27 March 2026

BTO: i focus della 14ma edizione e le nuove date del 2023

Dopo la chiusura della 14ma edizione, BTO- Be Travel Online annuncia le prossime date: sempre a Firenze, alla Stazione Leopolda, il 22 e 23 novembre 2023.

Ancora da scoprire i focus del programma del prossimo anno, che arriverà sulla scia del successo della edizione 2022, che ha visto complessivamente oltre 13mila accessi e ha raggiunto sui social 500mila persone con i contenuti creati sui panel degli oltre 320 relatori intervenuti. 

Il metaturismo non è mai in competizione con il viaggio

Il metaverso, vero protagonista dell’edizione 2022 di BTO è “un’evoluzione, più che una rivoluzione. Ed è un’opportunità, più che una problematica da affrontare”, ha chiarito in apertura Francesco Tapinassi, direttore scientifico della manifestazione.

Si tratta di una realtà coinvolgerà non solo il mondo del turismo ma anche quello del lavoro, della formazione, dell’entertainment. Secondo Tapinassi,  “il metaturismo modificherà i modelli di fruizione delle informazioni e delle esperienze digitali di ognuno, anche dei turisti, mettendo in chiaro cosa siamo davvero in grado di offrire”.

Non un nemico del turismo, quindi, bensì una leva, una nuova opportunità per aumentare la competitività della destinazione e dell’offerta turistica.
“Il metaturismo non sarà mai una realtà capace di sostituire l’esperienza reale e umana: non esiste una virtualizzazione delle sensazioni capace di proporsi come alternativa all’esperienza vissuta – chiarisce Tapinassi -. La partita si giocherà in una nuova interfaccia uomo-macchina che renderà possibile per un viaggiatore avere molte più informazioni di prima, sperimentare prima di viaggiare alcune esperienze, accedere a percorsi di scelta più trasparenti ma senza creare competizione con il viaggio vero e proprio”.

 

Gli altri focus dell’edizione 2022

Una delle tendenza su cui BTO ha acceso i riflettori è sicuramente il nomadismo digitale: un mercato in forte crescita che sta cambiando l’approccio dei player del settore.

Le stime arrivano dall’Associazione Italiana Nomadi Digitali – ETS, presieduta da Alberto Mattei, e parlano di 35 milioni di nomadi digitali e un reddito pro capite medio di 1800 dollari al mese: se fosse uno Stato quello dei nomadi digitali sarebbe il 41/esimo al mondo e il 38/esimo più ricco.

I driver che guidano la scelta della meta oggi sono la sostenibilità, l’esperienza enogastronomica e il posizionamento sul web. Il 52% degli italiani infatti dichiara di prenotare le proprie vacanze online, e la scelta della meta turistica avviene in maniera prevalente sui siti istituzionali (36%), sui blog e sui forum di viaggi (33%) e sui social (13%).

Secondo una ricerca presentata in esclusiva alla 14/esima edizione di BTO da Ipsos, l’enogastronomia cresce tra le motivazioni che guidano la scelta della meta (25%) ed è una prerogativa soprattutto per chi opta per una vacanza in Italia. Il nostro Paese mantiene la quarta posizione a livello mondiale come brand, risultato di un mix tra bellezza naturale, qualità della vita, ma anche affidabilità. Anche l’export si conferma come elemento che genera attrazione turistica.

 

Il fenomeno Great Resignation

Un altro fenomeno che è stato analizzato è quello del Great Resignation, ossia il progressivo aumento del numero di dimissioni dei lavoratori dal proprio impiego, che sta segnando anche il comparto del turismo. Come emerso dalla presentazione di Monica Lasaponara, Escape Coach, nel corso del panel “Il tempo contro-verso”, l’85% delle persone nel mondo non è soddisfatto del proprio lavoro. La percentuale italiana è del 94%: nel nostro Paese per tre lavoratori su quattro il lavoro significa ansia e stress. Tra i settori più colpiti c’è proprio quello del turismo: si cerca un miglior equilibrio tra vita privata e professionale. Lo studio di Intesa Sanpaolo conferma il dato: il turismo è il settore in cui si fa più fatica a trovare professionisti.

 

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