5 gennaio 2023 11:12

Il ministro del turismo Daniela Santanchè
Abruzzo. Non è delle migliori la situazione nelle stazioni sciistiche abruzzesi che fanno i conti con la mancanza di neve. Per gli imprenditori e gli operatori turistici il rischio è quello di vedere la stagione saltare. Molte le disdette arrivate nei giorni delle feste a causa della mancanza di neve. L’assessore regionale al turismo Daniele D’Amario si è attivato già per le prime azioni da mettere in campo
Dopo le sollecitazioni degli operatori turistici e della politica regionale, con richieste per la “proroga dei mutui e fondi per l’innevamento artificiale”, già nelle prossime ore dal ministero potrebbero far sapere il giorno di un tavolo congiunto per l’Appennino a cui parteciperanno anche i colleghi di Emilia Romagna e Toscana. Proprio ieri il ministro del turismo, Daniela Santanchè, ha risposto all’appello arrivato dalle Regioni dell’Appennino senza neve che chiedono interventi straordinari per aiutare il settore in crisi: “Al più presto un tavolo di lavoro congiunto per definire un piano straordinario per l’Appennino senza neve. Il mio gabinetto è già al lavoro sul tema”.
D’Amario parla anche della possibilità di avere cannoni sparaneve di ultima generazione in grado di funzionare anche con temperature lontane dallo zero termico. Insomma, l’assenza di neve per gli operatori turistici è un bel problema, e sull’Appennino le piste da sci sono tutte senza la coltre bianca. Sul fronte meteo, anche se i meteorologi non possono fare previsioni a lungo termine, sembra che qualcosa possa muoversi la prossima settimana ma è ancora troppo presto. Si continua a pensare, intanto, allo Skipass unico per l’Abruzzo, terra di mare e di monti. Ora bisognerà attendere l’esito dell’incontro con il ministro, già nei prossimi giorni amministratori e operatori sperano in buone notizie sotto la…neve.
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[post_content] => T’way ha ottenuto l’approvazione delle autorità nazionali per il previsto rebranding aziendale e il cambio di nome in Trinity Airways. Secondo l’agenzia di stampa Ajp, la compagnia aerea sudcoreana ha confermato il 18 maggio che il Ministero sudcoreano dei territori, delle infrastrutture e dei trasporti ha rilasciato una licenza aggiornata.
T’way aveva annunciato per la prima volta l’intenzione di cambiare il proprio nome in Trinity Airways nel settembre 2025, dopo che la compagnia aerea era stata acquisita dal Daemyung Sono Group nel febbraio 2025.
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La compagnia aerea low cost deve ora attendere l'approvazione delle autorità aeronautiche straniere prima di poter adottare ufficialmente la nuova denominazione.
«Le operazioni inizieranno una volta completate tutte le procedure di approvazione da parte delle autorità nazionali e internazionali competenti, il che richiede generalmente diversi mesi. La data ufficiale di inizio sarà annunciata separatamente una volta definita». si legge dal sito web del vettore.
T'way continuerà a utilizzare il codice di compagnia aerea TW e i numeri di volo abituali, anche dopo il cambio di nome e il rebranding.
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[post_content] => Viva Cruises battezza Viva Beyond, prima nave della linea Viva Boutique L'imbarcazione è stata battezzata a Parigi dalla madrina Cecilie Kopperud. Come riporta Travelpulse, Viva Beyond offre tre itinerari nel nord della Francia.
La nave
La nave, lunga 110 metri, può ospitare fino a 112 passeggeri in 56 cabine, metà delle quali sono suite di dimensioni fino a 30 metri quadrati. A bordo sono presenti tre ristoranti, tra cui Moments, con un menù creato dallo chef stellato Michelin David Görne e dal team culinario di Viva Cruises.
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«Fedele al suo nome, questa nave va oltre qualsiasi cosa abbiamo offerto finora e, in quanto prima nave della nostra nuova linea Viva Boutique, segna un'altra importante pietra miliare nel successo della nostra giovane compagnia» afferma Andrea Kruse, amministratore delegato e co-fondatore di Viva Cruises.
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«A oggi, i dati sulle partenze dei primi sei mesi del 2026 indicano un calo globale nell’ordine del 7% - spiega il manager -. Un risultato meno negativo del previsto, specie considerando che quest’anno non abbiamo potuto beneficiare dei ponti del “ferraprile”».
