13 ottobre 2022 08:06
Enit Business è il nuovo strumento a disposizione degli operatori del turismo italiano in un’epoca di cambiamento. Un progetto di servizio pubblico per sostenere esigenze, sfide e contenuti di imprese e destinazioni. Un approccio innovativo in modalità digital design thinking che organizza e renderà accessibili online e on-demand le misure di sostegno e gli incentivi per i 500 mila soggetti d’impresa che, nella filiera turistica allargata, impiegano circa 4 milioni di persone.
Enit, a sostegno delle imprese e degli stakeholder del comparto turistico, ha attivato un sistema di ricerche su 420 fonti ufficiali per intercettare le risorse a disposizione per imprese e destinazioni turistiche.
Attualmente, sono oltre 190 le misure attive da Unione Europea, Governo Italiano, Regioni, Camere di Commercio, GAL e Finanza Agevolata. Di queste 115 misure e opportunità riguardano Turismo Culturale-Città d’Arte e Turismo eno-gastronomico e sono documentate in due report su enit.it per rilancio, innovazione e partnership con un valore di co-finanziamento pari a oltre 1 miliardo di euro.
Con il progetto Enit Business l’agenzia nazionale si è posta due obiettivi inediti: in primo luogo ricercare, classificare dati e informazioni e facilitare l’accesso a misure e incentivi, vivendo ancora una fase di grande criticità per l’economia nazionale; immediatamente dopo, e grazie a una collaborazione stretta tra più soggetti pubblici, strutturare il servizio online per imprese e destinazioni turistiche.
«Enit è sempre attiva nel fornire supporto al settore e agli operatori e in un momento in cui è necessario rafforzare dopo 2 anni di difficoltà vi è un’ampia disponibilità di fondi a disposizione ed è fondamentale raccoglierli e comunicarli per rendere agevole e rapido l’accesso ai fondi. Da oggi le info sono su Enit.it. per offrire sempre più servizi agli operatori» dichiara l’ad Enit Roberta Garibaldi.
Al momento – ma mancano ancora la gran parte dei fondi Por regionali, perché solo Lombardia, Emilia-Romagna e Val d’Aosta hanno ricevuto il benestare della Commissione Europea – il totale fondi attualmente disponibili per imprese e destinazioni turistiche fino al 2024 ammonta a oltre 8 miliardi di euro (8.175.191.680,42 euro) dei quali oltre 3 miliardi € 3.842.429.324,04 in scadenza a fine 2022.
I risultati della prima fase del progetto, insieme con i primi indirizzi concreti per turismo enogastronomico (n. 44 misure attive con oltre 92 milioni di euro) e per Turismo Culturale-Città d’Arte (n. 58 misura attive con più di 1 miliardo di euro), sono stati presentati oggi da Roberta Garibaldi, ad Enit, Elena di Raco, responsabile dell’Ufficio studi e da Beppe Giaccardi, consulente del progetto, nella giornata inaugurale di Ttg Experience 2022. Per arrivarci, sono state condotte diverse azioni di ricerca e creati nuovi strumenti già disponibili sul sito enit.it
Sono state realizzate due ricerche di mercato di orientamento del progetto: la prima, un benchmarking su 10 banche dati pubbliche e private, ha accertato la mancanza di un servizio di scouting completo delle opportunità per il turismo a vantaggio dei diversi tipi di beneficiari pubblici e privati; la seconda indagine, condotta su un campione nazionale di 91 imprese leader del ricettivo e dei servizi turistici, ha invece riscontrato che con Enit Business il numero delle imprese interessate ad utilizzare misure/incentivi pubblici raddoppierebbe dal 40% dei casi a oltre l’80%.
Oggi, l’Agenzia nazionale è in possesso per la prima volta di un dataset generale derivato da 6 macro-fonti ufficiali (Commissione Europea, Governo italiano, Regioni italiane e Province autonome, Camere di Commercio, GAL, Finanza agevolata) per stoccaggio e aggiornamento delle informazioni, strutturato in 16 campi di organizzazione dati e con VBA attive (macro di selezione per keyword di ricerca).
