25 febbraio 2022 12:13
Sono 120 le figure professionali ricercate da Garibaldi Hotels per la prossima stagione estiva da inserire nelle dieci strutture ricettive presenti in Puglia, Sicilia, Sardegna, Umbria, Lazio e Trentino Alto Adige. I profili più richiesti, che saranno selezionati durante una serie di nove recruiting days, riguardano principalmente le aree food&beverage, ristorazione e accoglienza e sono direttore, resident manager, responsabile di struttura, capo ricevimento, segretario di ricevimento, guest relation, governante, cameriera ai piani, chef, cuoco capo partita, commis di cucina, pasticcere, pizzaiolo, lavapiatti e facchino di cucina, 1° e 2° maître, cameriere di sala e bar, bar manager, barista, economo, f&b manager, responsabile stabilimento balneare, manutentore, bagnino, laureati e diplomati per tirocini formativi.
Nuove opportunità lavorative anche per la sede pugliese della società, dove si sta cercando un responsabile tecnico e un addetto alle risorse umane. Per tutti i profili si richiede esperienza pregressa nel ruolo, conoscenza della lingua inglese e possibilmente di una seconda lingua straniera, flessibilità e predisposizione al lavoro in team. La ricerca è aperta, inoltre, a laureati e diplomati interessati a tirocini formativi per il booking e l’amministrazione. Per accedere alle giornate di recruiting è necessario mandare la propria candidatura e prenotarsi: recruiting2022@garibaldihotels.it
Le nove giornate di selezione si svolgeranno con la formula degli Open Day e avranno il seguente calendario:
- 4 e 5 marzo hotel San Giusto, Roma
- 9 marzo Baraka Hotel, Scoglitti (Rg)
- 11 e 12 marzo Avalon Sikanì Resort, Gioiosa Marea (Me)
- 16 marzo Campoverde Village, Vernole (Le)
- 24 e 25 marzo hotel Monzoni, Pozza di Fassa (Tn)
- 2 aprile Borgo Pulciano, Montone (Pg)
I candidati selezionati durante gli Open Day parteciperanno a una settimana di Academy per una formazione mirata sull’accoglienza secondo la filosofia del gruppo alberghiero. “Ci stiamo preparando per affrontare la nuova stagione estiva sperando di dare vita a una nuova normalità con la riapertura anche dei paesi esteri – sottolinea l’amministratore delegato di Garibaldi Hotels, Egidio Ventimiglia -. Desideriamo attrarre i migliori talenti, selezionare e formare professionisti preparati ma anche appassionati che possano, con le loro competenze e soft skills, rappresentare un valore aggiunto per la nostra realtà e contribuire alla nostra crescita”.
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[post_content] => Aiuti al funzionamento di aeroporti con meno di un milione di passeggeri all'anno per almeno cinque anni e sostegno agli investimenti per gli scali con un massimo di 3 milioni di passeggeri all'anno, anziché 5 milioni.
Queste alcune delle proposte di modifica del regime di aiuti di stato per il settore del trasporto aereo su cui la Commissione europea ha avviato una consultazione pubblica, che rimarrà aperta fino all'11 giugno.
Il quadro aggiornerà gli orientamenti sul settore dell'aviazione risalenti al 2014. Bruxelles propone di concedere aiuti al funzionamento agli aeroporti con meno di un milione di passeggeri all'anno; di consentire aiuti al funzionamento agli aeroporti con un traffico annuo fino a un milione di passeggeri per un periodo transitorio di cinque anni; e di abbassare da cinque a tre milioni di passeggeri il tetto per gli aeroporti a cui concedere aiuti agli investimenti.
Per contro, non saranno più consentiti sostegni per il lancio di nuove rotte, uno strumento che, secondo Bruxelles, è stato utilizzato molto raramente.
«La proposta garantisce che i finanziamenti pubblici siano destinati dove sono più necessari, assicurando al contempo condizioni di parità nel mercato unico», sottolinea la vicepresidente della Commissione, Teresa Ribera.
Secondo Bruxelles infatti, gli aeroporti con un numero di passeggeri annuo compreso tra 500.000 e un milione spesso registrano ancora livelli di traffico significativamente inferiori rispetto al periodo precedente la pandemia. Pur ritenendo che siano abbastanza grandi da essere redditizi, la Commissione riconosce che, a causa degli choc esterni degli ultimi anni, potrebbero aver bisogno di più tempo per raggiungere la redditività.
