27 June 2026

VisitMalta Incentives & Meetings: nuovo brand dedicato al segmento Mice

Malta investe sul segmento Mice con il lancio del nuovo brand VisitMalta Incentives & Meetings, un rinnovamento testimonia la volontà da parte dell’ente di procedere su un percorso di continuo studio e costante aggiornamento, con l’obiettivo di realizzare una comunicazione sempre in linea con i trend del mercato.

La ricerca svolta sui mercati internazionali ha portato a individuare in VisitMalta un marchio di grande potenza e risonanza e ha permesso di realizzare una campagna creativa dai contenuti particolarmente vibranti, innovativi e di grande impatto, ideata per riuscire a trasmettere il potenziale offerto dall’Arcipelago Maltese alla meeting industry. Tra le caratteristiche della campagna la scelta di utilizzare immagini che riportano sempre un’indicazione di geolocalizzazione per contestualizzare con precisione i luoghi illustrati e mettere così in risalto i molteplici aspetti che la destinazione offre al segmento: dall’elegante ospitalità, all’approccio professionale, dall’architettura e il design, agli aspetti più avventurosi, con una scelta di posti indimenticabili, la disponibilità di migliaia di camere d’albergo e una vasta esperienza nell’ospitalità legata alla meeting industry, tutti elementi che fanno di Malta è una destinazione da sogno per qualsiasi organizzatore di eventi.

Inoltre si è scelto di lasciare in inglese il payoff della campagna, The Meeting point of the Mediterranean, col preciso intento di offrire continuità alle azioni portate avanti a livello internazionale e scegliendo la lingua principalmente utilizzata in ambito business.

Con il lancio del nuovo brand, la sede romana di VisitMalta ha ritenuto coerente e necessario aggiornare anche la comunicazione e i canali dedicati al mercato italiano, realizzando un completo restyling del Blog maltameeting.it e lanciando la nuova pagina LinkedIn. L’importanza attribuita alla presenza sui social è ulteriormente avvallata dall’introduzione del nuovo hashtag#VMIM che andrà ad affiancare il già esistente e sempre valido #MORETOEXPLORE.

L’industria è ripartita a pieno ritmo ed era necessario dare un segnale che rispecchiasse questo momento – ha dichiarato il direttore Italia di VisitMalta Ester Tamasi – l’innovazione e l’aggiornamento sono due fattori fondamentali del settore, il nuovo brand comunica questo e siamo certi che i contenuti freschi ed innovativi che utilizzeremo, saranno coinvolgenti e d’impatto per il settore”.

Condividi



Articoli che potrebbero interessarti:

Array ( [0] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 517674 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => A Roma l’intervista di Travel Quotidiano al ministro del Turismo e delle Antichità: focus su mercato italiano, sicurezza, collegamenti e investimenti Egitto e Italia rafforzano la collaborazione nel turismo. La visita ufficiale in Italia di S.E. Sherif Fathy, ministro del Turismo e delle Antichità della Repubblica Araba d’Egitto, accompagnato da una delegazione dell’Ente del Turismo Egiziano guidata dal Presidente Ahmed Youssef e da Emad Fathy Abdallah, ex Direttore dell'Ente in Italia e attuale Capo del Dipartimento Centrale degli Uffici del Turismo, ha confermato il peso del mercato italiano nella strategia della destinazione. Gli incontri a Roma e Milano con tour operator, compagnie aeree e giornalisti di settore hanno avuto l’obiettivo di rafforzare la cooperazione tra i due Paesi. A margine della tappa romana, Travel Quotidiano ha incontrato il ministro Sherif Fathy per approfondire prospettive, investimenti e priorità del turismo egiziano. L’Italia è storicamente un mercato molto importante per l’Egitto. Che ruolo ha oggi nella vostra strategia? «L’Italia è un mercato strategico per l’Egitto. Il legame tra i due Paesi è molto forte, non soltanto sul piano turistico, ma anche storico, culturale ed economico I viaggiatori italiani occupano un posto speciale per noi: sono interessati a esperienze diverse, scelgono il patrimonio archeologico, il mare, le immersioni e anche forme di turismo attivo». La situazione geopolitica dell’area può incidere sulla percezione dei viaggiatori. Qual è oggi la vostra lettura del mercato italiano? «Il mercato italiano registra un incremento del 15% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno: è un risultato significativo, perché conferma la fiducia nella destinazione e una maggiore consapevolezza della sicurezza dell’Egitto. Quando la crisi geopolitica si è intensificata, abbiamo vissuto una fase di rallentamento, perché in molte parti del mondo il Medio Oriente viene ancora percepito come un’unica area. Ma l’Egitto è lontano dalle zone di conflitto, non ha avuto problemi legati alla continuità della fruizione turistica, è riconosciuto per la sua sicurezza e ha sempre incoraggiato la pace. Per il mercato italiano non credo sia necessario fare appelli: i numeri dimostrano già una buona capacità di distinguere la situazione dell’Egitto dalle tensioni presenti in altre aree della regione». L’Egitto ha registrato risultati positivi negli ultimi anni. Quali sono oggi le priorità per sostenere questa crescita? «Lo scorso anno il turismo in Egitto è cresciuto del 21%, quest'anno l'obiettivo è arrivare al +26%. La priorità è accompagnare questa crescita lavorando su qualità, sostenibilità e connettività, ma soprattutto sulla valorizzazione della diversificazione dell’offerta. L’Egitto non è una destinazione legata a un solo prodotto: offre esperienze culturali e archeologiche, località balneari sul Mar Rosso, crociere sul Nilo, turismo spirituale, Costa Settentrionale, su cui stiamo investendo miliardi di dollari. Anche le attività promozionali saranno orientate a valorizzare questa varietà». La capacità ricettiva è un tema centrale per molte destinazioni in crescita. L’Egitto sta lavorando anche su nuovi investimenti alberghieri e infrastrutturali? «È in corso un ampio piano di investimenti infrastrutturali. Nell’area delle Piramidi e del Grand Egyptian Museum è prevista una profonda riqualificazione urbana che porterà alla realizzazione di 15.000-20.000 nuove camere d’albergo, soprattutto 4 e 5 stelle. Sviluppi importanti riguardano inoltre Luxor e il segmento delle crociere sul Nilo, sempre più orientato a un’offerta di alta fascia». Quali sono le strategie per la promozione per il prossimo futuro sul mercato italiano? «Il Mar Rosso resta un prodotto molto forte, ma oggi è possibile costruire programmi più articolati, integrando Cairo, patrimonio archeologico, crociere sul Nilo, turismo spirituale e Costa Nord. Nel piano di promozione avranno spazio anche iniziative dedicate al mercato italiano, press tour, eventi e attività con media e content creator, per raccontare meglio i diversi segmenti dell’offerta». In che modo state lavorando con tour operator, compagnie aeree e partner della distribuzione? «Stiamo lavorando con compagnie aeree, tour operator e altri partner per mantenere una programmazione di qualità e competitiva in Egitto, nonostante l’aumento del costo del carburante e dei costi operativi, che rappresentano una forte criticità per il settore. Sono stati introdotti incentivi specifici per preservare la capacità aerea e sostenere la continuità dei collegamenti. Il problema dei costi del petrolio è un problema globale, dobbiamo attenzionarlo e lavorare tutti nella stessa direzione».   [post_title] => Egitto, Fathy: «Italia mercato strategico, investimenti in connettività e distribuzione» [post_date] => 2026-06-26T12:33:31+00:00 [category] => Array ( [0] => estero ) [category_name] => Array ( [0] => Estero ) [post_tag] => Array ( [0] => in-evidenza ) [post_tag_name] => Array ( [0] => In evidenza ) ) [sort] => Array ( [0] => 1782477211000 ) ) [1] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 516753 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => Nel settore della mobilità collettiva su gomma, garantire tempestività, continuità operativa e copertura capillare del territorio è oggi un fattore strategico per agenzie, aziende e operatori turistici. In questo scenario si inserisce CTL bus operator, hub operativo indipendente specializzato nel coordinamento e nella gestione di servizi di trasporto su scala nazionale. L’azienda opera attraverso una rete di fornitori qualificati in costante espansione, sviluppata nel tempo grazie alla collaborazione con realtà storicamente legate al Consorzio Trasporti Lombardi e arricchita da nuovi partner attivi su tutto il territorio italiano. Una rete costruita secondo rigorosi standard qualitativi, che prevedono certificazioni di sicurezza, mezzi di ultima generazione sottoposti a revisioni costanti e autisti altamente qualificati. L’evoluzione continua di questo network rappresenta un elemento strategico per ampliare la capacità operativa e garantire un servizio sempre più efficiente, affidabile e diffuso. Il modello CTL bus operator si basa su un coordinamento centralizzato in grado di trasformare ogni richiesta in una soluzione concreta e immediatamente attivabile. Ogni servizio viene infatti organizzato individuando di volta in volta il fornitore più adatto, in funzione della tratta, della disponibilità e delle specifiche esigenze operative. Questo approccio consente al cliente di interfacciarsi con un unico referente, semplificando la gestione organizzativa e assicurando processi rapidi, strutturati ed efficienti. [gallery ids="516756,516758,516759,516760,516761,516762"] CTL bus operator opera principalmente nei segmenti aziende, gruppi organizzati e scuole. Nel comparto corporate supporta trasferimenti per eventi, meeting e fiere e trasferimenti dai vari aeroporti per raggiungere le destinazioni turistiche italiane e all’estero. Per associazioni e gruppi organizza soluzioni di trasporto su misura, progettate sulle reali esigenze di viaggio. Nel settore scolastico gestisce servizi dedicati a gite e viaggi d’istruzione, mantenendo costante l’attenzione verso affidabilità e sicurezza. Grazie all’integrazione tra rete qualificata, flessibilità operativa e gestione centralizzata, CTL bus operator si conferma oggi un punto di riferimento nel trasporto collettivo su autobus, van ed auto. Per conoscere meglio i servizi di CTL bus operator e richiedere una soluzione di trasporto dedicata, è possibile visitare il sito www.ctllombardia.it     [post_title] => CTL bus operator per il trasporto collettivo su gomma in tutta Italia [post_date] => 2026-06-25T10:55:32+00:00 [category] => Array ( [0] => informazione-pr [1] => mercato_e_tecnologie ) [category_name] => Array ( [0] => Informazione PR [1] => Mercato e tecnologie ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1782384932000 ) ) [2] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 517551 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => Ota Viaggi riconferma la rilevanza del Mare Italia, un prodotto che, in qualsiasi contesto geopolitico ed economico, contribuisce sempre a far cassa nei bilanci di t.o. e adv. «L’andamento del booking estivo - conferma il direttore commerciale, Massimo Diana - registra un leggero miglioramento rispetto allo scorso anno. Non parliamo di un vero e proprio boom, ma ciò che emerge è una buona capacità del prodotto di mantenere la propria attrattività, sostenuta da una domanda che continua a mostrarsi solida e costante». Quanto alle tariffe, «la dinamica dei prezzi resta molto altalenante. Alcune realtà stanno intervenendo con offerte e azioni commerciali mirate, mentre altre sono riuscite a mantenere un posizionamento più stabile e normalizzato. Come Ota Viaggi, il nostro primo obiettivo resta sempre quello di tutelare i clienti che hanno prenotato in advance booking, preservando il valore delle scelte fatte in anticipo». Progressiva normalizzazione Malgrado gli sforzi, «il ricorso al last minute continua a essere presente, soprattutto in relazione alle partenze di fine giugno e alle esigenze di chi tende a decidere a ridosso della data di viaggio. Tuttavia, negli ultimi giorni stiamo registrando una progressiva normalizzazione dei tempi di prenotazione sul medio periodo, un segnale positivo che indica una graduale ripresa della capacità di programmazione da parte dei viaggiatori». Passando alle mete di punta, Diana non ha dubbi: «Il nostro core business continua a essere rappresentato dalla Sardegna, una destinazione sulla quale Ota Viaggi vanta una forte specializzazione. Parallelamente, stiamo osservando buone performance anche per Sicilia e per il Sud Italia, territori che stanno beneficiando di una maggiore accessibilità e flessibilità negli spostamenti. In particolare, la possibilità di raggiungere queste destinazioni in auto rappresenta un elemento di competitività importante, permettendo ai viaggiatori di contenere l’incidenza dei costi legati a voli e traghetti e di mantenere più equilibrato il prezzo complessivo del pacchetto». Fra i cambiamenti più evidenti segnalati dal manager nelle modalità di acquisto della vacanza, emerge la richiesta di una maggiore flessibilità. «Ota Viaggi ha lavorato molto su questo aspetto, comunicando al mercato una nuova policy commerciale con minimum stay ridotti a 2, 3, 4 o 5 notti e con ingressi sempre più liberi in struttura. Oggi oltre il 70-80% della nostra programmazione consente formule più flessibili rispetto al passato, sia sulla durata del soggiorno sia sui giorni di arrivo». Un altro dato interessante riguarda la bassa stagione: «I mesi di spalla continuano a registrare livelli di riempimento molto significativi, sostenuti anche dal lavoro portato avanti sul segmento gruppi, incentive ed eventi, che rappresenta un importante elemento di diversificazione della domanda. Luglio e agosto, al momento, non registrano ancora lo stesso livello di riempimento della bassa stagione, ma confidiamo che l’andamento delle vendite delle ultime settimane possa contribuire a recuperare progressivamente il gap». [post_title] => Massimo Diana, Ota Viaggi: «Booking estivo in miglioramento» [post_date] => 2026-06-25T09:56:09+00:00 [category] => Array ( [0] => tour_operator ) [category_name] => Array ( [0] => Tour Operator ) [post_tag] => Array ( [0] => in-evidenza ) [post_tag_name] => Array ( [0] => In evidenza ) ) [sort] => Array ( [0] => 1782381369000 ) ) [3] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 517220 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => [caption id="attachment_517223" align="alignnone" width="450"] Park-Hyatt-Taormina[/caption] L’Italia si conferma una priorità strategica per Hyatt Hotels Corporation. Dopo aver quadruplicato il numero di camere dal 2019, il gruppo accelera sul mercato italiano con l’obiettivo di portare la sua presenza a 12 hotel entro il 2028. Questa nuova fase di espansione punta al segmento premium e introduce brand inediti nel Paese. Le nuove aperture Tre le nuove aperture pronte ad aggiungere complessivamente 428 camere e suite al portfolio italiano. Hyatt Regency Rome Central (luglio 2026): situato nei pressi della stazione Termini, disporrà di 238 camere. Segnerà il debutto del brand in Italia, rispondendo alla domanda dei segmenti business, meeting ed eventi. Thompson Rome (terzo o quarto trimestre 2026): sancirà l’esordio italiano del marchio lifestyle di Hyatt. Offrirà 69 camere all’interno di uno storico edificio riqualificato vicino al Colosseo. Park Hyatt Taormina (2028): l’ex Capo dei Greci Hotel in Sicilia sarà riposizionato secondo gli standard del marchio per accogliere il lusso raffinato di Park Hyatt, diventando la seconda struttura del brand in Italia dopo Milano. Modello Hyatt Il modello di crescita Hyatt valorizza conversioni e identità locali, intercettando oltre il 75% di strutture indipendenti in transizione generazionale e proponendo formule di franchising e gestione che escludono la locazione. Attraverso i brand di collezione, i proprietari privati preservano la propria storia e architettura, accedendo alla distribuzione internazionale e ai 66 milioni di iscritti al programma World of Hyatt. Il piano ambisce alla personalizzazione dell’esperienza attraverso arte, design e gastronomia locale, rispondendo alla crescita dei viaggi “bleisure” e ridefinendo l’ospitalità premium in Italia. «La nostra strategia non è orientata a diventare i più grandi, ma a posizionare ogni brand nella fascia premium del segmento. Sfruttiamo la tecnologia non per automatizzare, ma per risparmiare tempo e permettere al personale di concentrarsi sui rapporti umani» ha spiegato Michel Morauw, managing director Nord Europa, Africa e Medio Oriente di Hyatt. «L’Italia combina una forte domanda turistica con un patrimonio di hotel indipendenti. Oltre a Milano e Roma, vogliamo espanderci sia nelle città secondarie come Torino, Bologna e Napoli, sia in destinazioni resort iconiche come la Puglia, l’Umbria e Sorrento», ha aggiunto Nuno Galvao Pinto, vice president development. (Anna Morrone) [gallery columns="2" ids="517227,517228"] [post_title] => Hyatt raddoppia in Italia: lo sviluppo su lifestyle, lusso e conversioni [post_date] => 2026-06-22T12:48:46+00:00 [category] => Array ( [0] => alberghi ) [category_name] => Array ( [0] => Alberghi ) [post_tag] => Array ( [0] => hyatt [1] => park-hyatt ) [post_tag_name] => Array ( [0] => hyatt [1] => park Hyatt ) ) [sort] => Array ( [0] => 1782132526000 ) ) [4] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 517038 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => Successo per il secondo appuntamento del forum dedicato al Mice che si è tenuto presso l’Hampton by Hilton Venezia Tronchetto, con l’obiettivo di guardare al futuro del settore. “Il futuro degli eventi tra nuove sfide e opportunità”, è stato organizzato dal Venice Region Convention Bureau Network di Venezia, rappresentato da Vela Spa, in collaborazione con Adc Group e sotto la supervisione della Regione del Veneto - Direzione turismo progetti territoriali e governance del turismo. L’incontro ha riunito amministratori locali ed esperti per tracciare trend di mercato e sviluppi futuri anche alla luce degli impatti che le tecnologie – e in particolare l’intelligenza artificiale – porteranno nell’organizzazione degli eventi. Un mercato che vede Venezia e il Veneto occupare una posizione di primo rilievo anche attraverso l’attività di Vela, che gestisce in particolare gli asset del Lido di Venezia e dell’Arsenale di proprietà del comune. All’appuntamento erano presenti il vicepresidente e assessore al turismo regione Veneto Lucas Pavanetto,  l’assessore al turismo del comune di Venezia Silvia Peruzzo Meggetto e il direttore generale di Vela Spa Fabrizio D’Oria, oltre al presidente di Adc Group Salvatore Sagone. «La meeting industry rappresenta un settore strategico per il Veneto - ha detto Pavanetto -, capace di generare valore economico, occupazione e nuove opportunità di sviluppo per i territori. Per la nostra regione questo tema è particolarmente importante: siamo la prima regione turistica d’Italia, ma circa l’80% delle presenze si concentra in sole 20 località. Il turismo congressuale può quindi diventare una leva fondamentale per valorizzare destinazioni meno conosciute, distribuire in modo più equilibrato i flussi e portare crescita e sviluppo anche nelle aree che oggi sono meno interessate dal turismo tradizionale». «Desidero partire da una parola che considero fondamentale: ascolto - ha aggiunto Peruzzo Meggetto - .Ascolto degli operatori, delle imprese, delle associazioni e di tutti coloro che ogni giorno contribuiscono a rendere il nostro territorio attrattivo e competitivo. Il segmento Mice rappresenta una straordinaria opportunità per Venezia, perché genera valore economico, occupazione qualificata e favorisce una distribuzione più equilibrata dei flussi turistici durante tutto l'anno, contribuendo a un modello di sviluppo più sostenibile. Negli ultimi anni il comune ha investito nella valorizzazione di spazi strategici, dall'Arsenale al polo congressuale del Lido, creando le condizioni per ospitare eventi e congressi di rilievo internazionale. La recente organizzazione del XIX Summit Cotec Europa, che ha portato a Venezia due presidenti della repubblica e il re di Spagna, ha confermato la capacità della città di accogliere appuntamenti di altissimo profilo internazionale. Un risultato che non dipende soltanto dal prestigio delle sue sedi o dall'unicità delle sue location, ma da una macchina organizzativa solida, fatta di competenze, professionalità e capacità di lavorare in rete. Da parte dell'amministrazione c'è la volontà di continuare a collaborare con tutti gli attori coinvolti per rafforzare ulteriormente questo settore e creare le condizioni affinché possa continuare a crescere. La bellezza di Venezia è un patrimonio straordinario, ma oggi, da sola, non basta: servono visione, organizzazione e capacità di fare squadra per costruire nuove opportunità». I temi affrontati Il Forum è stato una importante occasione per fare il punto sulle strategie e sull’orientamento del settore anche grazie alla partecipazione e al contributo di Adc Group che ha offerto una serie di approfondimenti sui diversi aspetti della meeting industry: dall’analisi dei trend di mercato della meeting and event industry 2026 con Cosimo Finzi, direttore Astra Ricerche, alla presentazione sul tema della sicurezza negli eventi a cura del produttore internazionale di eventi Jimmy Pallas, sino all’analisi dell’evoluzione delle nuove tecnologie di interazione e misurazione che stanno trasformando profondamente il mondo degli eventi. In conclusione, Fabrizio D’Oria ha ricordato la densa stagione di appuntamenti congressuali negli asset veneziani che si concentrano in particolar modo in primavera e in autunno. «Vela Spa in questi anni ha operato nel settore Mice con un approccio professionale per accogliere le opportunità congressuali del mercato ma, soprattutto, in termini di promozione della destinazione. In questa ottica, Venezia è stata scelta quale sede delle prossime due edizioni 2026 e 2027 del Best Event Award Italia e World - il più importante appuntamento della meeting industry - che si terranno nel Palazzo del Casinò e del Cinema al Lido e alle Tese dell’Arsenale il prossimo novembre». [post_title] => Forum Mice: il futuro degli eventi in primo piano a Venezia [post_date] => 2026-06-19T10:23:11+00:00 [category] => Array ( [0] => enti_istituzioni_e_territorio ) [category_name] => Array ( [0] => Enti, istituzioni e territorio ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1781864591000 ) ) [5] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 516924 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => [caption id="attachment_516925" align="alignleft" width="264"] Gabriella Gentile[/caption] La meeting industry italiana continua a mostrare una significativa capacità di tenuta nonostante l’instabilità e le tensioni geopolitiche in Medio Oriente. Per sondare il sentiment in merito ai possibili effetti della crisi geopolitica sul turismo congressuale Federcongressi&eventi ha appena condotto una survey coinvolgendo le imprese socie. L’indagine rileva uno scenario sostanzialmente di fiducia che conferma la percezione della precedente indagine condotta dall’associazione all’inizio della crisi facendo però emergere elementi di adattamento al contesto globale. L’impatto del quadro geopolitico attuale sul volume di affari nelle ultime settimane continua a essere complessivamente poco rilevante per ben il 70% dei rispondenti mentre per il 14% non ha alcuna rilevanza. Un dato positivo confermato anche dal fatto che oltre la metà dei rispondenti stima l’attività del 2026 stabile rispetto al 2025 con oltre il 25% che continua a prevederla in crescita. Il sondaggio attuale conferma, quindi, un clima positivo anche se, rispetto a quello precedente, segnala il cambiamento di alcuni indici che riflettono le conseguenze della situazione contingente. Anche se il 40% di coloro che hanno risposto non rileva alcuna cancellazione di eventi, cresce dal 7% della precedente rilevazione all’attuale 18% la quota di chi registra il rinvio di eventi. Aumenta anche la percentuale di chi indica la riduzione dei partecipanti internazionali, dal 9 al 16% e, come prevedibile, nel caso di eventi internazionali a essere maggiormente influenzati sono i partecipanti provenienti dai Paesi del Medio Oriente. La survey evidenzia inoltre un incremento della programmazione sotto data, tendenza confermata anche nel breve e medio termine. “Il quadro che emerge dal nostro sondaggio evidenzia quanto il sistema dei congressi e degli eventi business continui a mostrare capacità di tenuta e di adattamento da parte degli operatori nonostante il contesto internazionale caratterizzato da forti tensioni economiche e geopolitiche”, commenta la presidente di Federcongressi&eventi Gabriella Gentile. “Tuttavia, l’instabilità in Medio Oriente sta iniziando a produrre effetti tangibili anche sul comparto, incidendo sul mercato e sui processi di pianificazione degli eventi. In questo quadro, i dati delineano un settore ancora resiliente, ma progressivamente più esposto ai rischi derivanti dall’incertezza del momento, con possibili ripercussioni sulla programmazione futura e sull’evoluzione della domanda”. [post_title] => Federcongressi, il sistema tiene bene nonostante l'instabilità politica [post_date] => 2026-06-18T09:26:15+00:00 [category] => Array ( [0] => enti_istituzioni_e_territorio ) [category_name] => Array ( [0] => Enti, istituzioni e territorio ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1781774775000 ) ) [6] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 516834 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => Ganis Resort in Val d’Ega riaprirà il prossimo 25 luglio, al termine di un importante intervento di ristrutturazione, con spazi ampliati e una connessione visiva e fisica ancora più intensa con il paesaggio circostante. Il progetto, sviluppato in collaborazione con Tara