24 giugno 2022 09:52
Travel World Escape è ufficialmente parte dell’Organizzazione mondiale del turismo. Durante la cento sedicesima sessione del consiglio esecutivo dell’Unwto, tenutasi a Gedda, in Arabia Saudita, è stato dato il benvenuto all’operatore veneziano come membro affiliato, insieme a 15 new entry da Canada, Cile, Croazia, Ecuador, Malesia, Portogallo, Spagna, Turchia e Stati Uniti, in rappresentanza di enti privati, università, dmo, associazioni professionali e ong.
“La grande responsabilità che noi, professionisti del settore turistico, abbiamo è di rendere il viaggio sempre più responsabile. Ogni stakeholder è chiamato ad apportare il proprio operato verso questa visione nel prossimo futuro – sottolinea la ceo della compagnia, Cristina Laganà -. E’ in gioco l’intero pianeta e i cambiamenti climatici e le crisi umanitarie ne sono chiare testimonianze. Ecco perché siamo orgogliosi di annunciare il nostro contributo e attivo impegno come membri dell’Organizzazione mondiale del turismo. Contribuire a un turismo globale sostenibile, in cui la conoscenza e l’innovazione siano veramente applicate per rendere il turismo più responsabile è il comune obiettivo che vogliamo portare avanti”.
Travel World Escape allarga quindi l’invito a tutti i professionisti dell’industria dei viaggi e porge la mano a chi si vuole sentire parte di questa visione condividendo insieme la voglia di creare un turismo migliore e farlo conoscere: “È assolutamente fondamentale, oggi ancora di più, lavorare per rafforzare una nuova generazione di partnership – conclude Cristina Laganà – andando oltre la mera e ristretta competizione, ma stabilendo collaborazioni con la comunità imprenditoriale nel contesto della prospettiva di attuazione degli Obiettivi di sviluppo sostenibile, creando le condizioni per uno sviluppo inclusivo e, appunto, sostenibile”.
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[post_content] => Un totale di 305 milioni di passeggeri entro il 2035, rispetto agli attuali 230 milioni: è l'orizzonte verso il quale si muove il nuovo Piano nazionale aeroporti per il 2026-2035, che include la creazione di 13 sistemi integrati per sostituire gli attuali 41 scali italiani.
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Capacità
Il perno della strategia ruota attorno al superamento del concetto di bacino di utenza puntando alle capacità degli aeroporti anche minori, salvaguardando le realtà locali. Sostenibilità, digitalizzazione e innovazione tecnologica completano poi il piano, che lascia spazio all'integrazione intermodale con il sistema ferroviario per migliorare l’accessibilità e ridurre l’impatto ambientale.
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Modello Puglia
Fondamentale, quindi, il riconoscimento del percorso intrapreso dalla Puglia, dove gli scali regionali - Bari, scalo di rilevanza internazionale, Brindisi, Foggia e Taranto-Grottaglie - hanno adottato da anni, primi in Italia, un modello di gestione sinergica.
«Il fatto che il modello Puglia, prima e unica rete aeroportuale italiana, venga assunto come riferimento per l’evoluzione della rete nazionale in 13 sistemi integrati aeroportuali è motivo di orgoglio, perché certifica la validità della scelta compiuta anni fa - ha commentato il presidente di Aeroporti di Puglia, Antonio Maria Vasile -: mettere in rete gli aeroporti pugliesi secondo logiche di cooperazione, sviluppo della sostenibilità, intermodalità, digitalizzazione e innovazione, superando definitivamente una visione frammentata degli scali. Essere oggi l’unica rete aeroportuale italiana riconosciuta come modello nazionale ci ha consentito di rafforzare la competitività della Puglia e di costruire un sistema capace di affrontare le sfide future del trasporto aereo».
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«Le prenotazioni internazionali per i nostri tour nei parchi nazionali statunitensi sono in calo del 42% per il 2026, con quelle canadesi in calo dell'86%: cifre che riflettono il più ampio calo dei viaggi internazionali verso gli Stati Uniti quest'anno”, ha affermato Leigh Barnes, presidente di Intrepid per le Americhe.
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Il Protocollo prevede iniziative congiunte per favorire il turismo sostenibile e la destagionalizzazione dei flussi turistici, attraverso l’integrazione delle dimore storiche nei piani culturali e turistici locali, la creazione di itinerari dedicati, la promozione di eventi culturali condivisi e la realizzazione di progetti con scuole e università, programmi di volontariato culturale e iniziative di apertura al pubblico.
“L’accordo tra Anci e Dimore storiche - dichiara il presidente dell'Anci Gaetano Manfredi - punta a trasformare le dimore storiche in una leva strategica per lo sviluppo sostenibile dei territori. Abbiamo un duplice obiettivo: da un lato promuovere un turismo lento e di qualità per contrastare lo spopolamento dei borghi e delle aree interne; dall’altro sensibilizzare i comuni ad adottare, laddove possibile, politiche di semplificazione e agevolazione fiscale per chi custodisce questo patrimonio. Vogliamo che palazzi, ville e giardini storici siano sempre più integrati nella vita delle comunità, diventando tappe imprescindibili di itinerari culturali che valorizzino l’intera filiera territoriale, dai musei civici alle eccellenze artigiane. Proteggere queste realtà e la memoria storica significa investire nel futuro economico e sociale dei nostri territori”.
