17 March 2026

L’inverno italiano di Ryanair: “Continuiamo a crescere, +20% sul 2019”

Da sinistra, Giacomo Cattaneo, Michael O'Leary e Andrea Tucci

Come un vecchio adagio che fa sempre piacere riascoltare: Ryanair conferma piani di crescita globali e per l’Italia in vista dell’inverno 2022-23, pur cosciente di trovarsi di fronte molteplici sfide – dalle conseguenze del conflitto in Ucraina al caro energia, agli annunciati, nuovi scioperi degli equipaggi. Di questi ultimi, in particolare, Micheal O’Leary, ceo del Ryanair Group, non sembra granché preoccupato: “Riguardano piccole sigle sindacali che rappresentano un numero minimo di nostri dipendenti. Come già accaduto quest’estate, queste iniziative non hanno provocato particolari disagi”.

Il ceo ha illustrato questa mattina a Milano, insieme a Mauro Bolla, country manager Italy della low cost, le novità per i due scali di Malpensa e Milano Bergamo. A livello globale una crescita del +20% rispetto all’inverno 2019 per la capacità offerta sul nostro Paese, dopo un’estate “complicata soprattutto per i problemi legati agli Atc negli aeroporti europei” ma che ha confermato una forte ripresa del traffico, con dati molto confortanti:  basti guardare il load factor del 95% registrato a giugno e del 96% in luglio e agosto”. Certo anche che l’inverno porterà con sé più di un punto di domanda: “Dall’Ucraina, a potenziali nuove varianti Covid, all’inflazione e ai costi dell’energia. Ma Ryanair continua a investire, mentre altri tagliano”. Sempre presente il richiamo all’auspicato “taglio della cosiddetta addizionale comunale”, tema che sarà affrontato anche con il nuovo governo “col quale speriamo di continuare a dialogare”.

“Bilancio molto solido e costi bassi” rimangono i punti di forza della strategia di sviluppo che per i due aeroporti milanesi parla di 120 rotte totali, di cui 5 nuove da Milano Bergamo, dove sono basati 21 aeromobili di cui 10 Gamechanger (Baden-Baden, Francoforte, Lodz, Madeira e Newcastle), per complessivi oltre 1.800 voli settimanali. Sette invece i velivoli posizionati a Malpensa (2 i Gamechanger). 

Il quadro complessivo italiano – dove sono attese a breve le novità per Roma e il sud del Paese, a cominciare dalla Sicilia – vede la low cost “presente con una quota di  mercato del 40%, mentre la compagnia aerea nazionale è sotto al 10% (Ita Airways, ndr)” operativa su 30 scali (di cui 17 sono basi) con 90 macchine basate; 530 le rotte per l’inverno di cui 30 nuove e l’obiettivo di raggiungere “i 56 milioni di passeggeri trasportati nell’anno fiscale 2023. 3.000 i posti di lavoro diretti e 40.000 quelli dell’indotto”. 

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