15 aprile 2022 10:28
Bizaway cercherà di competere con Booking nel segmento corporate, sfruttando il basso impatto della crisi sulla propria struttura interna. Come riporta Expansión, l’azienda promette di abbassare le tariffe del colosso dei viaggi fino al “25%”, senza addebitare commissione. Sottolinea che “le nostre commissioni sono esclusivamente legate ai risparmi che otteniamo rispetto agli anni precedenti”.
In questo senso, pur essendo sul mercato da appena 7 anni, la sua capacità di resistere alla crisi ha permesso all’agenzia di uscirne più forte e di poter offrire tariffe davvero competitive. “Abbiamo approfittato di questi due anni per migliorare la nostra piattaforma tecnologica e la nostra proposta di valore“, afferma. Sottolineando che “la tecnologia ci consente di fornire un servizio molto più efficiente a costi inferiori”.
Crescita
Anche in periodi di recessione economica, è riuscita ad ampliare la propria forza lavoro. “Non abbiamo avuto un aiuto dallo Stato come hanno dovuto fare le grandi agenzie di viaggio”. “Avevamo 28 dipendenti all’inizio della pandemia e ora ne abbiamo 100“.
Con tutto questo spera di raggiungere in questo 2022 un fatturato di 30 milioni di euro, il che significherebbe dieci milioni in più rispetto a quanto realizzato in tempi pre-crisi. Allo stesso modo, evidenzia che, oggi, “abbiamo più di 650 clienti attivi rispetto ai 400 che avevamo prima della pandemia”.
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A giugno Chapter Chianti aprirà le sue porte fra le colline toscane. La struttura da 82 camere segna la seconda apertura nel portfolio Chapter Italia, sviluppato da Marco Cilia dopo il successo di Chapter Roma nel 2019. Situata all’interno di un villaggio medievale del XVI secolo restaurato e immerso in oltre 40 ettari di natura, la struttura ridefinisce l’ospitalità italiana.
Design di alto livello
Chapter Chianti offre qualcosa di inaspettato grazie all’intervento del designer sudafricano Tristan Du Plessis, dello studio Studio A, che ha trasformato l’antico borgo in una destinazione che sfida le convenzioni pur rispettando l’heritage locale. Una struttura fortemente orientata al mondo del design che combina l’affidabilità e il comfort di un hotel di livello con la personalità, il calore e la creatività di una struttura indipendente.
A guidare la proposta culinaria di Chapter Chianti è lo chef Vincenzo Martella, che porta con sé oltre vent’anni di esperienza nell’alta ristorazione e nell’hôtellerie di lusso.
Gli spazi dedicati alla ristorazione sono progettati per essere vivaci, rilassati e adatti a tutte le età, con un focus su gusto, atmosfera e convivialità. Osso, il ristorante di punta ispirato alle tradizionali macellerie e grill house italiane, celebra la cucina toscana a base di carne con un tocco contemporaneo. Il Pool Bar Parasole propone piatti leggeri di ispirazione mediterranea sotto le pagode di Crema Outdoor, mentre il Main Bar richiama l’energia di New York. Aggiungendo un tocco dal sapore street, Hey Güey — il food truck messicano del gruppo Chapter già presente anche a Chapter Roma — serve tacos ed empanadas.
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[post_content] => La vocazione green di Italo viene ora riconosciuta a livello internazionale da Sbti (Science Based Targets), organizzazione che promuove l'azione climatica delle imprese e che consente alle aziende e alle istituzioni finanziarie di tutto il mondo di dare il proprio contributo alla lotta contro la crisi climatica, fornendo standard tecnici, strumenti e guide scientifiche per la definizione di obiettivi ed azioni credibili e concrete.
In pratica Italo ha ottenuto la validazione dei target near-term, long-term e net-zero: neutralità carbonica entro il 2050, riduzione di oltre il 40% già entro il 2030 delle emissioni dirette e derivanti da energia acquistata.
Nel dettaglio gli impegni fissati sono articolati in tre punti, rispetto all’anno di riferimento del 2023:
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Net-Zero: Italo si impegna a raggiungere la neutralità carbonica (net-zero Ghg emissions) entro il 2050.
«La validazione dei nostri processi e dei nostri obiettivi da parte di un’organizzazione prestigiosa come SBTi rappresenta per Italo un grande successo. Un traguardo importante, a dimostrazioni di come sia capillare il lavoro svolto in ambito Esg. Ci aspettano grandi sfide e siamo certi di ottenere importanti successi» commenta Fabio Sgroi, direttore health & safety di Italo.
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[post_content] => La guerra in Iran sta colpendo anche i cieli europei. Il nodo è il carburante per aerei, sempre più costoso e difficile da reperire. Le tensioni nello Stretto di Hormuz, passaggio chiave per il petrolio mondiale, stanno rallentando le forniture e spingendo i prezzi verso l’alto.