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[post_content] => Lufthansa eserciterà l'opzione di acquisizione di una quota di maggioranza in Ita Airways a giugno di quest'anno, portando la sua partecipazione dal 41% al 90%. In una nota ufficiale la compagnia sottolinea che l'acquisizione dell'ulteriore quota del 49% avverrà al prezzo di acquisto già concordato di 325 milioni di euro.
La transazione è soggetta alle approvazioni normative, principalmente della Commissione europea e del Dipartimento di Giustizia statunitense (Doj), e dovrebbe concludersi nel primo trimestre del 2027. A seguito di ciò, Ita Airways sarà pienamente integrata nel gruppo Lufthansa, sia a livello organizzativo che finanziario.
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Sinergie industriali
L’integrazione sempre maggiore consentirà al vettore di sviluppare ulteriori sinergie industriali e commerciali con i vettori del gruppo, preservando al tempo stesso la propria identità italiana.
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Spohr: «Più veloci del previsto»
Carsten Spohr, ceo Lufthansa Group e chairman of the executive board of Deutsche Lufthansa ha spiegato: «Dopo l’acquisizione della prima quota del 41% in Ita Airways lo scorso anno, abbiamo promesso l’integrazione più rapida di una compagnia aerea nella nostra storia. Il nostro obiettivo era completare tutte le principali fasi di integrazione nel gruppo Lufthansa in soli 18 mesi.
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L'integrazione procede anche nel settore cargo: «Dallo scorso anno, Lufthansa Cargo commercializza la capacità cargo di Ita Airways, che da sola corrisponde alla capacità aggiuntiva di tre aerei cargo Boeing 777. Alla luce di questo successo, abbiamo deciso di esercitare la nostra opzione già a giugno di quest'anno».
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Il percorso è già entrato nel vivo nei primi mesi dell’anno con due appuntamenti significativi. A marzo, Tour2000AmericaLatina ha accompagnato gli agenti in Perù, con un itinerario che ha incluso tappe come Vinicunca, la celebre Montagna dei Sette Colori e Caral, uno dei più antichi siti archeologici delle Americhe. A maggio, invece, il fam trip si è spostato tra Guatemala e Honduras, offrendo ai partecipanti l’occasione di approfondire destinazioni ricche di storia, natura e identità.
Formazione esperienziale
«Crediamo fortemente nel valore della formazione esperienziale» dichiara Bruno Normanno, direttore commerciale di Tour2000AmericaLatina -. Un agente che ha vissuto una destinazione in prima persona è in grado di raccontarla con maggiore competenza, sicurezza ed emozione. I fam trip non sono semplici viaggi, ma occasioni preziose per costruire conoscenza, relazione e fiducia. Il nostro obiettivo è essere un partner reale per le agenzie. Vogliamo accompagnarle non solo nella vendita, ma anche nella crescita professionale, mettendo a disposizione esperienza, prodotto e occasioni di confronto diretto. L’America Latina è un continente straordinario, ma va conosciuto, interpretato e raccontato nel modo giusto».
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[post_content] => “Luxury Reloaded”, il forum voluto da Deloitte per indagare i temi di innovazione, sostenibilità e capacità di generare valore nel lungo periodo, ha portato a Milano importanti figure di riferimento del settore dell’accoglienza. Tra queste Aldo Melpignano, co-founder di Egnazia Ospitalità Italiana: un’attività nata in Puglia, che sta oggi crescendo in tutta Italia «creando un soggetto che permette agli alberghi indipendenti italiani di competere ad armi pari con i grossi gruppi internazionali».
La strategia
«L'obiettivo è quello di creare un soggetto per competere ad armi pari con i grossi gruppi internazionali che stanno entrando con sempre maggior decisione sul nostro mercato. Sono convinto che in Italia ci sia spazio per una formula indipendente di hotel di qualità, ma occorre creare un modello di collaborazione aggregativo, altrimenti si rischia di soccombere in un mercato sempre più difficile, interessato da una concorrenza ampia e forte che impone una strategia per lavorare al meglio insieme. Proprio da questi presupposti nasce Egnazia Ospitalità Italiana».
La situazione internazionale
Quanto alla situazione internazionale, «A livello di quadro geopolitico e macroeconomico possiamo fare ben poco. Si tratta di variabili che sono al di fuori del controllo di qualsiasi imprenditore. Possiamo controllare e monitorare costantemente la situazione, ma purtroppo siamo in balia degli eventi. Dobbiamo augurarci che non succedano "pazzie". Noi imprenditori facciamo il nostro nel micro, ma nel macro non possiamo itnerventire».