Il dataset generale – progettato e alimentato dagli analisti dello Studio Giaccardi & Associati – consente la ricerca di misure, incentivi e bandi attivi per n. 15 tipi di tematismi di prodotto turistico (p.e. Balneare e nautica, Slow tourism, Cultura-Città d’arte, Eno-gastronomia, Montagna, Lago, Wellness, Wedding, MICE, Accessibilità e inclusione, Outdoor, etc.) e per n. 4 tipi di beneficiari (cioè Imprese ricettivo e servizi, Pubblica amministrazione territoriale, Soggetti ibridi come Dmo e Dmc, enti del terzo settore, p.e. le tantissime proloco sparse in 7 mila Comuni italiani minori).
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Quest'anno, dal 4 al 10 ottobre si celebra la Settimana Mondiale dello Spazio e Antalya rivestirà un ruolo di primo piano: dal 5 al 9 ottobre ospiterà infatti il 77° International Astronautical Congress – Iac 2026, per la prima volta nella storia in Turchia.
Con il tema “The World Needs More Space”, il congresso riunirà rappresentanti di agenzie spaziali, università, centri di ricerca, industria e istituzioni internazionali. Sono attesi oltre 10.000 partecipanti da più di 100 Paesi e l’edizione ha già stabilito un primato: 8.330 proposte scientifiche provenienti da 108 nazioni, il numero più alto mai registrato nella storia dell’Iac. Tra i Paesi maggiormente rappresentati figura anche l’Italia, con 492 abstract presentati.
Per cinque giorni Antalya sarà quindi uno dei luoghi al mondo dove maggiormente si parlerà del futuro dell’esplorazione spaziale.
Nasce così anche un'opportunità per guardare la destinazione da un’altra prospettiva: alle spalle del volto più conosciuto di Antalya, quello del Mediterraneo, delle spiagge e delle città antiche, esiste un territorio che da quasi trent’anni ha un rapporto diretto con l’astronomia. A circa 50 km dalla costa, infatti, sui monti Taurus, si trova Saklıkent, uno dei luoghi simbolo dell’osservazione astronomica in Turchia.
A ottobre, inoltre, il cielo aggiunge un’ulteriore suggestione. Dal 2 ottobre saranno attive le Orionidi, lo sciame meteorico originato dai detriti lasciati lungo la propria orbita dalla cometa di Halley. Il picco è atteso tra il 21 e il 22 ottobre, ma già durante la World Space Week e nei giorni dell’IAC sarà possibile osservare le prime meteore nel cielo autunnale.
Un’altra Antalya dopo l’estate
Ottobre diventa così un momento particolarmente interessante per scoprire la destinazione oltre la stagione balneare. Il viaggio può alternare natura, archeologia, attività outdoor e montagna, costruendo un itinerario che attraversa paesaggi molto diversi in uno spazio relativamente contenuto. Di giorno si possono seguire le tracce delle civiltà che hanno attraversato questa parte dell’Anatolia: il grande teatro romano di Aspendos, l’antica Perge, le rovine e il tempio di Apollo di Side, le case ottomane e le strade del quartiere storico di Kaleiçi. Per chi preferisce la natura, il Köprülü Canyon, le cascate di Düden, la costa e le strade che risalgono verso i monti Taurus aprono invece a una dimensione più attiva e paesaggistica. La sera, lasciando le aree maggiormente illuminate, il cielo diventa un elemento ulteriore del viaggio.
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L’incremento sarà effettuato con il volo AZ812, in partenza da Roma Fiumicino alle ore 16:00 e arrivo a Tel Aviv alle ore 20:20 locali, e con il volo AZ815, in partenza da Tel Aviv alle ore 08:30 locali e arrivo a Roma Fiumicino alle ore 11:20.
Grazie al terzo volo giornaliero, Ita Airways migliora ulteriormente la connettività tra Italia e Israele, offrendo ai passeggeri ulteriori possibilità di prosecuzione attraverso l’hub di Roma Fiumicino verso le destinazioni del network domestico, internazionale e intercontinentale della Compagnia.
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Per la prima volta l’organizzazione vede la collaborazione tra la Riviera Apuana e la Lunigiana.
150 i buyer provenienti da 35 paesi europei ed extraeuropei, con una marcata rappresentanza di mercati ad alta capacità di spesa come Stati Uniti, Canada, Cina, Giappone, Corea, Francia, Germania, Regno Unito, Spagna, Svizzera, Polonia e Paesi Scandinavi. L'offerta comprende 105 operatori toscani selezionati in rappresentanza di strutture ricettive, tour operator, consorzi ed erogatori di esperienze alimentate dai valori di sostenibilità, qualità e diversificazione dell'offerta.
