26 April 2026

A ottobre, all’Innovation Startup Tour di Alassio, il territorio incontra l’innovazione nel turismo

Karin Venneri

Mancano pochi giorni al 30 settembre, termine entro il quale si chiudono le candidature per l’Innovation Startup Tour, l’evento in programma il 21,22, 23 ottobre ad Alassio, organizzato dal comune della città ligure in collaborazione con l’associazione Startup Turismo. Obiettivo dell’iniziativa è far incontrare gli operatori locali e le aziende tradizionali con le startup attive nel turismo, che potranno presentare soluzioni in grado di portare innovazione e valore alle imprese, con benefici per tutto il territorio.

Il turismo, che com’è noto vale in Italia il 16% del pil, coinvolge migliaia di aziende e una filiera che impatta fortemente sulle economie locali: spesso, tuttavia, si tratta di realtà anche molto piccole che, pur forti di tradizione, posizione e sapere, si trovano a competere con giganti a livello nazionale e internazionale. Le imprese che aderiscono all’associazione Startup Turismo si occupano di ricerca e innovazione a 360 gradi in tutti i diversi ambiti che compongono l’industria del turismo: servizi per l’alberghiero ed extra alberghiero, sistemi di pagamento smart, intelligenza artificiale, realtà aumentata/virtuale, IoT, fornitori di esperienze… Quella di ottobre sarà quindi una tre giorni di workshop e networking tra aziende e startup, che interagiranno e osserveranno le imprese turistiche locali valutandone la posizione, la dotazione tecnologica, gli strumenti e i servizi offerti, la capacità di comunicare e le possibili sinergie che potrebbero instaurare con altre realtà del territorio, proponendo soluzioni mirate per ogni singola azienda.

L’Innovation Startup Tour avrà come focus il posizionamento di Alassio quale wellbeing destination, in un approccio sistemico per rendere l’esperienza del turista rigenerante e rilassante: le proposte studiate per il territorio suggeriranno un nuovo modo di fare impresa, prevedendo l’apertura a nuove idee e competenze. Il progetto è stato finanziato con la tassa di soggiorno: un nuovo significato al riutilizzo del valore generato dal turismo in città.

“È il primo progetto nazionale che porta direttamente le startup sul territorio per fare incontrare innovazione e imprenditori – spiega la presidente di Startup Turismo, Karin Venneri -: da una parte abbiamo le aziende che hanno la necessità di mantenersi competitive; dall’altra abbiamo le startup che hanno bisogno di applicare le loro soluzioni al mercato, nel mezzo ci sono soggetti quali le associazioni di categoria e la pubblica amministrazione, che devono facilitare e non rinunciare a questa connessione”. Le fa eco Flavio Tagliabue, segretario generale e co-fondatore dello Startup Turismo: “Innovare non è prerogativa esclusiva dei grandi player: tutte le aziende, a seconda della grandezza e delle possibilità economiche, possono introdurre nuovi modelli di business e soluzioni”.