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[post_content] => Th Group investe 13 milioni di euro insieme a Cdp Real Asset per il restyling del Th Ostuni. Il progetto prevede entro il 2028 l’ampliamento del villaggio con 100 nuove camere e il completo rinnovamento dei ristoranti.
L’annuncio arriva a conclusione della Th Academy 2026, il tradizionale appuntamento di formazione del gruppo che ha riunito a Ostuni oltre 700 collaboratori provenienti da tutta Italia per preparare la stagione estiva nelle 32 strutture urban, mare e montagna di Th Group.
L’intervento rappresenta una nuova tappa del percorso di valorizzazione avviato nel 2013 da Cdp Real Asset e porta l’impegno complessivo congiunto di Cdp Real Asset e Th Group sul Th Ostuni a oltre 27,4 milioni di euro. Con il nuovo investimento, la struttura punta a un incremento stimato del 30% delle presenze, rafforzando ulteriormente il proprio posizionamento nel segmento leisure nazionale. Nel 2025 il Th Ostuni ha registrato oltre 97 mila presenze e occupa oggi circa 250 collaboratori tra personale diretto e servizi in outsourcing. Per la stagione 2026 il villaggio registra già un tasso di occupazione pari all’80%.
«Questo investimento rappresenta un passaggio strategico nel percorso di crescita di Th Group e nella valorizzazione di una destinazione ad alto potenziale come Ostuni - ha dichiarato Graziano Debellini, presidente di Th Group -. L’ampliamento della struttura e il miglioramento dell’offerta vanno nella direzione di un turismo sempre più qualificato e sostenibile, capace di generare valore nel tempo. In questo senso, il progetto contribuirà in modo significativo anche allo sviluppo economico e occupazionale del territorio».
«Il turismo rappresenta uno dei principali driver di crescita del Paese, sia in termini di contributo al Pil, sia per l’impatto sull’occupazione. È quindi fondamentale che le nostre strutture ricettive siano sempre più moderne, attrattive e in linea con le aspettative dei visitatori, italiani e internazionali, rafforzando così il ruolo del settore come leva strategica di sviluppo economico e sociale, a livello nazionale e locale - ha aggiunto Antonino Turicchi, amministratore delegato Cdp Real Asset -. L’intervento che stiamo realizzando insieme al gruppo Th Resorts su Th Ostuni contribuirà non solo a rafforzare l’attrattività complessiva del territorio, ma anche a intercettare una domanda turistica a maggiore valore aggiunto, generando ricadute positive e diffuse sull’economia locale».
Il progetto arriva in un momento di forte crescita del turismo pugliese, che secondo le stime dovrebbe superare i 6,7 milioni di arrivi e 23 milioni di presenze nell’arco dell’anno.
Th Academy
La cornice dell’annuncio è stata la Th Academy, sempre più centrale nella strategia hr e di formazione del gruppo. L’edizione 2026 ha previsto 25 classi dedicate ai diversi reparti operativi e 11 dedicate all’animazione, con oltre 40 ore di formazione per ciascuna classe.
Nel corso della mattinata Th Group ha, inoltre, annunciato la nuova collaborazione con il gruppo Rtl 102.5 che durante l’estate 2026 - nel mese di agosto- animerà il Th Praia a Mare in Calabria, new entry della stagione 2026.
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[post_content] => Orientamenti SailOr prende il largo dal porto di Genova. La nave dell’orientamento ai mestieri e alle professioni del mare farà rientro sempre a Genova lunedì 11 maggio. Significativi i numeri di questa 13° edizione: 230 studenti, 3 enti di formazione e 19 istituti scolastici, 30 docenti che verranno formati sul cluster marittimo portuale e sul tema dell’orientamento, 27 laboratori specifici per preparare gli studenti alle professioni del mare.
«Provare, imparare, formarsi sul campo: è questo l’obiettivo di Orientamenti-SailOr – dichiarano gli assessori di Regione Liguria alla formazione Simona Ferro e alla programmazione del fondo sociale europeo Marco Scajola –. Offrire ai giovani un contatto diretto con professionisti, laboratori e attività concrete significa aiutarli a comprendere davvero le proprie attitudini e le opportunità offerte da un settore strategico come quello del mare. Orientamenti continua così a rafforzare il legame tra formazione e lavoro attraverso esperienze distribuite durante tutto l’anno”.