L’Unione europea si muove su più fronti. Da Bruxelles è iniziato un monitoraggio costante delle scorte, con l’obiettivo di evitare carenze negli aeroporti e garantire la continuità dei voli. Tra le opzioni sul tavolo c’è anche l’uso delle riserve strategiche, una misura pensata per stabilizzare il mercato e contenere gli aumenti.
Le compagnie aeree fanno i conti con costi in crescita. Colossi come Lufthansa e Air France-KLM stanno già adattando le operazioni: rotte ottimizzate, carichi più efficienti, maggiore attenzione ai consumi. Strategie necessarie per limitare l’impatto economico.
Transizione e prezzi
Parallelamente, Bruxelles accelera sulla transizione energetica. L’attenzione è sui carburanti sostenibili per l’aviazione, i SAF, considerati una delle alternative più concrete al cherosene tradizionale. Sono previsti incentivi e investimenti per aumentarne la produzione e l’utilizzo.
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Per l’Europa si tratta di una sfida complessa. Garantire la mobilità aerea, senza dipendere troppo da rotte instabili, è diventata una priorità strategica. E la soluzione si costruisce con pazienza.
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Sul turismo accessibile "oggi firmeremo un patto d'intesa con Cittaslow, che è una realtà molto importante con più di 100 Comuni che fanno parte della rete di Anci perché oltre alle loro buone pratiche sull'accoglienza e la sostenibilità hanno deciso di aderire anche a un patto di accessibilità.
Questo mi pare un passo molto, molto importante che decreterà anche dei passi in avanti per questi comuni". Lo ha detto la ministra per le disabilità Alessandra Locatelli a margine dell'iniziativa 'Italia Insieme', dedicata al turismo accessibile, alla stazione Leopolda di Firenze.
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L'aeroporto di Amsterdam Schiphol tramite Klm Royal Dutch Airlines annuncia ufficialmente il passaggio definitivo a un modello 100% cashless per tutti i servizi offerti presso il proprio hub.
«Il contante cede il passo a transazioni rapide e sicure - specifica la circolare della compagnia -. La nuova politica riguarda non solo i voli Klm, ma si estende anche a tutti i passeggeri delle compagnie partner assistite dal vettore, come Air France. I viaggiatori dovranno utilizzare esclusivamente metodi di pagamento digitali (Carte di credito/debito, Apple Pay, Google Wallet o Samsung Pay) per acquisto di biglietti last-minute; pagamento del bagaglio in eccesso; servizi accessori e upgrade in aeroporto».
Il futuro del viaggio è digitale: «Una scelta strategica tra efficienza e sicurezza - sottolinea ancora la circolare -. La transizione culminerà alla fine di maggio 2026 con la chiusura definitiva della sede centrale per la gestione del contante di Klm ad Amsterdam. Non si tratta solo di una scelta tecnologica, ma di un impegno verso l'ottimizzazione dell'esperienza del cliente».
Anche per le linee guida della Iata (International Air Transport Association), nel suo White Paper sulla trasformazione dei pagamenti, la digitalizzazione è il motore per «ridurre la complessità operativa e migliorare la sicurezza del passeggero e del personale». Klm si allinea perfettamente a questa visione, promettendo una drastica riduzione dei tempi di attesa ai banchi.
La mossa riflette inoltre le raccomandazioni del Regolamento (Ue) 2021/1230 sui pagamenti transfrontalieri, che spinge verso infrastrutture digitali integrate per facilitare la mobilità all'interno dell'Unione. Segue sulla circolare il consiglio agli operatori del turismo: «E' fondamentale informare i clienti già in fase di booking ad avere pronta una carta di credito valida o un un metodo di pagamento digitale per qualsiasi transazione presso l'aeroporto di Amsterdam Schiphol».
(Anna Morrone)
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Sporting Vacanze, in collaborazione con Air Seychelles e Mason’s Travel, è partito alla volta di Seychelles insieme a un gruppo di agenti di viaggio.
Il gruppo, composto da una selezione di advdi tutta Italia, toccherà le isole di Mahé e Praslin per scoprire i resort più iconici e vivere l'atmosfera dell'arcipelago. Ad accompagnare i partecipanti il product manager Paolo Castellani e Alessandra Perpignani, del reparto booking di Sporting Vacanze.
A tutti gli ospiti verrà indirizzato un "welcome speciale" a sorpresa che verrà svelato solo al loro arrivo.
Un segnale concreto al mercato
«In un momento globale così particolare, abbiamo voluto dare un segnale concreto al mercato - commenta Andrea Vannucci, general manager di Sporting Vacanze -. Le Seychelles rappresentano per Sporting Vacanze una novità strategica già inserita nell’autunno del 2025 all’interno della collezione "Sfumature d’amore" dedicata al segmento honey mooners e che ora abbiamo scelto di presentare al mercato nel modo che sentiamo più nostro: facendo vivere la destinazione in prima persona alle agenzie».
