13 May 2026

Gli Italy Family Hotel mettono in primo piano l’attenzione al bambino e crescono grazie alla ricerca

 

Il Consorzio Italy Family Hotel è nato dal sogno di Marina Pasquini che, a partire dal suo Hotel Belvedere di Riccione, ha deciso di creare una realtà alberghiera che rispondesse alle esigenze dei bambini. «Ho fondato il consorzio insieme ad altre 4 mamme albergatrici. – racconta – Due di noi erano di Riccione, una di Laigueglia, una del Lago di Garda e una di Cinquale. Abbiamo fissato una serie di requisiti necessari indicati dai Bino: una serie di valori verificati periodicamente e relativi ai servizi family, agli strumenti e alle strutture disponibili in camera, all’offerta diversificata del ristorante e alle numerose attività per i bambini. Grazie a queste caratteristiche il Consorzio, che ora comprende 135 hotel, garantisce un’offerta di vacanza sia invernale che estiva, al mare e in montagna, e ha il primario obiettivo di intercettare la domanda del segmento family, generando richieste per gli hotel associati, presenti in 14 regioni italiane.

«Lavorare insieme ci permette di trovare le soluzioni necessarie. – prosegue Pasquini – Ci aiutiamo l’un l’altro, facciamo tanta formazione e ci mettiamo in gioco, cercando di realizzare i nostri desideri d’infanzia». Gli Italy Family Hotel offrono servizi, attenzioni e flessibilità, un pediatra disponibile h24, la baby sitter e gli istruttori di nuoto, di sci e anche di teatro. E, per meglio interpretare i desideri della famiglia italiana in vacanza, lo scorso febbraio il Consorzio ha commissionato a SdV Marketing una ricerca sul turismo family nel nostro paese e sulle sue necessità.

«È stato proposto un questionario a un database di 790 clienti e persone interessate. – spiega il consulente Nicola Gaddi – Ne è emersa una grande razionalità nella scelta dei servizi disponibili in base all’età dei figli, il fatto che il 95,7% delle famiglie non cambierebbe la tipologia di struttura della propria vacanza, la grande attenzione del campione alla pulizia, alla posizione della struttura, all’intrattenimento e alla presenza di un’area giochi, ma anche alle offerte. Le famiglie si appoggiano all’agenzia se il viaggio è lungo e con molte persone, oppure si muovono autonomamente dopo aver fatto attente ricerche in rete e seguendo il consiglio di amici e il passaparola».

E, attraverso il proprio ufficio marketing, il Consorzio mantiene un rapporto di relazione con gli operatori professionali che commercializzano sui propri canali le strutture alberghiere specializzate nel segmento family. Ora si guarda alla crescita del brand in altre regioni italiane. «Vorremmo anche accogliere clienti stranieri. – conclude Marina Pasquini – Portando in Italia le famiglie francesi, svizzere, tedesche e austriache grazie agli ottimi requisiti di prezzo-qualità-servizio dei nostri hotel».

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Ci auguriamo che questa ripartenza stagionale possa presto trasformarsi in un collegamento annuale stabile».\r\nCrescita a doppia cifra nel 2025\r\nIntanto Aeroitalia ha chiuso il 2025 con 2,9 milioni di passeggeri, pari ad un incremento del +23,7% rispetto al 2024: la compagnia evidenzia i dati emersi dal rapporto Enac, sui dati di traffico dello scorso anno.\r\n\r\n«Questa performance - spiega una nota del vettore - rappresenta la crescita relativa più elevata tra tutti i principali vettori tradizionali operanti in Italia e consente alla compagnia di consolidare la sua posizione tra i primi cinque vettori nel mercato nazionale. Le compagnie più vicine per incremento percentuale sono Air France e British Airways, entrambe con +9,4% e +9,3% rispettivamente».\r\n\r\nNel corso del 2025, Aeroitalia ha inoltre «superato la soglia dei 3 milioni di biglietti venduti, risultato che conferma il crescente apprezzamento da parte dei passeggeri e la continua espansione della compagnia sul mercato. 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