L’Emirato di Dubai investito da una crisi finanziaria
27 novembre 2009 16:00
L’Emirato di Dubai è stato investito da una grave crisi finanziaria. Dubai World, la holding finanziaria del Paese, ha ammesso un debito pari a 59 miliardi di dollari e ha dovuto richiedere una moratoria di sei mesi nei pagamenti. Il governo dell’Emirato arabo ha comunicato che Dubai World e la controllata Nakheel intendono chiedere a tutti ai finanziatori una moratoria e di estendere le scadenze almeno fino al 30 maggio 2010. Un’azione sui debiti di Dubai World dovrebbe essere messa in atto dalle autorità dell’emirato, comprendendo «i timori dei mercati e dei creditori in particolare», come ha spiegato lo sceicco Ahmed bin Saeed al-Maktoum, presidente del consiglio supremo dell’economia.
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[post_content] => Nuovo aggiornamento Qantas sulle iniziative in corso per fronteggiare le conseguenze del protrarsi del conflitto in Medio Oriente. La compagnia australiana segnala come i costi del carburante per l'aviazione siano più che raddoppiati dal mese di febbraio e rimangono altamente volatili.
«In risposta a questo scenario - spiega il vettore - abbiamo adottato una serie di misure a livello aziendale, tra cui adeguamenti tariffari e modifiche al network. Per quanto riguarda la fornitura di carburante, il Governo e i fornitori continuano a garantire la disponibilità fino alla fine di aprile e per buona parte del mese di maggio. Ulteriori informazioni sono disponibili nell’aggiornamento di mercato pubblicato oggi su qantas.com/investor».
Attualmente Qantas continua a registrare una «forte domanda di traffico internazionale da e verso l’Europa, poiché i clienti ricercano rotte alternative. Sebbene Qantas non operi collegamenti diretti con il Medio Oriente, dall’inizio del conflitto abbiamo potenziato alcuni servizi da e verso l’Europa nel periodo compreso tra metà aprile e fine luglio, al fine di sostenere l’aumento della domanda».
Nel dettaglio, i voli da/per Parigi sono aumentati da tre a cinque frequenze settimanali a/r, ora operati da/per Sydney via Singapore, consentendo fino a 60 passeggeri aggiuntivi per volo.
Il collegamento Perth–Singapore è passato da una frequenza giornaliera a 10 voli settimanali, con orari studiati per garantire coincidenze con i voli da/per Parigi. I voli Perth–Roma riprenderanno a maggio, aumentando a frequenza giornaliera dalla fine di giugno. Il servizio Perth–Londra continua a operare giornalmente via Singapore, con il volo di ritorno operato diretto.
«Continuiamo inoltre a rivedere e aggiornare la nostra policy commerciale su Qantas Agency Connect, per offrire maggiore flessibilità ai clienti prenotati su compagnie partner, inclusa Emirates, permettendo la riprotezione o il rimborso delle prenotazioni ove necessario. I nostri team restano a vostra disposizione per supportarvi nella gestione delle variazioni dei piani di viaggio dei clienti.
Adeguamento capacità
La compagnia continua monitorare il network complessivo e, considerando la persistente volatilità dei prezzi del carburante, Qantas e Jetstar «hanno apportato alcuni adeguamenti alla capacità domestica fino alla fine di giugno, riducendo l’operatività di circa il 5%. Nei casi in cui i clienti siano direttamente interessati, verrà offerta una soluzione alternativa o un rimborso, in linea con la Schedule Change Policy standard disponibile su Qantas Agency Connect, agevolando così le attività di riprenotazione o rimborso da parte delle agenzie».
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[post_content] => Le chiusure dello spazio aereo nei principali hub del Medio Oriente a causa del conflitto, hanno spinto al rialzo il traffico passeggeri del Gruppo Singapore Airlines.
Nel mese di marzo il gruppo, che include Sia e la low-cost Scoot, ha trasportato 3,8 milioni di passeggeri, pari ad una crescita del 14,9% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente; il dato corrisponde inoltre al volume mensile di passeggeri più alto di sempre.
L'incremento a doppia cifra del traffico supera di netto la crescita della capacità del 7,2% e porta il load factor a livello di gruppo al 90,6%.