Il progetto, unico nel suo genere a livello nazionale, avviato nel 2013 nell’ambito di ‘Orientamenti’, è promosso da Regione Liguria insieme a Ufficio Scolastico Regionale, Accademia Marina Mercantile, Istituto Nautico San Giorgio, Capitaneria di Porto e Gnv e mira ad avvicinare gli studenti delle classi quarte superiori al mondo marittimo.
Il progetto
A bordo della Rhapsody di Gnv gli studenti, provenienti da tre diversi indirizzi, alberghiero, nautico e turistico, nei giorni di navigazione previsti sulla tratta Genova - Olbia - Genova potranno cimentarsi nel mondo del lavoro di bordo attraverso, 12 laboratori per macchina e coperta, 9 laboratori per cucina, sala e bar, 3 laboratori per gli indirizzi turistici, 3 laboratori comuni (uno di orientamento per scoprire attitudini e sogni, uno dedicato ai percorsi di istruzione e formazione legati al mondo del mare, un’esercitazione di emergenza generale per abbandono nave). Il progetto si rivolge anche alla formazione professionale, accogliendo a bordo per il secondo anno anche 9 studenti di enti di IeFP del corso operatore della ristorazione, evidenziando ulteriormente la ricchezza e il valore che anche questi corsi offrono ai giovani.
«Siamo felici di ospitare anche quest’anno il progetto SailOr a bordo di una nostra nave, con una partecipazione da parte dei ragazzi che si conferma numerosa, a testimonianza del forte interesse dei giovani per il mondo marittimo – dichiara Antonio Cecere Palazzo, comandante di armamento Gnv -. Si tratta di un’esperienza unica nel suo genere: durante la navigazione i ragazzi possono vivere da vicino la vita di bordo, conoscere tutte le attività e le mansioni presenti su una nave e avvicinarsi anche alle competenze tecniche che ne regolano il funzionamento, dalla sicurezza alla gestione operativa. Per Gnv sostenere iniziative come questa significa investire nel futuro e offrire ai giovani un’opportunità di orientamento permettendo loro di avvicinarsi al nostro lavoro e contribuendo concretamente a diffondere la cultura del mare anche tra le generazioni più giovani».
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Raro Realty archivia un 2025 di forte espansione e apre il nuovo esercizio confermando un posizionamento sempre più distintivo nel real estate di pregio e nell’hospitality integrata. La società del gruppo Nicolaus si colloca oggi tra gli operatori più dinamici del segmento high-end, al termine di un ciclo di dodici mesi che ha portato al conseguimento di significativi riconoscimenti nazionali, espressione di una crescita solida e progressiva, supportata anche da indicatori economici particolarmente positivi.
Evoluzioni di mercato
Il percorso della società si inserisce nell’evoluzione del mercato immobiliare, sempre più orientato a logiche di investimento e gestione. Fondata nel 2013, Raro Realty fa leva sull’esperienza del suo amministratore, Luigi Fusco, attivo nel settore da oltre 26 anni. Accanto alla tradizionale attività di compravendita di immobili di pregio, la società ha sviluppato un modello che integra la gestione degli affitti turistici, accompagnando le proprietà anche nelle fasi successive all’acquisto. Gli immobili vengono così valorizzati come asset a reddito, attraverso un’attività strutturata che punta a coniugare performance economica e qualità dell’offerta ricettiva, con ricadute positive anche sul territorio.
Per comprendere meglio la crescita e la solidità del business vale la pena osservare da vicino i numeri che sono indicativi di quanto il valore del servizio sia fortemente funzionale alla positività della performance di eccellenza.
Crescita a doppia cifra e redditività record gli elementi che si mettono immediatamente in evidenza. I successi istituzionali sono supportati, infatti, da indicatori finanziari estremamente positivi: il 2025 ha segnato un record per l'azienda, con un incremento del fatturato del 20,46%.
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«I riconoscimenti ottenuti nell’ultimo anno rappresentano la sintesi di un percorso costruito su risultati concreti. Suggellano le performance numeriche e testimoniano un’autorevolezza che deriva dalla solidità del nostro modello di business, capace di integrare real estate e hospitality in modo efficace e replicabile”, commenta Luigi Fusco, amministratore delegato di Raro Realty.
