24 April 2026

Ita Airways: Lufthansa spiega perché l’investimento nel vettore è “win-win”

“Un’operazione win-win per Germania e Italia”: Lufthansa mette nero su bianco ragioni e obiettivi della propria strategia di investimento su Ita Airways, chiarendo perché questa strada sarebbe quella giusta per il gruppo. E lo fa all’interno del ‘Policy Brief‘ inviato tra l’altro ai propri 110.000 dipendenti.

Il documento conferma che il colosso tedesco intende entrare prima con una partecipazione di minoranza – il 40% -, quindi salire al 100% quando la compagnia italiana non sarà più in perdita. Attualmente “i negoziati sono in corso per quanto riguarda la possibile forma della partecipazione, l’integrazione commerciale e operativa di Ita Airways in Lufthansa e le sinergie che ne deriveranno”.

“Tradizionalmente l’Italia ha sempre esercitato una forte attrattiva sui viaggiatori privati di tutto il mondo. Allo stesso tempo la sua economia fortemente orientata all’esportazione ne fa un’importante destinazione per i viaggi d’affari“. Motivo per cui “la compagnia aerea italiana, che ha subìto una profonda ristrutturazione e che opera dal suo hub di Roma si inserisce perfettamente nella rete di rotte del gruppo Lufthansa“.

Complessità

Gli scettici temono un’eccessiva complessità in un altro investimento/acquisizione. Tuttavia, Lufthansa ha già dimostrato come questo possa essere attuato con successo per entrambe le parti con le acquisizioni di Swiss, Edelweiss, Austrian Airlines, Brussels Airlines e Air Dolomiti. Per avere successo a livello globale come compagnia aerea, le dimensioni sono fondamentali. Con un totale di 11 vettori il Gruppo Lufthansa è il quarto gruppo aereo al mondo in termini di fatturato, dopo i tre americani (American Airlines, Delta Air Lines e United Airlines).

Però, la sola Lufthansa “non è non è nemmeno nella top ten dei concorrenti internazionali. Ecco perché le nostre compagnie aeree in Austria, Belgio e Svizzera rafforzano Lufthansa e viceversa. Dal punto di vista dei singoli Paesi è importante sia dal punto di vista economico che in termini di politica industriale essere parte integrante di questa rete di trasporto aereo”.

Infine, il documento evidenzia i ‘ruoli’ dei vettori: Lufthansa e Swiss sono compagnie “premium” mentre “Austrian Airlines e Brussels Airlines combinano un’offerta di alta qualità con quella dai costi contenuti per poter competere anche con i vettori low cost nei mercati domestici”. CityLine, la divisione regional di Lufthansa, “serve le rotte di feederaggio su Francoforte e Monaco oltre a quelle europee più brevi”. Eurowings ed Eurowings Discover sono dedicate al segmento leisure. Edelweiss “supporta i servizi offerti nell’hub di Zurigo”. L’italiana Air Dolomiti “serve il mercato del Nord Italia attraverso l’hub di Monaco”.

 

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