10 aprile 2009 14:54
L’Asi, associazione archeologica indiana, ha introdotto un sistema di bigliettazione collettiva su un solo tagliando, che entrerà in vigore il 1° maggio, per consentire ai turisti in grado di visitare con un singolo biglietto tutti i monumenti della nazione. Con l’acquisto del tagliando a Delhi, per l’ingresso a 10 "patrimoni dell’Umanità" sarà possibile riutilizzare lo stesso ticket per un anno con un sicuro risparmio per il turista.
«Il sistema introdotto ha lo scopo di semplificare e implementare le visite ai monumenti Asi. Il visitatore può acquistare un singolo biglietto cumulativo per 5 o 10 monumenti e usarlo per visitare qualsiasi altro monumento nel paese – ha dichiarato il direttore generale dell’ Asi K.N. Srivastava -. I monumenti saranno divisi in categorie quali i patrimoni dell’Umanità e gli altri. Una terza categoria riguarda solamente i Taj. I livelli di prezzo saranno diversi per i turisti indiani e quelli stranieri».
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[post_content] => La grande missione del Parco nazionale delle Cinque Terre è quella di far conoscere il territorio e di uscire dalla facile banalizzazione dei 5 borghi, ognuno con storie diverse che vanno raccontate. Ma ci sono anche i boschi secolari, i sentieri, la macchia mediterranea e l’Area Marina Protetta.
«In tutto questo la presenza dell’uomo è importante per mantenere il territorio – spiega Lorenzo Viviani, presidente del parco - l’equilibrio essere umano e natura è fondamentale, perché se la figura dell’agricoltore sparisce, in poco tempo il Parco muore».
La Cinque Terre Card, che il viaggiatore può acquistare, offre una serie di servizi tra i quali il trasporto, l’accesso ai sentieri e sconti nei musei della Spezia.
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[post_content] => Riviera Apuana e Lunigiana ospiteranno dal 28 settembre al 3 ottobre prossimi, l’edizione 2026 di Buy Tuscany, l’evento che Toscana Promozione Turistica organizza da diciotto anni per mettere in contatto l’offerta regionale turistica con la domanda internazionale.
Per la prima volta l’organizzazione vede la collaborazione tra la Riviera Apuana e la Lunigiana.
150 i buyer provenienti da 35 paesi europei ed extraeuropei, con una marcata rappresentanza di mercati ad alta capacità di spesa come Stati Uniti, Canada, Cina, Giappone, Corea, Francia, Germania, Regno Unito, Spagna, Svizzera, Polonia e Paesi Scandinavi. L'offerta comprende 105 operatori toscani selezionati in rappresentanza di strutture ricettive, tour operator, consorzi ed erogatori di esperienze alimentate dai valori di sostenibilità, qualità e diversificazione dell'offerta.
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«Buy Tuscany - spiega Eugenio Giani, presidente regione Toscana - rappresenta ormai un punto di riferimento per la promozione turistica del territorio toscano. Ancora una volta puntiamo sulla Toscana diffusa, privilegiando borghi, ambienti naturali e realtà che rappresentano la risposta all’overtourism, luoghi dove non vanno imposti numeri chiusi o limitazioni di flussi. Il territorio che ospita la diciottesima edizione ne è l’esempio più chiaro: tra la Versilia e la provincia di Massa Carrara esiste una sorta di continuità tra la bellezza del mare ed i suggestivi scenari offerti dalle Alpi Apuane o dai castelli della Lunigiana. Per i tanti buyer provenienti da tutto il mondo l’opportunità di entrare in contatto con un territorio di una ricchezza unica e sul quale vogliamo investire nei prossimi anni».
«Buy Tuscany – aggiunge Leonardo Marras, assessore al turismo - è uno degli appuntamenti più qualificanti della strategia con cui la Toscana si presenta ai mercati internazionali e sostiene la crescita delle proprie imprese turistiche. I 150 buyer provenienti da 35 paesi rappresentano un’opportunità concreta di confronto e di business per i 105 seller toscani. La collaborazione tra Riviera Apuana e Lunigiana dimostra quanto il lavoro tra territori possa rafforzare la promozione e costruire una proposta più riconoscibile e competitiva. L’obiettivo è valorizzare la ricchezza delle nostre destinazioni, distribuire meglio i flussi turistici e generare nuove opportunità per le imprese, nel segno della qualità, dell’autenticità e della sostenibilità”.