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Non a caso, anche il trade continua a valorizzare questo immaginario, come dimostra il focus dedicato a gli Stati Uniti nascosti, sempre più rilevanti nel racconto della destinazione.\r\nIl road trip evolve: più comfort, più regia, più esperienza\r\nAnche il road trip sta cambiando pelle. Per molto tempo è stato percepito come formula libera, autonoma, quasi spontanea.\r\n\r\nOggi, nel segmento tailor-made, diventa invece un prodotto ad alta regia, dove la libertà resta importante ma viene sostenuta da una struttura più accurata. Cambiano la selezione delle tappe, la tipologia degli hotel, la distribuzione delle notti e la gestione dei tempi di guida. Il viaggio su strada non perde fascino, ma guadagna qualità.\r\n\r\nQuesto spostamento è rilevante perché rende il road trip pienamente compatibile con la domanda premium.\r\n\r\nNon più improvvisazione, ma esperienza costruita in modo intelligente, con più comfort e maggiore attenzione al ritmo. È proprio qui che si misura la differenza tra un itinerario generico e un prodotto ben progettato: nella capacità di fare della strada non una fatica da gestire, ma una parte qualificante del viaggio. Un’impostazione che si inserisce bene anche nel rinnovato interesse per l’on the road, rilanciato da iniziative come The Great Usa Road Trip.\r\nEsperienze premium e nuovi comportamenti del viaggiatore\r\nNel prodotto Usa di fascia alta, il concetto di lusso si è allontanato da una logica puramente materiale per avvicinarsi a una dimensione più relazionale ed esperienziale. Il cliente premium non chiede solo belle strutture o servizi inclusi, ma una qualità complessiva del viaggio fatta di accesso, fluidità, riservatezza e migliore utilizzo del tempo.\r\nQuesto produce un comportamento di acquisto più consapevole, in cui la destinazione resta importante, ma è il “come” a determinare la scelta finale.\r\n\r\nSi osserva così una maggiore attenzione alla privacy, all’evitare la congestione, alla possibilità di vivere esperienze meno omologate.\r\n\r\nEscursioni fuori orario, visite private, lodge in posizioni privilegiate, quartieri meno scontati, attività costruite su interessi reali: il valore dell’esperienza si sposta in questa direzione. Non si tratta necessariamente di extra spettacolari, ma di una diversa qualità della progettazione.\r\n\r\nUno dei cambiamenti più chiari riguarda la ricerca di itinerari che alleggeriscano il viaggio.\r\n\r\nIl cliente di fascia alta tende a premiare soluzioni che riducano l’attrito: meno attese, meno affollamento, più qualità nelle soste e maggiore controllo sull’esperienza.\r\n\r\nNegli Usa questa esigenza trova una risposta molto forte perché il territorio consente alternative e micro-scelte di grande impatto: visitare una zona in una fascia oraria diversa, scegliere accessi meno battuti, costruire una tappa urbana in modo più selettivo, soggiornare in lodge o hotel che migliorano davvero l’esperienza.\r\n\r\nÈ una forma di lusso più discreta, ma molto concreta, che si traduce in un viaggio percepito come più leggero, personale e intelligente.\r\nIl ruolo di Viaggiare in USA nel nuovo posizionamento del prodotto Stati Uniti\r\nIn un contesto in cui il prodotto Usa diventa più complesso e meno standardizzabile, la specializzazione torna a essere un vantaggio competitivo chiaro.\r\n\r\nÈ qui che il posizionamento di Viaggiare in USA assume rilievo: non solo come operatore dedicato a una singola destinazione, ma come player in grado di leggere l’evoluzione della domanda e tradurla in itinerari coerenti.\r\n\r\nQuando il viaggio richiede equilibrio tra città, parchi, road trip, esperienze premium e logistica, la competenza verticale non è un valore accessorio, ma parte integrante del prodotto.\r\n\r\nGli Stati Uniti richiedono infatti una conoscenza profonda del territorio, dei ritmi, delle stagionalità e delle combinazioni che funzionano davvero.\r\n\r\nLa specializzazione consente di costruire itinerari più precisi, più realistici e più vicini alle aspettative del cliente e di evitare gli errori più comuni: tappe troppo compresse, eccesso di chilometri, scelta poco efficace delle basi, costruzione di itinerari che “sulla carta” sembrano completi ma nella pratica diventano dispersivi.\r\n\r\nNel nuovo scenario del lungo raggio premium, quindi, il ruolo dell’operatore si sposta dalla distribuzione alla regia. E la regia, negli Usa, è spesso il vero elemento che determina la qualità del viaggio finale.\r\nConclusione\r\nGli Stati Uniti continuano a essere una destinazione strategica nel lungo raggio, ma la loro forza oggi non sta soltanto nella notorietà.\r\n\r\nSta nella capacità di adattarsi a una domanda che cerca più personalizzazione, più qualità dell’esperienza e una costruzione del viaggio meno rigida. Natura, grandi città, road trip e servizi premium non sono più mondi separati, ma componenti di un prodotto che cresce proprio nella loro combinazione.\r\n\r\nIn questo scenario, il tailor-made torna protagonista perché risponde meglio alla complessità della destinazione e alle nuove aspettative del cliente.\r\n\r\nE con il ritorno del tailor-made cresce anche il valore degli operatori specializzati, capaci di trasformare un grande classico del lungo raggio in un’esperienza più contemporanea, più coerente e decisamente più distintiva.\r\n\r\n \r\n\r\nInformazione PR","post_title":"Viaggiare in USA: cresce la domanda di itinerari su misura negli Stati Uniti tra natura, città ed esperienze premium","post_date":"2026-04-22T10:51:39+00:00","category":["tour_operator"],"category_name":["Tour Operator"],"post_tag":["esperienze-premium-usa","fly-and-drive-usa-su-misura","itinerari-personalizzati-stati-uniti","itinerari-usa-natura-e-citta","parchi-naturali-usa-itinerari","road-trip-usa-su-misura","tailor-made-in-usa","tour-operator-usa-specializzato","tour-usa-premium","vacanze-usa-personalizzate","viaggi-lusso-stati-uniti","viaggi-su-misura-usa","viaggio-new-york-california-personalizzato","viaggio-stati-uniti-esclusivo","viaggio-usa-tailor-made"],"post_tag_name":["esperienze premium USA","fly and drive USA su misura","itinerari personalizzati Stati Uniti","itinerari USA natura e città","parchi naturali USA itinerari","road trip USA su misura","tailor made in USA","tour operator USA specializzato","tour USA premium","vacanze USA personalizzate","viaggi lusso Stati Uniti","viaggi su misura USA","viaggio New York California personalizzato","viaggio Stati Uniti esclusivo","viaggio USA tailor made"]},"sort":[1776855099000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"512271","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Anche nel 2025 il porto della Spezia si è posizionato entro i primi 20 in Europa e ottavo tra le destinazioni italiane. 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I due A330-900neo, equipaggiati con motori Rolls-Royce Trent 7000, sono entrati immediatamente a far parte della flotta operativa della compagnia.\r\nIl vettore avanza così lungo il percorso di modernizzazione della flotta alla base degli ambiziosi obiettivi di sostenibilità. Dotati dei motori Rolls-Royce Trent 7000 e di avanzate innovazioni aerodinamiche, gli Airbus A330neo consentono una riduzione fino al 25% sia in termini di consumi di carburante che di emissioni di CO₂.\r\nAlla fine di marzo 2026, la flotta Ita risulta composta da 106 aeromobili con un’età media di 6,2 anni; il 74% degli aeromobili è di nuova generazione. Nell’ambito del Piano Strategico 2025-2030, la compagnia punta a una transizione verso una flotta quasi interamente di nuova generazione ed ecosostenibile. 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