27 March 2026

Iata: perdite per gli scioperi in Francia. (Gli scioperanti però hanno ragione)

Come sempre i rappresentanti delle grandi compagnie si lamentano quando c’è qualcosa che intralcia i loro obiettivi. La Iata parla di 4.500 voli cancellati durante il periodo di sciopero in Francia contro le misure del governo di Emmanuel Macron. Circa 730.000 passeggeri colpiti, con Charles de Gaulle, Orly, Beauvais, Bordeaux, Lille, Lione, Nantes, Marsiglia, Montpelier, Nizza e Tolosa che sono stati gli aeroporti più segnati.

Questo è lo studio di Iata che vorrebbe influenzare il dibattito sul problema e quindi indirizzare la questione esclusivamente sul mancato profitto delle compagnie aeree. Non fatevi ingannare dalla cifra di 730 000 passeggeri. Questi vengono usati per non dire esplicitamente che hanno perso una montagna di denaro. Se veramente avessero interesse verso i passeggeri, le compagnie restituirebbero i rimborsi del Covid. Invece ci sono molti vettori che quei soldi, si parla di miliardi di euro, ce li hanno ancora in pancia. Se ci tengono così tanto ai passeggeri perché non restituiscono i soldi?

I francesi fanno bene

Eurocontrol stima che il costo operativo per minuto di ritardo possa essere stimato in 147 euro per quelli superiori ai 30 minuti, e 40 euro per quelli più brevi (fino a 30 minuti). 

A questo punto però la domanda che ognuno di noi, semplici lavoratori e non amministratori di compagnie aeree o altro è questa? Fanno bene i francesi a scioperare per una riforma folle che allunga l’età pensionabile per tutti? La risposta è sì. Perché è equo che chiunque dopo una lunga esistenza fatta di lavoro possa lasciare l’impiego con una sicurezza economica e che lo possa fare quando le forze ancora lo reggono, altrimenti si passa dalla scrivania alla tomba.

Ci interessa poco che le compagnie aeree perdano i loro profitti  quando il motivo per cui perdono i profitti è molto più importante di tutti i loro margini.

Giuseppe Aloe

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