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Nuovo passo avanti di Master Explorer nel segmento del business travel. L'operatore sarà partner di Società Dante Alighieri per la gestione dei propri servizi di business travel. L’incarico arriva al termine di una procedura competitiva che porterà alla definizione di un accordo quadro pluriennale.
La collaborazione
Il servizio riguarda l’organizzazione e la gestione dei viaggi istituzionali della società e delle sue collegate. Master Explorer garantirà la completa operatività delle trasferte, occupandosi di biglietteria, ospitalità, mobilità e assistenza durante missioni, eventi e iniziative culturali, assicurando un supporto continuativo e un coordinamento dedicato in ogni fase del viaggio.
Pur essendo un ente del terzo settore e non rientrando nel perimetro del codice degli appalti pubblici, la Società Dante Alighieri ha scelto di ispirarsi ai principi europei di trasparenza, concorrenza e parità di trattamento, adottando un regolamento interno che richiama i valori della direttiva Ue 2014/24. Una scelta che conferma l’attenzione dell’istituzione verso processi chiari, aperti e orientati alla qualità del servizio.
«Siamo orgogliosi di essere stati scelti dalla Società Dante Alighieri - dichiara Domenico Foggetti, direttore generale di Master Explorer -. Accompagnare un’istituzione che rappresenta l’Italia nel mondo è per noi una grande responsabilità. Metteremo a disposizione un servizio dedicato, efficiente e costruito su misura, garantendo supporto costante e soluzioni di viaggio ottimali per le attività culturali e istituzionali della società».
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[post_content] => Nausika Group organizza una serie di tour in barca privata con conducente per mostrare il fascino senza tempo del Lago di Como con le sue ville iconiche, i borghi storici e gli angoli naturalistici, scoprendo i prodotti del territorio. Sono esperienze costruite su misura per il cliente, collaborando con una serie di partner esclusivi.
«I nostri tour hanno una durata che va da una a otto ore. - spiega Stefania Taglietti di Nausika Experience, che si occupa della creazione e vendita dei tour agli ospiti sia interni che esterni - Le ville che si affacciano sul Lago sono famose in tutto il mondo e spesso il cliente ha visto le immagini dei social e desidera visitarle». Il racconto di Stefania Taglietti accompagna tra le bellezze del lago, tra le diverse esigenze degli ospiti e, soprattutto, nella variegata offerta di escursioni messa a punto da Nausika Group, che mostrano “The Allure of the Upper Lake”, i suoi aspetti panoramici, romantici, Italian style con il suo fascino Made in Italy Timeless, senza tempo.
«Il nostro cliente, in particolare quello americano, vuole visitare Varenna, Bellagio e i giardini di Villa Carlotta. - aggiunge - Tra le dimore storiche più note ci sono Villa Balbianello, del ‘700, che è patrimonio del FAI ed è stata il set di un film della saga di Star Wars e Villa La Gaeta, set cinematografico per le ultime scene del film 007- Casino Royale. Abbiamo poi i tour esclusivi e quelli full-day, per i quali collaboriamo in esclusiva con partner come l'hotel-ristorante Florence di Bellagio: una struttura storica gestita da 180 anni dalla famiglia Ketzlar».
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Le proposte di Nausika Group rispondono a esigenze e interessi diversi. «Uno dei nostri tour, “A day in the vineyard”, si compone di un giro sul Lago di Como seguito da un percorso sulle vicine pendici a nord di Colico, dove degustare vini del Lago e della Valtellina. - racconta Taglietti - Visitiamo l’Azienda Agricola Del Risti, collocata tra i monti e rivolta verso il lago e l’abbazia cistercense di Piona: è una realtà gestita da anni dalla famiglia Bianchi Bazzi che, oltre al vino produce il miele. I clienti possono gustare i prodotti in loco e acquistarli. Il Nausika Group collabora poi con l'Azienda Agricola Sorsasso di Domaso - che vinifica il noto Domasino - e con l’Agri Relais La Fiorida di Mantello, in provincia di Sondrio/Valtellina, parte del gruppo Autotorino e a soli 10’ di distanza da Nausika. Abbiamo studiato con il direttore de La Fiorida Fulvio Penati una serie di esperienze che coniugano l’emozione del nostro lago con le attività del territorio.
