20 dicembre 2022 13:48
Volotea ed Air Nostrum aumentano l’impegno su tecnologia e sostenibilità con l’acquisizione di una partecipazione minoritaria in Dante Aeronautical (Dante), diventandone così il primo investitore strategico.
Dante, il cui focus è la conversione di aerei a combustione in velivoli elettrici, offre un modello di volo conveniente e finanziariamente sostenibile, che rappresenta una soluzione a zero emissioni per gli operatori del settore aviation. L’accordo permetterà alle compagnie di assumere una posizione di investimento simile in Dovetail Electric Aviation (Dovetail), la società australiana collegata a Dante. Dovetail e Dante hanno recentemente iniziato a raccogliere i capitali della fase Seed, con almeno altri due investitori strategici che si uniranno al round che verrà annunciato presto.
Dovetail e Dante stanno guidando l’industria dell’aviazione, locale e a livello più ampio, verso una nuova ed entusiasmante era sostenibile, consentendo ai vettori di operare su rotte regionali commercialmente valide con velivoli elettrici a zero emissioni. Le compagnie stanno lavorando a stretto contatto e sono sulla buona strada per certificare una nuova innovativa tecnica che convertirà un Cessna Caravan a combustione in un velivolo elettrico a batteria, il cui decollo è previsto per il 2025. A seguire verranno convertiti anche altri modelli di velivoli, che potranno essere alimentati con motore a idrogeno.
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Cruise Port Naha G.K. è una joint venture tra Ctl Maritime e RCL Cruises Ltd., che rappresentano rispettivamente gli interessi di Msc Crociere e Royal Caribbean Group. Nell’ambito dell’accordo per la creazione di un hub crocieristico sottoscritto con Naha Port Authority nell’agosto 2026, Cruise Port Naha G.K. svilupperà e gestirà il nuovo terminal, il cui completamento e avvio operativo sono previsti per marzo 2028.
La struttura
Il nuovo terminal sarà dotato di strutture moderne, progettate specificamente per migliorare l’esperienza degli ospiti, rendere più efficienti le operazioni e sostenere la crescita a lungo termine del turismo crocieristico a Okinawa. Grazie alla sua posizione strategica, Naha è uno dei porti giapponesi meglio posizionati e può accogliere traffico crocieristico durante tutto l’anno, rappresentando un punto di accesso ideale per gli itinerari nella regione.
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«Okinawa è in una posizione unica, al crocevia di alcune delle destinazioni crocieristiche più interessanti dell’Asia, e ne vediamo un grande potenziale - ha aggiunto Pierfrancesco Vago, executive chairman della divisione crociere del gruppo Msc -. l progetto rientra nella nostra visione di lungo periodo per rafforzare la presenza nella regione e creare nuove opportunità per gli ospiti di Msc Crociere ed Explora Journeys di scoprire l’Asia tutto l’anno. Sviluppando itinerari e investendo nelle infrastrutture, rendiamo le crociere più accessibili ai viaggiatori internazionali e asiatici e rafforziamo i collegamenti nell’area. Siamo orgogliosi di collaborare con Royal Caribbean Group e Naha Port Authority per realizzare questa visione e ringrazio tutti coloro che, con impegno, collaborazione e ambizione condivisa, hanno reso possibile questo traguardo. Insieme investiamo non soltanto in un porto, ma nella crescita futura del turismo crocieristico a Okinawa e in tutta l’Asia».
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Due giorni sono pochi per conoscere davvero Tangeri e Rabat. Sono però sufficienti per capire quanto possano essere diverse e, proprio per questo, quanto bene riescano a completarsi.
Il viaggio, organizzato nei giorni scorsi dall’Office National Marocain du Tourisme, comincia a Tangeri, città affacciata sullo stretto di Gibilterra e da sempre punto d'incontro tra mondi, culture e commerci. Qui la posizione geografica non è soltanto un dato sulla carta: si percepisce ovunque.
Lo si comprende bene raggiungendo Cap Spartel, con il suo faro, nel punto in cui Mediterraneo e Atlantico si incontrano. Poco distante, la spiaggia di Achakar e le Grotte d'Ercole offrono un primo incontro con il paesaggio, prima di rientrare verso la città.
Lungo la costa, la Corniche restituisce invece un'immagine più contemporanea di Tangeri, tra mare, locali e vita cittadina. Poi si entra nella Medina, cuore della città antica, dove il ritmo cambia completamente. È un intreccio di vicoli e piccoli negozi, porte colorate e botteghe, dove si mescolano profumi di spezie, pane e cucina e dove ogni angolo sembra avere una tonalità diversa. Più che un luogo da attraversare velocemente, la Medina invita a perdersi, lasciandosi guidare dai colori, dai rumori e dai profumi della vita quotidiana.
