5 February 2026

Un altro Adler in Ecoluxury Retreats che accoglie il Lodge Ritten di Soprabolzano

Il gruppo Adler raddoppia in Ecoluxury Retreats e dopo il resort siciliano di Siculiana porta nella collezione green dei Viaggi dell’Elefante anche il Lodge Ritten di Soprabolzano. Situato nell’altipiano del Renon, con vista spettacolare sulle Dolomiti, l’Adler Lodge Ritten è stato ideato secondo i più moderni criteri di bio-edilizia e costruito con materiali naturali autoctoni. Secondo il concept della “foresta”, si fonde perfettamente con il paesaggio circostante, sfruttando la naturale pendenza del terreno.

“Siamo molto contenti di avere nella nostra collection anche l’Adler Lodge Ritten, una struttura che rispecchia perfettamente la particolare attenzione della famiglia Sanoner per l’ambiente – sottolinea Enrico Ducrot, ceo di Ecoluxury e a.d. dei Viaggi dell’Elefante -. Volevano costruire un rifugio che si nascondesse nel bosco e sono riusciti a creare un luogo incantevole di grande comfort, dove è possibile rilassarsi in un ambiente familiare, elegante e discreto. Con il Lodge Ritten ampliamo la nostra offerta includendo i suggestivi paesaggi alpini del Trentino-Alto Adige, una delle regioni più attente alle buone pratiche di turismo sostenibile”.

Il main lodge si sviluppa in particolare su tre piani e comprende l’area wellness con la spa al piano terra, la reception e la zona lounge al piano superiore e, all’ultimo piano, il suggestivo ristorante panoramico con tetto vetrato, per cenare sotto le stelle. Due strutture vicine ospitano poi 20 junior suite e una Panorama, tutte dotate di biosauna e ampi balconi. Intorno a un laghetto naturale sorgono poi alcuni dei 20 chalet dotati di grandi vetrate, sauna e caminetto compresi nel complesso. A disposizione degli ospiti anche l’esclusiva Forest spa, un’ulteriore area benessere costruita nel bosco, con sauna finlandese, biosauna aromatica e una saletta relax.

L’Adler Ritten e l’Adler Resort & Spa Sicilia saranno presenti all’Ecoluxury Fair, in programma dal 10 al 12 novembre a Roma, presso Palazzo Taverna.

 

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Una visione condivisa da Enzo Carella, presidente di Filiera Turismo Italia, per il quale «il turismo deve produrre economia nei territori, preservandoli», puntando su competenze, rete e “intelligenza artigianale”.\r\nA proposito di competenze, la professoressa Tassinari del Dipartimento di Scienze e Tecnologie Agro-Alimentari UNIBO ha evidenziato la necessità di ripensare la formazione universitaria “ancora molto verticale sulle tematiche legate ai corsi di studio; è fondamentale invece sviluppare una formazione interdisciplinare, per potersi inserire nel mondo del lavoro”. \r\n\r\nLa riflessione di Domenico Scordari, CEO e founder di Naturalis Bio Resort, ha invitato a spostare il focus «dalla sostenibilità all’economia rigenerativa». «Il primo investimento deve essere sulle persone che lavorano in azienda: se stanno bene loro, anche il servizio e l’esperienza dell’ospite saranno all’altezza», ha spiegato, sottolineando come le imprese turistiche abbiano oggi «un impatto sociale altissimo sui territori» e come la scelta di lavorare con personale e prodotti locali possa generare sviluppo, occupazione e persino il ritorno dei giovani nelle aree interne.\r\n\r\nAmpio spazio anche al tema del benessere come fattore di sviluppo. «Non esiste sostenibilità del territorio senza sostenibilità umana», ha ricordato Annamaria Acquaviva, direttrice scientifica del resort, presentando gli Health & Wellness Retreats basati sul Metodo Acquaviva. Un approccio integrato che unisce nutrizione funzionale, movimento, riposo e gestione dello stress. Un cambio di paradigma necessario anche sul piano narrativo, secondo Cinzia Galletto, giornalista esperta di turismo del benessere: «Serve un’identità coerente: una vacanza di benessere ha valore solo se genera una trasformazione autentica». Concetto rafforzato da Maria Letizia Petroni (Unibo): «Un ambiente tutelato significa migliori condizioni di salute non solo per il turista, ma anche per chi lavora e vive quei territori».\r\n\r\nIl tema delle persone come asset strategico è emerso con forza anche nella governance. Clara Gasparri, People & Culture Manager di Four Seasons Hotels and Resorts, ha posto l’accento su «autenticità, empatia e fiducia» come basi della sostenibilità sociale, indicando welfare e ascolto come leve fondamentali per attrarre e trattenere talenti, soprattutto tra le nuove generazioni.\r\n\r\nA rafforzare il quadro, gli strumenti di policy e investimento. 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