«La Toscana – conclude il commissario straordinario di Toscana Promozione Turistica, Giacomo Bugliani - vanta uno dei marchi turistico-territoriali più desiderati al mondo, ma l’obiettivo prioritario è dare visibilità al vastissimo patrimonio di aree regionali meno note ai flussi turistici principali, sia italiani che esteri. Portare la diciottesima edizione del Buy Tuscany nel comprensorio apuano-lunigianese risponde esattamente a questa visione. È fondamentale raccontare la Riviera Apuana come prodotto turistico competitivo e, al tempo stesso, accendere i riflettori sul valore unico dei paesi dell'interno e dei borghi montani di Massa e Carrara e della Lunigiana».
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Volotea lavora ad un piano di ristrutturazione con le sue banche e con la Sociedad Estatal de Participaciones Industriales (Sepi), che l’aveva salvata con 200 milioni di fondi pubblici.
Il vettore, che intende ristrutturare il debito a lungo termine, ridurrà la propria flotta da 44 a un numero compreso tra 30 e 35 aeromobili e licenzierà 50 dipendenti della sede di Barcellona. Il piano prevede anche un aumento di capitale.
Secondo quanto si legge da Preferente, la compagnia cerca così una soluzione che ne garantisca la continuità. Non ha specificato l’ammontare del debito che intende ristrutturare né quanto capitale spera di raccogliere. Come pure non ha fornito informazioni sulle rotte o sulle basi che saranno interessate dall’adeguamento
Volotea riconduce il momento di particolare difficoltà all’aumento del costo del carburante dall’inizio della guerra in Iran. Nello specifico, quantifica l’impatto di questa crisi in 150 milioni di euro, ammettendo che il protrarsi di queste condizioni ha trasformato una difficoltà inizialmente congiunturale in un problema più strutturale.
Una situazione che ha di fatto aggravato una situazione finanziaria che già precedentemente mostrava più di un'incertezza.
Carlos Muñoz, fondatore e amministratore delegato di Volotea, ha assicurato che «continuiamo a volare normalmente, offrendo nuove rotte, vendendo biglietti e pianificando il nostro programma futuro». Ha inoltre riconosciuto che la ristrutturazione del debito e della flotta è necessaria per garantire il futuro della compagnia.
La smentita di Aegean
Intanto Aegean ha smentito il suo presunto interesse ad acquisire il controllo di Volotea. La compagnia aerea greca, che attualmente detiene il 20% della società spagnola ed è creditrice di 56 milioni di euro, nega che intenda convertire tale debito in azioni o partecipare a un’operazione volta ad acquisirne il controllo.
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[post_content] => Sodalizio vincente quello tra Italo e Alstom, in questi giorni sotto i riflettori di InnoTrans 2026 a Berlino: qui Gianbattista La Rocca, ceo di Italo, e Michele Viale, managing director di Alstom in Italia, hanno presentato i 12 nuovi treni Avelia Stream ad alta velocità attualmente in costruzione per il mercato italiano negli stabilimenti Alstom di Savigliano, Sesto San Giovanni e Bologna.
Sviluppati sulla base di oltre 40 anni di esperienza Alstom nell’alta velocità ferroviaria, con più di 2.900 treni ad alta velocità consegnati nel mondo, i treni Avelia Stream confermano il ruolo centrale del know-how ferroviario italiano nello sviluppo delle soluzioni ad alta velocità del gruppo. Il treno verrà ufficialmente presentato nei prossimi mesi presso lo stabilimento Alstom di Savigliano (Cuneo).