L’anno era partito nel migliore dei modi, «con un +20% registrato in gennaio. Anche i mesi successivi tuttavia, per certi versi in modo inaspettato, hanno tenuto botta». Gli obiettivi preventivati a inizio anno andranno ritarati in base alla portata dell'atteso “effetto rimbalzo” a crisi conclusa. «Abbiamo già superato il break even. Una previsione ottimistica indica un -15% globale sul partito 2026, ovviamente variabile in base ai diversi marchi parte del consorzio».
Il trend dell'estate
Intanto però bisogna fare i conti con la prossima estate. «Il mercato italiano si sta muovendo in modo molto prudente sulle prenotazioni estive. Stiamo registrando un forte rallentamento su luglio e agosto e l’obiettivo è ormai puntato su una ripartenza da settembre in poi». Se la guerra è sicuramente l’evento cruciale di questo periodo, il forte calo registrato nelle prenotazioni «è un problema tutto italiano. L’informazione allarmistica genera paura nel cliente finale. Paura di non riuscire a rientrare nei tempi previsti, non timore legato alla sicurezza – precisa Peci -. Anche perché sono moltissime – la maggior parte – le mete che non risentono in alcun modo dei problemi legati al conflitto».
Fra le destinazioni che continuano a essere richieste, in primo piano Cina, Giappone, Nord Europa e Sudamerica. «Il Nordafrica, con Egitto, Marocco e Tunisia, continua a tenere. In particolare, il Marocco sta crescendo rispetto all’anno scorso». Bene anche il Canada, mentre gli Stati Uniti continuano a registrare una flessione del 18% circa, frutto di una sorta di “antipatia” verso la destinazione manifestata dai clienti italiani già ben prima dello scoppio del conflitto. «La crisi oltre al Medio Oriente tocca purtroppo anche mete come India e Indocina, che nulla hanno a che vedere con la guerra».
Investimenti costanti
Ancora una volta, è il momento di «tenere i nervi ben saldi» e concentrarsi sulle attività che possano favorire la ripartenza quando, inevitabilmente, si verificherà l’atteso “effetto rimbalzo”. «In Quality Group continuiamo a investire sulla formazione, sia del personale sia dei nostri partner agenzie di viaggio. Proseguiamo inoltre lungo la via dell’innovazione del prodotto e dello sviluppo tecnologico».
Velocità di risposta, elasticità e capacità di gestire al meglio le criticità si riconfermano i driver fondamentali per traghettare oltre la crisi. «Il fatturato tiene e in questa fase c’è un’elevata percentuale di concretizzazione dei preventivi richiesti. Chi entra in agenzia vuole realmente partire e tendenzialmente mira a concludere l’acquisto del viaggio».
Il nuovo scenario
Sarà comunque necessario confrontarsi con uno scenario nuovo: «L’aumento dei costi energetici inevitabilmente va a influire sul prezzo dei voli. Finita la fase critica, si potrebbe assistere a un ridimensionamento dei costi, anche se ritengo che, come ogni crisi, anche quella attuale determinerà nuovi equilibri difficilmente modificabili».
Grande è lo sforzo per mantenere prezzi ragionevoli senza scaricare i rincari sul consumatore. «Specie quando il calo della domanda estiva degli italiani crea problemi nei rapporti con i fornitori, che continuano a ricevere prenotazioni e a bloccare allotment per i viaggiatori provenienti dagli altri mercati internazionali».
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[post_content] => Qatar Airways amplia il network in Africa dal prossimo giugno, con la ripresa di alcuni voli e l'aumento delle frequenze. Dal 16 giugno il vettore ripristinerà infatti i quattro voli settimanali per le Seychelles e i due voli settimanali per Kigali; a seguire, dal 1° luglio, riprenderà anche un volo giornaliero per Marrakech.
La compagnia aerea lancerà poi tre voli settimanali per Port Sudan, in Sudan, a partire dal 2 luglio. I passeggeri in viaggio verso Port Sudan dai principali mercati del Medio Oriente e del Sud-Est asiatico, come l'Oman e il Pakistan, potranno effettuare trasferimenti senza interruzioni attraverso l'aeroporto internazionale di Hamad. Questa mossa rafforza l'impegno della compagnia aerea nei confronti della connettività globale, bilanciando al contempo la crescita sostenibile con la crescente domanda di collegamenti aerei convenienti e di scambi commerciali.