Il pacchetto più richiesto è quello che include un pranzo all'interno del ristorante Quattro Stagioni, con cucina tipica valtellinese e nord-lombarda, seguito da una visita nella nuova spa. All’interno dell’Agri Relais è poi disponibile l’offerta stellata del ristorante La Preséf, giudato dallo chef Gianni Tarabini. Grazie alla sua creatività, La Fiorida è il primo agriturismo in Italia ad aver ottenuto la Stella Michelin (2013) e la Stella Verde Michelin per la sostenibilità. All’interno delle cucine e sotto la supervisione degli chef, gli appassionati possono partecipare a una Cooking-class Experience e cucinare i tipici Pizzoccheri e il Tiramisù».
La Fiorida è un modello europeo di tecnologia all'avanguardia e di attenzione al benessere animale; «Nausika Group è attento agli ospiti più piccoli e per loro abbiamo testato la Boat & Farm Experience, sperimentando la vita quotidiana con gli animali in fattoria. Insieme con il dottor Penati abbiamo ideato un’attività da fare con gli elicotteri che decollano da La Fiorida e sorvolano le vette valtellinesi raggiungendo delle malghe dove vedere i maestri alpeggiatori impegnati nella lavorazione del latte.
Il tour si conclude prendendo un aperitivo in quota con formaggi tipici locali e vini valtellinesi come lo Sforzato, lo Sforzato Riserva e l'Inferno. Tra le proposte ci sono, inoltre, i “Photoshoot Boat Tour” - tour di circa 2h nei quali gli ospiti sono seguiti da fotografi professionistici che realizzano servizi con 200/250 scatti - ma anche esperienze emozionanti e misteriose, come la visita al vicino Orrido di Bellano - un canyon naturale scavato nei millenni dal torrente Pioverna – nel corso della quale i nostri skipper raccontano al cliente della Ca’ del Diavol, un antro dove, secondo le leggende, venivano fatti dei sacrifici nel Medioevo. - conclude Taglietti - È una esperienza anche per teenager e adolescenti e Nausika Group è l’unica compagnia che offra questo servizio».
Chiara Ambrosioni
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[post_content] => Non è sufficiente aumentare il numero dei passeggeri movimentati, anno dopo anno. La sfida vera degli aeroporti europei è - e sarà - quella volta a migliorare il valore complessivo che riescono a generare per ciascun viaggiatore.
La sintesi è quella che emerge dal più recente report di Boston Consulting Group (Bcg) European Airports Add New Routes to Value Creation, realizzato con Aci Europe, che allarga l'attuale dibattito sul trasporto aereo, inevitabilmente focalizzato su costi di carburante, biglietti e sostenibilità delle rotte, ai cambiamenti che stanno attraversando il settore.
«L'aumento del traffico non si traduce più automaticamente in creazione di valore - commenta Gabriele Ferri, managing director e partner di Bcg -. Pressioni strutturali sui ricavi unitari, l’incremento dei costi operativi e degli investimenti necessari per lo sviluppo delle infrastrutture potrebbero mettere a rischio fino a 75 miliardi di euro di eebitda per il settore nei prossimi vent’anni».
La ricerca evidenzia come il flusso di viaggiatori, che prima della pandemia cresceva a un ritmo medio annuo di circa il 5%, è destinato a rallentare tra il 2% e il 2,5% fino al 2043, a causa dell’impatto combinato di politiche di sostenibilità più stringenti, aumento dei costi per le compagnie aeree e una maggiore pressione competitiva, con un possibile calo del traffico cumulato fino al 10% nei prossimi due decenni.
Parallelamente, si indebolisce il legame tra domanda di mobilità e ricavi. I proventi aeronautici per passeggero sono scesi da 18 euro nel 2015 a 14 euro nel 2023 e potrebbero ridursi ulteriormente fino a circa 11 euro entro il 2043. Anche le attività non aeronautiche, come retail e ristorazione, riscontrano difficoltà a causa di modelli commerciali non più allineati all’evoluzione della domanda.
A queste dinamiche si aggiunge l’incremento dei costi operativi, che crescono a un ritmo superiore all’inflazione, trainati soprattutto dal costo del lavoro, dell’energia e dei materiali. Nel lungo periodo, la carenza di manodopera specializzata potrebbe portare i costi del lavoro a circa 15 euro per passeggero entro il 2043.
Il quarto elemento riguarda gli investimenti infrastrutturali. Entro il 2030, il traffico passeggeri crescerà di circa 940 milioni rispetto al 2015, mentre la capacità si espanderà solo di circa 350 milioni, ampliando il divario tra domanda e offerta.