Architects e con lo studio altoatesino achammer+breitenberger, reinterpreta in chiave contemporanea l’ospitalità del resort e introduce un’accoglienza unica nel segmento alpino premium. «Al centro del nostro sistema di ospitalità Mondo Ganis c’è un principio chiaro: la montagna non solo da ammirare, ma da vivere - afferma Markus Pichler, ceo di Ganischger -. Da questa visione abbiamo sviluppato il nostro progetto: un resort alpino 4 stelle premium di respiro internazionale e innovativo, pensato per una nuova generazione di ospiti che non cerca solo relax, ma vuole vivere anche esperienze autentiche, attive e rigenerative». A questa visione si aggiunge il contributo del direttore marketing & sales, Corrado Cignozzi: «Il rinnovamento di Ganis Resort rappresenta un passaggio strategico fondamentale nella nostra evoluzione. Questo progetto ci permette di elevare ulteriormente il posizionamento della struttura e di consolidare la nostra competitività sia nel segmento individual leisure sia nel mercato Mice di alta gamma. I nuovi spazi sono stati concepiti per accogliere non solo private guests, ma anche incentive travel, leadership retreat, scale-up offsites e board meeting, offrendo un contesto pensato per favorire il lavoro di gruppo, il confronto, i processi decisionali e conseguentemente l’efficacia dell’esperienza». I nuovi spazi Sono sedici le nuove camere e suite, che si aprono al paesaggio attraverso facciate vetrate a tutta altezza, prive di cornice, per offrire una vista ininterrotta sul massiccio del Catinaccio-Rosengarten. In questa soluzione di continuità tra ambienti, la luce e il panorama diventano veri e propri elementi di arredo. In totale coerenza con il progetto di riqualificazione, l’elemento centrale del nuovo resort è la piscina panoramica indoor–outdoor, concepita in connessione fluida tra acqua e montagna. Aperta tutto l’anno, la piscina si estende e abbraccia le Dolomiti, mentre il solarium e il pool deck sono orientati per valorizzarne al massimo la vista. A completare l’offerta wellness, la nuova Adults Only Sauna House introduce un approccio più esperienziale al benessere,. Oltre alla clientela individuale, la nuova organizzazione degli spazi e il flusso architettonico rendono il resort particolarmente adatto anche a contesti professionali. Con complessive 52 camere tra contemporary e classic style — di cui 16 twin —, una sala meeting a illuminazione naturale per un massimo di 40 persone e diverse aree breakout interne ed esterne, Ganis Resort offre un ambiente contemporaneo e flessibile, in cui lavoro, attività outdoor e momenti di rigenerazione si integrano con naturale continuità.     [gallery ids="516849,516850,516851,516852"]   [post_title] => Ganis Resort: riapertura in luglio dopo un importante restyling [post_date] => 2026-06-17T11:50:21+00:00 [category] => Array ( [0] => alberghi ) [category_name] => Array ( [0] => Alberghi ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1781697021000 ) ) [7] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 516532 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => Th Group si concentra sul Mice. Il gruppo punta infatti incrementare del 20% i ricavi derivanti da eventi, meeting e incentive, facendo leva su una proposta che unisce strutture urban attrezzate per il business travel e un'offerta leisure diffusa in alcune delle destinazioni più attrattive d'Italia. Il progetto e le ultime acquisizioni sono stati presentati nel corso dell'evento “Th Incontro al tramonto con il Mice”, che ha riunito a Roma oltre 40 agenzie specializzate e operatori del settore provenienti non solo dal Lazio ma anche da altre regioni italiane. Ad aprire l'incontro è stata la vicepresidente e direttore operativo di Th Group, Maria Debellini, che ha sottolineato il percorso di crescita e consolidamento del gruppo e l'attenzione verso un comparto strategico per lo sviluppo futuro dell'ospitalità. Nel corso dell'evento, il direttore generale Salvatore Piazza ha illustrato l'evoluzione del gruppo e le più recenti direttrici di sviluppo. «Th Group sta vivendo una fase di crescita e trasformazione che ci vede impegnati nel rafforzamento delle nostre attività storiche e nell'ampliamento dell'offerta attraverso nuove acquisizioni e nuovi segmenti di mercato. Il Mice rappresenta per noi un'opportunità naturale di sviluppo: disponiamo di strutture, competenze e destinazioni in grado di rispondere efficacemente alle esigenze delle aziende, integrando l'offerta congressuale con esperienze autentiche sul territorio», ha dichiarato Piazza. L'andamento della stagione A conferma del buon andamento della stagione, il direttore bendite Simone Nicolini ha presentato i risultati del gruppo. «I dati ci restituiscono un mercato dinamico e una domanda che continua a premiare la qualità dell'offerta. Registriamo una crescita del 9% sull'estate a parità di perimetro e pari data. Anche il tour operating mostra segnali positivi: Baobab cresce del 3%, nonostante gli effetti del conflitto in Medio Oriente che hanno inciso sulle vendite dell'Egitto, mentre Markando segna un incremento del 24%, confermando il forte interesse verso i viaggi esperienziali, tailor made e le destinazioni a lungo raggio» ha commentato Niccolini. Il focus della serata è stato dedicato al mercato Mice, uno dei comparti più dinamici del turismo italiano. A illustrarne le prospettive è stato Mimmo De Pisa, responsabile divisione gruppi & Mice di Th Group. «L'Italia continua a rafforzare il proprio ruolo nel panorama congressuale internazionale e le aziende ricercano sempre più eventi capaci di generare coinvolgimento, relazioni e valore per le persone. In questo scenario Th può contare su un patrimonio unico di destinazioni e strutture, che ci permette di costruire progetti su misura combinando ospitalità, attività outdoor, team building, ristorazione e servizi dedicati. Il nostro obiettivo è crescere in modo significativo nel segmento Mice, valorizzando sia le location urban sia l'eccezionale varietà delle nostre destinazioni leisure» ha spiegato De Pisa. Nel corso dell'incontro è intervenuto anche Francesco Cante, coordinatore della divisione Mice, che ha presentato la distribuzione delle strutture Th sul territorio nazionale e le location maggiormente vocate all'organizzazione di meeting, convention, incentive ed eventi aziendali.   [post_title] => Th Group sterza sul Mice: «Sul segmento cresceremo del 20%» [post_date] => 2026-06-15T09:56:37+00:00 [category] => Array ( [0] => alberghi ) [category_name] => Array ( [0] => Alberghi ) [post_tag] => Array ( [0] => in-evidenza ) [post_tag_name] => Array ( [0] => In evidenza ) ) [sort] => Array ( [0] => 1781517397000 ) ) [8] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 516338 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => “Per le imprese turistico-ricettive, soprattutto le più piccole, gli oneri amministrativi rappresentano una zavorra che limita fortemente il loro sviluppo e la loro competitività. La ricerca presentata dal Dipartimento della funzione pubblica al Forum PA 2026 mette nero su bianco il peso economico degli adempimenti: 826 milioni di euro l’anno su 228.552 micro e piccole imprese fino a 49 addetti, alberghiere ed extra-alberghiere”. Così Nicola Scolamacchia, presidente di Assohotel Confesercenti. Il costo amministrativo si divide tra 606 milioni (73%) per consulenti esterni e 219,5 milioni (27%) per il personale interno, il cui lavoro assorbe oltre 1 milione di giornate l’anno. “Gli oneri più preoccupanti sono proprio il tempo e le competenze richiesti agli imprenditori e manager del turismo per gestire gli adempimenti”, osserva Scolamacchia, "tempo sottratto alla sviluppo delle proprie attività economiche". L’impatto economico medio annuo per impresa è di 3.613 euro, con un massimo teorico di 14.321 euro nel caso di tutti gli adempimenti mappati. La rilevazione ne censisce 41 e possono erodere significativamente i margini di impresa, scoraggiando nuovi investimenti ed il miglioramento continuo dei servizi offerti. In particolare, la ricerca conferma che proprio le imprese più piccole sono proporzionalmente impattate in maniera più gravosa. Voci onerose Tra le voci più onerose per il sistema, il presidente segnala la comunicazione delle generalità degli ospiti, quella dei movimenti turistici a fini statistici, l’accesso agli incentivi e la gestione del lavoro stagionale: costi che derivano da attività frequenti e ripetitive più che da procedure complesse. I primi cinque adempimenti più costosi per singola azienda sono la Scia antincendio (1.792 euro), la dichiarazione dei redditi più Irap (1.473 euro), la sicurezza sul