24 April 2026

Air France-Klm: impegno ad accelerare sulla rotta della sostenibilità

Air France-Klm in prima linea per accelerare sulla rotta della sostenibilità: sfide e opportunità per le imprese, necessità di instaurare alleanze e dialogo fra gli attori della filiera, sono stati al centro del confronto che si è svolto ieri a Milano, in collaborazione con Altis (scuola di management e imprenditorialità per lo sviluppo sostenibile dell’università Cattolica di Milano), prospettive e impegni per una vera transizione sostenibile nel quadro del Global Compact dell’Agenda 2030.

Insieme a Air France Klm, Airbus Italy, Epta Group Sea Aeroporti di Milano e Enav si sono ritrovati su punti comuni, azioni e obiettivi concreti da perseguire. Informare e diffondere la conoscenza del sostenibile, scegliere di collaborare con le aziende sensibili ai valori dell’ambiente, viaggiare su logiche di emissioni zero. Passare dunque dalla teoria ai fatti, prediligere i voli con utilizzo di Saf e rinnovare la flotta delle compagnie aeree: Air France Klm operano già da tempo in questa direzione. Airbus nel 2035 metterà in flotta il primo aereo a idrogeno per impatto zero emissioni. Sea aeroporti Milano ha pianificato anche la costruzioni dei vertiporti su Milano.

“Il cammino sulla strada della sostenibilità ambientale pone delle sfide veramente importanti che solo se intraprese insieme, costruendo un tessuto comune di collaborazione, si possono affrontare più facilmente. – spiega il professore Matteo Pedrini, vice-direttore di Altis – Occorre operare in un programma di sostenibilità che implica le tre dimensioni, ambientale, sociale ed economica, che si intersecano e che devono coesistere”.

Le emissioni del trasporto aereo incidono solo per il 2-3% sull’ambiente. Non è il settore più inquinante. Di questa percentuale l’81% è diretto, derivante dal carburante e rientra nell’obiettivo scope 1, l’1% è indiretto derivante dagli uffici in scope 2, e un 18% arriva da altro indiretto, flotta, manutenzione, aeroporti, fornitori in scope 3.

E poiché il maggior inquinamento deriva dall’utilizzo del combustibile, si passa al Saf, carburante a bassa emissione di Co2, ma il Saf ha costi molto elevati. Il problema economico, un tema molto sensibile nel mondo dell’aviazione: il carburante sostenibile va così ad incidere per il 30% sul costo di un volo. Sfida significativa in quanto il cliente è sensibile al prezzo poiché per spostarsi da A a B sceglie la soluzione più economica.

Trasferire una parte di questo costo a chi acquista il biglietto? La sfida ricade sul tema economico. Inoltre “le aziende che per prime si muovono verso una soluzione di sostenibilità rischiano di avere uno svantaggio. – aggiunge Pedrini – Serve una collaborazione fra le parti. L’azione non può arrivare solo dal vettore aereo, solo da un operatore, occorre anche il sostegno delle istituzioni attraverso incentivazioni e da parte dei privati attraverso maggiori investimenti nella produzione del combustibile sostenibile”.

Gli elementi chiave per la strategia di sostenibilità di Air France-Klm sono racchiusi in un piano d’azione in 6 punti: “Meno 30% di emissione per passeggero per chilometro entro il 2030 – spiega Eleonore Tramus, general manager Air France-Klm East Mediterranean -, l’utilizzo del 10% di carburante Saf a bordo dei nostri aerei entro il 2030, il 64% di aeromobili di nuova generazione in flotta entro il 2028, il -40% di riduzione dell’inquinamento acustico rispetto agli anni 2000, il 40% delle donne nelle posizioni dirigenziali e il 50% in meno di rifiuti non riciclati entro il 2030 rispetto al 2011”.

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