Salendo verso la Kasbah, la parte più alta e fortificata della città antica, l'atmosfera si fa ancora più raccolta. Qui si trova anche l'antico Palazzo Reale, oggi Museo delle Culture Mediterranee, che aggiunge alla visita una dimensione culturale e permette di guardare alla città anche attraverso la sua storia e il suo rapporto con il mare.
Tangeri, tra storia e sapori
Ma Tangeri si scopre anche attraverso esperienze più intime.
Tra quelle vissute, una delle più piacevoli è stata la cooking experience da Blue Door Cuisine, dove abbiamo preparato un tajine di pesce in un ambiente tradizionale, curato nei dettagli. Non una semplice lezione di cucina, ma un modo immediato per entrare nella cultura locale attraverso profumi, gesti e sapori.
E poi ci sono luoghi nei quali viene spontaneo fermarsi. Il Café Hafa, aperto nel 1921 e affacciato sul Mediterraneo, è uno di questi. Come Villa Mabrouka, la dimora che fu di Yves Saint Laurent, dove anche un aperitivo diventa un momento da assaporare con calma, immersi in un'atmosfera particolare.
La giornata si chiude al Safran by Koya, a Tanja Marina Bay, dove la cucina marocchina incontra quella mediterranea, in una cena accompagnata da musica originale e danze. Un'esperienza che unisce sapori, spettacolo e convivialità e che completa una giornata vissuta attraverso le diverse anime di Tangeri.
Da Tangeri a Rabat con Al Boraq
Il passaggio alla seconda città è semplice e confortevole. A collegare Tangeri e Rabat è Al Boraq, il treno ad alta velocità di ONCF, che in poco più di un'ora porta da Tangeri a Rabat, cambiando rapidamente paesaggio e atmosfera.
Rabat appare più ordinata, elegante e misurata. È una capitale, ma senza la frenesia che spesso associamo alle grandi città. Qui il patrimonio storico convive con una dimensione contemporanea sempre più evidente.
Uno dei luoghi che meglio raccontano questa stratificazione è Chellah. Le testimonianze dell'antica città romana di Sala Colonia convivono con la necropoli merinide, la moschea e la Medersa.
E poi ci sono le cicogne. I loro grandi nidi sulle antiche strutture sono diventati parte integrante del paesaggio. Tra le rovine, la natura sembra essersi presa il proprio spazio, creando un'immagine che rimane impressa.
Si prosegue verso la Torre Hassan e il Mausoleo di Mohammed V, due dei simboli di Rabat, fino al Palazzo Reale, che restituisce la dimensione istituzionale della capitale.
Anche la cucina entra nel racconto del viaggio. Al La Tour Hassan Palace, palazzo centenario oggi elegante hotel di lusso, abbiamo gustato alcuni piatti della tradizione marocchina, soprattutto un ottimo couscous. Una pausa piacevole in una struttura di grande fascino, dove l'atmosfera storica accompagna l'esperienza dell'ospitalità e della cucina marocchina.
Il volto contemporaneo di Rabat
Eppure Rabat non è soltanto la sua storia. Sulle rive del Bouregreg, il fiume che separa Rabat dalla vicina Salé, emergono due segni del Marocco contemporaneo: la Mohammed VI Tower, nuovo elemento dello skyline della capitale, e il Grand Théâtre de Rabat, progettato da Zaha Hadid, con le sue forme fluide che sembrano dialogare con il corso dell'acqua.
Il contrasto è evidente: da una parte le rovine di Chellah e i monumenti che attraversano i secoli, dall'altra un'architettura decisamente contemporanea.
È forse proprio questo uno degli aspetti più interessanti di Rabat: la capacità di far convivere epoche e linguaggi diversi senza perdere la propria identità.
Due città, un viaggio
Tangeri e Rabat sono vicine, ma non si assomigliano. La prima ha lo sguardo rivolto verso il mare e verso l'Europa, con una storia internazionale che ancora oggi si percepisce nelle sue atmosfere. La seconda ha il passo più tranquillo della capitale e un patrimonio nel quale passato e futuro convivono.
A renderle ancora più interessanti insieme è proprio la facilità con cui si possono collegare: poco più di un'ora di Al Boraq e il paesaggio cambia, così come cambia l'atmosfera.
