5 February 2026

Tre declinazioni diverse per l’Oman griffato Shiruq. Salalah tra le mete più sorprendenti

Tre proposte di viaggio differenti, per un tour guidato di otto giorni che si concentra nel sud del Paese, un self-drive della medesima durata e un grand tour di 14 giorni che percorre, da nord a sud, l’intero Paese, spaziando da villaggi abbarbicati sulle montagne a stretti wadi ricchi di acqua, da soffici distese di deserto dai colori dorati ad antichi forti. Un’esperienza totalizzante, resa ancora più immersiva da alcuni pernottamenti tra le dune, sotto le stelle, in campo tendato mobile comfort. E’ l’Oman targato Shiruq che tra le tappe più sorprendenti vanta anche Salalah, il punto di partenza per la scoperta del Dhofar e della parte meridionale del Rub’al-Khali. Arrivarci via terra regala tutto ciò che un viaggiatore desideri ammirare: altopiani, enormi spiagge di sabbia bianca e coste frastagliate, aree ricoperte da alberi e arbusti dai quali si ricava l’incenso, l’invitante e rinfrescante acqua dell’oceano Indiano, resti di città antiche, sorgenti e cascate strette in ripide vallate.

“Dopo tre giorni davvero emozionanti nel deserto del Rub’al-Khali, ci lasciamo le alte dune alle spalle per varcare le porte di Salalah, principale centro abitato del sud del Paese e della regione del Dhofar, differente rispetto a tutto quanto visto finora per via del suo animo tropicale, dei suoi paesaggi verdeggianti e delle sue floride vallate – racconta Francesca Lorusso, product manager e direttrice di Shiruq -. Alla visita del sito Patrimonio Unesco di Al Baleed, primo insediamento del Dhofar e oggi piccolo parco archeologico affacciato sull’oceano Indiano, si affianca quella al museo dell’Incenso, che ci permetterà di conoscere la storia di questa regione dal 2000 a.C., storia fatta di tradizioni e commerci marittimi”.

Incredibilmente affascinanti anche i dintorni di Salalah: Taqah, un villaggio di pescatori rinomato per le sue case tradizionali e i prodotti ittici; Samharam (Khor Rohri, Unesco), antica città portuale tra le più importanti sulla rotta commerciale dell’incenso; Wadi Darbat, luogo suggestivo ove la presenza di acqua è imperante, sotto forma di cascatelle, ruscelli, grotte e laghetti contornati da una fitta vegetazione; la spiaggia di Mugsayl, meravigliosa dal punto di vista panoramico perché unisce il contrasto di colori tra il blu dell’oceano e il bianco candido della sabbia, con la presenza sullo sfondo di imponenti scogliere di roccia. “Gli elementi di questo dipinto naturale non sono finiti, perché sulle scogliere è presente perfino un geyser e si possono inoltre incontrare colonie di uccelli e cammelli intenti a cibarsi della bassa vegetazione ai margini della spiaggia” commenta ancora Francesca Lorusso.

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