13 May 2026

Il Vietnam e la rinascita post pandemia: viaggio da Ha Long Bay a Ho Chi Minh City

Ci sono destinazioni che è preferibile visitare in certi periodi dell’anno onde evitare di incappare in piogge torrenziali o caldo torrido, altre che si fanno apprezzare maggiormente in particolari periodi storici. Nel fare questa riflessione, il pensiero va inevitabilmente ad una meta quale il Vietnam. Infatti il Paese, che abitualmente ospita oltre 13 milioni di visitatori l’anno – di cui 9,7 di provenienza asiatica e per lo più cinese – al momento non accoglie visitatori di questa porzione di mondo a causa di misure restrittive anti-covid imposte dello stesso Governo cinese.

Quindi, quale momento migliore per addentrarsi negli infiniti canali di Ha Long Bay costellati da una miriade di faraglioni ammantati da vegetazione lussureggiante, o abbandonarsi all’autenticità di Bai Tu Long Bay a bordo di un bella imbarcazione tradizionale in legno, assistere al tipico spettacolo teatrale di marionette sull’acqua o ancora, gustare in qualche ristorante caratteristico le tipiche “crepes di Saigon”, fatte con fagioli e carne di maiale o pollo.

Passaporto con validità residua di almeno sei mesi, copertura assicurativa in caso di positività al covid e un biglietto aereo andata ritorno, è tutto ciò che serve a chi proviene dall’Italia, per trascorrere due settimane in Vietnam, durata consigliata del viaggio per visitare i punti più emblematici del Paese.  

Per raggiungere la destinazione, le soluzioni di volo sono molteplici: in particolare, Vietnam Airlines collega Hanoi e Ho Chi Minh City via Parigi, Francoforte e Londra, con un’offerta di 27 voli settimanali diretti. Gli aeroporti di partenza dall’Italia sono Milano, Roma, Venezia, Bologna, Torino, Firenze e Napoli tramite accordi di avvicinamento con Ita Airways, Air France, British Airways e Lufthansa.

Tutti i voli intercontinentali dall’Europa sono operati da Airbus 350-900 XWB e Boeing 787-9 Dreamliner di ultima generazione.

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