Gli interventi possibili
«Gli aeroporti stanno già reagendo, ponendo crescente attenzione al valore per il passeggero e accelerando sulla trasformazione digitale, priorità per oltre il 60% degli operatori intervistati», osserva Ferri.
L’adozione di soluzioni digitali e basate sull’intelligenza artificiale è infatti tra le principali leve di risposta: oltre il 90% dei grandi aeroporti ha già avviato iniziative in questo ambito, con un potenziale miglioramento fino a 3 punti percentuali dell’EBITDA, grazie a una maggiore efficienza operativa e a un migliore utilizzo della capacità esistente.
Accanto alla digitalizzazione, il 90% degli aeroporti di medie dimensioni sta riequilibrando il proprio mix di traffico per ridurre la dipendenza dai vettori low-cost e puntando su segmenti a maggiore rendimento, come il lungo raggio e il turismo premium.
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[caption id="attachment_511620" align="alignright" width="300"] Ahmet Olmustur, nuovo ceo di Turkish Airlines[/caption]
Nuove nomine nel board of directors e nel ruolo di ceo di Turkish Airlines: Murat Şeker, che ha ricoperto per molti anni ruoli chiave presso il vettore di bandiera nazionale, è stato nominato chairman of the board of directors ed executive committee della compagnia.
Ahmet Olmuştur, che per molti anni ha guidato le attività strategiche di vendita e marketing della compagnia in qualità di chief commercial officer è stato nominato chief executive officer del vettore.
Şeker, laureato in ingegneria industriale presso la Marmara University nel 2000, ha conseguito un Master in Economia presso la Sabancı University e un dottorato in Economia presso la University of Minnesota. Nel corso della sua carriera internazionale, ha ricoperto ruoli di rilievo partecipando a diversi progetti operativi ed è stato responsabile della redazione di report strategici e studi accademici su innovazione, imprenditorialità, commercio internazionale e crescita nei Paesi in via di sviluppo durante la sua esperienza come economista presso la World Bank tra il 2008 e il 2013.
Nel luglio 2016 è stato nominato chief financial officer di Turkish Airlines e dal marzo 2021 è membro del Board and the Executive Committee del vettore ed è inoltre membro del Board di Turkish Technic e SunExpress. Dal 2024 è membro del Financial Advisory Council istituito dalla Iata.
Nato a Istanbul nel 1980, Ahmet Olmuştur ha completato gli studi universitari in Business Administration presso la Marmara University e ha conseguito un Mba attraverso un programma internazionale svolto in collaborazione con la Long Island University (New York), la European Business School (Londra) e il Pôle Universitaire Léonard de Vinci (Parigi).
Il percorso professionale di Ahmet Olmuştur ha avuto inizio nel 2000, con un ruolo part-time presso il call center di Turkish Airlines. Forte dell’esperienza maturata in uno dei principali punti di contatto della compagnia, ha costruito un percorso di crescita esemplare che lo ha portato a ricoprire posizioni di vertice all’interno del vettore di bandiera nazionale.
Dopo l’esperienza iniziale, ha proseguito la sua carriera in Turkish Airlines come Flight Analyst all’interno della Direzione Revenue Management. Negli anni successivi ha ricoperto diversi ruoli chiave nello stesso ambito, tra cui Manager dei Global Distribution Systems, Manager del Revenue Management e Pricing, e Senior Vice President del Revenue Management.
Dal 2014, Ahmet Olmuştur ha ricoperto il ruolo di chief marketing e sales officer e, dal 2024, ha guidato le operazioni commerciali della compagnia in qualità di cco. Parallelamente, ricopre il ruolo di membro del board e dell’Audit committee di SunExpress, del board di Turkish Technic e dell’Iata Distribution Advisory Council.
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Dal 12 al 20 settembre 2026 torna a Parma il Salone del Camper - Caravan Accessori Percorsi e Mete, l’appuntamento di riferimento per il turismo all'aria aperta e il camper lifestyle, organizzato in collaborazione con APC, Associazione Produttori Caravan e Camper. Una finestra privilegiata su un settore in piena evoluzione che i numeri del 2025 raccontano con chiarezza, confermando la migliore performance degli ultimi dieci anni: oltre 107.000 visitatori (+3%), più di 310 espositori da 22 Paesi, 600 veicoli esposti su 110.000 mq di superficie fieristica.
