27 April 2026

Assoturismo: molte disdette degli stranieri per Pasqua

Ennesimo grido d’allarme del presidente di Assoturismo Vittorio Messina sulla mancanza di turismo straniero. «Stiamo assistendo a delle mancate prenotazioni sul turismo di prossimità e a delle disdette. Sarà una Pasqua in tono molto minore – ha detto Messina, ospite di Rtl 102.5 -. Le prenotazioni che avevamo registrato soprattutto nel mese di febbraio sono quasi tutte disdette. Non c’è il turismo straniero. Il turismo di prossimità quello di Italia su Italia è un tipo di turismo che prenota oggi per domani».

 «Abbiamo appena diffuso i dati del primo trimestre. Notiamo una piccola ripartenza, se così si può definire, ma abbiamo sedici milioni di presenze in meno, parliamo di pernottamenti. Di questi, ben dieci milioni sono rappresentati da turisti stranieri – ha detto Messina – Dopo venticinque mesi di pandemia con la crisi dell’Ucraina noi spostiamo avanti ancora una volta l’asticella della ripartenza, che ci sarà, che sarà lenta e dolorosa. È sempre più difficile fare turismo in Italia».

Piano strategico

«L’incertezza rende il periodo complesso e serve un piano strategico. Cosa intende fare il governo nazionale per poter far ripartire questo comparto del turismo che nel 2019 rappresentava il 13% del Pil nazionale? È necessario introdurre qualcosa di più organico e organizzato che serva da stimolo. Non bastano le semplici intuizioni di un comparto importante, di un comparto pronto e attento a ricevere gli ospiti. Il turismo russo, che è un turismo che rappresenta circa sei milioni di pernottamento l’anno – ha concluso – verrà a mancare. Mancherà anche quello americano, anche quello dell’Asia orientale, è una situazione davvero complessa». 

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In un contesto internazionale complesso e imprevedibile, segnato da tensioni geopolitiche e continui cambiamenti della domanda, l’azienda punta su flessibilità e capacità di adattamento.\r\nAlberto Giorgio, direttore commerciale, spiega come il 2026 rappresenti un anno di consolidamento dopo la fase di avvio. L’operatore ha costruito un portafoglio destinazioni focalizzato su Medio Oriente e mar Rosso, affiancati da Turchia e Grecia, sia per il prodotto mare sia per itinerari. A queste si aggiungono oceano Indiano ed Emirati, con performance positive anche nei periodi di alta stagione, oltre a tour in Europa.\r\nParallelamente, Sofly sta ampliando la programmazione verso Caraibi e Stati Uniti, senza trascurare il mare Italia, con particolare attenzione a Puglia, Calabria, Sicilia e Sardegna. «L’obiettivo è diversificare e intercettare nuove esigenze del mercato», sottolinea Giorgio.\r\n\r\nPacchetti competitivi\r\nUno dei punti di forza del modello è la costruzione di pacchetti competitivi grazie ad accordi siglati in anticipo con compagnie e fornitori, che permettono maggiore flessibilità e pricing efficace. Centrale è l’approccio dinamico: «Oggi è fondamentale avere un modello di business flessibile, capace di adattarsi rapidamente ai cambiamenti e agli scenari internazionali».\r\nGrande attenzione è riservata anche all’esperienza del cliente. Sofly punta ad accorciare le distanze, privilegiando strutture più contenute e una relazione più diretta. 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Nel loro insieme, questi sviluppi posizionano Abu Dhabi come un punto di accesso chiave tra Africa, India e Asia.\r\n\r\nMa lo sviluppo è in linea anche con i crescenti legami economici tra gli Emirati Arabi Uniti e l’Africa, con un aumento degli scambi commerciali, degli investimenti e delle partnership commerciali in settori quali energia, infrastrutture, estrazione mineraria e logistica. \r\n\r\nParallelamente, ciò integra anche la joint venture strategica di Etihad con Ethiopian Airlines, rafforzando ulteriormente la connettività in tutto il continente africano.\r\n\r\n\"L'Africa rappresenta il passo successivo naturale e imprescindibile nell'espansione del network Etihad - afferma il ceo del vettore, Antonoaldo Neves -. La domanda di collegamenti aerei nei principali mercati africani sta superando l’offerta attuale, in particolare nei settori del trasporto merci e in quelli legati al commercio. 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