27 March 2026

Hilton approda tra le stelle: curerà il design della stazione spaziale Starlab

Si concentra su architettura e design la collaborazione tra Hilton e Voyager Space per la realizzazione della stazione spaziale commerciale Starlab. Un progetto per cui la Nasa ha stanziato nel 2021 un finanziamento di 160 milioni di dollari. Starlab è destinata a sostituire la Stazione spaziale internazionale è avrà la capacità di accogliere fino a quattro astronauti; ospiterà inoltre il George Washington Carver (Gwc) Science Park: un laboratorio all’avanguardia e il primo parco scientifico nello spazio.

Gli esperti di design creativo del gruppo Hilton forniranno in particolare il loro contributo per sviluppare il quartier generale dell’equipaggio della space hospitality a bordo della Starlab, comprese le aree comuni, le suite e le cabine letto per gli astronauti. La compagnia con base in Virginia collaborerà inoltre con Voyager Space, al fine di esplorare insieme le opportunità per iniziative a più lungo termine, tra cui l’esperienza degli astronauti terra-spazio, il co-marketing e il branding a livello globale e altri progetti turistici, educativi e commerciali.

“Da oltre un secolo Hilton si concentra sull’innovazione per migliorare l’esperienza degli ospiti ed è pioniere nell’esplorazione di nuove destinazioni di viaggio. Siamo entusiasti di collaborare con Voyager per portare queste competenze a Starlab – spiega Chris Nassetta, presidente e ceo Hilton -. Per decenni le scoperte nello spazio hanno avuto un impatto positivo sulla vita sulla Terra. Ora Hilton avrà l’opportunità di utilizzare questo contesto unico per migliorare l’esperienza degli ospiti ovunque si viaggi. Questa storica collaborazione sottolinea il nostro profondo impegno nel diffondere la luce e il calore dell’ospitalità e nell’offrire un soggiorno accogliente e sicuro, sia a terra sia nello spazio”.

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Per questo la proposta del gruppo Hilton è quella di mantenere il nome e la tradizione delle diverse proprietà, utilizzando tuttavia la struttura e le economie di scala garantite da Hilton».\r\n\r\nL’obiettivo è quello di incrementare il volume dei repeater grazie al programma di fidelizzazione Hilton Honors, che oggi conta 243 milioni di soci nel mondo. «Il 61% del totale delle nostre camere nel mondo è occupato da repeater – aggiunge Mantin durante il suo intervento al Pambianco Hotellerie summit -. Va infatti sottolineato che i clienti fidelizzati procurano il contributo maggiore all'occupazione media nelle strutture delle catene alberghiere».\r\nSpark by Hilton\r\nIn arrivo in Italia anche il marchio di premium economy Spark by Hilton, «brand che intende soddisfare un segmento medio di mercato e quella fascia di popolazione che non può permettersi di superare i mille euro a notte - agginge Mantin -. 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