Il turismo all'aria aperta si conferma uno dei comparti più dinamici dell'economia turistica italiana: nel 2025 l'occupazione media delle strutture è cresciuta del 3,3% rispetto all'anno precedente, portando le presenze nell'open air a 74 milioni, un milione in più rispetto al 2024.
Numeri che raccontano la dimensione reale delle strutture ricettive con circa 2.600 imprese. Un comparto che rappresenta più del 10% degli arrivi e il 16% delle presenze dell'intero turismo nazionale - a cui si dovrebbero aggiungere i dati di agricampeggi e aree sosta.
Il mercato italiano del camper cresce 18 volte più della media europea
I dati ci dicono infatti che nel 2025 si sono registrate in Italia 7.936 nuove immatricolazioni, con un incremento del +10,56% rispetto all’anno precedente. Un risultato che emerge con ancora maggiore forza nel confronto europeo: a fronte di 161.341 immatricolazioni nel Vecchio Continente e una crescita del +0,6%, il mercato italiano avanza a un ritmo quasi 18 volte superiore alla media europea, confermando l’importanza del ruolo del nostro Paese a livello continentale.
Oltre 44.000 transazioni nel 2025
Si tratta di un mercato in trasformazione profonda e duratura: dal 2014 ad oggi le immatricolazioni annuali sono più che raddoppiate, passando da 3.718 a 7.936 unità (+113%). A questo si aggiunge un mercato dell’usato in vivace espansione (+6,05%), per un totale di oltre 44.000 transazioni nel 2025 tra veicoli nuovi e di seconda mano, secondo i dati APC, Associazione Produttori Caravan e Camper.
A sostenere questa dinamica contribuisce anche un investimento pubblico mirato: nel settembre 2025 il ministero del turismo ha stanziato 25,7 milioni di euro per la realizzazione di 4.464 nuove piazzole di sosta in 170 Comuni italiani, con ricavi annui stimati in gestione a 267 milioni di euro e un impatto economico di lungo periodo superiore a 373 milioni di euro.
«Quello che vedremo a Parma dal 12 al 20 settembre non è un aggiornamento di gamma, ma il racconto di un'industria che sta cambiando pelle», dichiara Antonio Cellie, ad di Fiere di Parma. «Più tecnologia, più sostenibilità, più persone che scelgono questo modo di vivere il tempo libero. Il veicolo ricreazionale del 2026 è un progetto abitativo in movimento, pensato per chi ha scelto il viaggio lento come forma di benessere. Quest'anno tutto questo diventa concreto, da vedere e da scegliere. E i numeri del 2025 danno già la misura: 8,5 miliardi di euro, 74 milioni di presenze l'anno. Un trend che anche nel 2026 non sembra avere rallentamenti».
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Dal 2024 è membro del Financial Advisory Council istituito dalla Iata.\r\nNato a Istanbul nel 1980, Ahmet Olmuştur ha completato gli studi universitari in Business Administration presso la Marmara University e ha conseguito un Mba attraverso un programma internazionale svolto in collaborazione con la Long Island University (New York), la European Business School (Londra) e il Pôle Universitaire Léonard de Vinci (Parigi).\r\n \r\nIl percorso professionale di Ahmet Olmuştur ha avuto inizio nel 2000, con un ruolo part-time presso il call center di Turkish Airlines. Forte dell’esperienza maturata in uno dei principali punti di contatto della compagnia, ha costruito un percorso di crescita esemplare che lo ha portato a ricoprire posizioni di vertice all’interno del vettore di bandiera nazionale.\r\n\r\nDopo l’esperienza iniziale, ha proseguito la sua carriera in Turkish Airlines come Flight Analyst all’interno della Direzione Revenue Management. Negli anni successivi ha ricoperto diversi ruoli chiave nello stesso ambito, tra cui Manager dei Global Distribution Systems, Manager del Revenue Management e Pricing, e Senior Vice President del Revenue Management.\r\n\r\n\r\nDal 2014, Ahmet Olmuştur ha ricoperto il ruolo di chief marketing e sales officer e, dal 2024, ha guidato le operazioni commerciali della compagnia in qualità di cco. Parallelamente, ricopre il ruolo di membro del board e dell’Audit committee di SunExpress, del board di Turkish Technic e dell’Iata Distribution Advisory Council.