24 June 2026

Tassone: sistema aeroportuale italiano da rifare

Una corretta politica del territorio che fornisca infrastrutture adeguate, la classificazione degli aeroporti in scali di interesse nazionale o regionale, un ente regolatore che assegni gli slot e sanzioni i concessionari aeroportuali quando necessario. Sono solo alcune delle urgenze che potrebbero rimettere in sesto il sistema aeroportuale italiano secondo l’onorevole Mario Tassone – Commissione trasporti della Camera – che stamattina a Roma, in occasione del convegno "Territorio e hub aeroportuali italiani" ha ribadito che «la crisi di un vettore (vedi Alitalia) molte volte deriva anche dalla crisi del sistema aeroportuale del paese. In una nazione dove assistiamo a un’invasione del ministero delle Infrastrutture a discapito di quello dei Trasporti, sono molte le cose che vanno cambiate in materia di politica dei trasporti, a cominciare dalla visione,che non può più essere quella monopolistica. Malpensa e Fiumicino certo non possono vivere indipendentemente ma neanche del tutto condizionati dalla vicenda Alitalia. Gli slot non devono più essere considerati un patrimonio della compagnia aerea e i concessionari aeroportuali non devono sentirsi proprietari dello scalo, facendo prevalere la logica del profitto sulla sicurezza e sull’efficienza».

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Si trova all’ingresso del centro storico in prossimità della stazione e offre 58 camere di 4 categorie.\r\nChiara Ambrosioni\r\n\r\n[gallery ids=\"516776,516778,516774,516782,516779,516780\"]","post_title":"Svizzera: scoprire Coira prima di salire sul Trenino dell’Albula","post_date":"2026-06-17T09:30:49+00:00","category":["estero"],"category_name":["Estero"],"post_tag":[]},"sort":[1781688649000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"516436","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Un momento di riflessione sulla situazione regionale, nonché sulla resilienza del comparto turistico, sulle prospettive di crescita per la seconda metà del 2026 e per accelerare l’attuazione dell’Agenda Economica di Dubai D33: questo l'intento del City Briefing che nei giorni scorsi ha riunito a Dubai oltre 1.700 rappresentanti dei settori turismo, aviazione, ospitalità, retail ed eventi, insieme a esponenti delle istituzioni e dei media.\r\n \r\nIssam Kazim, ceo della Dubai Corporation for Tourism and Commerce Marketing, ha sottolineato come la collaborazione tra settore pubblico e privato, insieme a una strategia internazionale diversificata, abbia rafforzato la capacità di Dubai di affrontare le sfide e sostenere la crescita a lungo termine.\r\nE' stato ribadito come per fronteggiare la crisi indotta dal conflitto in Iran, il Det e i partner del settore abbiano attivato rapidamente piani di emergenza, coordinandosi con l’aeroporto e con le compagnie aeree Emirates e flydubai per garantire la continuità dei collegamenti e fornire aggiornamenti costanti agli operatori turistici.\r\nIl governo di Dubai ha inoltre stanziato 2,5 miliardi di Aed a sostegno dei settori turismo, ospitalità e intrattenimento, con l’obiettivo di mantenere operative le attività economiche, salvaguardare l’occupazione e garantire elevati standard di servizio per residenti e visitatori.\r\nLa città è partita nel 2026 da una posizione favorevole, grazie ai risultati record ottenuti nel 2025: forte crescita degli arrivi internazionali, incremento del Pil del 6,4% nell’ultimo trimestre dell’anno e oltre 95,2 milioni di passeggeri transitati attraverso il Dubai International Airport.\r\nNegli ultimi mesi, hotel e ristoranti hanno dimostrato capacità di adattamento introducendo offerte promozionali, pacchetti speciali e condizioni di prenotazione più flessibili. 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