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«Buy Tuscany - spiega Eugenio Giani, presidente regione Toscana - rappresenta ormai un punto di riferimento per la promozione turistica del territorio toscano. Ancora una volta puntiamo sulla Toscana diffusa, privilegiando borghi, ambienti naturali e realtà che rappresentano la risposta all’overtourism, luoghi dove non vanno imposti numeri chiusi o limitazioni di flussi. Il territorio che ospita la diciottesima edizione ne è l’esempio più chiaro: tra la Versilia e la provincia di Massa Carrara esiste una sorta di continuità tra la bellezza del mare ed i suggestivi scenari offerti dalle Alpi Apuane o dai castelli della Lunigiana. Per i tanti buyer provenienti da tutto il mondo l’opportunità di entrare in contatto con un territorio di una ricchezza unica e sul quale vogliamo investire nei prossimi anni».
«Buy Tuscany – aggiunge Leonardo Marras, assessore al turismo - è uno degli appuntamenti più qualificanti della strategia con cui la Toscana si presenta ai mercati internazionali e sostiene la crescita delle proprie imprese turistiche. I 150 buyer provenienti da 35 paesi rappresentano un’opportunità concreta di confronto e di business per i 105 seller toscani. La collaborazione tra Riviera Apuana e Lunigiana dimostra quanto il lavoro tra territori possa rafforzare la promozione e costruire una proposta più riconoscibile e competitiva. L’obiettivo è valorizzare la ricchezza delle nostre destinazioni, distribuire meglio i flussi turistici e generare nuove opportunità per le imprese, nel segno della qualità, dell’autenticità e della sostenibilità”.
«La Toscana – conclude il commissario straordinario di Toscana Promozione Turistica, Giacomo Bugliani - vanta uno dei marchi turistico-territoriali più desiderati al mondo, ma l’obiettivo prioritario è dare visibilità al vastissimo patrimonio di aree regionali meno note ai flussi turistici principali, sia italiani che esteri. Portare la diciottesima edizione del Buy Tuscany nel comprensorio apuano-lunigianese risponde esattamente a questa visione. È fondamentale raccontare la Riviera Apuana come prodotto turistico competitivo e, al tempo stesso, accendere i riflettori sul valore unico dei paesi dell'interno e dei borghi montani di Massa e Carrara e della Lunigiana».
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[post_content] => Ita Airways alza il sipario sul nuovo volo stagionale per Santo Domingo, che prenderà il via il prossimo 30 novembre, con una frequenza settimanale il lunedì. A seguire, dal 14 dicembre e fino alla fine di marzo 2027, sarà introdotta una seconda frequenza, operata la domenica.
La nuova rotta (servita da Airbus A330neo, configurati nelle tre classi Business, Premium economy ed Economy) rappresenta una novità significativa per Ita Airways, che con Santo Domingo amplia ulteriormente la propria presenza nel continente americano e introduce per la prima volta un collegamento con la Repubblica Dominicana. La compagnia serve già il continente con voli diretti verso Stati Uniti, Canada, Brasile e Argentina.
Il nuovo collegamento assume inoltre un valore strategico per il turismo e per gli scambi tra i due Paesi, offrendo una connessione diretta tra Roma e la Repubblica Dominicana e creando nuove opportunità sia per i flussi turistici sia per quelli legati ai rapporti economici e commerciali.
Alla presentazione che si è svolta ieri sera a Roma, sono intervenuti anche l’ambasciatore della Repubblica Dominicana in Italia, Rafael A. Lantigua Ciriaco, e Neyda García, direttrice dell’Ufficio del Turismo della Repubblica Dominicana per l’Italia e il Cantone Ticino, che hanno sottolineato l’importanza del nuovo volo nel rafforzare i rapporti tra Italia e Repubblica Dominicana, favorendo gli scambi turistici e culturali e valorizzando l’offerta del Paese e le sue diverse destinazioni.
Sandro Pappalardo, presidente di Ita Airways, ha evidenziato il ruolo del vettore nello sviluppo della connettività internazionale e nel sostegno alla proiezione del sistema economico italiano: «Il nostro compito è portare l’Italia nel mondo, ma anche portare il mondo in Italia. Per questo sviluppiamo il nostro network non soltanto guardando alle opportunità di business, ma anche alla capacità delle nuove rotte di aprire nuovi mercati, favorire il turismo e permettere alle nostre aziende di proiettarsi all’estero. Santo Domingo rappresenta un ulteriore tassello di questa strategia e rafforza il ruolo di Ita Airways come ambasciatore del Sistema Paese”.