lavoro – Duvri (810 euro), le comunicazioni Iva (711 euro) e il Nulla osta piscine (699 euro). “Il problema non è il singolo adempimento complesso, ma la somma di numerosi obblighi, gestiti da interlocutori diversi (ministeri nazionali, agenzie per lo sviluppo, regioni, comuni, camere di commercio) la cui digitalizzazione ha spesso generato sistemi informatici frammentati e disallineati. A questo si aggiunge un quadro normativo in costante evoluzione, per cui spesso il ricorso a consulenti esterni è necessario non solo per adempiere, ma anche per la paura di dimenticare qualcosa e subirne le conseguenze”, conclude Scolamacchia. “Accogliamo perciò con favore la volontà del Dipartimento della funzione pubblica di avviare una collaborazione con le associazioni di settore. Ridurre la burocrazia non significa diminuire i controlli, ma aumentare l’efficienza del sistema e la competitività delle imprese e del Paese”. [post_title] => Imprese ricettive, oneri amministrativi di 826 milioni l'anno [post_date] => 2026-06-11T11:22:48+00:00 [category] => Array ( [0] => enti_istituzioni_e_territorio ) [category_name] => Array ( [0] => Enti, istituzioni e territorio ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1781176968000 ) ) ) { "size": 9, "query": { "filtered": { "query": { "fuzzy_like_this": { "like_text" : "visitmalta incentives meetings" } }, "filter": { "range": { "post_date": { "gte": "now-2y", "lte": "now", "time_zone": "+1:00" } } } } }, "sort": { "post_date": { "order": "desc" } } }{"took":26,"timed_out":false,"_shards":{"total":5,"successful":5,"failed":0},"hits":{"total":359,"max_score":null,"hits":[{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"517674","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"\r\n\r\n\r\nA Roma l’intervista di Travel Quotidiano al ministro del Turismo e delle Antichità: focus su mercato italiano, sicurezza, collegamenti e investimenti\r\nEgitto e Italia rafforzano la collaborazione nel turismo. La visita ufficiale in Italia di S.E. Sherif Fathy, ministro del Turismo e delle Antichità della Repubblica Araba d’Egitto, accompagnato da una delegazione dell’Ente del Turismo Egiziano guidata dal Presidente Ahmed Youssef e da Emad Fathy Abdallah, ex Direttore dell'Ente in Italia e attuale Capo del Dipartimento Centrale degli Uffici del Turismo, ha confermato il peso del mercato italiano nella strategia della destinazione.\r\n\r\nGli incontri a Roma e Milano con tour operator, compagnie aeree e giornalisti di settore hanno avuto l’obiettivo di rafforzare la cooperazione tra i due Paesi. A margine della tappa romana, Travel Quotidiano ha incontrato il ministro Sherif Fathy per approfondire prospettive, investimenti e priorità del turismo egiziano.\r\n\r\nL’Italia è storicamente un mercato molto importante per l’Egitto. Che ruolo ha oggi nella vostra strategia?\r\n«L’Italia è un mercato strategico per l’Egitto. Il legame tra i due Paesi è molto forte, non soltanto sul piano turistico, ma anche storico, culturale ed economico I viaggiatori italiani occupano un posto speciale per noi: sono interessati a esperienze diverse, scelgono il patrimonio archeologico, il mare, le immersioni e anche forme di turismo attivo».\r\nLa situazione geopolitica dell’area può incidere sulla percezione dei viaggiatori. Qual è oggi la vostra lettura del mercato italiano?\r\n\r\n«Il mercato italiano registra un incremento del 15% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno: è un risultato significativo, perché conferma la fiducia nella destinazione e una maggiore consapevolezza della sicurezza dell’Egitto. Quando la crisi geopolitica si è intensificata, abbiamo vissuto una fase di rallentamento, perché in molte parti del mondo il Medio Oriente viene ancora percepito come un’unica area. Ma l’Egitto è lontano dalle zone di conflitto, non ha avuto problemi legati alla continuità della fruizione turistica, è riconosciuto per la sua sicurezza e ha sempre incoraggiato la pace. Per il mercato italiano non credo sia necessario fare appelli: i numeri dimostrano già una buona capacità di distinguere la situazione dell’Egitto dalle tensioni presenti in altre aree della regione».\r\n\r\nL’Egitto ha registrato risultati positivi negli ultimi anni. Quali sono oggi le priorità per sostenere questa crescita?\r\n\r\n«Lo scorso anno il turismo in Egitto è cresciuto del 21%, quest'anno l'obiettivo è arrivare al +26%. La priorità è accompagnare questa crescita lavorando su qualità, sostenibilità e connettività, ma soprattutto sulla valorizzazione della diversificazione dell’offerta. L’Egitto non è una destinazione legata a un solo prodotto: offre esperienze culturali e archeologiche, località balneari sul Mar Rosso, crociere sul Nilo, turismo spirituale, Costa Settentrionale, su cui stiamo investendo miliardi di dollari. Anche le attività promozionali saranno orientate a valorizzare questa varietà».\r\n\r\nLa capacità ricettiva è un tema centrale per molte destinazioni in crescita. L’Egitto sta lavorando anche su nuovi investimenti alberghieri e infrastrutturali?\r\n\r\n«È in corso un ampio piano di investimenti infrastrutturali. Nell’area delle Piramidi e del Grand Egyptian Museum è prevista una profonda riqualificazione urbana che porterà alla realizzazione di 15.000-20.000 nuove camere d’albergo, soprattutto 4 e 5 stelle. Sviluppi importanti riguardano inoltre Luxor e il segmento delle crociere sul Nilo, sempre più orientato a un’offerta di alta fascia».\r\n\r\nQuali sono le strategie per la promozione per il prossimo futuro sul mercato italiano?\r\n\r\n«Il Mar Rosso resta un prodotto molto forte, ma oggi è possibile costruire programmi più articolati, integrando Cairo, patrimonio archeologico, crociere sul Nilo, turismo spirituale e Costa Nord. Nel piano di promozione avranno spazio anche iniziative dedicate al mercato italiano, press tour, eventi e attività con media e content creator, per raccontare meglio i diversi segmenti dell’offerta».\r\n\r\nIn che modo state lavorando con tour operator, compagnie aeree e partner della distribuzione?\r\n\r\n«Stiamo lavorando con compagnie aeree, tour operator e altri partner per mantenere una programmazione di qualità e competitiva in Egitto, nonostante l’aumento del costo del carburante e dei costi operativi, che rappresentano una forte criticità per il settore. Sono stati introdotti incentivi specifici per preservare la capacità aerea e sostenere la continuità dei collegamenti. Il problema dei costi del petrolio è un problema globale, dobbiamo attenzionarlo e lavorare tutti nella stessa direzione».\r\n\r\n \r\n\r\n\r\n\r\n","post_title":"Egitto, Fathy: «Italia mercato strategico, investimenti in connettività e distribuzione»","post_date":"2026-06-26T12:33:31+00:00","category":["estero"],"category_name":["Estero"],"post_tag":["in-evidenza"],"post_tag_name":["In evidenza"]},"sort":[1782477211000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"516753","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Nel settore della mobilità collettiva su gomma, garantire tempestività, continuità operativa e copertura capillare del territorio è oggi un fattore strategico per agenzie, aziende e operatori turistici.\r\nIn questo scenario si inserisce CTL bus operator, hub operativo indipendente specializzato nel coordinamento e nella gestione di servizi di trasporto su scala nazionale.\r\nL’azienda opera attraverso una rete di fornitori qualificati in costante espansione, sviluppata nel tempo grazie alla collaborazione con realtà storicamente legate al Consorzio Trasporti Lombardi e arricchita da nuovi partner attivi su tutto il territorio italiano.\r\nUna rete costruita secondo rigorosi standard qualitativi, che prevedono certificazioni di sicurezza, mezzi di ultima generazione sottoposti a revisioni costanti e autisti altamente qualificati. L’evoluzione continua di questo network rappresenta un elemento strategico per ampliare la capacità operativa e garantire un servizio sempre più efficiente, affidabile e diffuso.\r\nIl modello CTL bus operator si basa su un coordinamento centralizzato in grado di trasformare ogni richiesta in una soluzione concreta e immediatamente attivabile. Ogni servizio viene infatti organizzato individuando di volta in volta il fornitore più adatto, in funzione della tratta, della disponibilità e delle specifiche esigenze operative.\r\nQuesto approccio consente al cliente di interfacciarsi con un unico referente, semplificando la gestione organizzativa e assicurando processi rapidi, strutturati ed efficienti.