24 September 2026

Aiav: più tutele per le agenzie di viaggio sui disservizi dei vettori

Fulvio Avataneo

Nel periodo di pausa estiva e in un momento delicato per l’intero Paese, alle prese con un clima di instabilità causato dalla crisi di governo, Aiav non si ferma e continua a stare al fianco dei suoi oltre 2.000 Associati.

Nello specifico, l’Associazione ha indirizzato una lettera al ministro del turismo Massimo Garavaglia, al ministro delle infrastrutture e della mobilità sostenibili Enrico Giovannini e al ministro dello sviluppo economico Giancarlo Giorgetti per evidenziare la necessità di scindere la responsabilità degli organizzatori per l’inesatta esecuzione del pacchetto turistico da quella relativa agli inadempimenti dei vettori aerei, e lasciare questi ultimi come unici responsabili per l’inesatta esecuzione del servizio da loro fornito. Pur condividendo infatti le previsioni normative del Codice del turismo, è evidente che la situazione contingente, con decine di migliaia di voli cancellati o riprogrammati in tutto il mondo, è fuori controllo sia dal punto di vista economico, sia dal punto di vista logistico, perché i vettori spesso non si fanno garanti del risarcimento del danno causato con il loro inadempimento.

Se da un lato, infatti, l’attuale norma non pone particolari problemi nel caso in cui l’inesatta esecuzione di un pacchetto turistico riguardi i servizi prestati da alberghi, guide, ristorazione o esperienze varie, perchè il servizio è sostituibile con quello di un altro fornitore, la situazione cambia drasticamente quando le difformità riguardano un vettore aereo: «In questo caso – dichiara Fulvio Avataneo, presidente Aiav- trovare in tempi brevi ed a costi contenuti un servizio che possa sostituire quello del vettore che ha cancellato, ritardato o modificato un volo può risultare complesso e molto oneroso. Le difficoltà insorgono soprattutto per le agenzie di piccole o medie dimensioni perché l’attuazione di tale garanzia è impraticabile e rischia di creare problemi tanto al viaggiatore quanto all’agenzia stessa, che può in virtù dei rimborsi andare incontro ad un grave dissesto economico».

Ma non solo: l’associazione torna a chiedere l’obbligo per le compagnie aeree di sottoscrivere, come già avviene per tour operator e agenzie di viaggio, una polizza/fondo di garanzia contro il fallimento o l’insolvenza, con lo scopo di tutelare tanto i consumatori quanto le imprese coinvolte nella filiera turistica.

 
Condividi



Articoli che potrebbero interessarti:

Array ( [0] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 522075 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => Viste le difficoltà di Catania  Aiav ha inoltrato formalmente al ministero delle infrastrutture e dei trasporti la proposta di fare dell'aeroporto Pio La Torre di Comiso (RG) il secondo polo aeroportuale di riferimento per la Sicilia orientale, attribuendogli una funzione autonoma e strategica nel sistema regionale, non più limitata a quella di semplice alternativa a Catania. [caption id="attachment_515597" align="alignleft" width="288"] Fulvio Avataneo[/caption] Il progetto consentirebbe non solo di garantire maggiore continuità e affidabilità ai collegamenti, ma anche di trasformare Comiso in una leva di sviluppo per l'incoming dell'intera Isola, valorizzando al tempo stesso le potenzialità turistiche e le eccellenze del territorio ragusano. «Il problema non riguarda soltanto le agenzie di viaggio e gli operatori turistici. La continuità e l'efficienza dei collegamenti sono una componente essenziale della competitività di un territorio, oltre che di una destinazione - afferma Fulvio Avataneo, presidente di Aiav -. Una regione che ambisce a rafforzare il proprio ruolo sui mercati internazionali non può dipendere da una fragilità così evidente. Comiso può e deve diventare parte strutturale della risposta, assumendo un ruolo autonomo e strategico nel sistema aeroportuale siciliano. Ci auguriamo che il ministro Salvini accolga il nostro invito a partecipare all'incontro: la sua presenza rappresenterebbe un segnale importante e l'occasione per avviare, insieme alle istituzioni e agli operatori del territorio, un percorso concreto di sviluppo infrastrutturale e turistico per la Sicilia orientale". Nella missiva inviata al ministero, Aiav annuncia anche l'organizzazione di un evento istituzionale in provincia di Ragusa, aperto ai rappresentanti degli enti pubblici, delle imprese e degli operatori turistici a livello locale, regionale e nazionale. L'evento, a cui è stato invitato anche il Ministro Matteo Salvini, si svolgerà nel corso della stagione autunnale, con l'obiettivo di avviare un confronto strutturato sulle priorità per lo sviluppo turistico e infrastrutturale dell'area, mettendo a sistema accessibilità, collegamenti, servizi e capacità di accoglienza, in una prospettiva di crescita organica del territorio e di rafforzamento della competitività della Sicilia sui mercati internazionali.   [post_title] => Aiav scrive a Salvini sulla questione Catania. "Lo scalo di Comiso diventi strategico" [post_date] => 2026-09-17T10:29:33+00:00 [category] => Array ( [0] => enti_istituzioni_e_territorio ) [category_name] => Array ( [0] => Enti, istituzioni e territorio ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1789640973000 ) ) [1] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 521659 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => La Commissione europea mette mano agli affitti brevi e li norma. Finalmente, era tempo. Naturalmente Aigab, l'Associazione italiana gestori affitti brevi, non ci sta e esce con un comunicato. Leggiamolo. «Non esiste alcuna correlazione scientificamente dimostrata tra affitti brevi e aumento dei canoni tradizionali né tra affitti brevi e carenza di immobili destinati a residenziale mentre invece i numeri ci dicono che le famiglie italiane, negli anni, hanno fatto ricorso agli affitti brevi, mettendo a reddito una seconda casa inutilizzata come ammortizzatore sociale per arrivare alla fine del mese». Allora. Punto primo: non c'è correlazione scientifica perché nessuno l'ha studiata scientificamente. Ma c'è un dato di fatto. Da quando ci sono gli affitti brevi il canone degli affitti è salito alle stelle. Questo è. Secondo aspetto. Non c'è relazione fra gli affitti brevi e la carenza di immobili. E come è possibile questa affermazione? Se molte case sono adibite ad affitti brevi sono eliminate dal mercato degli affitti normali. Questa è una logica che capirebbe anche un bambino di 5 anni. Terzo punto: le famiglie italiane che hanno fatto ricorso agli affitti brevi. Innanzitutto sarebbe di buon gusto non richiamare sempre queste famiglie italiane. Poi, è solo una piccola parte di famiglie che lavorano con gli affitti brevi. Nella sezione finale del comunicato si dice che sono 500 mila. Bene vorrà dire che queste 500 famiglie avranno una regola alla quale adeguarsi. L'unica verità è che i centri delle città italiane, specialmente quelle grandi e belle, sono invasi da case adibite