Dal 2008, quando è nata, ad oggi la collaborazione tra Alstom e Italo si è estesa ben oltre la fornitura di materiale rotabile: oggi Alstom opera come Entity in Charge of Maintenance per l'intera flotta Italo, con un modello integrato a 360 gradi che comprende manutenzione, gestione della flotta, supporto tecnico, programmi di ammodernamento e innovazione digitale lungo l'intero ciclo di vita dei treni.
Ogni giorno oltre 220 professionisti Alstom operano nei depositi di manutenzione per garantire disponibilità della flotta, affidabilità e continuità del servizio. La partnership si estende anche al miglioramento dell'esperienza dei passeggeri grazie a Nomad Digital, società del Gruppo Alstom, che supporta Italo nello sviluppo di soluzioni di connettività di nuova generazione e servizi digitali. Tra queste, l'introduzione pioneristica di una piattaforma di connettività ibrida che integra reti 5G e tecnologia satellitare Starlink, offrendo ai viaggiatori una connessione internet più affidabile e performante, anche lungo le tratte più complesse.
«La forza della partnership tra Alstom e Italo risiede nella fiducia che abbiamo costruito nel tempo e nella nostra capacità di evolvere insieme - ha dichiarato Viale -. È una collaborazione fondata sulla responsabilità condivisa e sulla comune determinazione a trasformare ogni nuova sfida in un'opportunità di progresso e innovazione. Dietro ogni traguardo raggiunto in questo percorso ci sono le nostre persone, la cui competenza, passione e dedizione contribuiscono a trasformare la visione in realtà e a plasmare il futuro dell'alta velocità ferroviaria».
«Nel 2008 abbiamo scelto Alstom per intraprendere questo viaggio a suo modo unico - ha sottolineato La Rocca -. Grazie all'arrivo di Italo, l'Italia è stato il primo Paese europeo ad introdurre la concorrenza sull'alta velocità ferroviaria, divenendo un esempio da seguire. Con Alstom condividiamo una visione di mobilità che guarda al futuro, condivisa e sostenibile. Il nostro obiettivo è quello di offrire sicurezza, affidabilità e comfort al viaggiatore, innovando costantemente. Siamo partiti con 25 treni Agv, abbiamo scelto nuovamente Alstom quando abbiamo investito su 26 treni Evo, fino ad arrivare al recente ordine di altri 12 modelli Alstom Avelia Stream dedicati al mercato italiano, che cominceranno ad essere operativi dalla fine del prossimo anno portando così la nostra flotta a 63 treni».
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[post_content] => Il caro energia torna a rappresentare un fattore di vulnerabilità per l’economia italiana. Secondo l’analisi realizzata da Confcommercio con il Cer, a settembre 2026 il Prezzo unico nazionale dell’elettricità è aumentato del 73,3% rispetto alla media del 2025 e del 271,1% rispetto al periodo pre-pandemico. Il divario con gli altri principali Paesi dell’eurozona resta significativo: l’Italia paga l’elettricità 65,3 euro/MWh in più della Germania, 67,2 euro in più della Spagna e 69,4 euro in più della Francia.
Particolarmente esposte sono commercio, turismo e ristorazione. Nel secondo semestre 2026 il maggior consumo elettrico, legato anche alla climatizzazione estiva, e i prezzi più elevati potrebbero generare oltre un miliardo di euro di costi aggiuntivi per le bollette: 494 milioni per i negozi, 207 milioni per i ristoranti, 164 milioni per gli alberghi, 111 milioni per i bar e 50 milioni per la grande distribuzione.
Dipendenza dal gas
Alla base dello svantaggio pesa la forte dipendenza dal gas: nel 2025 il 43,7% dell’elettricità italiana è stato prodotto da impianti a gas, contro il 18,2% della Spagna, il 17,6% della Germania e il 3,2% della Francia.
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[post_content] => Lo Sri Lanka punta ad attrarre 3 milioni di visitatori internazionali nei prossimi 12 mesi: l'obiettivo dichiarato giunge dallo Sri Lanka Tourism Promotion Bureau, che ha illustrato nei giorni scorsi all'Atm di Dubai la nuova strategia promozionale.
Il grande focus non è solo sull'aumento del numero di arrivi, ma soprattutto su quanto spendono quei visitatori.
