27 April 2026

Jelinic (Fiavet): «Bisogna aprire anche ai vaccinati russi e cinesi»

Ivana Jelinic, presidente di Fiavet Confcommercio

L’Italia ha il maggior numero di siti inclusi nella lista dei patrimoni dell’umanità. La maggior parte di questi sono nelle città d’arte. «E’ la ricchezza del nostro Paese attorno a cui è costruita una filiera che vive grazie a questi attrattori  turistici». Così la presidente di Fiavet, Ivana Jelinic. In questa filiera ricadono anche le imprese Fiavet che stanno subendo i danni della perdita di due mercati essenziali per le città d’arte: quello asiatico e quello russo.

«La mancata accettazione dei vaccini russo e cinese per il green pass sta creando danni enormi. Soffrono le infrastrutture, i servizi, e si aggiunge un danno a chi è già in una situazione grave» dichiara la presidente di Fiavet. Basti pensare che in città come Roma il turismo cinese era diventato il terzo mercato per arrivi nel 201. inoltreda Venezia era partito l’anno turismo europeo nel 2018 ridisegnando la via della seta.

«Su alcuni mercati siamo in perdita netta, ma il mercato russo e il cinese non esistono più».  Si tratta di flussi turistici che pesano nella bilancia dei pagamenti  per i numerosi servizi associati ai viaggi.
«Città come Roma, Firenze, Venezia vivono grazie e soprattutto a un turismo straniero che da troppo tempo è assente. Ci sono agenzie di viaggi e operatori turistici che hanno un prodotto esclusivamente incentrato su questi mercati. Per cui è complicato, se non impossibile, diversificare» afferma la presidente di Fiavet.

Aprire a tutti gli stranieri

La presidente di Fiavet fa osservare alle istituzioni che persino l’Onu si sta esprimendo in questo senso.

L’Organizzazione mondiale del turismo ha appena  accolto con favore la richiesta dell’Oms di revocare o allentare le restrizioni sui viaggi.  «E’ ormai chiaro che le restrizioni sui viaggi non sono efficaci nel sopprimere la diffusione internazionale del virus come l’Oms ha dichiarato in questi giorni – afferma Jelinic – è la stessa Oms che nell’ultima riunione a Ginevra ha osservato  che le misure di limitazione sanitaria possono causare danni economici e sociali».

Gli arrivi di turisti internazionali  nel mondo sono crollati del 73% nel 2020, scendendo a livelli che non si vedevano da 30 anni. E mentre il turismo ha registrato un modesto miglioramento nel terzo trimestre del 2021, gli arrivi internazionali tra gennaio e settembre 2021 erano ancora del 20% al di sotto dei livelli del 2020 e del 76% al di sotto dei livelli del 2019 (dati Unwto).

«Se non apriamo a tutti gli stranieri e in particolare al mercato russo e asiatico altri Paesi concorrenti lo faranno – conclude la presidente Fiavet -. Quindi oltre a perdere punti nella classifica mondiale del turismo perderemo l’occasione di una ripresa sostenibile e integrata con quella del resto del mondo».  

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