ad affitti brevi. Chi vive in queste città non ne può più. C'è una concentrazione, una massa di turismo eccessivo. In Spagna fanno le rivolte. In Italia ci arriveremo. La qualità della vita dei cittadini è scaduta in modo tragico. Queste sono le famiglie che bisogna prendere in considerazione. [post_title] => La risposta di Aigab sul limite Ue per gli affitti brevi non ci convince [post_date] => 2026-09-10T11:00:39+00:00 [category] => Array ( [0] => enti_istituzioni_e_territorio ) [category_name] => Array ( [0] => Enti, istituzioni e territorio ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1789038039000 ) ) [2] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 521630 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => Costruire un ponte tra l’Italia e i Paesi del Golfo, per creare nuove opportunità di business rivolte alle agenzie di viaggio e agli operatori incoming. È l’obiettivo dell’accordo recentemente siglato a Torino tra Aiav e Teec, The excellence experts collective, network professionale saudita specializzato nel turismo e nello sviluppo di relazioni internazionali. L’intesa mira a rafforzare l’incoming, favorire la destagionalizzazione e distribuire in modo più equilibrato i flussi sul territorio puntando sulla valorizzazione del turismo regionale. L’attenzione si concentra sui Paesi del Gcc (Gulf cooperation council – Arabia Saudita, Bahrain, Emirati Arabi Uniti, Kuwait, Oman e Qatar), un’area nella quale si intende accrescere la conoscenza delle specificità delle diverse regioni italiane, promuovendo il dialogo tra le imprese e creando le condizioni per lo sviluppo di nuovi flussi organizzati. “Il Piemonte rappresenta il punto di partenza naturale di questo progetto, perché qui abbiamo sviluppato negli ultimi anni un percorso di analisi e confronto sul turismo regionale attraverso le diverse edizioni del convegno Destinazione Piemonte - afferma Fulvio Avataneo, presidente Aiav-. La prospettiva è tuttavia fin dall’inizio nazionale. I protagonisti saranno agenzie di viaggio e operatori incoming: conoscono il loro territorio, sanno interpretare le esigenze della clientela internazionale e possono tradurre questa apertura in opportunità concrete a vantaggio del loro business e dell’intero sistema turistico nazionale”. Una prospettiva ambiziosa, alla luce delle attuali tensioni geopolitiche, ma sostenuta dal forte potere d’acquisto dell’area e da una domanda particolarmente sensibile a esperienze di qualità, servizi personalizzati e proposte distintive come quelle offerte dal turismo italiano. Del resto, se è vero che il brand Italia gode già di un forte appeal in tutto il mondo, esiste ancora un potenziale di crescita enorme considerando la ricchezza disponibile su scala regionale e il contributo che gli operatori del territorio possono offrire in termini di itinerari ed esperienze su misura.   [post_title] => Aiav rafforza i rapporti con i Paesi del Golfo per la promozione [post_date] => 2026-09-10T09:13:37+00:00 [category] => Array ( [0] => enti_istituzioni_e_territorio ) [category_name] => Array ( [0] => Enti, istituzioni e territorio ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1789031617000 ) ) [3] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 520529 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => L'Azerbaijan Tourism Board ha scelto Aigo per la promozione in Italia: l'agenzia di marketing e comunicazione specializzata in turismo, trasporti e ospitalità, si occuperà delle attività di comunicazione e marketing integrate rivolte agli operatori di settore, ai media, al consumatore.  L'ente nazionale di promozione istituito nell’ambito dell’Agenzia statale per il turismo della Repubblica dell’Azerbaigian fa così il suo ingresso continuativo sul mercato italiano, a seguito dell’interesse riscontrato in occasione degli eventi b2b tenutisi lo scorso anno tra Milano e Roma. Attraverso iniziative mirate che abbracciano il trade marketing e le media relations, tra cui analisi di mercato, fam trip, webinar, relazioni con i media e un roadshow, l'ente punta a consolidare il posizionamento della destinazione e a incrementare i flussi turistici dall'Italia. L'obiettivo è invitare i viaggiatori italiani a scoprire un'offerta ricca e variegata che spazia tra cultura, gastronomia e natura, valorizzando non solo la capitale Baku ma l'intero territorio.  “Il nostro impegno sul mercato italiano segna una tappa fondamentale nel nostro percorso di promozione internazionale - ha dichiarato Florian Sengstschmid, ceo di Azerbaijan Tourism Board -. L’obiettivo è quello di dare maggiore visibilità al quadro più ampio dell’Azerbaigian sul mercato, andando oltre la modernità di Baku per abbracciare il ricco patrimonio culturale del Paese, le sue bellezze naturali e le tradizioni enogastronomiche. Lavorando a stretto contatto con i partner del settore e con i media italiani, miriamo a fornire gli strumenti necessari per posizionare al meglio la destinazione e ispirare i viaggiatori a visitare e scoprire l’Azerbaijan». Massimo Tocchetti, presidente di Aigo, ha aggiunto: «Siamo entusiasti di affiancare Azerbaijan Tourism Board con una strategia integrata di comunicazione pensata per incrementare la notorietà del Paese come meta di prim’ordine tra Europa e Asia. Il vero punto di forza della destinazione risiede nel suo affascinante contrasto: dalle architetture avveniristiche di Baku alle meraviglie naturali di una terra millenaria, ricca di montagne rigogliose e tradizioni profonde. Un’offerta eclettica e di qualità che sa rispondere ai desideri di diverse tipologie di viaggiatori, racchiudendo esperienze uniche in un solo itinerario». [post_title] => L'Azerbaijan Tourism Board si affida ad Aigo per la promozione in Italia [post_date] => 2026-08-25T10:20:31+00:00 [category] => Array ( [0] => estero ) [category_name] => Array ( [0] => Estero ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1787653231000 ) ) [4] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 519206 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => Riyadh Air ha confermato un ordine per sei ulteriori aeromobili Airbus A350-1000, portando a 31 il numero totale di velivoli di questo modello oggetto di impegno vincolante. L’accordo rientra nell’impegno originario della compagnia aerea saudita, annunciato nel 2025, per un massimo di 50 A350-1000. Riyadh Air diventerà il primo vettore dell’Arabia Saudita a utilizzare l’A350-1000 e impiegherà questi velivoli per sostenere le proprie ambizioni di crescita internazionale e gli obiettivi della “Vision 2030”. «La conferma di questi sei aeromobili riflette la continua fiducia di Riyadh Air nel proprio percorso di crescita e nel futuro del settore aeronautico dell’Arabia Saudita - ha dichiarato Adam Boukadida, direttore finanziario della compagnia aerea -. L’aumento del nostro impegno per l’A350-1000 a 31 velivoli rafforza le basi del nostro network futuro e sostiene la nostra ambizione di servire oltre 100 destinazioni globali entro il 2030, offrendo al contempo un’esperienza di viaggio