26 June 2026

L’Egitto brucia le tappe e punta ad un +30% di arrivi nel 2023

“Una domanda decisamente elevata, che segue i risultati positivi della stagione invernale e conferma il recupero dell’industria turistica egiziana post pandemia, che a livello globale nel 2022 si è avvicinata ai livelli del 2019″: Amr Elkady, ceo dell’Egyptian Tourism Authority, guarda con particolare ottimismo alla prossima stagione, forte del rapido recupero messo a segno dal Paese grazie “al supporto del governo al comparto turistico, tanto fondamentale per l’economia – rappresenta circa il 20% circa del Pil nazionale – ma soprattutto un traino per l’intero Paese considerato l’indotto legato al turismo”. 

Focus 2023 saranno quattro segmenti di turismo: “Famiglie, culturale, spiagge e relax e una combinazione degli ultimi due; a questi si affiancheranno altre nicchie di mercato, dall’avventura allo sport”. In parallelo le campagne di promozione: “Una brand campaign per la destinazione Egitto, una dedicata alle singole destinazioni, in primis Sharm El  Sheikh abbinato a S. Caterina; e poi la costa nord-occidentale, e l’oasi di Siwa”. 

Obiettivo dichiarato a livello globale “un aumento del +30% in termini di arrivi rispetto al 2022, sfidante ma raggiungibile in particolare per alcuni mercati come l’Italia, che già l’anno scorso aveva recuperato al 50% dei numeri 2019″.

Nel mirino delle iniziative dell’ente ci sono i mercati strategici, Europa davanti a tutti con “Italia, Germania, Regno Unito, Russia – che resta un bacino fondamentale per l’Egitto -, Francia, Spagna e Polonia e Repubblica Ceca. In parallelo anche mercati quali Stati Uniti, Arabia Saudiata, India, Giappone e Cina: da quest’ultima, in particolare, ci attendiamo grandi performance considerata la recente riapertura al turismo ad un numero limitato di destinazioni, l’Egitto è una di queste”.

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