Il governo punta a superare i 5 miliardi di dollari di entrate turistiche, secondo quanto dichiarato da Alexi Gunasekera, console generale dello Sri Lanka a Dubai, che ha rilasciato un’intervista a Skift.
«Se cerchiamo di attirare i turisti con una spesa media e di fascia bassa, potremmo raggiungere i numeri, ma non le entrate turistiche - ha affermato Gunasekera. - Puntiamo sulla qualità piuttosto che sulla quantità».
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“Sri Lanka: You’ll Come Back for More”: l'ente vuole promuovere l’isola come una destinazione versatile e visitabile tutto l’anno. Grazie alle dimensioni compatte del Paese, i viaggiatori possono combinare diverse esperienze - dalle spiagge ai siti storici, dalla fauna selvatica ai centri benessere e alle attività all’aria aperta - il tutto in un unico viaggio.
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[post_content] => All'aeroporto di Roma Fiumicino debutta “Move and Fly” il progetto che trasforma i tempi di attesa in tempo di valore, portando lo sport in uno dei luoghi simbolo del viaggio e dell’incontro tra persone e culture.
Nata dalla collaborazione de Asi, Associazioni Sportive e Sociali Italiane con Aeroporti di Roma, l'iniziativa integra momenti di attività fisica nell’esperienza dei passeggeri all’interno dello scalo romano.
Il progetto, nella sua prima fase test, prevede l'installazione di due aree, una per lo yoga ed una dedicata al minigolf, all’interno delle zone Partenze dei Terminal T1 e T3, nelle quali sarà possibile per i passeggeri tramutare l’attesa in momenti di svago e benessere.
Ogni postazione prevederà la presenza di istruttori qualificati, anche con padronanza della lingua inglese, per accompagnare i viaggiatori nelle diverse esperienze. Particolare attenzione sarà rivolta anche ai più giovani. Le postazioni sportive potranno offrire ai bambini un’alternativa dinamica prima di prendere il volo, favorendo l'interazione con i coetanei in un ambiente fortemente multiculturale.
“Waiting is Energy”, il messaggio che accompagna l’identità visiva di “Move and Fly” e caratterizza gli spazi dedicati al progetto all’interno dei terminal, è quindi più di un claim: è l’invito a cambiare prospettiva sull’attesa. Perché anche pochi minuti possono diventare un’occasione per muoversi, incontrarsi e vivere lo sport. Con Move and Fly, il viaggio comincia ancora prima di salire a bordo.
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La Cina approcciata da ogni prospettiva. Parte da questa certezza l’attività di Celeste Tours, giovane e dinamica società che lavora dal quartier generale di Capri per ampliare progressivamente la propria attività turistica. La scelta della Cina, programmata sia sul fronte incoming sia su quello outgoing, non è casuale: «La società è di proprietà al 50% cinese e al 50% italiana – spiega Davide Cannata, socio fondatore insieme alla compagna, Xun Liu -. La specializzazione e la profonda conoscenza del mercato cinese è una naturale conseguenza dell’esperienza di Liu. Insieme abbiamo unito le forze con l’obiettivo di proporre una Cina di qualità, con itinerari tailor made che si prestano particolarmente alla creazione di esperienze di lusso. L’obiettivo è quello di posizionarci su una fascia alta di mercato, fatta di viaggiatori curiosi, vivaci dal punto di vista culturale, interessati a compiere un viaggio immersivo per entrare in contatto con la vera essenza della Cina».
L'esperienza sull'incoming
L’esperienza di Celeste Tours comincia però con l’incoming. «Nel 2022 siamo partiti da Capri, nostro quartier generale e base operativa oltre che “sentimentale”, per proporre ai turisti cinesi una tipologia di viaggio tailor made, basata sul lusso esperienziale e su idee di viaggio in grado di regalare momenti unici. Il nostro target è quello del viaggiatore up level – cinese in primis ma anche di altre nazionalità – interessato a scoprire un volto dell’Italia inedito. Partiamo da Capri allargandoci al resto del Paese proprio perché pensiamo che su questa località manchi un’offerta come la nostra».