di alto livello ai nostri passeggeri». «Questo ulteriore ordine di A350-1000 riflette la fiducia della compagnia aerea nell’eccezionale efficienza, nell’autonomia e nell’attrattiva per i passeggeri di questo velivolo - ha aggiunto Benoît de Saint-Exupéry, vicepresidente esecutivo delle vendite della divisione aeromobili commerciali di Airbus -. Mentre Riyadh Air porta avanti i suoi ambiziosi piani di crescita, l’A350-1000 svolgerà un ruolo importante nel sostenere gli obiettivi della Vision 2030 dell’Arabia Saudita e nel contribuire a posizionare il Regno come hub aeronautico internazionale di primo piano». [post_title] => Riyadh Air: ordine fermo per altri sei A350-1000, che portano il totale a quota 31 [post_date] => 2026-07-20T11:46:21+00:00 [category] => Array ( [0] => trasporti ) [category_name] => Array ( [0] => Trasporti ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1784547981000 ) ) [5] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 519042 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => L'aeroporto internazionale di Atene "Eleftherios Venizelos" ha accolto 15,75 milioni di passeggeri nella prima metà del 2026 , con un incremento del 4,5% rispetto allo stesso periodo del 2025, confermando la dinamica di crescita dell'hub greco nonostante il deterioramento del contesto geopolitico. Grazie a un turismo in continua crescita e a una domanda sostenuta sia a livello nazionale che internazionale, l'aeroporto di Atene si sta preparando per un altro anno in cui si avvicinerà, se non addirittura supererà, i suoi record storici. Stime Secondo i dati pubblicati dall'Aeroporto Internazionale di Atene, il traffico passeggeri ha raggiunto i 15,75 milioni di viaggiatori tra gennaio e giugno 2026, con un incremento del 4,5% rispetto al primo semestre del 2025. Questo risultato conferma la prosecuzione della ripresa iniziata dopo la pandemia e consolida lo slancio già osservato a fine 2025, in un contesto segnato dalle tensioni in Medio Oriente. Nello specifico, il traffico nazionale sta crescendo più rapidamente di quello internazionale, con un aumento del 5,1% per i voli nazionali e del 4,2% per le rotte internazionali nei primi sei mesi dell'anno. AIA sottolinea che "entrambi i segmenti, nazionale e internazionale, hanno superato i livelli del 2025 già nella prima metà del 2026", confermando la solidità della domanda nel mercato greco. [post_title] => Crescita dell'aeroporto internazionale di Atene. Quasi 16 milioni di passeggeri [post_date] => 2026-07-16T12:31:24+00:00 [category] => Array ( [0] => trasporti ) [category_name] => Array ( [0] => Trasporti ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1784205084000 ) ) [6] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 518467 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => [caption id="attachment_507096" align="alignleft" width="353"] Fulvio Avataneo presidente Aiav[/caption] Il turismo non si ferma, ma cambia ritmo. Dopo settimane di dati contrastanti sull’andamento della stagione estiva, Aiav fotografa il sentiment del comparto attraverso una survey condotta presso un campione di 700 agenzie associate. Il quadro che emerge è di un mercato ancora fragile, selettivo e molto più prudente rispetto al passato. Come prevedibile, i ponti di primavera sono andati male per l’86% del campione, con punte del -50%. Cali che si sono protratti nella prima parte della stagione estiva: la maggior parte delle agenzie registra una contrazione delle prenotazioni compresa tra il 20% e il 40%, pur evidenziando segnali di recupero a partire dal mese di giugno. Incertezza Il clima di incertezza ha contribuito a contrarre la finestra di prenotazione e il last minute è tornato protagonista: con l’avvicinarsi dell’alta stagione, complice la progressiva distensione del quadro geopolitico, gli italiani stanno rientrando nelle agenzie. Lo dimostrano le buone performance di giugno e dei primi giorni di luglio, che lasciano ben sperare sul prosieguo della stagione. Tra i fattori chiave della ripresa si annovera l’attenzione dimostrata dalle compagnie assicurative, che in questi mesi hanno sviluppato polizze sempre più complete e allineate agli attuali fattori di rischio, permettendo agli agenti di viaggio di offrire concrete garanzie di sicurezza e affidabilità anche ai clienti più titubanti. I dati registrati davAiav confermano che ormai tutte le agenzie indirizzano i clienti verso adeguate coperture assicurative, considerate una componente strutturale del pacchetto, non più un servizio opzionale. Prudenza “I dati ci dicono che, fortunatamente, gli italiani non hanno smesso di viaggiare, ma che decidono con maggiore prudenza – dichiara Fulvio Avataneo, presidente Aiav -. Aspettano fino all’ultimo momento e cercano soluzioni sicure e affidabili. La crisi del Golfo ha contribuito a riportare al centro il valore percepito delle agenzie di viaggio: molti viaggiatori partiti in autonomia si sono trovati bloccati, esposti a disagi importanti e senza un interlocutore in grado di assisterli tempestivamente”. Tra le destinazioni più richieste per l’estate, circa il 75% delle agenzie indica Spagna e isole, Grecia e isole e mare Italia, con una buona risposta anche sull’Egitto. Torna il turismo di prossimità, emblema del post-pandemia, in crescita per l’84% del campione: viaggi in Italia, inclusi lago e montagna, con e senza volo. Stabili le crociere. Sul lungo raggio, le richieste si concentrano soprattutto su Kenya e Oriente, con la Thailandia in testa, ma in larga parte per partenze da ottobre in avanti. Calano gli Usa. I numeri confermano un trend ormai consolidato: l’estate si orienta soprattutto sul corto e medio raggio, mentre il lungo raggio tende a spostarsi verso l’autunno e l’inverno. “Il turismo organizzato sta affrontando una stagione lenta, condizionata dalla geopolitica, dai costi in aumento e dal potere di spesa ridotto delle famiglie, ma resta il presidio più efficace per trasformare una domanda instabile in viaggi reali. La ripresa è timida ma c’è, e passa dalla capacità di leggere in tempo reale i comportamenti del cliente e di offrire soluzioni flessibili e sostenibili dal punto di vista economico, con le adeguate coperture assicurative” – conclude Avataneo. [post_title] => Aiav: mercato fragile ma il settore continua ad andare. Bene le assicurazioni [post_date] => 2026-07-08T12:28:57+00:00 [category] => Array ( [0] => enti_istituzioni_e_territorio ) [category_name] => Array ( [0] => Enti, istituzioni e territorio ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1783513737000 ) ) [7] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 518343 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => Aiav, Aidit, Assoviaggi, Fiavet, Fto e Maavi hanno inviato al ministro del turismo, Gianmarco Mazzi, una lettera congiunta per chiedere la riattivazione urgente del Tavolo interministeriale sui viaggi d’istruzione, con l’obiettivo di garantire chiarezza normativa, continuità delle attività formative, pluralità dell’offerta e corretta concorrenza nel mercato. Le