Due città diverse, quindi, ma capaci di completarsi. E forse è proprio questa la sorpresa di un viaggio breve: scoprire, in pochi giorni, quanto possa essere sfaccettato il Marocco.
(Quirino Falessi)
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[post_content] => Le “Hidden Gems” della Svizzera si possono scoprire anche senz’auto, sfruttando la straordinaria capillarità e proverbiale puntualità del sistema di trasporto pubblico elvetico, accessibile in sole due ore di treno da Milano. Questo il messaggio lanciato nell’incontro organizzato a Milano da Svizzera Turismo in collaborazione con Adrastea Viaggi e diversi partner: Valais Matterhorn Region, Aletsch Arena, Gornergrat Bahn, la città di Berna e il Trenino Verde delle Alpi.
Come sottolineato dai partner svizzeri e da Adrastea, t.o. specializzato con sede a Tirano, un grande valore aggiunto della destinazione risiede nella componibilità: che si tratti di partenze individuali o viaggi di gruppo, la fitta rete ferroviaria consente di cucire itinerari su misura, combinando trekking in quota, navigazione lacustre e scoperte culturali in totale relax e senza stress da traffico.
Dal Trenino Verde delle Alpi al fascino lento di Berna
Il Trenino Verde delle Alpi unisce Domodossola a Berna risalendo la storica rampa del Lötschberg, un capolavoro di ingegneria ferroviaria dei primi del Novecento. Passando dalle rive del Lago di Thun (dove naviga lo storico piroscafo Blümlisalp del 1906) il percorso conduce in poco più di due ore alla capitale federale: strada facendo, tante tappe in cui fare escursioni fra paesaggio e natura. Arrivati a destinazione, Berna offre un centro storico compatto e caratteristico, ricco di monumenti e spazi verdi, e un’offerta culturale che spazia dal Zentrum Paul Klee, ospitato in un’architettura firmata da Renzo Piano, alla casa-museo di Einstein. Nei dintorni, spicca la valle dell’Emmental, con tante proposte di turismo del gusto.
Vallese: 300 giorni di sole tra i giganti alpini
La rete ferroviaria svizzera consente di spostarsi agevolmente in tutto il cantone del Vallese, terra protetta dalle montagne che vanta oltre 300 giorni di sole all'anno e ben 45 cime sopra i 4000 metri. A Zermatt, la storica ferrovia a cremagliera del Gornergrat compie una spettacolare ascesa da quota 1.600 a oltre 3.100 metri in poco più di mezz’ora, regalando una vista a 360 gradi sul Cervino e su ventinove giganti alpini, affiancata dal moderno spazio multimediale Zooom e integrata nel comprensorio sciistico internazionale.
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(Vannina Patanè)
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I primi nove mesi del 2026 segnano per CdsHotels un incremento di fatturato del 17% rispetto allo stesso periodo del 2025. Dopo un avvio caratterizzato da una forte propensione all’early booking, proseguita fino a marzo, nei mesi di aprile e maggio le prenotazioni hanno seguito una progressiva stabilizzazione fino a registrare un forte slancio nei mesi successivi. La domanda ha ripreso slancio nei mesi successivi, sostenuta soprattutto dal last minute, ancora attivo in ottobre. Una dinamica che conferma il progressivo allungamento della stagione, con molte delle strutture CdsHotels che rimarranno aperte fino ai primi di novembre.
Il mix di clientela
La clientela italiana si conferma il primo mercato per importanza nei due mesi centrali estivi, mentre Francia, Regno Unito e Germania occupano, nell’ordine, le prime tre posizioni sul fronte internazionale.
«Il 2026 conferma una domanda molto dinamica, con tempi di prenotazione che cambiano rapidamente nel corso della stagione. A un early booking particolarmente sostenuto fino a marzo sono seguiti due mesi più deboli, mentre successivamente abbiamo assistito ad un importante last minute, che continua a generare prenotazioni anche in autunno. In questo contesto, la crescita della produzione del 17% è un dato significativo che ci consente di guardare con fiducia al bilancio complessivo della stagione» dichiara Ada Miraglia, direttore commerciale.
