24 June 2026

Il governo Usa pronto a bloccare la fusione JetBlue-Spirit: ma i due vettori non ci stanno

E’ un testa a testa quello in corso tra JetBlue Airways (insieme a Spirit Airlines) e il Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti (Doj), che ieri ha intentato una causa per impedire la fusione tra le due compagnie aeree, affermando che il previsto merger da 3,8 miliardi di dollariporterà a tariffe più alte e a un minor numero di posti, danneggiando milioni di consumatori su centinaia di rotte”.

La risposta dei due vettori non si è fatta attendere: “Riteniamo che il Doj abbia sbagliato legge e non abbia colto il fatto che questa fusione creerà un concorrente nazionale a basso prezzo e di alta qualità per i quattro grandi vettori (American, Delta, United e Southwest) che, grazie alle loro fusioni approvate dal Doj, controllano circa l’80% del mercato statunitense. La posta in gioco è troppo alta perché il Doj ci impedisca di portare la differenza di JetBlue a più clienti in più mercati” ha affermato Robin Hayes, ceo di JetBlue.

Non siamo d’accordo con la decisione del Doj di cercare di bloccare la fusione, che andrà a beneficio dei consumatori e dei dipendenti – ha aggiunto Ted Christie, ceo di Spirit -. Difenderemo con forza la nostra posizione secondo cui la combinazione di JetBlue e Spirit cambierà le carte in tavola per i clienti di tutto il Paese, creando il più convincente concorrente nazionale a basso prezzo dei vettori dominanti negli Stati Uniti. Insieme, intendiamo democratizzare il volo per i viaggiatori di tutto il Paese – un obiettivo che crediamo meriti il sostegno del governo”.

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