24 April 2026

Airbus assumerà 13.000 dipendenti nel 2023: focus sull’aerospazio

Airbus assumerà oltre 13.000 persone nel 2023: di questi posti, circa 7.000 saranno nuovi posti creati in tutta l’azienda. Le nuove assunzioni saranno fondamentali per sostenere l’accelerazione industriale e l’ambiziosa tabella di marcia di Airbus per la decarbonizzazione, e per preparare il futuro dell’aviazione.

La campagna di reclutamento sarà mondiale, con particolare attenzione ai profili tecnici e produttivi, nonché all’acquisizione di nuove competenze a sostegno della visione a lungo termine dell’azienda in settori quali nuove energie, informatica e digitale. Più di 9.000 di questi posti saranno in Europa, mentre il resto in tutta la nostra rete globale. Un terzo delle assunzioni totali sarà destinato a neolaureati.

“Dopo il successo delle assunzioni dello scorso anno, nel 2023 assumeremo ancora oltre 13.000 dipendenti – ha dichiarato Thierry Baril, chief human resources & workplace Officer di Airbus -. Ci rivolgiamo a persone di talento di tutto il mondo affinché si uniscano a noi nel nostro viaggio per rendere l’aerospazio sostenibile una realtà e ci aiutino a costruire un ambiente di lavoro migliore, più diversificato e inclusivo per tutti i nostri dipendenti.” 

Airbus impiega attualmente più di 130.000 persone in tutto il mondo. Ha recentemente ottenuto la certificazione Top Employers in Europa, Nord America e Asia Pacifico da parte del Top Employers Institute, un’autorità globale indipendente che riconosce l’eccellenza nella gestione delle persone e nelle politiche HR.

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Non recupera posizioni neanche il Nord America, la destinazione USA resta molto sottotono (10,5%), contrariamente a quello che ha da sempre rappresentato per il turista italiano. \r\n\r\nPur non riuscendo a compensare i cali sulle destinazioni penalizzate, risultano in crescita soprattutto: Italia (57,7%), Europa - short break – 18,1%, crociere 12,9%.\r\nSi consolida quindi una scelta orientata a prossimità e stabilità percepita. In questo contesto, emerge con forza il ruolo della distribuzione organizzata: cresce la richiesta di supporto e accompagnamento il 96,1% degli operatori richiede strumenti mediatici per contrastare la disinformazione\r\n\r\n«I dati evidenziano un peggioramento netto e rapido del mercato, ma anche una chiave di lettura precisa: non siamo di fronte a una crisi della domanda turistica, ma a una crisi di fiducia che blocca il processo decisionale - dichiara Domenico Pellegrino, presidente di Aidit Federturismo Confindustria - In questo contesto, l’esposizione mediatica su temi come il jet fuel sta contribuendo ad amplificare l’incertezza, generando percezioni non sempre allineate alla realtà operativa. Il risultato è un cliente più informato, ma anche più disorientato.»","post_title":"Osservatorio Aidit, il turismo italiano in deciso peggioramento","post_date":"2026-04-23T10:35:52+00:00","category":["enti_istituzioni_e_territorio"],"category_name":["Enti, istituzioni e territorio"],"post_tag":[]},"sort":[1776940552000]}]}}