Associazioni richiamano l’attenzione sulla persistente incertezza che interessa il comparto dei viaggi d’istruzione, degli stage linguistici, degli scambi culturali, dei percorsi di formazione scuola-lavoro, dei progetti finanziati nell’ambito del Pon/Pn scuola e competenze e delle altre esperienze formative organizzate dalle istituzioni scolastiche. Si tratta di un segmento di grande valore educativo ed economico, che coinvolge ogni anno milioni di studenti e famiglie e una vasta filiera di imprese specializzate. Pur accogliendo positivamente i chiarimenti forniti negli ultimi mesi dalle amministrazioni competenti, le Associazioni sottolineano che permangono ancora difformità interpretative tra gli istituti scolastici. Restano infatti incertezze sul rapporto tra affidamenti diretti, procedure negoziate senza bando e Accordo quadro Consip, sulla distinzione tra obbligo e facoltà di ricorso agli strumenti centralizzati e sulla corretta qualificazione delle diverse tipologie di viaggio. Consip “È indispensabile evitare che le scuole interpretino l’Accordo quadro Consip come uno strumento sempre obbligatorio, esclusivo o automaticamente sostitutivo di ogni altra procedura consentita”, dichiarano le Associazioni. “Occorre invece distinguere con chiarezza le diverse ipotesi: affidamenti diretti, procedure negoziate senza bando nella fascia tra affidamento diretto e soglia europea applicabile, ricorso alle centrali di committenza qualificate e procedure autonome quando la natura e la finalità dei viaggi lo consentano”. Indicazioni non omogenee o eccessivamente restrittive rischiano di limitare la programmazione delle attività formative, ridurre la pluralità dell’offerta e, nei casi più critici, indurre le scuole a rinunciare ai viaggi. Altro punto centrale è il completamento di un quaderno operativo nazionale, a cura del ministero dell’istruzione e con il contributo delle amministrazioni e delle rappresentanze interessate, già oggetto di lavoro congiunto nei mesi scorsi. Lo strumento dovrebbe offrire a scuole e operatori indicazioni chiare su soglie, procedure, lotti funzionali, documentazione e corretta gestione dei pacchetti turistici scolastici. “Le nostre osservazioni non hanno finalità oppositive”, concludono le Associazioni, “ma mirano a garantire che i viaggi d’istruzione continuino a essere un’esperienza educativa accessibile, sicura e di qualità, preservando il pluralismo dell’offerta, la sostenibilità per le famiglie e la tenuta di un comparto composto in larga parte da imprese specializzate e radicate nei territori”. [post_title] => Il turismo organizzato chiede al ministro Mazzi di riaprire il tavolo sui viaggi d'istruzione [post_date] => 2026-07-07T12:07:00+00:00 [category] => Array ( [0] => enti_istituzioni_e_territorio ) [category_name] => Array ( [0] => Enti, istituzioni e territorio ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1783426020000 ) ) [8] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 518185 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => [caption id="attachment_219945" align="alignleft" width="300"] Elisabetta Fabri[/caption] È stato sottoscritto ieri, in tarda serata, da Aica e Manageritalia l’accordo di rinnovo del Ccnl per i dirigenti delle aziende alberghiere aderenti ad Aica. Il contratto decorre dal 1° gennaio 2026, fatte salve le specifiche decorrenze previste per i singoli istituti, e avrà validità fino al 31 dicembre 2028. Con questo rinnovo Aica e Manageritalia confermano il valore dell’unicità del contratto collettivo nazionale di lavoro dei dirigenti, inteso come strumento di tutela, qualificazione e corretta regolazione del rapporto di lavoro manageriale. L’accordo ribadisce inoltre l’impegno comune a contrastare ogni forma di dumping contrattuale, promuovendo la piena e corretta applicazione del Ccnl e valorizzando il ruolo della bilateralità come modello evoluto di confronto, partecipazione e condivisione tra imprese e dirigenti. Per Elisabetta Fabri, Presidente di Confindustria Alberghi, “Il rinnovo di questo Ccnl testimonia la volontà di dotare il settore alberghiero di uno strumento contrattuale moderno, equilibrato e capace di accompagnare le imprese in una fase di profonda evoluzione del mercato. L'accordo rappresenta un punto di equilibrio tra le esigenze delle aziende e la valorizzazione della funzione manageriale, riconoscendo nei dirigenti una leva strategica per la crescita, l'innovazione e la competitività del sistema alberghiero. Oltre all'adeguamento degli aspetti economici, il rinnovo interviene su temi fondamentali quali welfare, formazione, ricambio generazionale, agevolazioni per l'inserimento dei dirigenti nelle PMI e strumenti per accompagnare le trasformazioni organizzative. È un risultato importante, frutto di un confronto responsabile e costruttivo tra le Parti, che rafforza un sistema di relazioni industriali orientato alla qualità, alla partecipazione e allo sviluppo del settore, mettendo le imprese nelle condizioni di affrontare con maggiore efficacia le sfide dell'innovazione, della sostenibilità e dell'evoluzione del mercato turistico." Sul piano economico il rinnovo prevede, salvo assorbimenti per anticipi concessi dopo il primo luglio 2024, un incremento complessivo della retribuzione di fatto pari a 700 euro mensili a regime, articolato in tre tranche: 250 euro dal 1° luglio 2026, 240 euro dal 1° gennaio 2027 e 210 euro dal 1° gennaio 2028. Viene inoltre adeguata l’indennità sostitutiva di vitto e alloggio, particolarmente significativa per le specificità dell’attività alberghiera. A decorrere dal 1° luglio 2026, l’importo mensile lordo passa a 245 euro, con un incremento di 100 euro al mese rispetto al valore precedente, di cui 148 euro relativi al vitto e 97 euro relativi all’alloggio. In caso di assenza del servizio sarà convenuta una indennità mensile di pari valore. Particolare attenzione è stata dedicata al welfare contrattuale. Per il triennio 2026-2028 viene riconosciuto dalle aziende un credito welfare complessivo minimo pari a 5.600 euro, erogato attraverso la piattaforma CFMT: 2.600 euro per il 2026, 1.500 euro per il 2027 e 1.500 euro per il 2028. Le Parti si impegnano inoltre ad arricchire progressivamente l’offerta della piattaforma, con particolare riferimento a previdenza complementare, tutela sanitaria, istruzione, assistenza personale e familiare. Il rinnovo conferma e rafforza anche il ruolo del CFMT in materia di formazione, politiche attive, fissando a 2.000 euro il contributo destinato ai percorsi di supporto nei casi previsti dal contratto, e servizi di welfare, quale infrastruttura contrattuale a sostegno della crescita professionale dei dirigenti e della competitività delle imprese. Sul versante previdenziale, l’accordo interviene sul Fondo Mario Negri, prevedendo un progressivo incremento del contributo integrativo a carico del datore di lavoro. Viene inoltre elevato, dal 1° gennaio 2026, il contributo ordinario a carico del dirigente dall’1% al 2%, calcolato sulla retribuzione convenzionale annua. In materia assicurativa, viene confermato l’adeguamento della Garanzia Infortuni Pastore, con l’incremento del relativo premio annuo da 410 euro a 560 euro per assicurato a decorrere dal 1° gennaio 2026, assicurando continuità e rafforzamento delle tutele previste dal contratto. Tra le principali novità figurano anche la rimodulazione e semplificazione delle agevolazioni contributive per nuove assunzioni o nomine dirigenziali, con l’obiettivo di favorire l’inserimento di dirigenti nelle PMI, nonché la disciplina del dirigente temporaneo e l’introduzione di strumenti di invecchiamento attivo, mentoring e tutoraggio per i dirigenti senior prossimi all’età pensionabile. L’accordo interviene inoltre in materia di genitorialità, gravi patologie, pari opportunità, diversità, inclusione e trasparenza retributiva, anche attraverso l’istituzione di un Osservatorio nazionale dedicato.   [post_title] => Aica e manageritalia sottoscrivono il rinnovo del Ccnl dei dirigenti alberghieri [post_date] => 2026-07-03T15:06:01+00:00 [category] => Array ( [0] => enti_istituzioni_e_territorio ) [category_name] => Array ( [0] => Enti, istituzioni e territorio ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1783091161000 ) ) ) { "size": 9, "query": { "filtered": { "query": { "fuzzy_like_this": { "like_text" : "aiav" } }, "filter": { "range": { "post_date": { "gte": "now-2y", "lte": "now", "time_zone": "+1:00" } } } } }, "sort": { "post_date": { "order": "desc" } } }{"took":6,"timed_out":false,"_shards":{"total":5,"successful":5,"failed":0},"hits":{"total":94,"max_score":null,"hits":[{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"522075","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Viste le difficoltà di Catania  Aiav ha inoltrato formalmente al ministero delle infrastrutture e dei trasporti la proposta di fare dell'aeroporto Pio La Torre di Comiso (RG) il secondo polo aeroportuale di riferimento per la Sicilia orientale, attribuendogli una funzione autonoma e strategica nel sistema regionale, non più limitata a quella di semplice alternativa a Catania.\r\n\r\n[caption id=\"attachment_515597\" align=\"alignleft\" width=\"288\"] Fulvio Avataneo[/caption]\r\n\r\nIl progetto consentirebbe non solo di garantire maggiore continuità e affidabilità ai collegamenti, ma anche di trasformare Comiso in una leva di sviluppo per l'incoming dell'intera Isola, valorizzando al tempo stesso le potenzialità turistiche e le eccellenze del territorio ragusano.\r\n\r\n«Il problema non riguarda soltanto le agenzie di viaggio e gli operatori turistici. La continuità e l'efficienza dei collegamenti sono una componente essenziale della competitività di un territorio, oltre che di una destinazione - afferma Fulvio Avataneo, presidente di Aiav -. Una regione che ambisce a rafforzare il proprio ruolo sui mercati internazionali non può dipendere da una fragilità così evidente. Comiso può e deve diventare parte strutturale della risposta, assumendo un ruolo autonomo e strategico nel sistema aeroportuale siciliano. Ci auguriamo che il ministro Salvini accolga il nostro invito a partecipare all'incontro: la sua presenza rappresenterebbe un segnale importante e l'occasione per avviare, insieme alle istituzioni e agli operatori del territorio, un percorso concreto di sviluppo infrastrutturale e turistico per la Sicilia orientale\".\r\n\r\nNella missiva inviata al ministero, Aiav annuncia anche l'organizzazione di un evento istituzionale in provincia di Ragusa, aperto ai rappresentanti degli enti pubblici, delle imprese e degli operatori turistici a livello locale, regionale e nazionale. L'evento, a cui è stato invitato anche il Ministro Matteo Salvini, si svolgerà nel corso della stagione autunnale, con l'obiettivo di avviare un confronto strutturato sulle priorità per lo sviluppo turistico e infrastrutturale dell'area, mettendo a sistema accessibilità, collegamenti, servizi e capacità di accoglienza, in una prospettiva di crescita organica del territorio e di rafforzamento della competitività della Sicilia sui mercati internazionali.\r\n\r\n ","post_title":"Aiav scrive a Salvini sulla questione Catania. \"Lo scalo di Comiso diventi strategico\"","post_date":"2026-09-17T10:29:33+00:00","category":["enti_istituzioni_e_territorio"],"category_name":["Enti, istituzioni e territorio"],"post_tag":[]},"sort":[1789640973000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"521659","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"La Commissione europea mette mano agli affitti brevi e li norma. Finalmente, era tempo. Naturalmente Aigab, l'Associazione italiana gestori affitti brevi, non ci sta e esce con un comunicato. Leggiamolo.\r\n\r\n«Non esiste alcuna correlazione scientificamente dimostrata tra affitti brevi e aumento dei canoni tradizionali né tra affitti brevi e carenza di immobili destinati a residenziale mentre invece i numeri ci dicono che le famiglie italiane, negli anni, hanno fatto ricorso agli affitti brevi, mettendo a reddito una seconda casa inutilizzata come ammortizzatore sociale per arrivare alla fine del mese».\r\n\r\nAllora. Punto primo: non c'è correlazione scientifica perché nessuno l'ha studiata scientificamente. Ma c'è un dato di fatto. Da quando ci sono gli affitti brevi il canone degli affitti è salito alle stelle. Questo è. Secondo aspetto. Non c'è relazione fra gli affitti brevi e la carenza di immobili. E come è possibile questa affermazione? Se molte case sono adibite ad affitti brevi sono eliminate dal mercato degli affitti normali. Questa è una logica che capirebbe anche un bambino di 5 anni.\r\n\r\nTerzo punto: le famiglie italiane che hanno fatto ricorso agli affitti brevi. Innanzitutto sarebbe di buon gusto non richiamare sempre queste famiglie italiane. Poi, è solo una piccola parte di famiglie che lavorano con gli affitti brevi. Nella sezione finale del comunicato si dice che sono 500 mila. Bene vorrà dire che queste 500 famiglie avranno una regola alla quale adeguarsi.\r\n\r\nL'unica verità è che i centri delle città italiane, specialmente quelle grandi e belle, sono invasi da case adibite ad affitti brevi. Chi vive in queste città non ne può più. C'è una concentrazione, una massa di turismo eccessivo. In Spagna fanno le rivolte. In Italia ci arriveremo. La qualità della vita dei cittadini è scaduta in modo tragico. Queste sono le famiglie che bisogna prendere in considerazione.","post_title":"La risposta di Aigab sul limite Ue per gli affitti brevi non ci convince","post_date":"2026-09-10T11:00:39+00:00","category":["enti_istituzioni_e_territorio"],"category_name":["Enti, istituzioni e territorio"],"post_tag":[]},"sort":[1789038039000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"521630","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Costruire un ponte tra l’Italia e i Paesi del Golfo, per creare nuove opportunità di business rivolte alle agenzie di viaggio e agli operatori incoming. È l’obiettivo dell’accordo recentemente siglato a Torino tra Aiav e Teec, The excellence experts collective, network professionale saudita specializzato nel turismo e nello sviluppo di relazioni internazionali.