Daniela Narici, direttore commerciale di Sporting Vacanze. «Crediamo fortemente nel valore dell’esperienza diretta, soprattutto su un prodotto di fascia alta come questo. Il volo Air Seychelles da Roma rappresenta un valore aggiunto importante e, qualora venisse confermato anche per la stagione estiva, renderebbe l’arcipelago ancora più accessibile e competitivo per il mercato italiano. Ringrazio Piercarla Lai, sales & marketing manager Italy di Tal Aviation Italy e Simona Bonetti sales manager Italia di Mason’s Travel, per aver condiviso con noi entusiasmo, visione e progettualità».
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“Le piattaforme di intermediazione online come Booking.com - oggi oltre il 50% delle prenotazioni alberghiere transita dalle principali piattaforme turistiche - svolgono un ruolo determinante nella commercializzazione dell’offerta turistica e nell’orientamento delle scelte dei consumatori. È necessario perciò fare piena chiarezza, alla luce dell’istruttoria avviata dall’Autorità Garante della concorrenza e del mercato nei confronti di Booking.com., su eventuali meccanismi che possano influenzare la concorrenza e alterare la corretta percezione dell’offerta da parte dei viaggiatori”. Così Vittorio Messina, presidente di Assoturismo Confesercenti in una nota.
Massima trasparenza
“Riteniamo infatti fondamentale - prosegue il presidente - garantire la massima trasparenza dei criteri con cui vengono determinate la visibilità delle strutture, il posizionamento nei risultati di ricerca e le eventuali qualifiche attribuite, così come le condizioni economiche e le commissioni applicate agli operatori. La trasparenza e l’equità delle regole sono condizioni indispensabili per tutelare sia le imprese del settore, in particolare le piccole e medie strutture, sia i viaggiatori”.
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[post_content] => Ottolire Resort rappresenta l'ultima novità nel campo dell'hotellerie per soggiornare nella Puglia più autentica, in Valle d’Itria.
La struttura rappresenta un indirizzo lifestyle d’eccezione. Non si tratta solo di una destinazione, ma di un’oasi di quiete in cui il tempo sembra sospendere il suo corso, permettendo alla natura di riprendersi il ruolo di protagonista e agli ospiti di riscoprire il lusso della lentezza. Un’eccellenza confermata dalla Guida Michelin, che le ha assegnato la Chiave ichelin.
A Ottolire Resort gli ospiti possono vivere l’incanto di dimore uniche al mondo: i trulli e le cummerse, le tipiche abitazioni di Locorotondo celebri per i loro tetti spioventi e aguzzi. Queste strutture rappresentano un capolavoro di ingegneria rurale. Ogni ambiente è frutto di un recupero meticoloso che celebra l’armonia tra forme ancestrali e design contemporaneo.
Ottolire è, prima di tutto, il cuore pulsante di una famiglia. La sua storia ha inizio nel 1973 quando gli attuali proprietari si lasciarono incantare da un nucleo di trulli abbandonati e diroccati. Decisero di acquistarli e restaurarli, infondendo nuova linfa in quelle pietre silenziose. Quarantacinque anni dopo i figli hanno raccolto questa eredità, trasformando la dimora d’infanzia in un resort raffinato che apre le sue porte a chiunque cerchi la Puglia più autentica e accogliente.
Il ristorante Vulé è il tempio del gusto di Ottolire. Lo chef lavora in simbiosi con l'orto biologico del resort, selezionando prodotti che rispettano rigorosamente la stagionalità e la sostenibilità del territorio.
Esperienze di benessere e scoperta
Per arricchire il soggiorno, Ottolire propone attività come l’Arte in cucina: cooking class con lo chef, Armonia nel bosco(pilates e meditazione), Sulle vie della valle (tour panoramico in bici).
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[post_content] => Al ristorante Grifoncino dell'Ambasciatori Place Hotel di Fiuggi tradizione ed ingredienti fanno parte dell’esperienza secondo una proposta che intercetta la crescita del turismo enogastronomico verso i borghi (il 63% dei viaggiatori mondiali sceglie destinazioni rurali per il patrimonio gastronomico, secondo il rapporto sul turismo enogastronomico italiano 2025 di Roberta Garibaldi) - e la interpreta con una filosofia precisa: cucina ciociara autentica, ingredienti selezionati (locali, stagionali, Slow Food, Bio, DOP) da fornitori del territorio, leggerezza contemporanea, senza rinunciare al gusto.
C'è un piatto che a Fiuggi è molto più di una ricetta: gli gnocchetti fiuggini al tonno di Ponza e delle coste laziali. Al Grifoncino questo piatto viene preparato secondo tradizione da Marisa, vera “maestra della pasta”, che impasta e lavora a mano gli gnocchetti ogni giorno con sola acqua e farina di grano duro. Il tonno arriva direttamente dal litorale laziale: sfilettato con cura e conservato sott'olio extravergine d'oliva rigorosamente del territorio ciociaro direttamente in cucina, per preservare i suoi profumi e la sua consistenza. Un prodotto lavorato a mano, come vuole la filosofia della “casa”.
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