Fra le altre iniziative messe a punto da questo piccolo ma vulcanico, t.o. anche i viaggi di taglio culturale realizzati in collaborazione con i content creator. «Grazie a partnership strette con alcuni di questi professionisti, diamo vita a viaggi in Italia e non solo. Il content creator mette a punto l’idea di itinerario e viaggia con i nostri clienti, noi studiamo la logistica e predisponiamo i servizi necessari». Questo modo di operare consente di vivere esperienze immersive guidate da un preciso filo narrativo, ad esempio sfruttando le opportunità offerte dai rievocatori storici. «Nel 2027 – aggiunge Cannata – stiamo mettendo a punto un itinerario dedicato alla storia dell’arte “vissuta dal vivo” tra Firenze e Milano, un percorso sulle orme della storia dei papi e un viaggio in Georgia. I repeater sono sempre più numerosi, in quanto si tratta di un filone che sta crescendo esponenzialmente e che ci procura anche un buon numero di repeater».
Infine, la collaborazione con il trade è uno degli elementi chiave nel futuro di Celeste Tours. A curane lo sviluppo è il direttore tecnico Francesco Conta. «Miriamo a stringere rapporti con le agenzie che condividano la nostra filosofia e il nostro target di riferimento» chiude Cannata.
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[post_content] => Quasi 100 professioniste e professionisti del turismo hanno partecipato a Roma alla terza edizione di Women Who Won, inserita nel programma della Rome Future Week e preceduta da una tavola rotonda dedicata a “Talenti e futuro del turismo”, che ha messo a confronto alcune protagoniste del settore sui cambiamenti che stanno interessando l’industria turistica e congressuale.
A confrontarsi sul palco sono state Daniela Ballarini, project manager Women Who Won e CEO di Palazzi Connessi, Sara Digiesi, ceo di BWH Hotels Italy and South-East Europe, Marta Grelli, founder e ceo di Travelin', Domenico Palladino, direttore responsabile di QualityTravel.it, che ha promosso l'evento, Ester Tamasi, direttrice Italia di Malta Tourism Authority.
Dieci le donne premiate in questa edizione: Paola Baldacci, corporate communication manager di Gruppo Bluvacanze, per la categoria 'comunicazione'; Stefania Filippone, managing director e travel lead di Accenture, per la categoria 'tecnologia'; Antonella Ferrari, direttrice reti network, ed Elena Carlino, general manager growth & partnerships, entrambe di Gruppo Gattinoni, rispettivamente per la categoria 'turismo organizzato' e per la categoria 'business travel'; Valeria Rebasti, international marketing director di Volotea, per la categoria 'trasporti'; Vanesa Di Martino Creide, responsabile promozione turistica dell'Ambasciata Argentina, per la categoria 'destinazioni estere'; Tiziana Magrì, ceo e co-founder di WeWelcome, per la categoria 'destinazioni italiane'; Daniela Baldelli, sales and marketing area director di Omnia Hotels, per la categoria 'MICE'; Carmela Lerede, ceo e founder di Lady Property, per la categoria 'hospitality extralberghiera'; Alessandra Ravasi, PR e hotel development manager di Playhotel Next, per la categoria 'hospitality alberghiera'.
«Il dato che ci interessa maggiormente è la crescita della community - ha commentato Palladino - Le 2.472 persone che hanno partecipato alla votazione e la presenza di quasi 100 partecipanti all’evento di Roma ci dicono che esiste un interesse concreto a incontrarsi e costruire relazioni professionali intorno a questi temi. Per questo vogliamo far evolvere Women Who Won oltre l’appuntamento annuale del premio, organizzando durante l’anno altri momenti di incontro e confronto dedicati alla community».
Women Who Won 2026 è stato realizzato con il supporto di ITA Airways, in qualità di Gold Partner e di Gruppo Gattinoni, MSC Crociere, OTA Viaggi, Turespaña – Ufficio Spagnolo del Turismo a Roma e Vivere di Turismo Festival come Silver Partner.
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