, coprendo circa il 50% dei volumi, di cui il 30% su Milano e circa il 20% su Roma. Si consolida l’attenzione su Venezia e Firenze, oltre che sulle destinazioni leisure, soprattutto laghi e Sicilia. Non manca interesse per città secondarie come Torino, Bologna e Padova.
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[post_content] => Primo semestre 2026 positivo per il Brasile, che ha accolto oltre 3,5 milioni di visitatori internazionali arrivati in aereo (+13,3%). «Si tratta del miglior risultato mai registrato in questo periodo», sottolinea una nota di Embratur ripresa da L'Echo Touristique. Considerando tutti i mezzi di trasporto, il Paese ha registrato 5.261.733 turisti internazionali nei primi sei mesi dell’anno, dato che rappresenta il secondo miglior risultato per il periodo.
Il trasporto aereo rappresenta quindi il 67% del totale degli arrivi registrati in Brasile tra gennaio e giugno, segno di un’attrattiva sempre più marcata a livello internazionale. «L’aumento degli arrivi per via aerea va di pari passo con l’espansione dei collegamenti internazionali del Brasile. Un maggior numero di voli e una presenza più marcata sui mercati di origine avvicinano il Paese ai viaggiatori provenienti dall’America Latina e dall’Europa», ha commentato il presidente di Embratur, Bruno Reis.
I flussi provenienti dal Sudamerica (+13,8%) rappresentano oltre la metà del traffico registrato negli aeroporti brasiliani, pari a oltre 1,9 milioni di visitatori. A trainare il settore è la vicina Argentina con il suo milione di turisti (+15,9%). Gli incrementi più significativi si registrano nei mercati colombiano (+33,4%) e peruviano (+20,8%), mentre il Cile registra una crescita del 6,4%.
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La destinazione è dunque sulla buona strada per segnare un nuovo record di affluenza nel 2026, dopo aver accolto oltre 9,2 milioni di visitatori internazionali lo scorso anno (+37,1%).
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[post_content] => BeOnd ha aperto da qualche giorno ha aperto le prenotazioni per la winter 2026/27 su tutto il network europeo: in linea con il claim 'Promise to Every Journey', le tariffe sono all'insegna della flessibilità.
La compagnia premium offre infatti la possibilità di modificare gratuitamente le date su tutti i biglietti emessi fino al 31 ottobre 2026, senza costi di modifica e senza limiti al numero di modifiche che un passeggero può effettuare. Questa flessibilità si applica su tutta la rete, consentendo ai passeggeri di adeguare i propri piani al mutare delle circostanze.
Il grande focus della stagione invernale rimane quello dei collegamenti diretti verso le Maldive: i passeggeri in partenza dall’Europa mantengono lo stesso sedile reclinabile e lo stesso equipaggio dalla partenza all’arrivo, senza cambi di aeromobile, senza controlli di sicurezza in transito, senza ricontrollo dei bagagli e senza rischio di perdere la coincidenza.
Ogni biglietto include anche beOnd Assurance, l’assicurazione di viaggio gratuita che il vettore offre di serie dal novembre 2025. Copre i passeggeri in tutto il mondo in caso di disservizi di volo, emergenze mediche, smarrimento bagagli, interruzione del viaggio e infortuni personali, offrendo protezione in ogni fase del viaggio.
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[post_content] => American Airlines spinge sul segmento premium con una profonda trasformazione della flotta a corridoio singolo: schermi di intrattenimento di ultima generazione integrati negli schienali di tutte le poltrone e un sensibile ampliamento dell’offerta di poltrone premium.
«Stiamo realizzando uno degli investimenti più significativi nella nostra storia per migliorare l’esperienza a bordo - ha dichiarato Heather Garboden, chief customer officer di American -. Dall’intrattenimento di nuova generazione integrato nello schienale di ogni poltrona a un’offerta ampliata di posti premium, questi miglioramenti offriranno ai nostri passeggeri un’esperienza di viaggio ancora più confortevole, personalizzata e connessa».
