24 April 2026

Astoi: gli italiani possono ritornare a viaggiare liberamente

Forse ci siamo. A quanto riporta il sito Facebook di Astoi il ministro Speranza abroga, dal 1° marzo, le liste dei Paesi, e inoltre cancella le ordinanze sui corridoi turistici. Questo dovrebbe significare la ritrovata libertà di viaggiare.

Sul sito di Astoi si riporta che: «A decorrere dal 1° marzo 2022 cessano di applicarsi le misure previste dalle ordinanze del ministro della salute 28 settembre 2021, 22 ottobre 2021, 14 dicembre 2021 e 27 gennaio 2022».
Questo paragrafo criptico (in pieno stile burocratico), sempre secondo Astoi, comporta l’abrogazione delle Ordinanze sui Corridoi Turistici (28 settembre 2021 e 27 gennaio 2022) e delle Ordinanze relative alle liste dei Paesi (22 ottobre 2021 e 14 dicembre 2022).
 
Dal 1 marzo si dà quindi operatività alle indicazioni Ue in materia di abrogazione di disposizioni normative e regolamentari che ponevano il divieto di spostamento in base ai Paesi piuttosto che in base alle condizioni di salute dei singoli cittadini.
 
Questo è il momento che stavamo aspettando. Forse è arrivato con un certo ritardo.

La dichiarazione di Ezhaya

Dopo l’ordinanza è arrivata anche la nota di Astoi in cui il presidente Pier Ezhaya esprime la soddisfazione degli operatori italiani per questa nuova fase che si è aperta.

«Salutiamo l’ultima ordinanza del ministero della salute con soddisfazione. Pur con un gravissimo ritardo ci allineiamo agli orientamenti degli altri Paesi europei e possiamo, gradualmente, riaccendere i motori e guardare al futuro.

Indubbiamente è lecito aspettarsi dal punto di vista della domanda una graduale ripresa e non un’immediata accelerata, anche perché alcuni temi centrali, primo fra tutti quello inflattivo, restano ma, finalmente, possiamo iniziare a programmare con un minimo di visione a medio termine e tornare a quella normalità alla quale abbiamo dovuto rinunciare per due anni».

Ecco questo è il punto nodale del sistema turistico: la programmazione, senza di essa il turismo non esiste. 

La crisi del 2021

«Il grande lavoro fatto con il tavolo tecnico del ministero della salute – continua la nota – con il ministero del turismo  e insieme alle principali associazioni di categoria ha permesso questo risultato che, seppur tardivo, è forse il primo vero mattone posto per ricostruire un settore ferito e annichilito dalle restrizioni.

Gli operatori ora dovranno assumersi l’onere di fare impresa e di proporre alle agenzie di viaggio e ai clienti la massima offerta per soddisfare la domanda. Da questo punto di vista sono certo che tutti faranno la propria parte per rilanciare il comparto. Preso atto di questo risultato fondamentale e dopo aver espresso la nostra più ampia soddisfazione, non dobbiamo però mandare in cavalleria il 2021 che rappresenta l’anno più duro della storia del turismo, avendo fatto registrare per la prima volta perdite devastanti di ricavi e di redditività. Per questa ragione continueremo a interloquire e lottare con il governo per ristorare i danni subiti per poi tornare ad occuparci di ciò che amiamo più fare, il nostro lavoro».

 
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