Qatar Airways aumenterà poi la frequenza dei voli verso le seguenti destinazioni: Alessandria, da tre voli settimanali a un massimo di sette; Il Cairo, da 28 voli settimanali a un massimo di 35; Città del Capo, da sette voli settimanali a un massimo di 10; Dar es Salaam, da tre voli settimanali a un massimo di sette; Lusaka -Harare, da cinque voli settimanali a un massimo di sette e Maputo-Durban, da quattro voli settimanali a un massimo di sette.
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La Federal Aviation Administration ha confermato che il codice dello scalo passerà infatti da da “PBI” a “DJT” a partire dal 9 luglio 2026. Tale cambiamento è successivo alla legge firmata dal governatore della Florida Ron DeSantis lo scorso 30 marzo, che ha trasferito allo Stato l'autorità di denominazione dei principali aeroporti commerciali della Florida. In base alla legge, che entrerà in vigore il prossimo 1° luglio, l'aeroporto sarà ufficialmente ribattezzato col nome del presidente Trump.
Il 5 maggio 2026, i commissari della contea di Palm Beach hanno votato 4 a 3 per approvare la ridenominazione. Il consiglio ha inoltre approvato un accordo sui diritti di denominazione e di licenza con una società affiliata alla Trump Organization, consentendo alla contea di utilizzare il nuovo nome su segnaletica, pubblicità, marketing e branding senza pagare royalties.
I funzionari dell'aeroporto hanno dichiarato che l'aggiornamento del codice è in fase di coordinamento attraverso le procedure standard della Faa per garantire la sicurezza e la continuità. Sono già in corso aggiornamenti tecnici per garantire che i sistemi utilizzati da compagnie aeree, piloti e controllori del traffico aereo riflettano accuratamente il cambiamento.
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[post_content] => Nuovo volo diretto da Antigua e Barbuda verso Guadalupa: Liat Air ha inaugurato il suo primo collegamento tra queste isole lo scorso 8 maggio, rafforzando così il proprio network attraverso i Caraibi.
Il volo è partito da Antigua e Barbuda alle 8 del mattino ed è atterrato all'aeroporto internazionale Maryse Condé di Pointe-à-Pitre in 20 minuti: il nuovo servizio rafforza ulteriormente i viaggi regionali e i collegamenti tra Antigua e la Guadalupa, facilitando al contempo gli scambi commerciali e culturali tra i due paesi.
Secondo l'orario condiviso da Liat Air, i voli per la Guadalupa vengono effettuati due volte a settimana. La compagnia aerea ha descritto questa nuova rotta come «un nuovo entusiasmante capitolo per la connettività caraibica».
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[post_content] => Barcellona sta intensificando i suoi sforzi nella lotta contro all'overtourism e questa volta prende di mira i passeggeri delle navi da crociera che soggiornano per brevi periodi.
Il sindaco di Barcellona, Jaume Collboni, sta spingendo per raddoppiare la tassa di soggiorno applicata ai passeggeri delle navi da crociera che effettuano brevi soste nella meta spagnola. La sua proposta prevede un aumento immediato del 100% della tassa per i passeggeri che pernottano in porto, portandola da 4 euro (4,65 dollari) a 8 euro (9,30 dollari) a notte.
Come riporta Travelpulse, sebbene il consiglio comunale di Barcellona avesse approvato nel luglio 2025 un piano per aumentare gradualmente l'imposta nei successivi quattro anni, il sindaco ora vuole accelerare tale aumento.
«Nei prossimi mesi aumenteremo la tassa di soggiorno in modo che entri in vigore nei prossimi mesi e non tra quattro anni come avevamo concordato» avrebbe dichiarato Collboni, secondo quanto riportato da Fox News.
«Voglio scoraggiare l'arrivo dei passeggeri delle navi da crociera» ha aggiunto, affermando che a lungo termine vorrebbe eliminare la presenza dei passeggeri delle navi da crociera che fanno scalo, a differenza di quelli che iniziano o terminano la loro crociera a Barcellona.
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La città ha già messo in atto diverse misure volte a ridurre la pressione del sovraffollamento turistico. Già nel 2024, i membri del consiglio comunale di Barcellona avevano approvato un piano per ridimensionare l'infrastruttura crocieristica della città, riducendo il numero di terminal da sette a cinque, con l'obiettivo di limitare il numero di passeggeri. Nell'aprile del 2026, la città ha anche aumentato la sua tassa di soggiorno generale, rendendola una delle più elevate d'Europa. Gli ospiti degli hotel pagano ora tra i 10 e i 17 dollari a notte circa di tasse, mentre chi soggiorna in una casa vacanze ne paga circa 14.