Pappalardo ha inoltre sottolineato l’importanza della collaborazione tra i diversi attori coinvolti nello sviluppo della connettività: “Si possono fare tutte le strategie di questo mondo a tavolino, ma per trasformare un progetto in un risultato concreto ogni parte del sistema deve credere in quel progetto e lavorare insieme».
«Con Santo Domingo rafforziamo la nostra presenza nel continente americano e arricchiamo l’offerta da e per Roma Fiumicino con una nuova destinazione di grande attrattività – ha sottolineato Emiliana Limosani, chief commercial, network e incentive management -. Questa nuova rotta si inserisce inoltre nel percorso di sviluppo del nostro network intercontinentale, uno dei pilastri della strategia commerciale della compagnia»
Il valore della nuova connessione è stato evidenziato anche da Ivan Bassato, chief aviation officer di Aeroporti di Roma: «Questo nuovo collegamento segna un ulteriore sviluppo della connettività intercontinentale di Roma Fiumicino e testimonia il valore sistemico della collaborazione con Ita Airways. Con oltre 240 destinazioni servite, lo scalo di Fiumicino consolida la propria funzione di hub internazionale, favorendo nuove opportunità di mobilità, turismo e relazioni economiche tra l’Italia e la Repubblica Dominicana».
La nuova rotta si inserisce dunque nel percorso di sviluppo della connettività tra Italia e Caraibi, creando nuove opportunità per il mercato turistico e per gli operatori del settore. Per il pubblico italiano, il collegamento diretto faciliterà l’accesso alla Repubblica Dominicana e alle sue diverse destinazioni; per il mercato dominicano, Roma rappresenterà invece un importante punto di ingresso in Italia e un hub per proseguire il viaggio verso altre destinazioni.
(Quirino Falessi)
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[post_content] => Presstour by Turisanda, è, per il quarto anno consecutivo, main partner dell’hub Best in Travel 2027, la versione digitale della guida Lonely Planet dedicata alle mete e alle esperienze da non perdere nell’anno che verrà.
Frutto del lavoro di autori, redattori e collaboratori provenienti da tutto il mondo, Best in Travel intercetta ogni anno luoghi, tendenze ed esperienze capaci di offrire nuovi sguardi sul viaggio.
Anche per il 2027 la selezione si articola in due classifiche, dedicate rispettivamente ai luoghi da visitare e alle esperienze da vivere. Un invito alla scoperta che trova naturale corrispondenza nella programmazione Presstour by Turisanda, tra grandi classici e itinerari pensati per entrare nel cuore delle destinazioni.
«Il rinnovo della partnership con Lonely Planet conferma una sintonia che nasce da un modo comune di intendere il viaggio: scoperta, incontro e apertura a prospettive sempre nuove. Best in Travel riesce ogni anno a intercettare mete ed esperienze capaci di accendere la curiosità dei viaggiatori, molte delle quali trovano spazio nella nostra programmazione grazie ai viaggi di ricerca e al lavoro dei nostri esperti Travel Designer. Con Presstour by Turisanda vogliamo renderle accessibili attraverso itinerari curati nei dettagli, capaci di coniugare autenticità, libertà e qualità, accompagnando le persone alla scoperta non solo dei luoghi, ma della loro anima più vera» commenta Irene Landolfi, marketing manager - specialties division Alpitour World.
Le mete in primo piano
Tra le destinazioni protagoniste del Best in Travel 2027, la Cina da un paio di anni occupa un posto importante nella programmazione Presstour by Turisanda, che la racconta anche attraverso i tour Magic, la linea di viaggi di gruppo selezionati per scoprire luoghi imperdibili con itinerari guidati e testati. Tra le proposte spicca Magic Avatar, un viaggio che attraversa le molte anime del Paese, dalla Cina imperiale alle grandi città contemporanee, fino agli spettacolari scenari naturali di Zhangjiajie.
L’Argentina entra nella selezione Lonely Planet con due esperienze identitarie: ballare il tango in una milonga di Buenos Aires e scoprire Bariloche e la regione dei laghi, due modi diversi di entrare in contatto con l’anima del Paese.