\r\n[gallery ids=\"516756,516758,516759,516760,516761,516762\"]\r\nCTL bus operator opera principalmente nei segmenti aziende, gruppi organizzati e scuole. Nel comparto corporate supporta trasferimenti per eventi, meeting e fiere e trasferimenti dai vari aeroporti per raggiungere le destinazioni turistiche italiane e all’estero. Per associazioni e gruppi organizza soluzioni di trasporto su misura, progettate sulle reali esigenze di viaggio. Nel settore scolastico gestisce servizi dedicati a gite e viaggi d’istruzione, mantenendo costante l’attenzione verso affidabilità e sicurezza.\r\nGrazie all’integrazione tra rete qualificata, flessibilità operativa e gestione centralizzata, CTL bus operator si conferma oggi un punto di riferimento nel trasporto collettivo su autobus, van ed auto.\r\nPer conoscere meglio i servizi di CTL bus operator e richiedere una soluzione di trasporto dedicata, è possibile visitare il sito www.ctllombardia.it\r\n\r\n \r\n\r\n ","post_title":"CTL bus operator per il trasporto collettivo su gomma in tutta Italia","post_date":"2026-06-25T10:55:32+00:00","category":["informazione-pr","mercato_e_tecnologie"],"category_name":["Informazione PR","Mercato e tecnologie"],"post_tag":[]},"sort":[1782384932000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"517551","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Ota Viaggi riconferma la rilevanza del Mare Italia, un prodotto che, in qualsiasi contesto geopolitico ed economico, contribuisce sempre a far cassa nei bilanci di t.o. e adv. «L’andamento del booking estivo - conferma il direttore commerciale, Massimo Diana - registra un leggero miglioramento rispetto allo scorso anno. Non parliamo di un vero e proprio boom, ma ciò che emerge è una buona capacità del prodotto di mantenere la propria attrattività, sostenuta da una domanda che continua a mostrarsi solida e costante».\r\n\r\nQuanto alle tariffe, «la dinamica dei prezzi resta molto altalenante. Alcune realtà stanno intervenendo con offerte e azioni commerciali mirate, mentre altre sono riuscite a mantenere un posizionamento più stabile e normalizzato. Come Ota Viaggi, il nostro primo obiettivo resta sempre quello di tutelare i clienti che hanno prenotato in advance booking, preservando il valore delle scelte fatte in anticipo».\r\nProgressiva normalizzazione\r\nMalgrado gli sforzi, «il ricorso al last minute continua a essere presente, soprattutto in relazione alle partenze di fine giugno e alle esigenze di chi tende a decidere a ridosso della data di viaggio. Tuttavia, negli ultimi giorni stiamo registrando una progressiva normalizzazione dei tempi di prenotazione sul medio periodo, un segnale positivo che indica una graduale ripresa della capacità di programmazione da parte dei viaggiatori».\r\n\r\nPassando alle mete di punta, Diana non ha dubbi: «Il nostro core business continua a essere rappresentato dalla Sardegna, una destinazione sulla quale Ota Viaggi vanta una forte specializzazione. Parallelamente, stiamo osservando buone performance anche per Sicilia e per il Sud Italia, territori che stanno beneficiando di una maggiore accessibilità e flessibilità negli spostamenti. In particolare, la possibilità di raggiungere queste destinazioni in auto rappresenta un elemento di competitività importante, permettendo ai viaggiatori di contenere l’incidenza dei costi legati a voli e traghetti e di mantenere più equilibrato il prezzo complessivo del pacchetto».\r\n\r\nFra i cambiamenti più evidenti segnalati dal manager nelle modalità di acquisto della vacanza, emerge la richiesta di una maggiore flessibilità. «Ota Viaggi ha lavorato molto su questo aspetto, comunicando al mercato una nuova policy commerciale con minimum stay ridotti a 2, 3, 4 o 5 notti e con ingressi sempre più liberi in struttura. Oggi oltre il 70-80% della nostra programmazione consente formule più flessibili rispetto al passato, sia sulla durata del soggiorno sia sui giorni di arrivo».\r\n\r\nUn altro dato interessante riguarda la bassa stagione: «I mesi di spalla continuano a registrare livelli di riempimento molto significativi, sostenuti anche dal lavoro portato avanti sul segmento gruppi, incentive ed eventi, che rappresenta un importante elemento di diversificazione della domanda. Luglio e agosto, al momento, non registrano ancora lo stesso livello di riempimento della bassa stagione, ma confidiamo che l’andamento delle vendite delle ultime settimane possa contribuire a recuperare progressivamente il gap».","post_title":"Massimo Diana, Ota Viaggi: «Booking estivo in miglioramento»","post_date":"2026-06-25T09:56:09+00:00","category":["tour_operator"],"category_name":["Tour Operator"],"post_tag":["in-evidenza"],"post_tag_name":["In evidenza"]},"sort":[1782381369000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"517220","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"[caption id=\"attachment_517223\" align=\"alignnone\" width=\"450\"] Park-Hyatt-Taormina[/caption]\r\n\r\nL’Italia si conferma una priorità strategica per Hyatt Hotels Corporation. Dopo aver quadruplicato il numero di camere dal 2019, il gruppo accelera sul mercato italiano con l’obiettivo di portare la sua presenza a 12 hotel entro il 2028. Questa nuova fase di espansione punta al segmento premium e introduce brand inediti nel Paese.\r\nLe nuove aperture\r\nTre le nuove aperture pronte ad aggiungere complessivamente 428 camere e suite al portfolio italiano. Hyatt Regency Rome Central (luglio 2026): situato nei pressi della stazione Termini, disporrà di 238 camere. Segnerà il debutto del brand in Italia, rispondendo alla domanda dei segmenti business, meeting ed eventi. Thompson Rome (terzo o quarto trimestre 2026): sancirà l’esordio italiano del marchio lifestyle di Hyatt. Offrirà 69 camere all’interno di uno storico edificio riqualificato vicino al Colosseo. Park Hyatt Taormina (2028): l’ex Capo dei Greci Hotel in Sicilia sarà riposizionato secondo gli standard del marchio per accogliere il lusso raffinato di Park Hyatt, diventando la seconda struttura del brand in Italia dopo Milano.\r\nModello Hyatt\r\nIl modello di crescita Hyatt valorizza conversioni e identità locali, intercettando oltre il 75% di strutture indipendenti in transizione generazionale e proponendo formule di franchising e gestione che escludono la locazione. Attraverso i brand di collezione, i proprietari privati preservano la propria storia e architettura, accedendo alla distribuzione internazionale e ai 66 milioni di iscritti al programma World of Hyatt. Il piano ambisce alla personalizzazione dell’esperienza attraverso arte, design e gastronomia locale, rispondendo alla crescita dei viaggi “bleisure” e ridefinendo l’ospitalità premium in Italia.\r\n\r\n«La nostra strategia non è orientata a diventare i più grandi, ma a posizionare ogni brand nella fascia premium del segmento. Sfruttiamo la tecnologia non per automatizzare, ma per risparmiare tempo e permettere al personale di concentrarsi sui rapporti umani» ha spiegato Michel Morauw, managing director Nord Europa, Africa e Medio Oriente di Hyatt.\r\n\r\n«L’Italia combina una forte domanda turistica con un patrimonio di hotel indipendenti. Oltre a Milano e Roma, vogliamo espanderci sia nelle città secondarie come Torino, Bologna e Napoli, sia in destinazioni resort iconiche come la Puglia, l’Umbria e Sorrento», ha aggiunto Nuno Galvao Pinto, vice president development.\r\n\r\n(Anna Morrone)\r\n\r\n[gallery columns=\"2\" ids=\"517227,517228\"]","post_title":"Hyatt raddoppia in Italia: lo sviluppo su lifestyle, lusso e conversioni","post_date":"2026-06-22T12:48:46+00:00","category":["alberghi"],"category_name":["Alberghi"],"post_tag":["hyatt","park-hyatt"],"post_tag_name":["hyatt","park Hyatt"]},"sort":[1782132526000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"517038","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Successo per il secondo appuntamento del forum dedicato al Mice che si è tenuto presso l’Hampton by Hilton Venezia Tronchetto, con l’obiettivo di guardare al futuro del settore. “Il futuro degli eventi tra nuove sfide e opportunità”, è stato organizzato dal Venice Region Convention Bureau Network di Venezia, rappresentato da Vela Spa, in collaborazione con Adc Group e sotto la supervisione della Regione del Veneto - Direzione turismo progetti territoriali e governance del turismo. L’incontro ha riunito amministratori locali ed esperti per tracciare trend di mercato e sviluppi futuri anche alla luce degli impatti che le tecnologie – e in particolare l’intelligenza artificiale – porteranno nell’organizzazione degli eventi. Un mercato che vede Venezia e il Veneto occupare una posizione di primo rilievo anche attraverso l’attività di Vela, che gestisce in particolare gli asset del Lido di Venezia e dell’Arsenale di proprietà del comune.