Cresce così il numero di poltrone premium e Main Cabin Extra presenti nella flotta a corridoio singolo, grazie all’ammodernamento degli aeromobili esistenti e all’introduzione di nuovi velivoli configurati con una maggiore offerta di poltrone premium. Attualmente, le poltrone premium rappresentano circa il 25% dei posti disponibili sui voli operati con aeromobili a corridoio singolo; nei prossimi anni questa quota salirà a circa il 40%.
Più posti in First Class: maggiori opportunità di viaggiare in modo più confortevole, cenare a bordo e rilassarsi. American sta attualmente aggiornando le flotte Airbus A319 e A320 aggiungendo una fila supplementare di posti First Class. Inoltre, i futuri Boeing 737 Max 10 in consegna disporranno di 24 posti First Class e anche la flotta A321neo sarà riconfigurata per includere ulteriori posti First Class.
Più posti Main Cabin Extra: la maggior parte della flotta a corridoio singolo verrà aggiornata per aumentare il numero di poltrone Main Cabin Extra, consentendo a un numero ancora maggiore di passeggeri di beneficiare di spazio extra per le gambe, imbarco prioritario, vani dedicati in cappelliera e una bevanda inclusa.
Interni rinnovati: maggiore capacità dei vani portaoggetti, poltrone riprogettate e un sistema di illuminazione migliorato consentiranno ai passeggeri di viaggiare con più comfort e stile.
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[post_content] => Un'altra notizia sulla quale riflettere. Il turismo nel bel paese in questo 2026 vola. E non è certo una novità. Questo andamento decisamente positivo si riflette anche sugli incassi dei comuni derivanti dalla tassa di soggiorno. Nei primi sei mesi dell’anno si registra un più 13% a favore dei comuni italiani con 438milioni. In tre anni il gettito è cresciuto addirittura del 30%.
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[post_content] => A luglio 2026 si registrano oltre 4 milioni di presenze in più e 1 milione di arrivi in più rispetto allo stesso mese del 2025.
Le presenze aumentano complessivamente del 4,4%, con una crescita del 2,3% della componente italiana e del 6,0% di quella estera. Anche gli arrivi evidenziano una dinamica favorevole, registrando un incremento complessivo del 4,5%, determinato dall’aumento della componente italiana del 3,8% e di quella estera del 5,1%. Cresce sia la componente alberghiera (+2,5%) sia quella extra alberghiera (+6,7%). Risultati, quelli di luglio, in continuità con il primo semestre, chiuso a +4,9% di presenze e +4,4% di arrivi. È quanto emerge dai dati della piattaforma Alloggiati Web del ministero dell’interno analizzati dall’Ufficio statistica del ministero del turismo.
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Anche le stime sull’intera stagione estiva (15 giugno-15 settembre) – prosegue lo studio elaborato dall’Ufficio statistica del Mitur – confermano il trend positivo: il tasso medio di saturazione ota, che indica la percentuale di occupazione rispetto all’offerta disponibile sui grandi portali internazionali di viaggio online, è al 58,9%, +10,8 punti percentuali sul 2025, con tariffe medie più basse.
Ad agosto, il dato tocca quota 58,5%, in aumento anche in questo caso di 10,8 punti percentuali, con tariffe mediamente in calo. Nella settimana di Ferragosto si tocca il picco del 65,4%.
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","post_title":"Cresce il turismo e la tassa di soggiorno arriva a 438 milioni nei primi sei mesi","post_date":"2026-08-24T14:28:20+00:00","category":["enti_istituzioni_e_territorio"],"category_name":["Enti, istituzioni e territorio"],"post_tag":[]},"sort":[1787581700000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"520488","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"A luglio 2026 si registrano oltre 4 milioni di presenze in più e 1 milione di arrivi in più rispetto allo stesso mese del 2025.\r\n\r\nLe presenze aumentano complessivamente del 4,4%, con una crescita del 2,3% della componente italiana e del 6,0% di quella estera. Anche gli arrivi evidenziano una dinamica favorevole, registrando un incremento complessivo del 4,5%, determinato dall’aumento della componente italiana del 3,8% e di quella estera del 5,1%. Cresce sia la componente alberghiera (+2,5%) sia quella extra alberghiera (+6,7%). 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