27 March 2026

Cresce la presenza italiana nella community Les Collectionneurs e sale a quota 85 indirizzi

Cresce la presenza italiana nella community Les Collectionneurs che raggiunge quota 85 strutture tra hotel e ristoranti, grazie alle 16 new entry dell’anno, per un incremento netto di cinque unità rispetto al 2021. La guida arancio 2022 racchiude nel complesso ben 49 nuove esperienze di viaggio e gastronomiche da sperimentare in un ventaglio di 540 indirizzi in 14 Paesi, tra cui Francia, Italia, Portogallo, Germania ma anche Marocco.

Le novità tricolore iniziano quindi nel cuore di Selva di Val Gardena, dove domina l’hotel Granbaita Dolomites, la casa della famiglia Perathoner che da oltre 50 anni si dedica con passione ad accogliere gli amanti della montagna in arrivo da tutto il mondo. Recentemente è stato completamente ristrutturato all’insegna del design più moderno; la ristorazione di alto livello e l’area benessere sono un omaggio ai sapori e alla natura delle Dolomiti. A Bardonecchia, proprio sulle piste sciistiche, a 2 mila metri svetta il Savoia Mountain Resort: un’oasi di quiete, fresco di restyling, in perfetto stile di montagna. La responsabile Francesca Barba invita a soggiornare in una delle eleganti suite o nei caratteristici chalet con vista, a concedersi qualche coccola al centro benessere in mezzo al bosco e a sperimentare le proposte culinarie.

Nel centro storico di Sirmione, brilla La Speranzina Restaurant & Relais: un’intima ed elegante dimora che vanta una romantica vista panoramica e un ristorante stellato capitanato dallo chef Fabrizio Molteni. La famiglia Giordani s’impegna ogni giorno per far sentire gli ospiti come a casa propria. A mezzora da Udine, il Nodo Hotel è un nuovissimo indirizzo, immerso nel verde, tra alberi secolari ed opere d’arte. Gli ospiti sono accolti in ambienti moderni e confortevoli, studiati nel dettaglio dal proprietario Riccardo Facchini per ridurre al minimo l’impatto ambientale. Per una pausa rigenerativa, basta accomodarsi al ristorante o riservare l’area wellness. In Umbria, nel cuore della Valnerina, s’incontra il Castello di Postignano, qui il direttore Nino Di Bonito farà scoprire ai viaggiatori l’ospitalità autentica di un albergo diffuso all’interno di un borgo medievale e la cucina d’autore dello chef Vincenzo Guarino.

A Milano, l’esuberante chef Felice Lo Basso propone al suo Felix Lo Basso Home & Restaurant un nuovo concetto di accoglienza e ospitalità all’insegna della convivialità. Qui ci si sentirà veramente come a casa, tra arredi e atmosfere domestiche, ma con l’esclusività di poter gustare, tra pochi intimi, specialità stellate fantasiose e gustose. A Fiumicino, si trova il ristorante stellato Il Tino capitanato dallo chef-patron Daniele Usai. Gli appassionati della buona tavola possono degustare piatti di mare in cui le migliori materie prime vengono esaltate con i tocchi unici del giovane chef. Altro punto di riferimento dell’alta cucina è in Abruzzo, a Villa Maiella, la casa della famiglia Tinari che vanta una spiccata passione per l’arte culinaria. Chef Arcangelo ogni giorno crea piatti in cui i sapori tipici abruzzesi e i prodotti della propria fattoria prendono forma in una visione contemporanea.

Poco distante dalla costiera delle Cinque Terre, nelle Terre di Luni, tre ettari di terreno terrazzato coltivati a orto e ulivi fanno da cornice al ristorante la Locanda De Banchieri. Uno scenario naturale suggestivo dal quale lo chef patron Giacomo Devoto trae ispirazione per i suoi piatti e per i percorsi gastronomici che vedono protagonisti i prodotti tipici della Lunigiana, dalla terra al mare. Nell’alta maremma si trova il ristorante Bracali che vanta un’antica tradizione gastronomica di famiglia. Oggi vede al timone due fratelli, Francesco, in cucina e in costante ricerca di nuovi accostamenti, e Luca, in sala, pronto a consigliare il vino giusto per ogni piatto. Fuori Firenze, sulla collina che si affaccia su Montevarchi, ecco Villa Sassolini Luxury Boutique Hotel & Spa: una residenza di campagna che ben conserva la storicità delle sue mura esterne e racchiude all’interno ambienti eleganti dal raffinato stile country-chic, che sono stati attentamente curati dal patron Massimo Tani. I viaggiatori oltre a godere di un soggiorno di relax e benessere potranno sperimentare la cucina toscana dello chef Riccardo Costanti.