\r\n\r\n\r\n[caption id=\"attachment_511621\" align=\"alignleft\" width=\"300\"] Murat Seker, chairman of the Board of Directors ed Executive Committee di Turkish Airlines.[/caption]\r\n\r\n","post_title":"Turkish Airlines: Ahmet Olmuştur è il nuovo chief executive officer","post_date":"2026-04-13T09:51:22+00:00","category":["trasporti"],"category_name":["Trasporti"],"post_tag":[]},"sort":[1776073882000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"511290","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"[caption id=\"attachment_511292\" align=\"alignleft\" width=\"450\"] Un'immagine del Salone del Camper del 2025[/caption]\r\n\r\nDal 12 al 20 settembre 2026 torna a Parma il Salone del Camper - Caravan Accessori Percorsi e Mete, l’appuntamento di riferimento per il turismo all'aria aperta e il camper lifestyle, organizzato in collaborazione con APC, Associazione Produttori Caravan e Camper. Una finestra privilegiata su un settore in piena evoluzione che i numeri del 2025 raccontano con chiarezza, confermando la migliore performance degli ultimi dieci anni: oltre 107.000 visitatori (+3%), più di 310 espositori da 22 Paesi, 600 veicoli esposti su 110.000 mq di superficie fieristica. \r\n\r\n Il turismo all'aria aperta si conferma uno dei comparti più dinamici dell'economia turistica italiana: nel 2025 l'occupazione media delle strutture è cresciuta del 3,3% rispetto all'anno precedente, portando le presenze nell'open air a 74 milioni, un milione in più rispetto al 2024.\r\n\r\nNumeri che raccontano la dimensione reale delle strutture ricettive con circa 2.600 imprese. Un comparto che rappresenta più del 10% degli arrivi e il 16% delle presenze dell'intero turismo nazionale - a cui si dovrebbero aggiungere i dati di agricampeggi e aree sosta.\r\nIl mercato italiano del camper cresce 18 volte più della media europea\r\nI dati ci dicono infatti che nel 2025 si sono registrate in Italia 7.936 nuove immatricolazioni, con un incremento del +10,56% rispetto all’anno precedente. Un risultato che emerge con ancora maggiore forza nel confronto europeo: a fronte di 161.341 immatricolazioni nel Vecchio Continente e una crescita del +0,6%, il mercato italiano avanza a un ritmo quasi 18 volte superiore alla media europea, confermando l’importanza del ruolo del nostro Paese a livello continentale.\r\nOltre 44.000 transazioni nel 2025\r\nSi tratta di un mercato in trasformazione profonda e duratura: dal 2014 ad oggi le immatricolazioni annuali sono più che raddoppiate, passando da 3.718 a 7.936 unità (+113%). A questo si aggiunge un mercato dell’usato in vivace espansione (+6,05%), per un totale di oltre 44.000 transazioni nel 2025 tra veicoli nuovi e di seconda mano, secondo i dati APC, Associazione Produttori Caravan e Camper.\r\n\r\nA sostenere questa dinamica contribuisce anche un investimento pubblico mirato: nel settembre 2025 il ministero del turismo ha stanziato 25,7 milioni di euro per la realizzazione di 4.464 nuove piazzole di sosta in 170 Comuni italiani, con ricavi annui stimati in gestione a 267 milioni di euro e un impatto economico di lungo periodo superiore a 373 milioni di euro.\r\n\r\n«Quello che vedremo a Parma dal 12 al 20 settembre non è un aggiornamento di gamma, ma il racconto di un'industria che sta cambiando pelle», dichiara Antonio Cellie, ad di Fiere di Parma. «Più tecnologia, più sostenibilità, più persone che scelgono questo modo di vivere il tempo libero. Il veicolo ricreazionale del 2026 è un progetto abitativo in movimento, pensato per chi ha scelto il viaggio lento come forma di benessere. Quest'anno tutto questo diventa concreto, da vedere e da scegliere. E i numeri del 2025 danno già la misura: 8,5 miliardi di euro, 74 milioni di presenze l'anno. Un trend che anche nel 2026 non sembra avere rallentamenti».","post_title":"Ritorna il Salone del Camper a Parma dal 20 al 26 settembre","post_date":"2026-04-07T12:22:58+00:00","category":["mercato_e_tecnologie"],"category_name":["Mercato e tecnologie"],"post_tag":[]},"sort":[1775564578000]}]}}