\r\n\r\nL’intesa mira a rafforzare l’incoming, favorire la destagionalizzazione e distribuire in modo più equilibrato i flussi sul territorio puntando sulla valorizzazione del turismo regionale. L’attenzione si concentra sui Paesi del Gcc (Gulf cooperation council – Arabia Saudita, Bahrain, Emirati Arabi Uniti, Kuwait, Oman e Qatar), un’area nella quale si intende accrescere la conoscenza delle specificità delle diverse regioni italiane, promuovendo il dialogo tra le imprese e creando le condizioni per lo sviluppo di nuovi flussi organizzati.\r\n\r\n“Il Piemonte rappresenta il punto di partenza naturale di questo progetto, perché qui abbiamo sviluppato negli ultimi anni un percorso di analisi e confronto sul turismo regionale attraverso le diverse edizioni del convegno Destinazione Piemonte - afferma Fulvio Avataneo, presidente Aiav-. La prospettiva è tuttavia fin dall’inizio nazionale. I protagonisti saranno agenzie di viaggio e operatori incoming: conoscono il loro territorio, sanno interpretare le esigenze della clientela internazionale e possono tradurre questa apertura in opportunità concrete a vantaggio del loro business e dell’intero sistema turistico nazionale”.\r\n\r\nUna prospettiva ambiziosa, alla luce delle attuali tensioni geopolitiche, ma sostenuta dal forte potere d’acquisto dell’area e da una domanda particolarmente sensibile a esperienze di qualità, servizi personalizzati e proposte distintive come quelle offerte dal turismo italiano. Del resto, se è vero che il brand Italia gode già di un forte appeal in tutto il mondo, esiste ancora un potenziale di crescita enorme considerando la ricchezza disponibile su scala regionale e il contributo che gli operatori del territorio possono offrire in termini di itinerari ed esperienze su misura.\r\n\r\n ","post_title":"Aiav rafforza i rapporti con i Paesi del Golfo per la promozione","post_date":"2026-09-10T09:13:37+00:00","category":["enti_istituzioni_e_territorio"],"category_name":["Enti, istituzioni e territorio"],"post_tag":[]},"sort":[1789031617000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"520529","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"L'Azerbaijan Tourism Board ha scelto Aigo per la promozione in Italia: l'agenzia di marketing e comunicazione specializzata in turismo, trasporti e ospitalità, si occuperà delle attività di comunicazione e marketing integrate rivolte agli operatori di settore, ai media, al consumatore. \r\n\r\nL'ente nazionale di promozione istituito nell’ambito dell’Agenzia statale per il turismo della Repubblica dell’Azerbaigian fa così il suo ingresso continuativo sul mercato italiano, a seguito dell’interesse riscontrato in occasione degli eventi b2b tenutisi lo scorso anno tra Milano e Roma. Attraverso iniziative mirate che abbracciano il trade marketing e le media relations, tra cui analisi di mercato, fam trip, webinar, relazioni con i media e un roadshow, l'ente punta a consolidare il posizionamento della destinazione e a incrementare i flussi turistici dall'Italia. L'obiettivo è invitare i viaggiatori italiani a scoprire un'offerta ricca e variegata che spazia tra cultura, gastronomia e natura, valorizzando non solo la capitale Baku ma l'intero territorio. \r\n\r\n“Il nostro impegno sul mercato italiano segna una tappa fondamentale nel nostro percorso di promozione internazionale - ha dichiarato Florian Sengstschmid, ceo di Azerbaijan Tourism Board -. L’obiettivo è quello di dare maggiore visibilità al quadro più ampio dell’Azerbaigian sul mercato, andando oltre la modernità di Baku per abbracciare il ricco patrimonio culturale del Paese, le sue bellezze naturali e le tradizioni enogastronomiche. Lavorando a stretto contatto con i partner del settore e con i media italiani, miriamo a fornire gli strumenti necessari per posizionare al meglio la destinazione e ispirare i viaggiatori a visitare e scoprire l’Azerbaijan».\r\n\r\nMassimo Tocchetti, presidente di Aigo, ha aggiunto: «Siamo entusiasti di affiancare Azerbaijan Tourism Board con una strategia integrata di comunicazione pensata per incrementare la notorietà del Paese come meta di prim’ordine tra Europa e Asia. Il vero punto di forza della destinazione risiede nel suo affascinante contrasto: dalle architetture avveniristiche di Baku alle meraviglie naturali di una terra millenaria, ricca di montagne rigogliose e tradizioni profonde. Un’offerta eclettica e di qualità che sa rispondere ai desideri di diverse tipologie di viaggiatori, racchiudendo esperienze uniche in un solo itinerario».","post_title":"L'Azerbaijan Tourism Board si affida ad Aigo per la promozione in Italia","post_date":"2026-08-25T10:20:31+00:00","category":["estero"],"category_name":["Estero"],"post_tag":[]},"sort":[1787653231000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"519206","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Riyadh Air ha confermato un ordine per sei ulteriori aeromobili Airbus A350-1000, portando a 31 il numero totale di velivoli di questo modello oggetto di impegno vincolante.\r\n\r\nL’accordo rientra nell’impegno originario della compagnia aerea saudita, annunciato nel 2025, per un massimo di 50 A350-1000. Riyadh Air diventerà il primo vettore dell’Arabia Saudita a utilizzare l’A350-1000 e impiegherà questi velivoli per sostenere le proprie ambizioni di crescita internazionale e gli obiettivi della “Vision 2030”.\r\n\r\n«La conferma di questi sei aeromobili riflette la continua fiducia di Riyadh Air nel proprio percorso di crescita e nel futuro del settore aeronautico dell’Arabia Saudita - ha dichiarato Adam Boukadida, direttore finanziario della compagnia aerea -. L’aumento del nostro impegno per l’A350-1000 a 31 velivoli rafforza le basi del nostro network futuro e sostiene la nostra ambizione di servire oltre 100 destinazioni globali entro il 2030, offrendo al contempo un’esperienza di viaggio di alto livello ai nostri passeggeri».\r\n\r\n«Questo ulteriore ordine di A350-1000 riflette la fiducia della compagnia aerea nell’eccezionale efficienza, nell’autonomia e nell’attrattiva per i passeggeri di questo velivolo - ha aggiunto Benoît de Saint-Exupéry, vicepresidente esecutivo delle vendite della divisione aeromobili commerciali di Airbus -. Mentre Riyadh Air porta avanti i suoi ambiziosi piani di crescita, l’A350-1000 svolgerà un ruolo importante nel sostenere gli obiettivi della Vision 2030 dell’Arabia Saudita e nel contribuire a posizionare il Regno come hub aeronautico internazionale di primo piano».","post_title":"Riyadh Air: ordine fermo per altri sei A350-1000, che portano il totale a quota 31","post_date":"2026-07-20T11:46:21+00:00","category":["trasporti"],"category_name":["Trasporti"],"post_tag":[]},"sort":[1784547981000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"519042","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"L'aeroporto internazionale di Atene \"Eleftherios Venizelos\" ha accolto 15,75 milioni di passeggeri nella prima metà del 2026 , con un incremento del 4,5% rispetto allo stesso periodo del 2025, confermando la dinamica di crescita dell'hub greco nonostante il deterioramento del contesto geopolitico.