27 June 2026

I grandi gruppi puntano sull’offerta leisure: Accor e Hyatt lanciano le All-Inclusive Collection

Una struttura Rixos (gruppo Accor)

Una razionalizzazione dei marchi in vista di una proposta più trasparente e sinergica? Un’operazione di marketing per garantire maggiore visibilità all’offerta? Un modo per dare ulteriore slancio al prodotto resort e leisure delle compagnie, o altro ancora? Difficile dirlo in questo momento. Quel che è certo è che, complice anche le difficoltà del mercato corporate, le grandi compagnie alberghiere guardano con sempre maggiore interesse alla propria offerta leisure. Tanto che quasi in contemporanea due colossi come Accor e Hyatt hanno lanciato altrettante All-Inclusive Collection, pensate per raccogliere in un unico contenitore la propria proposta di brand dedicati al mondo dei villaggi vacanze e dei resort di alto livello.
Primo in ordine di tempo è stato il gruppo transalpino, la cui piattaforma poggia sulla joint venture creata nel 2016 con Fettah Tamince, fondatore di Rixos Hotels. Una partnership di successo, che ha permesso alla compagnia con sede in Turchia di triplicare il proprio portfolio in cinque anni, per un totale di 24 strutture attive in Medio Oriente e Asia Centrale e altre 26 in pipeline. La nuova All-Inclusive Collection di Accor include quindi ora, oltre al brand Rixos, anche i marchi luxury e premium del gruppo francese: Fairmont, Sofitel, Pullman, Swissôtel e Mövenpick. Al momento, l’obiettivo dichiarato è quello di espandere ulteriormente l’offerta in Europa, Medio Oriente, Africa, Turchia, Asia, America Centrale e Caraibi.

Un Hyatt Zilara

Percorso sostanzialmente simile per Hyatt che, per la sua All-Inclusive Collection, ha pensato di far leva sul gruppo Apple Leisure (Alg), e sulla sua Amr Collection, acquisiti l’anno scorso. Interessante notare, a questo proposito, che durante la presentazione della prima trimestrale dell’anno, il ceo di Hyatt, Mark Hoplamazian, ha rivelato come le prenotazioni per le proprietà della collezione Amr siano al momento su numeri superiori del 22% rispetto al 2019, per quanto riguarda il periodo aprile – giugno. La fusione con Alg ha permesso tra l’altro ad Hyatt di incrementare il proprio portfolio di un centinaio di resort, mentre sempre per il secondo trimestre dell’anno la domanda leisure peserebbe per il 60% complessivo delle vendite della compagnia. Anche da questi dati è perciò probabilmente  nata la necessità di raccogliere sotto un unico cappello l’offerta dei ben nove brand luxury all-inclusive della compagnia: Hyatt Ziva, Hyatt Zilara, Zoëtry Wellness & Spa Resorts, Secrets Resorts & Spas, Breathless Resorts & Spas, Dreams Resorts & Spas, Vivid Hotels & Resorts (presto in arrivo, ndr), Alua Hotels & Resorts e Sunscape Resorts & Spas.

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