E ancora, il Giappone è una delle destinazioni centrali nell’offerta Presstour by Turisanda, con numerosi itinerari che permettono di scoprirne le diverse sfumature. Tra questi Magic Giappone e Magic Giada, due proposte dedicate a chi desidera avvicinarsi al Paese attraverso un viaggio costruito per far convivere metropoli contemporanee, patrimonio culturale e tradizioni che continuano a scandire la vita quotidiana.
Queste sono solo alcune delle molte proposte firmate Presstour by Turisanda per scoprire le destinazioni protagoniste del Best in Travel 2027, attraverso itinerari costruiti ad hoc dai Travel Designer del Brand.
La collaborazione tra Presstour by Turisanda e Lonely Planet, avviata nel 2021, si è sviluppata negli anni attraverso diversi progetti. Nel 2027 il percorso si arricchisce con un piano editoriale che dà vita a un dialogo tra un esperto Lonely Planet e un Travel Designer Presstour by Turisanda: un confronto di esperienze, prospettive e conoscenze pensato per offrire nuove chiavi di lettura delle destinazioni e ispirare i viaggiatori nella progettazione del proprio viaggio.
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[post_content] => Dall’esperienza maturata a Matera nasce Sant’Angelo, La Collezione, nuovo progetto di ospitalità dedicato ai luoghi iconici del Sud Italia. Il primo sviluppo è a Ostuni, dove apre Sant’Angelo - Il Palazzo, seconda destinazione del progetto dopo la struttura nei Sassi.
Alla base della Collezione c’è un modello che punta sul recupero di edifici di valore storico, preservandone l’identità architettonica e trasformandoli in strutture ricettive dove storia, cultura, gastronomia e territorio diventano parte dell’esperienza di soggiorno.
Il progetto
«L’idea di Sant’Angelo, La Collezione nasce dal desiderio di portare l’esperienza maturata a Matera in altri luoghi capaci di raccontare, attraverso la propria identità, la ricchezza del Sud Italia - spiega Biagio Spagnuolo, ceo di Sant’Angelo, La Collezione -. Abbiamo sempre pensato che fare ospitalità significhi prima di tutto entrare in relazione con un territorio: recuperare la bellezza dei luoghi, rispettarne la storia e le tradizioni e, allo stesso tempo, creare nuove occasioni di incontro attraverso l’accoglienza e la gastronomia».
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(Enzo Scudieri)
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La Premium economy piace ai passeggeri italiani: parola di Marco D'Ilario, country manager di Emirates per il nostro Paese, che illustra in esclusiva a Travel Quotidiano la performance di questa tipologia di cabina sulle rotte italiane.
«Abbiamo introdotto la Premium Economy in Italia nel giugno 2025, con l’arrivo del nostro primo Airbus A350 a Bologna. È stato un debutto particolarmente significativo: Bologna è stata scelta tra le prime dieci destinazioni al mondo servite da questo aeromobile di ultima generazione, a conferma dell’importanza strategica che il mercato italiano riveste per Emirates. Da Bologna, l’offerta della Premium economy si è rapidamente estesa anche a Milano. Con la nuova configurazione sull’Airbus A380 introdotta a luglio, mettiamo oggi a disposizione quasi 200 posti al giorno».
D'Ilario spiega come l'ingresso di Emirates in questo segmento non si sia limitato a «seguire il mercato. Volvevamo - e abbiamo - ridefinito la categoria. Per noi, la Premium economy non è un posto in Economy con più spazio per le gambe: è una cabina con una propria identità, pensata in ogni dettaglio per offrire quella che definiamo un’esperienza di lusso accessibile».
Sedili in pelle color crema, ispirati al design Mercedes-Benz, maggiore reclinazione, ampio spazio per le gambe, poggiatesta regolabili e poggia polpacci integrati. Ancora, un’esperienza gastronomica dedicata, con menu d’ispirazione regionale e una selezione curata di vini e bevande premium. In altre parole, l'attenzione maniacale a «comfort, servizio e attenzione ai dettagli». Un'impostazione di offerta che ha decisamente fatto presa sui viaggiatori di casa nostra, alla ricerca «di un’esperienza più confortevole e ricercata rispetto all’Economy, senza necessariamente scegliere la Business Class.
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[post_content] => Airidea chiude una stagione in positivo e procede verso la quotazione in Borsa che fa parte di un progetto più ampio di crescita e sviluppo.