\r\n\r\nGrazie a un turismo in continua crescita e a una domanda sostenuta sia a livello nazionale che internazionale, l'aeroporto di Atene si sta preparando per un altro anno in cui si avvicinerà, se non addirittura supererà, i suoi record storici.\r\nStime\r\nSecondo i dati pubblicati dall'Aeroporto Internazionale di Atene, il traffico passeggeri ha raggiunto i 15,75 milioni di viaggiatori tra gennaio e giugno 2026, con un incremento del 4,5% rispetto al primo semestre del 2025. Questo risultato conferma la prosecuzione della ripresa iniziata dopo la pandemia e consolida lo slancio già osservato a fine 2025, in un contesto segnato dalle tensioni in Medio Oriente.\r\n\r\nNello specifico, il traffico nazionale sta crescendo più rapidamente di quello internazionale, con un aumento del 5,1% per i voli nazionali e del 4,2% per le rotte internazionali nei primi sei mesi dell'anno. AIA sottolinea che \"entrambi i segmenti, nazionale e internazionale, hanno superato i livelli del 2025 già nella prima metà del 2026\", confermando la solidità della domanda nel mercato greco.","post_title":"Crescita dell'aeroporto internazionale di Atene. Quasi 16 milioni di passeggeri","post_date":"2026-07-16T12:31:24+00:00","category":["trasporti"],"category_name":["Trasporti"],"post_tag":[]},"sort":[1784205084000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"518467","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"[caption id=\"attachment_507096\" align=\"alignleft\" width=\"353\"] Fulvio Avataneo presidente Aiav[/caption]\r\n\r\nIl turismo non si ferma, ma cambia ritmo. Dopo settimane di dati contrastanti sull’andamento della stagione estiva, Aiav fotografa il sentiment del comparto attraverso una survey condotta presso un campione di 700 agenzie associate. Il quadro che emerge è di un mercato ancora fragile, selettivo e molto più prudente rispetto al passato.\r\n\r\nCome prevedibile, i ponti di primavera sono andati male per l’86% del campione, con punte del -50%. Cali che si sono protratti nella prima parte della stagione estiva: la maggior parte delle agenzie registra una contrazione delle prenotazioni compresa tra il 20% e il 40%, pur evidenziando segnali di recupero a partire dal mese di giugno.\r\nIncertezza\r\nIl clima di incertezza ha contribuito a contrarre la finestra di prenotazione e il last minute è tornato protagonista: con l’avvicinarsi dell’alta stagione, complice la progressiva distensione del quadro geopolitico, gli italiani stanno rientrando nelle agenzie. Lo dimostrano le buone performance di giugno e dei primi giorni di luglio, che lasciano ben sperare sul prosieguo della stagione.\r\n\r\nTra i fattori chiave della ripresa si annovera l’attenzione dimostrata dalle compagnie assicurative, che in questi mesi hanno sviluppato polizze sempre più complete e allineate agli attuali fattori di rischio, permettendo agli agenti di viaggio di offrire concrete garanzie di sicurezza e affidabilità anche ai clienti più titubanti. I dati registrati davAiav confermano che ormai tutte le agenzie indirizzano i clienti verso adeguate coperture assicurative, considerate una componente strutturale del pacchetto, non più un servizio opzionale.\r\nPrudenza\r\n“I dati ci dicono che, fortunatamente, gli italiani non hanno smesso di viaggiare, ma che decidono con maggiore prudenza – dichiara Fulvio Avataneo, presidente Aiav -. Aspettano fino all’ultimo momento e cercano soluzioni sicure e affidabili. La crisi del Golfo ha contribuito a riportare al centro il valore percepito delle agenzie di viaggio: molti viaggiatori partiti in autonomia si sono trovati bloccati, esposti a disagi importanti e senza un interlocutore in grado di assisterli tempestivamente”.\r\n\r\nTra le destinazioni più richieste per l’estate, circa il 75% delle agenzie indica Spagna e isole, Grecia e isole e mare Italia, con una buona risposta anche sull’Egitto. Torna il turismo di prossimità, emblema del post-pandemia, in crescita per l’84% del campione: viaggi in Italia, inclusi lago e montagna, con e senza volo. Stabili le crociere.\r\n\r\nSul lungo raggio, le richieste si concentrano soprattutto su Kenya e Oriente, con la Thailandia in testa, ma in larga parte per partenze da ottobre in avanti. Calano gli Usa.\r\n\r\nI numeri confermano un trend ormai consolidato: l’estate si orienta soprattutto sul corto e medio raggio, mentre il lungo raggio tende a spostarsi verso l’autunno e l’inverno.\r\n\r\n“Il turismo organizzato sta affrontando una stagione lenta, condizionata dalla geopolitica, dai costi in aumento e dal potere di spesa ridotto delle famiglie, ma resta il presidio più efficace per trasformare una domanda instabile in viaggi reali. La ripresa è timida ma c’è, e passa dalla capacità di leggere in tempo reale i comportamenti del cliente e di offrire soluzioni flessibili e sostenibili dal punto di vista economico, con le adeguate coperture assicurative” – conclude Avataneo.","post_title":"Aiav: mercato fragile ma il settore continua ad andare. Bene le assicurazioni","post_date":"2026-07-08T12:28:57+00:00","category":["enti_istituzioni_e_territorio"],"category_name":["Enti, istituzioni e territorio"],"post_tag":[]},"sort":[1783513737000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"518343","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Aiav, Aidit, Assoviaggi, Fiavet, Fto e Maavi hanno inviato al ministro del turismo, Gianmarco Mazzi, una lettera congiunta per chiedere la riattivazione urgente del Tavolo interministeriale sui viaggi d’istruzione, con l’obiettivo di garantire chiarezza normativa, continuità delle attività formative, pluralità dell’offerta e corretta concorrenza nel mercato.\r\n\r\nLe Associazioni richiamano l’attenzione sulla persistente incertezza che interessa il comparto dei viaggi d’istruzione, degli stage linguistici, degli scambi culturali, dei percorsi di formazione scuola-lavoro, dei progetti finanziati nell’ambito del Pon/Pn scuola e competenze e delle altre esperienze formative organizzate dalle istituzioni scolastiche. Si tratta di un segmento di grande valore educativo ed economico, che coinvolge ogni anno milioni di studenti e famiglie e una vasta filiera di imprese specializzate.\r\n\r\nPur accogliendo positivamente i chiarimenti forniti negli ultimi mesi dalle amministrazioni competenti, le Associazioni sottolineano che permangono ancora difformità interpretative tra gli istituti scolastici. Restano infatti incertezze sul rapporto tra affidamenti diretti, procedure negoziate senza bando e Accordo quadro Consip, sulla distinzione tra obbligo e facoltà di ricorso agli strumenti centralizzati e sulla corretta qualificazione delle diverse tipologie di viaggio.