Il Gruppo Sia afferma che la crescita “robusta” deriva dall'aumento del traffico “di ricaduta” verso l'Europa, nelle settimane successive alla guerra, iniziata intorno al 28 febbraio.
Il conflitto in Iran ha influito sulle operazioni in hub chiave del Medio Oriente come Dubai e Doha. Ha inoltre costretto vettori quali Emirates, Etihad Airways e Qatar Airways – tradizionalmente attori di spicco nel mercato Asia-Europa – a ridurre significativamente la capacità.
Singapore Airlines, insieme ad altri vettori asiatici quali Malaysia Airlines e Cathay Pacific, ha organizzato voli supplementari verso l’Europa sulla scia del conflitto, in un contesto di forte aumento della domanda di viaggi.
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[post_content] => Il gruppo Ginobbi acquisisce palazzo Scanderbeg, nel centro di Roma. L’operazione rafforza una strategia di crescita focalizzata su asset iconici. Situato a pochi passi da fontana di Trevi, palazzo Scanderbeg occupa una delle posizioni più esclusive della capitale. L’operazione segna l’ingresso del gruppo in una proprietà iconica già esistente, che sarà oggetto di un riposizionamento strategico e gestionale coerente con il proprio concept di ospitalità.
La struttura, caratterizzata da una selezionata proposta di suite, punta su un’offerta tailor made, con elevati standard di servizio e un’esperienza esclusiva in un contesto urbano unico al mondo. L’unicum dell’acquisizione risiede nella combinazione tra location irripetibile, valore storico dell’edificio e potenziale di sviluppo come boutique hotel di fascia alta, rivolto a una clientela internazionale.
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Un modello replicabile
Il modello palazzo Ripetta rappresenta, nelle strategie del gruppo, un benchmark replicabile in ulteriori location prime, combinando valorizzazione del patrimonio immobiliare, tecnologie per l’efficienza operativa e sostenibilità ambientale e sociale.
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Si è tenuta presso la Commissione Finanze del Senato, l’audizione di Fiavet Confcommercio nell’ambito dell’esame dei disegni di legge n. 1845, 1852 e 1865 in materia fiscale e di prezzi petroliferi.
Fiavet Confcommercio, ha rappresentato la voce degli agenti di viaggio in un momento di estrema fragilità per il comparto, esposto alla crisi geopolitiche nel Golfo e a nuovi oneri amministrativi.
Sono state esposte le criticità operative derivanti dal conflitto nel Golfo Persico, area che rappresenta lo snodo per circa il 60% dei flussi turistici dall'Italia verso Asia e Australia. La chiusura degli spazi aerei e l'aumento dei tempi di percorrenza hanno portato a un raddoppio del prezzo del jet fuel, costringendo alla cancellazione di numerose rotte e facendo impennare i costi dei biglietti. Per le agenzie di viaggio questa situazione si traduce in un gravoso lavoro di riprotezione, modifiche operative e assistenza continua ai clienti, con pesanti ricadute finanziarie e organizzative per le imprese.
Bollettini e ritenuta d'acconto
Inoltre, la Federazione esprime forte preoccupazione per i bollettini di criticità già diramati su alcuni aeroporti italiani relativi alla possibile scarsa disponibilità di carburante nei prossimi mesi.
Sul fronte economico, Fiavet Confcommercio ha ribadito con forza la richiesta di stralciare definitivamente l'obbligo della ritenuta d'acconto sulle provvigioni percepite dalle agenzie di viaggio, introdotto dalla legge di bilancio 2026. Sebbene il decreto-legge n. 38 del 2026 ne abbia differito l'entrata in vigore al 1° maggio, la Federazione ritiene che tale misura sia profondamente penalizzante per le imprese italiane.
Secondo Fiavet Confcommercio l'applicazione di questa ritenuta determina un'insensata compressione della liquidità per le agenzie, già provate dalla volatilità operativa. Inoltre la ritenuta genera un aggravio di adempimenti fiscali e contabili del tutto sproporzionato rispetto ai benefici attesi per l’Erario, operando spesso su micro-importi e rapporti occasionali.