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Prepararsi a un viaggio comporta una serie di decisioni che vanno oltre la semplice scelta della meta e della valigia. Uno degli aspetti spesso sottovalutati riguarda l’organizzazione del beauty case, elemento fondamentale per mantenere la propria routine di cura personale anche lontano da casa. L’attenzione alla selezione dei prodotti e degli strumenti necessari può fare la differenza tra una vacanza rilassante e un’esperienza caratterizzata da piccoli disagi quotidiani. Un beauty case ben organizzato consente di portare con sé tutto il necessario per affrontare le diverse situazioni che possono presentarsi durante il soggiorno, garantendo comfort e praticità.
Selezione dei prodotti essenziali per la cura personale
Nella fase di preparazione del beauty case, è importante individuare i prodotti essenziali in base alla durata della vacanza, al clima della destinazione e alle proprie esigenze personali. La scelta dovrebbe ricadere su articoli multifunzionali e dalle dimensioni ridotte, preferibilmente in formato da viaggio, per ottimizzare lo spazio e rispettare le eventuali restrizioni sui liquidi imposte dai regolamenti aeroportuali. Detergenti delicati, creme idratanti, prodotti solari e soluzioni per la detersione del viso rappresentano una base solida per mantenere la pelle protetta e in salute. Anche la selezione di prodotti per capelli e igiene orale non va trascurata, privilegiando versioni compatte e facilmente trasportabili. In questo modo, si evita di appesantire il bagaglio e si riduce il rischio di dimenticare articoli fondamentali.
Dispositivi per la cura dei capelli: praticità e funzionalità
Quando si affronta la preparazione del beauty case, la cura dei capelli rappresenta un aspetto centrale, soprattutto per chi desidera mantenere uno stile ordinato anche durante la vacanza. La scelta degli strumenti da portare con sé deve essere guidata dalla praticità e dalla funzionalità. In particolare, scegliere l'asciugacapelli adatto alle proprie esigenze è essenziale per non rinunciare alla cura della chioma lontano da casa. Spesso le strutture ricettive mettono a disposizione dispositivi di qualità variabile o non sempre adatti ai diversi tipi di capelli. Per questo motivo, optare per un phon piccolo da viaggio può rivelarsi una soluzione efficace, grazie alle dimensioni compatte e alla leggerezza che facilitano il trasporto e l’utilizzo. Questi dispositivi sono progettati per offrire prestazioni soddisfacenti pur occupando poco spazio nel beauty case, garantendo così una routine di asciugatura efficiente e rapida.
Adattare la routine di bellezza alle esigenze del viaggio
Ogni viaggio presenta caratteristiche specifiche che possono influenzare la routine personale di bellezza. Il clima, l’umidità, l’esposizione al sole e l’eventuale presenza di acqua salata o clorata sono fattori che richiedono una particolare attenzione nella scelta dei prodotti da inserire nel beauty case. In ambienti caldi e soleggiati, è opportuno privilegiare creme solari ad alta protezione, prodotti idratanti leggeri e spray per capelli in grado di proteggere la fibra capillare dai raggi UV. In località fredde o ventose, invece, possono risultare utili balsami nutrienti, oli protettivi e creme più ricche per prevenire la secchezza cutanea. Adattare la routine alle condizioni del luogo di destinazione consente di mantenere il benessere della pelle e dei capelli, riducendo al minimo gli effetti negativi derivanti da cambiamenti climatici o ambientali.
L’organizzazione dello spazio nel beauty case
Ottimizzare lo spazio all’interno del beauty case è fondamentale per viaggiare in modo pratico e ordinato. La scelta di contenitori trasparenti e di prodotti in formato miniatura aiuta a visualizzare rapidamente ciò che si possiede, evitando doppioni e facilitando le operazioni di controllo nei punti di sicurezza aeroportuali. È consigliabile disporre i prodotti in base alla frequenza di utilizzo, posizionando quelli di uso quotidiano nella parte superiore e riservando gli spazi laterali a strumenti e accessori meno utilizzati. L’impiego di bustine impermeabili o di sacchetti separatori permette inoltre di isolare eventuali prodotti liquidi, riducendo il rischio di fuoriuscite accidentali. Una disposizione razionale degli articoli all’interno del beauty case contribuisce a rendere più agevole la gestione della routine personale durante il viaggio, permettendo di trovare rapidamente ciò che serve.