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(Chiara Ambrosioni)
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In occasione della Biennale di Venezia, la stazione di Venezia accoglie due simboli dell’alta ospitalità ferroviaria: La Dolce Vita Orient Express e Golden Eagle Danube Express, entrambi parte del portafoglio di Arsenale Group.
Due icone che instaurano un dialogo tra visioni complementari del viaggio su rotaia, espressione di un approccio industriale e culturale condiviso, capace di reinterpretare il lusso contemporaneo.
Esperienze d'eccellenza
Arsenale Group, oggi protagonista di una significativa espansione internazionale, è tra i principali player nello sviluppo di esperienze ferroviarie d’eccellenza. Il gruppo investe nella creazione di nuovi progetti iconici e, al tempo stesso, nella valorizzazione di treni storici attraverso interventi mirati di rinnovo e riposizionamento. La Dolce Vita Orient Express rappresenta l’espressione di questo approccio: un progetto che traduce il modello italiano dell’ospitalità in esperienza ferroviaria, unendo eleganza senza tempo, cura del dettaglio e centralità del paesaggio. Il viaggio diventa così racconto, convivialità e scoperta, in una rilettura contemporanea dell’immaginario della “Dolce Vita”.
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Il mondo dell’ospitalità risponde alle richieste dei clienti e si impegna nelle scelte sostenibili, ambientali e sociali. Una scelta in cui il gruppo Accor è stato pioniere e che ha trovato ampia adesione da parte della clientela.
Questa consapevolezza è stata sottolineata da Ettore Cavallino, vice president development luxury Southern & Eastern Europe di Accor, intervenuto nel panel del Netccom Forum di Deloitte intitolato “Luxury Hospitality & Sustainability”, nell’ambito del confronto sul tema “Luxury Hospitality Reloaded” voluto da Deloitte.
Come ha ricordato il moderatore Franco Amelio, partner di Deloitte Climate & Sustainability, «In un contesto globale in cui cresce l'attenzione agli aspetti ambientali e sociali, i fattori Esg non sono più una scelta etica, ma un imperativo strategico che incide su competitività, reputazione e sostenibilità economica delle strutture ricettive».
«Il mondo dell'ospitalità riflette il mondo esterno - ha aggiunto Cavallino -. Per questo Accor pone particolare attenzione alle tematiche legate alla sostenibilità, che affronta con un impegno serio e costante che le viene riconosciuto dai clienti. Oggi il cliente guarda e premia chi si impegna in modo responsabile a migliorare la qualità dell'ambiente e della vita nelle destinazioni che propone. I nostri ospiti sono disposti a spendere un po' di più, premiando chi restituisce valore al territorio e lo fa in modo serio e convinto. Basti pensare a esempi semplici: solo dieci anni fa era impensabile utilizzare un dispenser per shampoo e bagno schiuma nelle camere; oggi è una realtà apprezzata, che consente di ridurre in modo considerevole l'uso della plastica».
Il manager fa poi riferimento a un approccio «tailor made dedicato a ogni singolo progetto, in modo tale da farlo diventare qualcosa di autentico, in grado di creare un legame forte con il tessuto sociale e la cultura locale».
(Chiara Ambrosioni)
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[post_content] => Lo Sri Lanka si appresta ad ampliare significativamente la propria attrattiva turistica dopo che il parlamento ha approvato nuove normative che concedono visti turistici gratuiti ai viaggiatori provenienti da 40 paesi.
L'iniziativa, come riporta Travelmole, rientra nella più ampia strategia del governo volta a rafforzare il turismo internazionale e ad attrarre un maggior numero di visitatori nell'isola.
I Paesi coinvolti
Intervenendo in Parlamento, Ananda Wijepala, ministro della pubblica sicurezza e degli affari parlamentari, ha confermato che i viaggiatori che beneficeranno del nuovo regime di ingresso gratuito sono quelli provenienti da Regno Unito, Stati Uniti, Canada, Australia, Nuova Zelanda, Austria, Bielorussia, Belgio, Repubblica Ceca, Danimarca, Finlandia, Francia, Germania, Italia, Paesi Bassi, Norvegia, Polonia, Spagna, Svezia, Svizzera, Bahrein, Iran, Israele, Kazakistan, Kuwait, Nepal, Oman, Pakistan, Qatar, Arabia Saudita, Corea del Sud, Turchia, Emirati Arabi Uniti, Cina, India, Indonesia, Giappone, Malesia, Russia e Thailandia. In precedenza, il programma di visti gratuiti era limitato a soli sette Paesi: Cina, India, Indonesia, Giappone, Malesia, Russia e Thailandia.
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Secondo il governo, si prevede che la misura comporterà una perdita stimata di circa 75 milioni di dollari in entrate derivanti dalle tasse sui visti. Tuttavia, i funzionari ritengono che la politica potrebbe attrarre ulteriori 247.000 turisti e generare circa 317 milioni di dollari di entrate turistiche, creando un guadagno economico netto previsto di 242 milioni di dollari.
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