A sostenere l’attrattività dell’offerta alberghiera italiana contribuiscono la varietà della proposta turistica, il patrimonio culturale, paesaggistico ed enogastronomico e la stabilità del Paese. Allo stesso tempo, evolvono le aspettative dei viaggiatori, che alla qualità del soggiorno affiancano una crescente ricerca di esperienze legate ai territori e alle loro specificità meno turistiche. Si rafforza così l’interesse per una vacanza dai ritmi più lenti, che alterni relax ed esperienze locali e presti maggiore attenzione all’impatto ambientale. CdsHotels accompagna questa evoluzione attraverso interventi continui sull’offerta e sui servizi e investendo nella digitalizzazione dei processi, supportata dal dipartimento interno di ricerca e sviluppo.
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«I risultati ottenuti nel corso della stagione 2026 ci confermano la bontà degli obiettivi che CdsHotels persegue ormai da anni, puntando sulla qualità dei servizi, la varietà dell’offerta e il legame con il territorio. Stiamo già lavorando al 2027 con l’ingresso di un nuovo hotel in Salento e importanti ampliamenti in due strutture già presenti nel nostro portfolio».
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[post_content] => Per Uvet il bilancio del 2025 è stato molto positivo, con risultati record; una tendenza che si è confermata nel 2026, che si sta concludendo con una crescita del 10% rispetto a quanto previsto.
«Prevediamo un trend di crescita anche nel 2027, alimentato in modo sinergico dal settore alberghiero, dal business travel, dal leisure e dai viaggi. – afferma Luca Patanè, presidente del gruppo Uvet -. Indubbiamente la situazione geopolitica ha inciso: speriamo che le problematiche internazionali si risolvano, anche perché questo ci darebbe la possibilità di operare in modo sempre più profondo e importante nel settore.
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Evoluzione del business
«Avevo bisogno di professionisti capaci di capire l'evoluzione del business e di intercettare ciò che un cliente potrebbe potenzialmente desiderare. Le adv rappresentano dei presidi sul territorio, capaci di comprendere come reagisce una specifica area e quali servizi richiede. L'ascolto e la personalizzazione sono fondamentali per sviluppare nuovi servizi da offrire alla clientela. I nostri dipendenti e le agenzie affiliate devono anche avere la capacità di vendere di più e meglio, guardando ai mercati esteri. I dati attuali indicano che i turisti che arrivano in Italia sono tantissimi e in costante crescita; molti arrivano senza essersi rivolti a un'agenzia a monte.
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Chiara Ambrosioni
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[post_content] => Digitrips, il gruppo tecnologico specializzato nell’aggregazione, distribuzione e integrazione di contenuti travel, rafforza la propria presenza in Italia con Federico Bertini nel ruolo di sales director Italy.
Bertini vanta oltre 26 anni di esperienza commerciale internazionale nei settori travel, partnership digitali, media e tecnologia e ha ricoperto posizioni senior presso importanti brand globali, come Expedia, KAYAK e Condé Nast.
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Digitrips in Italia sta investendo nel mercato dei viaggi d’affari, dove il gruppo sta sviluppando soluzioni di connettività per Travel Management Company (TMC), Online Booking Tool (OBT) e piattaforme di viaggio internazionali.
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[post_content] => Patrimonio culturale, natura e sostenibilità sono gli asset su cui punta Genova per consolidare il proprio posizionamento turistico e rafforzare la destagionalizzazione. Una strategia che la città ha presentato nei giorni scorsi a Parigi, in occasione di Iftm Top Resa e di un incontro al quartier generale Unesco, mettendo al centro il concetto di un patrimonio “olistico”, che affianca alla dimensione storico-artistica quella naturalistica e delle tradizioni locali.
Il 2026 rappresenta inoltre un anno significativo per Genova, che celebra il ventennale dell'inserimento dei Palazzi dei Rolli e delle Strade Nuove nella Lista del Patrimonio Mondiale Unesco. Un anniversario che trova spazio nel calendario autunnale con i Rolli Days del 16-18 ottobre, quando saranno oltre 40 i palazzi aperti al pubblico.
«Il fatto che Genova si confermi nell'élite dell'innovazione europea ci conforta di essere sulla strada giusta», sottolinea l'assessora al Turismo Tiziana Beghin, ricordando anche la candidatura della città a European Capitals of Tourism 2027. Genova è infatti l'unica italiana tra le otto finaliste selezionate per l'edizione 2027, insieme ad Aalborg, Braga, Konya, Lubiana, Leopoli, Salisburgo e Sofia. Il verdetto è atteso a Bruxelles il 18 e 19 novembre.