Anticipazione di imposta
La Federazione ha evidenziato inoltre come la norma non generi nuove entrate per lo Stato, ma solo un’anticipazione di imposte comunque dovute, creando al contempo uno svantaggio competitivo per le agenzie con residenza fiscale in Italia rispetto ai competitor stranieri. Per questo ha chiesto in audizione di potenziare e prolungare le misure volte a contenere i costi e degli oneri di sistema finché perdureranno gli effetti dei conflitti in corso e, se possibile, confermare a tempo indeterminato l’esclusione delle agenzie di viaggio dall'applicazione della ritenuta d'acconto sulle provvigioni, ripristinando le disposizioni in vigore al 31 dicembre 2025.
Per Fiavet Confcommercio, è fondamentale che il Governo riconosca il valore strategico delle agenzie non solo come imprese, ma come presidio di sicurezza, assistenza e consulenza per i viaggiatori in tempi di crisi e strumento di costante qualificazione dell’offerta turistica. Lasciare che la burocrazia fiscale si sommi all'emergenza internazionale significherebbe condannare migliaia di operatori professionali a una crisi senza via d’uscita, impoverendo il tessuto produttivo del settore dell’organizzazione dei viaggi.
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[post_content] => Starhotels ha annunciato la nomina di Alexandro Della Croce a chief commercial officer, rafforzando così il proprio team dirigenziale attraverso una promozione interna in linea con la strategia commerciale del gruppo.
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Esperienza ventennale
Della Croce vanta oltre vent'anni di esperienza internazionale nella gestione dei ricavi, nella strategia di distribuzione e nella leadership commerciale in portafogli di hotel di lusso in Europa e Nord America. È entrato a far parte di Starhotels nel 2019 come global director of revenue and distribution strategy, dove ha svolto un ruolo centrale nel definire le performance commerciali del gruppo in un portfolio di oltre 30 strutture di lusso. In tale veste, ha guidato le strategie di prezzo e distribuzione volte a massimizzare i risultati di fatturato, supervisionando un team di direttori regionali e di area per supportare l'implementazione a livello di singolo hotel e garantire l'allineamento commerciale.Prima di entrare in Starhotels, Della Croce ha ricoperto ruoli di leadership senior in ambito commerciale e di gestione dei ricavi presso Starwood Hotels & Resorts Worldwide e Ihg Hotels & Resorts, gestendo portafogli di hotel di lusso in Europa e Nord America.
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"Recentemente abbiamo rilevato attività sospette che lasciavano intendere che terze parti non autorizzate potessero accedere ad alcune informazioni di prenotazione di alcuni clienti", spiega Booking.
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[post_content] => Il primo Airbus A350-1000Ulr di Qantas destinato al “Project Sunrise” è uscito dall'hangar di produzione Airbus a Tolosa, segnando una tappa fondamentale nell'ambizioso progetto della compagnia aerea che mira a ridefinire i viaggi a lunghissimo raggio.
L'aeromobile ha ora completato l'assemblaggio finale, con la fusoliera, le ali, la coda, il carrello di atterraggio e i motori Rolls-Royce Trent Xwb installati, ed è pronto per iniziare un programma di test di volo di due mesi.
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[post_content] => Taglio del nastro per la nuova ala del Terminal 1 dell’aeroporto di Monaco: con una superficie di circa 95.000 metri quadrati, il nuovo edificio, lungo 360 metri, è in grado di gestire fino a 6 milioni di passeggeri in più all'anno.
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[post_content] => La voglia di viaggiare c’è e nel periodo successivo alla Pasqua i clienti hanno ricominciato a programmare vacanze verso le destinazioni attualmente fruibili. La conferma viene da Pier Ezhaya, direttore generale tour operating di Alpitour World, che in un intervento a Tgcom24 ha riconfermato come quello dei viaggi sia «un bisogno incomprimibile», avvertito sia da parte degli italiani sia da parte degli stranieri pronti a scegliere l’Italia.
La "vacanza in cassaforte"
In questo quadro, Ezhaya ha ricordato come il modello proposto dal turismo organizzato offra particolari garanzie non solo per vivere al meglio la vacanza ma anche per porsi al riparo da criticità ed emergenze. «E’ come mettere la vacanza in cassaforte – spiega il manager -. In Alpitour, grazie al fatto di proporre un sistema integrato, possiamo offrire non solo un’ampia gamma di destinazioni in ogni parte nel mondo, ma siamo in grado di sfruttare al meglio la sinergia con il nostro vettore di casa, Neos, risposizionando le macchine in base alle esigenze contingenti».
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