27 June 2026

KiboTours porta alla scoperta dell’Oman e del quarto vuoto: il deserto di Rub’ Al Khali

Un tour della durata di nove giorni, in Oman, con particolare focus sul deserto di Rub’ Al Khali, all’interno del quale si trascorrono tre notti in campo tendato. E’ la nuova proposta KiboTours che porta alla scoperta di un luogo leggendario: Rub’ Al-Khali letteralmente significa infatti “il quarto vuoto”, vale a dire la quarta parte del tutto, dopo terra, cielo e mare. Ci troviamo nella parte più meridionale della penisola Araba, in Oman, e questa definizione descrive il più grande deserto di sabbia del mondo: si estende per un’area di oltre 650 mila chilometri quadrati. Per avere un’idea si tratta di qualcosa come più dell’intera penisola iberica, Spagna e Portogallo insieme.

Il programma prevede, dopo l’arrivo a Muscat, dove si trascorre la prima notte, che l’avventura inizi a bordo di veicoli 4×4.  Il primo assaggio è il Wahiba Sands, situato nella parte orientale del Paese ed esteso per circa 12.500 chilometri quadrati, dove si pernotta in un campo fisso. Nel cuore del Wahiba Sands si trova una moschea, fatta costruire dal vecchio sultano Qaboos per le comunità che vivono ancora il deserto. Il terzo giorno si raggiunge Mahoot, percorrendo il deserto in direzione sud-est tra dune che si gettano in mare, per la notte il campo viene allestito lungo la costa omanita, proprio sulla spiaggia. Il quarto giorno si fanno provviste, rifornimento di benzina e acqua, e si dorme in guesthouse ad Al Ghaftain, per poi tuffarsi nella tre giorni di puro deserto Rub’ Al-Khali.

Il tour prevede che si percorrano circa 200 chilometri in 4×4 al giorno, vale a dire cinque o sei ore di auto. Nel tardo pomeriggio si cerca una location per allestire il campo e la mattina, mentre lo staff carica le macchine, i viaggiatori hanno la possibilità di passeggiare per ammirare il deserto nell’ora più suggestiva, quella del sorgere del sole. Ultima tappa prima di rientrare nel mondo, il volo di rientro è previsto dall’aeroporto di Salalah, è la città perduta di Ubar, o meglio quello che ne resta. La città è conosciuta come l’Atlantide delle Sabbie, o anche come Iram dei Pilastri: circondata da mura e torri, è stata ritrovata poche decine di anni fa dagli archeologi. La sua leggenda nasce dal fatto che appare miracolosamente ben conservata: si ritiene che sia scomparsa perché inghiottita dal deserto durante una tempesta di sabbia e contemporaneamente sprofondata in una grotta calcarea sotterranea. Il prezzo proposto da KiboTours parte da 3.290 euro a persona, calcolato su un minimo di otto partecipanti, voli esclusi.

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