Dalla città ai crinali
Uno degli assi sui quali Genova sta investendo è quello dell'outdoor. Il progetto Genova Outdoor punta a collegare il centro storico con la rete di sentieri, forti e crinali che circondano la città, fino ai percorsi dell'Alta Via dei Monti Liguri. Un'offerta che comprende escursioni di diversa difficoltà, trail running e mountain bike, con infrastrutture come il bike hub del Forte Begato.
L'obiettivo è ampliare la fruizione turistica oltre il centro storico e la stagione estiva, valorizzando un patrimonio naturale che comprende anche il Beigua Unesco Global Geopark, il Parco delle Mura e i parchi storici di Nervi e Pegli.
A questa dimensione si aggiunge quella delle botteghe storiche e dei locali di tradizione: l'albo comunale conta oggi 120 attività riconosciute, 75 botteghe e 45 locali, dopo 20 nuovi ingressi nel 2026.
Un autunno ricco di appuntamenti
Il calendario dei prossimi mesi contribuisce a sostenere il progetto di destagionalizzazione. A Palazzo Ducale è già aperta la World Press Photo Exhibition 2026, mentre dal 16 ottobre sarà visitabile la mostra «Renoir, Monet, Toulouse-Lautrec, Cézanne – 200 anni di Arte dalla Collezione Scharf», con oltre 140 opere.
Dal primo al 6 ottobre torna invece il Salone Nautico Internazionale di Genova, giunto alla 66ª edizione, in una città interessata dalla trasformazione del Waterfront di Levante. Dal 2 ottobre all'8 novembre sarà poi la volta di Ottobre Paganini, festival diffuso dedicato al compositore e violinista genovese.
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[post_content] => Volotea ha presentato istanza di fallimento preventivo per tutelarsi dai creditori e guadagnare tempo per ristrutturare il proprio debito. La compagnia aerea si è rivolta al Tribunale Commerciale n. 9 di Barcellona per negoziare un piano che eviti il fallimento e garantisca la continuità operativa.
La compagnia aveva già annunciato un'importante ristrutturazione per adattarsi al nuovo contesto, che prevedeva una riduzione della flotta e delle operazioni, nonché adeguamenti del personale.
Flotta da ridurre
L'obiettivo è ridurre la flotta dagli attuali 44 velivoli a un numero compreso tra 30 e 35 e sono stati proposti tagli al personale a Barcellona. Lo scopo è ridurre i costi mentre si negozia con banche e istituzioni pubbliche una soluzione al pesante indebitamento.
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[post_content] => Enac Servizi e l’Università degli Studi di Roma “Sapienza” hanno sottoscritto una convenzione quadro della durata di tre anni per l’attivazione di tirocini curriculari presso le strutture di Enac Servizi.
L’accordo riguarda gli studenti dei corsi di laurea, laurea magistrale, dottorato di ricerca, scuole di specializzazione non mediche e master e consente di integrare il percorso universitario con un’esperienza formativa all’interno di un contesto aeroportuale.
«Il rapporto tra università e sistema aeroportuale consente di affiancare alla formazione accademica la conoscenza diretta di un settore complesso e in evoluzione - dichiara l’amministratore unico di Enac Servizi, Marco Trombetti -. L’Icao ha stimato nel 2018 un fabbisogno di 790.000 piloti aggiuntivi entro il 2037, mentre Eurocontrol, a fine 2024, ha previsto una crescita del traffico aereo europeo al 2050 compresa tra il 20% e il 78%, a seconda dello scenario. Uno sviluppo di questa portata richiede nuove competenze: nel nuovo modello di gestione promosso da Enac Servizi gli aeroporti territoriali diventeranno gradualmente luoghi strategici per formare le nuove generazioni
verso le professioni aeronautiche».
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L’Icao ha stimato nel 2018 un fabbisogno di 790.000 piloti aggiuntivi entro il 2037, mentre Eurocontrol, a fine 2024, ha previsto una crescita del traffico aereo europeo al 2050 compresa tra il 20% e il 78%, a seconda dello scenario. Uno sviluppo di questa portata richiede nuove competenze: nel nuovo modello di gestione promosso da Enac Servizi gli aeroporti territoriali diventeranno gradualmente luoghi strategici per formare le nuove generazioni\r\nverso le professioni aeronautiche».\r\n\r\nI programmi concordati tra le parti, con la durata massima di 12 mesi, sono finalizzati all’acquisizione nella pratica della conoscenza di realtà economiche e produttive, mettendo in relazione la preparazione accademica con l’esperienza diretta.\r\n\r\nIn questo quadro, l’aeroporto territoriale rappresenta un luogo di formazione e di confronto professionale. 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