Consigli per una routine sostenibile in viaggio
Adottare una routine di bellezza sostenibile anche durante le vacanze rappresenta una scelta responsabile e attenta all’ambiente. La selezione di prodotti eco-friendly, privi di sostanze dannose e confezionati in materiali riciclabili, consente di ridurre l’impatto ambientale del proprio soggiorno. È possibile optare per cosmetici solidi, come shampoo e detergenti, che oltre a essere pratici da trasportare, eliminano la necessità di contenitori in plastica. Anche la scelta di accessori riutilizzabili, come dischetti struccanti in tessuto lavabile o spazzolini biodegradabili, contribuisce a limitare la produzione di rifiuti. Prestare attenzione alle quantità di prodotto da portare con sé aiuta inoltre a evitare sprechi e a viaggiare in modo più leggero e consapevole.
Gestione degli imprevisti e soluzioni pratiche
Durante una vacanza possono presentarsi imprevisti che mettono alla prova la propria routine personale. Piccoli incidenti, come la rottura di un flacone o la perdita di un accessorio, possono essere fronteggiati grazie a una preparazione accurata. Inserire nel beauty case alcuni articoli di emergenza, come cerotti, salviette igienizzanti e mini kit per la riparazione di unghie o capelli, può rivelarsi utile in molteplici situazioni. È consigliabile inoltre portare con sé una piccola scorta di prodotti monodose, che consentono di affrontare eventuali esigenze specifiche senza appesantire il bagaglio. La capacità di adattarsi e trovare soluzioni pratiche aiuta a mantenere la serenità anche in caso di contrattempi, garantendo il benessere personale per tutta la durata del viaggio.
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L’Eurovision Song Contest 2026 si è chiuso il 16 maggio a Vienna con numeri importanti: settimane di eventi, delegazioni da 40 paesi, decine di migliaia di spettatori provenienti da tutta Europa.
La Wiener Stadthalle - la più grande sala eventi dell’Austria, già sede del Contest nel 2015 - ha ospitato le due semifinali del 12 e 14 maggio e la grande finale del 16. Un appuntamento che, al di là della competizione musicale, rappresenta ormai uno dei principali driver di traffico turistico e aereo del continente. Quest’anno ha confermato la capacità della capitale austriaca di assorbire grandi volumi con un’offerta ricettiva e logistica all’altezza.
EasyJet, official airline partner del contest nell’ambito di un accordo pluriennale, ha presidiato la manifestazione con una strategia di prodotto coerente: livrea dedicata sull’aeromobile, iniziative a tema a bordo e accesso privilegiato all’esperienza Eurovision per stampa e partner. Sul mercato italiano, la leva principale è stata la tratta Milano Linate-Vienna, operata con circa sette frequenze settimanali dirette (collegamento city-friendly, rapido e competitivo per chi, dal Nord Italia, voleva raggiungere la capitale austriaca senza scali né perdite di tempo).
Vienna si è confermata destinazione solida e diversificabile. La settimana dell’Eurovision ha acceso i riflettori sulla città, ma il prodotto regge anche fuori dal calendario degli eventi: dal centro imperiale ai quartieri più autentici come Spittelberg (vicoli acciottolati, palazzi Biedermeier e un’atmosfera di villaggio urbano nel cuore del settimo distretto) l’offerta per il trade è ampia e si presta a itinerari differenziati rispetto ai circuiti standard e ormai già conosciuti.
Ora lo sguardo si sposta al prossimo anno. La vittoria di Dara con “Bangaranga” consegna alla Bulgaria il testimone per l’organizzazione dell’edizione 2027, con Sofia già indicata dalla broadcaster Bnt come città candidata principale - senza dimenticarsi dell’opzione Burgas. Per easyJet e per gli altri operatori italiani, si apre una domanda concreta: quali connessioni dall’Italia verso la Bulgaria verranno sviluppate o rafforzate in vista del prossimo Eurovision? La risposta arriverà nei prossimi mesi, e sarà un indicatore utile per chi sta già costruendo il prodotto sulla destinazione.
(Micòl Rossi)
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