\r\nConsip\r\n“È indispensabile evitare che le scuole interpretino l’Accordo quadro Consip come uno strumento sempre obbligatorio, esclusivo o automaticamente sostitutivo di ogni altra procedura consentita”, dichiarano le Associazioni. “Occorre invece distinguere con chiarezza le diverse ipotesi: affidamenti diretti, procedure negoziate senza bando nella fascia tra affidamento diretto e soglia europea applicabile, ricorso alle centrali di committenza qualificate e procedure autonome quando la natura e la finalità dei viaggi lo consentano”.\r\n\r\nIndicazioni non omogenee o eccessivamente restrittive rischiano di limitare la programmazione delle attività formative, ridurre la pluralità dell’offerta e, nei casi più critici, indurre le scuole a rinunciare ai viaggi.\r\n\r\nAltro punto centrale è il completamento di un quaderno operativo nazionale, a cura del ministero dell’istruzione e con il contributo delle amministrazioni e delle rappresentanze interessate, già oggetto di lavoro congiunto nei mesi scorsi. Lo strumento dovrebbe offrire a scuole e operatori indicazioni chiare su soglie, procedure, lotti funzionali, documentazione e corretta gestione dei pacchetti turistici scolastici.\r\n\r\n“Le nostre osservazioni non hanno finalità oppositive”, concludono le Associazioni, “ma mirano a garantire che i viaggi d’istruzione continuino a essere un’esperienza educativa accessibile, sicura e di qualità, preservando il pluralismo dell’offerta, la sostenibilità per le famiglie e la tenuta di un comparto composto in larga parte da imprese specializzate e radicate nei territori”.","post_title":"Il turismo organizzato chiede al ministro Mazzi di riaprire il tavolo sui viaggi d'istruzione","post_date":"2026-07-07T12:07:00+00:00","category":["enti_istituzioni_e_territorio"],"category_name":["Enti, istituzioni e territorio"],"post_tag":[]},"sort":[1783426020000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"518185","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"[caption id=\"attachment_219945\" align=\"alignleft\" width=\"300\"] Elisabetta Fabri[/caption]\r\n\r\nÈ stato sottoscritto ieri, in tarda serata, da Aica e Manageritalia l’accordo di rinnovo del Ccnl per i dirigenti delle aziende alberghiere aderenti ad Aica. Il contratto decorre dal 1° gennaio 2026, fatte salve le specifiche decorrenze previste per i singoli istituti, e avrà validità fino al 31 dicembre 2028.\r\n\r\nCon questo rinnovo Aica e Manageritalia confermano il valore dell’unicità del contratto collettivo nazionale di lavoro dei dirigenti, inteso come strumento di tutela, qualificazione e corretta regolazione del rapporto di lavoro manageriale. L’accordo ribadisce inoltre l’impegno comune a contrastare ogni forma di dumping contrattuale, promuovendo la piena e corretta applicazione del Ccnl e valorizzando il ruolo della bilateralità come modello evoluto di confronto, partecipazione e condivisione tra imprese e dirigenti.\r\n\r\nPer Elisabetta Fabri, Presidente di Confindustria Alberghi, “Il rinnovo di questo Ccnl testimonia la volontà di dotare il settore alberghiero di uno strumento contrattuale moderno, equilibrato e capace di accompagnare le imprese in una fase di profonda evoluzione del mercato. L'accordo rappresenta un punto di equilibrio tra le esigenze delle aziende e la valorizzazione della funzione manageriale, riconoscendo nei dirigenti una leva strategica per la crescita, l'innovazione e la competitività del sistema alberghiero.\r\n\r\nOltre all'adeguamento degli aspetti economici, il rinnovo interviene su temi fondamentali quali welfare, formazione, ricambio generazionale, agevolazioni per l'inserimento dei dirigenti nelle PMI e strumenti per accompagnare le trasformazioni organizzative. È un risultato importante, frutto di un confronto responsabile e costruttivo tra le Parti, che rafforza un sistema di relazioni industriali orientato alla qualità, alla partecipazione e allo sviluppo del settore, mettendo le imprese nelle condizioni di affrontare con maggiore efficacia le sfide dell'innovazione, della sostenibilità e dell'evoluzione del mercato turistico.\"\r\n\r\nSul piano economico il rinnovo prevede, salvo assorbimenti per anticipi concessi dopo il primo luglio 2024, un incremento complessivo della retribuzione di fatto pari a 700 euro mensili a regime, articolato in tre tranche: 250 euro dal 1° luglio 2026, 240 euro dal 1° gennaio 2027 e 210 euro dal 1° gennaio 2028.\r\n\r\nViene inoltre adeguata l’indennità sostitutiva di vitto e alloggio, particolarmente significativa per le specificità dell’attività alberghiera. A decorrere dal 1° luglio 2026, l’importo mensile lordo passa a 245 euro, con un incremento di 100 euro al mese rispetto al valore precedente, di cui 148 euro relativi al vitto e 97 euro relativi all’alloggio. In caso di assenza del servizio sarà convenuta una indennità mensile di pari valore.\r\n\r\nParticolare attenzione è stata dedicata al welfare contrattuale. Per il triennio 2026-2028 viene riconosciuto dalle aziende un credito welfare complessivo minimo pari a 5.600 euro, erogato attraverso la piattaforma CFMT: 2.600 euro per il 2026, 1.500 euro per il 2027 e 1.500 euro per il 2028. Le Parti si impegnano inoltre ad arricchire progressivamente l’offerta della piattaforma, con particolare riferimento a previdenza complementare, tutela sanitaria, istruzione, assistenza personale e familiare.\r\n\r\nIl rinnovo conferma e rafforza anche il ruolo del CFMT in materia di formazione, politiche attive, fissando a 2.000 euro il contributo destinato ai percorsi di supporto nei casi previsti dal contratto, e servizi di welfare, quale infrastruttura contrattuale a sostegno della crescita professionale dei dirigenti e della competitività delle imprese.\r\n\r\nSul versante previdenziale, l’accordo interviene sul Fondo Mario Negri, prevedendo un progressivo incremento del contributo integrativo a carico del datore di lavoro. Viene inoltre elevato, dal 1° gennaio 2026, il contributo ordinario a carico del dirigente dall’1% al 2%, calcolato sulla retribuzione convenzionale annua.\r\n\r\nIn materia assicurativa, viene confermato l’adeguamento della Garanzia Infortuni Pastore, con l’incremento del relativo premio annuo da 410 euro a 560 euro per assicurato a decorrere dal 1° gennaio 2026, assicurando continuità e rafforzamento delle tutele previste dal contratto.\r\n\r\nTra le principali novità figurano anche la rimodulazione e semplificazione delle agevolazioni contributive per nuove assunzioni o nomine dirigenziali, con l’obiettivo di favorire l’inserimento di dirigenti nelle PMI, nonché la disciplina del dirigente temporaneo e l’introduzione di strumenti di invecchiamento attivo, mentoring e tutoraggio per i dirigenti senior prossimi all’età pensionabile. L’accordo interviene inoltre in materia di genitorialità, gravi patologie, pari opportunità, diversità, inclusione e trasparenza retributiva, anche attraverso l’istituzione di un Osservatorio nazionale dedicato.\r\n\r\n ","post_title":"Aica e manageritalia sottoscrivono il rinnovo del Ccnl dei dirigenti alberghieri","post_date":"2026-07-03T15:06:01+00:00","category":["enti_istituzioni_e_territorio"],"category_name":["Enti, istituzioni e territorio"],"post_tag":[]},"sort":[1783091161000]}]}}