\r\nAll’appuntamento erano presenti il vicepresidente e assessore al turismo regione Veneto Lucas Pavanetto,  l’assessore al turismo del comune di Venezia Silvia Peruzzo Meggetto e il direttore generale di Vela Spa Fabrizio D’Oria, oltre al presidente di Adc Group Salvatore Sagone.\r\n«La meeting industry rappresenta un settore strategico per il Veneto - ha detto Pavanetto -, capace di generare valore economico, occupazione e nuove opportunità di sviluppo per i territori. Per la nostra regione questo tema è particolarmente importante: siamo la prima regione turistica d’Italia, ma circa l’80% delle presenze si concentra in sole 20 località. Il turismo congressuale può quindi diventare una leva fondamentale per valorizzare destinazioni meno conosciute, distribuire in modo più equilibrato i flussi e portare crescita e sviluppo anche nelle aree che oggi sono meno interessate dal turismo tradizionale».\r\n«Desidero partire da una parola che considero fondamentale: ascolto - ha aggiunto Peruzzo Meggetto - .Ascolto degli operatori, delle imprese, delle associazioni e di tutti coloro che ogni giorno contribuiscono a rendere il nostro territorio attrattivo e competitivo. Il segmento Mice rappresenta una straordinaria opportunità per Venezia, perché genera valore economico, occupazione qualificata e favorisce una distribuzione più equilibrata dei flussi turistici durante tutto l'anno, contribuendo a un modello di sviluppo più sostenibile. Negli ultimi anni il comune ha investito nella valorizzazione di spazi strategici, dall'Arsenale al polo congressuale del Lido, creando le condizioni per ospitare eventi e congressi di rilievo internazionale. La recente organizzazione del XIX Summit Cotec Europa, che ha portato a Venezia due presidenti della repubblica e il re di Spagna, ha confermato la capacità della città di accogliere appuntamenti di altissimo profilo internazionale. Un risultato che non dipende soltanto dal prestigio delle sue sedi o dall'unicità delle sue location, ma da una macchina organizzativa solida, fatta di competenze, professionalità e capacità di lavorare in rete. Da parte dell'amministrazione c'è la volontà di continuare a collaborare con tutti gli attori coinvolti per rafforzare ulteriormente questo settore e creare le condizioni affinché possa continuare a crescere. La bellezza di Venezia è un patrimonio straordinario, ma oggi, da sola, non basta: servono visione, organizzazione e capacità di fare squadra per costruire nuove opportunità».\r\n\r\nI temi affrontati\r\nIl Forum è stato una importante occasione per fare il punto sulle strategie e sull’orientamento del settore anche grazie alla partecipazione e al contributo di Adc Group che ha offerto una serie di approfondimenti sui diversi aspetti della meeting industry: dall’analisi dei trend di mercato della meeting and event industry 2026 con Cosimo Finzi, direttore Astra Ricerche, alla presentazione sul tema della sicurezza negli eventi a cura del produttore internazionale di eventi Jimmy Pallas, sino all’analisi dell’evoluzione delle nuove tecnologie di interazione e misurazione che stanno trasformando profondamente il mondo degli eventi.\r\nIn conclusione, Fabrizio D’Oria ha ricordato la densa stagione di appuntamenti congressuali negli asset veneziani che si concentrano in particolar modo in primavera e in autunno. «Vela Spa in questi anni ha operato nel settore Mice con un approccio professionale per accogliere le opportunità congressuali del mercato ma, soprattutto, in termini di promozione della destinazione. In questa ottica, Venezia è stata scelta quale sede delle prossime due edizioni 2026 e 2027 del Best Event Award Italia e World - il più importante appuntamento della meeting industry - che si terranno nel Palazzo del Casinò e del Cinema al Lido e alle Tese dell’Arsenale il prossimo novembre».","post_title":"Forum Mice: il futuro degli eventi in primo piano a Venezia","post_date":"2026-06-19T10:23:11+00:00","category":["enti_istituzioni_e_territorio"],"category_name":["Enti, istituzioni e territorio"],"post_tag":[]},"sort":[1781864591000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"516924","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"[caption id=\"attachment_516925\" align=\"alignleft\" width=\"264\"] Gabriella Gentile[/caption]\r\nLa meeting industry italiana continua a mostrare una significativa capacità di tenuta nonostante l’instabilità e le tensioni geopolitiche in Medio Oriente. Per sondare il sentiment in merito ai possibili effetti della crisi geopolitica sul turismo congressuale Federcongressi&eventi ha appena condotto una survey coinvolgendo le imprese socie. L’indagine rileva uno scenario sostanzialmente di fiducia che conferma la percezione della precedente indagine condotta dall’associazione all’inizio della crisi facendo però emergere elementi di adattamento al contesto globale.\r\nL’impatto del quadro geopolitico attuale sul volume di affari nelle ultime settimane continua a essere complessivamente poco rilevante per ben il 70% dei rispondenti mentre per il 14% non ha alcuna rilevanza. Un dato positivo confermato anche dal fatto che oltre la metà dei rispondenti stima l’attività del 2026 stabile rispetto al 2025 con oltre il 25% che continua a prevederla in crescita.\r\nIl sondaggio attuale conferma, quindi, un clima positivo anche se, rispetto a quello precedente, segnala il cambiamento di alcuni indici che riflettono le conseguenze della situazione contingente. Anche se il 40% di coloro che hanno risposto non rileva alcuna cancellazione di eventi, cresce dal 7% della precedente rilevazione all’attuale 18% la quota di chi registra il rinvio di eventi. Aumenta anche la percentuale di chi indica la riduzione dei partecipanti internazionali, dal 9 al 16% e, come prevedibile, nel caso di eventi internazionali a essere maggiormente influenzati sono i partecipanti provenienti dai Paesi del Medio Oriente.\r\nLa survey evidenzia inoltre un incremento della programmazione sotto data, tendenza confermata anche nel breve e medio termine.\r\n“Il quadro che emerge dal nostro sondaggio evidenzia quanto il sistema dei congressi e degli eventi business continui a mostrare capacità di tenuta e di adattamento da parte degli operatori nonostante il contesto internazionale caratterizzato da forti tensioni economiche e geopolitiche”, commenta la presidente di Federcongressi&eventi Gabriella Gentile. “Tuttavia, l’instabilità in Medio Oriente sta iniziando a produrre effetti tangibili anche sul comparto, incidendo sul mercato e sui processi di pianificazione degli eventi. In questo quadro, i dati delineano un settore ancora resiliente, ma progressivamente più esposto ai rischi derivanti dall’incertezza del momento, con possibili ripercussioni sulla programmazione futura e sull’evoluzione della domanda”.","post_title":"Federcongressi, il sistema tiene bene nonostante l'instabilità politica","post_date":"2026-06-18T09:26:15+00:00","category":["enti_istituzioni_e_territorio"],"category_name":["Enti, istituzioni e territorio"],"post_tag":[]},"sort":[1781774775000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"516834","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Ganis Resort in Val d’Ega riaprirà il prossimo 25 luglio, al termine di un importante intervento di ristrutturazione, con spazi ampliati e una connessione visiva e fisica ancora più intensa con il paesaggio circostante. Il progetto, sviluppato in collaborazione con Tara Architects e con lo studio altoatesino achammer+breitenberger, reinterpreta in chiave contemporanea l’ospitalità del resort e introduce un’accoglienza unica nel segmento alpino premium.\r\n\r\n«Al centro del nostro sistema di ospitalità Mondo Ganis c’è un principio chiaro: la montagna non solo da ammirare, ma da vivere - afferma Markus Pichler, ceo di Ganischger -. Da questa visione abbiamo sviluppato il nostro progetto: un resort alpino 4 stelle premium di respiro internazionale e innovativo, pensato per una nuova generazione di ospiti che non cerca solo relax, ma vuole vivere anche esperienze autentiche, attive e rigenerative».\r\n\r\nA questa visione si aggiunge il contributo del direttore marketing & sales, Corrado Cignozzi: «Il rinnovamento di Ganis Resort rappresenta un passaggio strategico fondamentale nella nostra evoluzione. Questo progetto ci permette di elevare ulteriormente il posizionamento della struttura e di consolidare la nostra competitività sia nel segmento individual leisure sia nel mercato Mice di alta gamma. I nuovi spazi sono stati concepiti per accogliere non solo private guests, ma anche incentive travel, leadership retreat, scale-up offsites e board meeting, offrendo un contesto pensato per favorire il lavoro di gruppo, il confronto, i processi decisionali e conseguentemente l’efficacia dell’esperienza».