13 May 2026

Mele, Mappamondo: la cautela è d’obbligo in questo momento

L’euforia è durata lo spazio di 24 ore o poco di più. Poi è scoppiata la guerra in Ucraina e le prenotazioni hanno immediatamente rallentato. Andrea Mele è sicuro: “Per il turismo outgoing questo è ancora il momento di mantenere una linea di moderata cautela, facendo attenzione ai costi. Non si tratta solo delle tensioni internazionali. Anche la questione Covid temo che si farà ancora sentire. E la delibera Speranza che ha riaperto i confini in teoria scade il 31 marzo. Tutto al momento fa presagire che verrà estesa oltre, ma finché non ne abbiamo certezza…”.

Il 2022, per il presidente e amministratore delegato dei Viaggi del Mappamondo, si giocherà soprattutto sui mesi di luglio e agosto, “nonché, per quanto ci riguarda, sui viaggi di nozze“. Stante la situazione corrente, e l’inevitabile tendenza all’acquisto last minute, una delle chiavi secondo Mele sarà la capacità di confermare quante più prenotazioni possibili sotto data: “Noi abbiamo fatto la nostra parte e abbiamo già bloccato moltissima capacità sia lato voli, sia lato hotel. Sui viaggi di nozze, invece, contiamo sul rimbalzo di una domanda rimasta sostanzialmente bloccata per due anni. Per ora non si è mosso ancora molto, ma le potenzialità del segmento sono elevate”.

Ciò premesso, il primo scorcio di 2022 ha già permesso ai Viaggi del Mappamondo di registrare un incremento di fatturato del 50% rispetto al 2021, quando tuttavia le attività del to si erano sostanzialmente limitate agli ultimi quattro mesi. L’obiettivo minimo ma necessario per l’anno in corso è ora quello di raggiungere il 50%-60% dei volumi pre-Covid del 2019: “Ci permetterebbe di andare avanti e soprattutto di sostenere i costi crescenti dell’attività. Anche perché il prossimo 31 marzo scadono i termini dell’ultimo Fondo d’integrazione salariale (Fis)”, conclude Mele.

 

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