13 May 2026

Shiruq partner del nuovo progetto editoriale Re Nudo per i viaggi unconventional

Valentina Rubbi e Luca PolliniRe Nudo, storico giornale underground italiano, torna a rivivere, in una veste completamente rinnovata, grazie alla passione e alla dedizione del giornalista e scrittore Luca Pollini. Una storia editoriale che parte da lontano ma che si declina nel nuovo e di cui Shiruq è diventato fin da subito partner per i viaggi unconventional. “Tra noi e Re Nudo è stato amore a prima vista – spiega la marketing & communication manager ddi Shiruq, Valentina Rubbi  -: nella sala d’attesa un po’ sgangherata dell’aeroporto di Khartoum, Luca mi ha parlato per la prima volta di questo progetto davvero audace. I suoi occhi erano pura luce. Così come i miei, quando gli raccontavo la filosofia che anima Shiruq. E’ stato come riconoscersi. Shiruq e Re Nudo sono accomunati da un valore tra tutti: credere nei sogni e fare tutto il possibile per realizzarli. Siamo fieri, e grati, che Pollini ci abbia scelto per i viaggi unconventional di Re Nudo e per divulgare l’arte del viaggio. In questo primo numero si può apprezzare un interessante articolo sulla mindfulness in viaggio firmato da Shiruq e Jack Jaselli.

Re Nudo è stato l’unico giornale underground italiano, il primo che ha fatto capire alle migliaia di suoi giovani lettori che il mondo stava cambiando e che loro potevano essere i protagonisti di questo cambiamento. Anche oggi Re Nudo vuole dunque porsi come un hub tra lettori curiosi e attenti, intellettuali, artisti, musicisti, gruppi teatrali, laboratori, cineclub, spazi sociali, librerie, blog, siti, app, etichette discografiche indipendenti, circoli e altre realtà culturali nate e sviluppate talvolta in modo informale, accomunate dal modo anticonformista di pensare e porsi di fronte alla creazione di momenti artistici e sociali.

“Oggi torniamo, più attivi e moderni che mai, con la volontà di regalare un sogno e una nuova via all’underground. Un sogno nuovo, sia chiaro: perché il nostro ritorno sulla scena culturale non è un’operazione nostalgia – ci tiene a precisare Luca Pollini, grande cultore degli anni Settanta -. E non può essere che così perché lo scenario è diverso, sono cambiati il pubblico, la cultura, la politica, i media; sono entrati in scena nuovi attori (gli algoritmi e le nuove tecnologie) e nuovi bisogni: tra i più urgenti, la salvaguardia del pianeta. Anche Re Nudo, inevitabilmente, è cambiato. A restare identica, la sua missione: dare voce alle culture underground, lontane dal mainstream che faticano a trovare spazi per esprimersi; e la ricetta, ossia il mix tra cultura, impegno civico, sogni e creatività. L’intento è quello di muovere le nuove generazioni, e quelli che (come noi boomers) non hanno tradito, a un ritorno al concreto e a un progressivo abbandono della cultura del consumo, a un rinnovato interesse verso tutto ciò che è alternativo, fuori dal coro e dagli schemi precostituiti. Rivista, pagine social, sito web, libri e associazione costituiscono una sorta di polo delle culture, della storia, del sociale, con contenuti editoriali che rappresentano una visione del mondo alternativa vera. Re Nudo lo troverete sempre lì, dalla parte del nuovo e contro la normalità quotidiana”.

Re Nudo vuole dare spazio ai ragazzi, parlare di musica ma anche classica, libri, poesia. Vuole essere un palcoscenico aperto a tutte le novità del mondo underground, dedicato a quella cultura in grande fermento che fiorisce nelle cantine, in attesa che qualcuno le offra una ribalta. La rivista, con lo storico logo in copertina e una tiratura iniziale di 2.500 copie, è ora in distribuzione nelle librerie e sul sito.

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