\r\nI nuovi spazi\r\nSono sedici le nuove camere e suite, che si aprono al paesaggio attraverso facciate vetrate a tutta altezza, prive di cornice, per offrire una vista ininterrotta sul massiccio del Catinaccio-Rosengarten. In questa soluzione di continuità tra ambienti, la luce e il panorama diventano veri e propri elementi di arredo.\r\n\r\nIn totale coerenza con il progetto di riqualificazione, l’elemento centrale del nuovo resort è la piscina panoramica indoor–outdoor, concepita in connessione fluida tra acqua e montagna. Aperta tutto l’anno, la piscina si estende e abbraccia le Dolomiti, mentre il solarium e il pool deck sono orientati per valorizzarne al massimo la vista. A completare l’offerta wellness, la nuova Adults Only Sauna House introduce un approccio più esperienziale al benessere,.\r\n\r\nOltre alla clientela individuale, la nuova organizzazione degli spazi e il flusso architettonico rendono il resort particolarmente adatto anche a contesti professionali. Con complessive 52 camere tra contemporary e classic style — di cui 16 twin —, una sala meeting a illuminazione naturale per un massimo di 40 persone e diverse aree breakout interne ed esterne, Ganis Resort offre un ambiente contemporaneo e flessibile, in cui lavoro, attività outdoor e momenti di rigenerazione si integrano con naturale continuità.\r\n\r\n \r\n\r\n \r\n\r\n[gallery ids=\"516849,516850,516851,516852\"]\r\n\r\n ","post_title":"Ganis Resort: riapertura in luglio dopo un importante restyling","post_date":"2026-06-17T11:50:21+00:00","category":["alberghi"],"category_name":["Alberghi"],"post_tag":[]},"sort":[1781697021000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"516532","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Th Group si concentra sul Mice. Il gruppo punta infatti incrementare del 20% i ricavi derivanti da eventi, meeting e incentive, facendo leva su una proposta che unisce strutture urban attrezzate per il business travel e un'offerta leisure diffusa in alcune delle destinazioni più attrattive d'Italia.\r\n\r\nIl progetto e le ultime acquisizioni sono stati presentati nel corso dell'evento “Th Incontro al tramonto con il Mice”, che ha riunito a Roma oltre 40 agenzie specializzate e operatori del settore provenienti non solo dal Lazio ma anche da altre regioni italiane.\r\n\r\nAd aprire l'incontro è stata la vicepresidente e direttore operativo di Th Group, Maria Debellini, che ha sottolineato il percorso di crescita e consolidamento del gruppo e l'attenzione verso un comparto strategico per lo sviluppo futuro dell'ospitalità. Nel corso dell'evento, il direttore generale Salvatore Piazza ha illustrato l'evoluzione del gruppo e le più recenti direttrici di sviluppo. «Th Group sta vivendo una fase di crescita e trasformazione che ci vede impegnati nel rafforzamento delle nostre attività storiche e nell'ampliamento dell'offerta attraverso nuove acquisizioni e nuovi segmenti di mercato. Il Mice rappresenta per noi un'opportunità naturale di sviluppo: disponiamo di strutture, competenze e destinazioni in grado di rispondere efficacemente alle esigenze delle aziende, integrando l'offerta congressuale con esperienze autentiche sul territorio», ha dichiarato Piazza.\r\nL'andamento della stagione\r\nA conferma del buon andamento della stagione, il direttore bendite Simone Nicolini ha presentato i risultati del gruppo. «I dati ci restituiscono un mercato dinamico e una domanda che continua a premiare la qualità dell'offerta. Registriamo una crescita del 9% sull'estate a parità di perimetro e pari data. Anche il tour operating mostra segnali positivi: Baobab cresce del 3%, nonostante gli effetti del conflitto in Medio Oriente che hanno inciso sulle vendite dell'Egitto, mentre Markando segna un incremento del 24%, confermando il forte interesse verso i viaggi esperienziali, tailor made e le destinazioni a lungo raggio» ha commentato Niccolini.\r\n\r\nIl focus della serata è stato dedicato al mercato Mice, uno dei comparti più dinamici del turismo italiano. A illustrarne le prospettive è stato Mimmo De Pisa, responsabile divisione gruppi & Mice di Th Group. «L'Italia continua a rafforzare il proprio ruolo nel panorama congressuale internazionale e le aziende ricercano sempre più eventi capaci di generare coinvolgimento, relazioni e valore per le persone. In questo scenario Th può contare su un patrimonio unico di destinazioni e strutture, che ci permette di costruire progetti su misura combinando ospitalità, attività outdoor, team building, ristorazione e servizi dedicati. Il nostro obiettivo è crescere in modo significativo nel segmento Mice, valorizzando sia le location urban sia l'eccezionale varietà delle nostre destinazioni leisure» ha spiegato De Pisa. Nel corso dell'incontro è intervenuto anche Francesco Cante, coordinatore della divisione Mice, che ha presentato la distribuzione delle strutture Th sul territorio nazionale e le location maggiormente vocate all'organizzazione di meeting, convention, incentive ed eventi aziendali.\r\n\r\n ","post_title":"Th Group sterza sul Mice: «Sul segmento cresceremo del 20%»","post_date":"2026-06-15T09:56:37+00:00","category":["alberghi"],"category_name":["Alberghi"],"post_tag":["in-evidenza"],"post_tag_name":["In evidenza"]},"sort":[1781517397000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"516338","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"“Per le imprese turistico-ricettive, soprattutto le più piccole, gli oneri amministrativi rappresentano una zavorra che limita fortemente il loro sviluppo e la loro competitività. La ricerca presentata dal Dipartimento della funzione pubblica al Forum PA 2026 mette nero su bianco il peso economico degli adempimenti: 826 milioni di euro l’anno su 228.552 micro e piccole imprese fino a 49 addetti, alberghiere ed extra-alberghiere”. Così Nicola Scolamacchia, presidente di Assohotel Confesercenti.\r\n\r\nIl costo amministrativo si divide tra 606 milioni (73%) per consulenti esterni e 219,5 milioni (27%) per il personale interno, il cui lavoro assorbe oltre 1 milione di giornate l’anno.\r\n\r\n“Gli oneri più preoccupanti sono proprio il tempo e le competenze richiesti agli imprenditori e manager del turismo per gestire gli adempimenti”, osserva Scolamacchia, \"tempo sottratto alla sviluppo delle proprie attività economiche\". L’impatto economico medio annuo per impresa è di 3.613 euro, con un massimo teorico di 14.321 euro nel caso di tutti gli adempimenti mappati.\r\n\r\nLa rilevazione ne censisce 41 e possono erodere significativamente i margini di impresa, scoraggiando nuovi investimenti ed il miglioramento continuo dei servizi offerti. In particolare, la ricerca conferma che proprio le imprese più piccole sono proporzionalmente impattate in maniera più gravosa.\r\nVoci onerose\r\nTra le voci più onerose per il sistema, il presidente segnala la comunicazione delle generalità degli ospiti, quella dei movimenti turistici a fini statistici, l’accesso agli incentivi e la gestione del lavoro stagionale: costi che derivano da attività frequenti e ripetitive più che da procedure complesse. I primi cinque adempimenti più costosi per singola azienda sono la Scia antincendio (1.792 euro), la dichiarazione dei redditi più Irap (1.473 euro), la sicurezza sul lavoro – Duvri (810 euro), le comunicazioni Iva (711 euro) e il Nulla osta piscine (699 euro).\r\n\r\n“Il problema non è il singolo adempimento complesso, ma la somma di numerosi obblighi, gestiti da interlocutori diversi (ministeri nazionali, agenzie per lo sviluppo, regioni, comuni, camere di commercio) la cui digitalizzazione ha spesso generato sistemi informatici frammentati e disallineati. A questo si aggiunge un quadro normativo in costante evoluzione, per cui spesso il ricorso a consulenti esterni è necessario non solo per adempiere, ma anche per la paura di dimenticare qualcosa e subirne le conseguenze”, conclude Scolamacchia.\r\n\r\n“Accogliamo perciò con favore la volontà del Dipartimento della funzione pubblica di avviare una collaborazione con le associazioni di settore. Ridurre la burocrazia non significa diminuire i controlli, ma aumentare l’efficienza del sistema e la competitività delle imprese e del Paese”.","post_title":"Imprese ricettive, oneri amministrativi di 826 milioni l'anno","post_date":"2026-06-11T11:22:48+00:00","category":["enti_istituzioni_e_territorio"],"category_name":["Enti, istituzioni e territorio"],"post_tag":[]},"sort":[1781176968000]}]}}