Trieste è la tratta di punta della compagnia nata a Genova. La Sardegna che, pur rappresentando per il vettore un mercato prevalentemente b2c, ha dato risultati molto positivi, con riempimenti medi intorno all’80%.
Uno dei punti di forza di Airidea è la possibilità di costruire le rotte su misura: si parte dalle esigenze delle aziende e si costruisce costruiamo la rotta attorno a quella domanda.
«Siamo flessibili e snelli nelle decisioni - spiega Gian Marco Vivado, ceo Airidea - ma soprattutto cerchiamo di costruire il servizio attorno a quello che consideriamo il vero valore per chi viaggia per lavoro: il tempo. Per un’azienda o per un professionista, riuscire a trasformare una trasferta di due giorni in una trasferta di poche ore può fare una grande differenza. A questo si aggiunge l’attenzione al servizio. Vogliamo mantenere un rapporto diretto sia con le aziende sia con i passeggeri, con interlocutori reali che possano ascoltare una necessità e cercare una soluzione».
Dal 28 settembre la compagnia ripartirà con i nuovi orari della Genova-Trieste, con tre rotazioni settimanali: due il lunedì, una al mattino e una alla sera, e una il venerdì sera.
Nonostante la vocazione della compagnia sia rendere la Liguria più accessibile e meglio collegata, tra gli obiettivi c’è anche quello di ampliare progressivamente i collegamenti in Italia.
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Durante l’estate Airidea ha collaborato con operatori turistici e realtà dell’hospitality per costruire proposte legate alle diverse destinazioni. Il mercato del trade offre grandi possibilità e l’obiettivo è quello di ampliare i contatti.
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Secondo quanto riferisce Aviation Week, citando i dati Oag, per l'inverno 2026-27 la compagnia aerea aveva previsto di offrire circa 41.600 posti di andata e ritorno sulle rotte verso il Jfk di New York, sia da Londra Gatwick che da Roma Fiumicino: ciascuna rotta avrebbe dovuto essere operata fino a 3 volte a settimana con aeromobili Boeing 787-9.
Gli ultimi aggiornamenti dello scheule indicano che, sebbene le rotte saranno mantenute fino alle ultime settimane della stagione estiva, il servizio regolare su entrambe le coppie di aeroporti terminerà a partire dalla fine di ottobre. Questo taglio lascia Norse senza collegamenti per New York durante l’inverno e fa sì che la rotta Londra Gatwick-Orlando rimanga l’unica rotta transatlantica attiva per l'inverno.
Nel complesso, la capacità del network invernale Norse si è ridotta da circa 552.000 a 446.500 posti, con le due rotte per New York che rappresentano circa 83.200 dei posti eliminati.
Il modello di business originario di Norse era incentrato sui voli transatlantici low cost. Durante la stagione di lancio nell’estate del 2022, sette delle otto rotte del vettore servivano gli Stati Uniti, compresi i voli da Oslo a New York Jfk, Fort Lauderdale, Orlando e Los Angeles, nonché i collegamenti da Berlino a New York e Los Angeles e da Londra Gatwick a New York.
Le ultime modifiche evidenziano come l'attività di Norse si concentri sempre più sulle rotte leisure a lungo raggio che collegano l’Europa alla Thailandia. I voli per Bangkok e Phuket da Londra Gatwick, Manchester, Oslo e Stoccolma rappresentano circa 313.000 posti durante l’inverno 2026-27, pari a circa il 70% della capacità programmata della compagnia aerea.
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Questo taglio lascia Norse senza collegamenti per New York durante l’inverno e fa sì che la rotta Londra Gatwick-Orlando rimanga l’unica rotta transatlantica attiva per l'inverno.\r\n\r\nNel complesso, la capacità del network invernale Norse si è ridotta da circa 552.000 a 446.500 posti, con le due rotte per New York che rappresentano circa 83.200 dei posti eliminati.\r\n\r\nIl modello di business originario di Norse era incentrato sui voli transatlantici low cost. Durante la stagione di lancio nell’estate del 2022, sette delle otto rotte del vettore servivano gli Stati Uniti, compresi i voli da Oslo a New York Jfk, Fort Lauderdale, Orlando e Los Angeles, nonché i collegamenti da Berlino a New York e Los Angeles e da Londra Gatwick a New York.\r\n\r\nLe ultime modifiche evidenziano come l'attività di Norse si concentri sempre più sulle rotte leisure a lungo raggio che collegano l’Europa alla Thailandia. 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