26 June 2026

Repubblica Dominicana: 7 milioni di visitatori entro la fine del 2022

Con un totale di oltre 2,2 milioni di turisti nei primi quattro mesi dell’anno la Repubblica Dominicana punta dritto a raggiungere i sette milioni di visitatori entro la fine del 2022. L’obiettivo dichiarato è quello confermato da Rafael Blanco Tejera, presidente di Asonahores, Associazione Nazionale degli Alberghi e Ristoranti, tra gli organizzatori della recente Date svoltasi a Punta Cana, che ha visto anche la partecipazione del presidente della Repubblica, Luis Abinader.

In occasione della fiera, il ministro del turismo, David Collado, ha ricordato come  “L’industria del turismo è il settore che genera il reddito più alto per l’economia della Repubblica Dominicana. Il successo del Paese nella ripresa del turismo è un segno di speranza, una risposta a ciò che accade quando tutti i settori lavorano insieme alla ricerca di un bene comune”.

“La ripresa del turismo è stata possibile grazie all’azione congiunta del Governo, del Ministero del Turismo e del settore privato, che hanno lavorato insieme per tornare sulla scena turistica e superare anche il periodo pre-pandemia – ha sottolineato il presidente Abinader -. Siamo arrivati ​​al Governo nel momento peggiore vissuto dal turismo per via del Covid. Quando abbiamo esaminato i dati economici ci siamo resi conto che se non avessimo recuperato il settore turistico non avremmo aiutato l’economia del Repubblica Dominicana a risalire la china e tornare florida”.

Il paese ha registrato dei numeri record: nell’ultimo mese di aprile sono stati 626.010 i visitatori non residenti che hanno scelto il paese per motivi di vacanza. “Sono estremamente ottimista, non solo perché aprile è stato il miglior mese come arrivi nella storia del turismo nella Repubblica Dominicana, ma prevediamo che anche maggio sarà altrettanto performante. Ci aspettiamo una grande estate e un ottimo autunno”, ha aggiunto il presidente.

 

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È ciò che emerge dai risultati dell’indagine congiunturale condotta da Questlab per conto di Faita Federcamping su un campione rappresentativo di circa 200 campeggi e villaggi turistici in Italia, che registrano dati sostanzialmente stabili rispetto al 2025 dopo anni di significativa e costante crescita. Attualmente, sono tedeschi e italiani a guidare le prenotazioni, seguiti da olandesi, francesi, svizzeri e austriaci. Tra le altre provenienze, vengono segnalate Polonia, Repubblica Ceca, Regno Unito e Paesi Scandinavi.\r\nLa destinazione che registra un aumento delle prenotazioni dall’estero e una sostanziale stabilità di quelle italiane rispetto all’estate 2025 è proprio il lago, soprattutto al nord, dal Garda all’Iseo, fino al lago di Como, con una incidenza di nuova clientela superiore rispetto a quella che ha già frequentato le strutture intervistate. La proiezione a fine stagione è per una crescita media di circa il +2,6% degli arrivi di turisti nei campeggi e villaggi delle località lacuali, del +0,9% delle presenze e del +1,6% del fatturato.\r\n\r\nMiglior andamento\r\nGuardando alle aree geografiche, sono il Nord Est insieme al Sud e alle Isole quelle che evidenziano il migliore andamento delle prenotazioni 2026 a livello nazionale, con una minima flessione rispetto all’estate 2025, soprattutto di quelle straniere. La proiezione a fine stagione risulta, invece, leggermente più ottimista per le imprese del Mezzogiorno sul fronte degli arrivi, mentre pressoché allineata a quella dei campeggi e villaggi del Nord Est per gli altri indicatori.\r\n“Il 2026 si sta delineando come l’anno dei laghi al Nord, della stabilità dei dati positivi degli anni precedenti al Centro e al Sud, del turismo di prossimità in tutta Italia, dettato anche dalla situazione di incertezza geopolitica – spiega Alberto Granzotto, presidente Faita Federcamping e vicepresidente Confturismo-Confcommercio – L’ultimo ponte di giugno ha inaugurato un trend in decisa crescita rispetto al 2025 in tutte le località, segno che gli investimenti effettuati soprattutto dalle strutture di media-grande dimensione in termini di sostenibilità a tutto campo, e di qualità dei servizi, ripagano”.\r\nLo scorso anno l’open air a chiusura di stagione aveva fatto complessivamente registrare nelle circa 2600 aziende del settore che offrono quotidianamente 1,3 milioni di posti letto, oltre 11,2 milioni di arrivi per poco meno di 74 mln di presenze, con una media di soggiorno pari a 6,6 notti per ospite, per un fatturato complessivo di oltre 8 miliardi di euro, indotto compreso.","post_title":"Federcamping: il 2026 si sta delineando come l'anno dei laghi","post_date":"2026-06-25T10:30:00+00:00","category":["enti_istituzioni_e_territorio"],"category_name":["Enti, istituzioni e territorio"],"post_tag":[]},"sort":[1782383400000]}]}}