L’azienda Ceraudo – Ristorante Dattilo si trova all’interno di un caratteristico borgo rurale calabrese, risalente al 1600, e fa capo alla famiglia Ceraudo. Una tenuta in cui l’agricoltura biologica incontra la cucina d’autore di Caterina Ceraudo e dove è possibile soggiornare in camere di grande charme ammirando la vista su vigneti importanti, oliveti secolari e agrumeti che si susseguono fino alla costa ionica. In Puglia, a pochi minuti da Lecce, ecco Filippo de Raho Agri Bio Relais: una tranquilla dimora circondata da piante di olivi, fico d’india, giuggiole, gelsi e mori. Il padrone di casa, Filippo Cavaliere, accoglie i viaggiatori in ambienti ricchi di storia come testimoniano affreschi, arredi dell’Ottocento, invitandoli a rilassarsi in una delle cinque camere arredate con gusto e nelle due ampie suite, e a non perdere le specialità della cucina salentina.

Baglio Occhipinti, un tipico baglio del ‘600 con annessa azienda agricola bio. Fausta, padrona di casa insieme a tutta la famiglia Occhipinti, invita gli ospiti a rilassarsi negli ambienti raffinati del relais e a scoprire le bellezze naturali della campagna ragusana. La Country House Villadorata è una residenza rurale di fine Ottocento, immersa in una grande tenuta e trasformata in una dimora di charme con un’azienda agricola biologica. La calda accoglienza della padrona di casa Cristina Summa si unisce alla cucina del territorio interpretata dalla chef stellata Viviana Varese. Spostandosi nel centro di Noto, ecco le eleganti Sikelia Suites, un esempio di design moderno e stile settecentesco uniti armoniosamente. Un palazzo del XVIII secolo superbamente ristrutturato, all’interno del quale i proprietari Alessandra e Giuseppe Iannotti invitano a rilassarsi in una delle quattro esclusive suite, arredate con gusto e curate nel dettaglio.

 

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In questo contesto, il 2026 si colloca su livelli più fisiologici, ma resta comunque positivo, soprattutto alla luce dello scenario internazionale attuale. Un elemento evidente riguarda, inoltre, la distribuzione della domanda, oggi meno concentrata esclusivamente nei giorni della festività e più spesso estesa ai periodi immediatamente precedenti e successivi alla Pasqua, soprattutto da parte dei mercati oltreoceano.\r\n\r\nIl continente americano si conferma di gran lunga il principale mercato di riferimento per Ag Boutique Journey, rappresentando circa il 65% delle prenotazioni complessive. In questo scenario, il Canada pesa intorno al 30% e si conferma un mercato consolidato e stabile. Stati Uniti e Messico stanno registrando le dinamiche di crescita più interessanti, con incrementi stimati tra 10 e 20%, e oggi rappresentano insieme una quota sempre più rilevante del business. 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Le prenotazioni si distribuiscono tra programmazione anticipata e una componente sempre più rilevante di richieste sotto data, in particolare nel luxury. Il cliente americano e latinoamericano si distingue per maggiore flessibilità e rapidità decisionale rispetto a quello europeo.\r\nIl prodotto\r\nDal punto di vista del prodotto, il grande classico continua a funzionare molto bene. Il Grand Tour Italia in chiave luxury, con itinerari di 12-14 giorni tra Roma, Firenze e Venezia, spesso completati dalla Toscana o dalla Costiera amalfitana, resta una delle richieste più forti, accompagnata da accessi privati ed esperienze esclusive. Allo stesso tempo cresce anche il filone della “deep Italy”, con itinerari che da Roma si sviluppano verso il Sud, alla scoperta dell’Italia borghi, oltre alle tanto amate Puglia e Matera, e alle destinazioni meno battute. Si tratta di viaggi fortemente personalizzati, costruiti con grande attenzione ai dettagli e con un’idea di autenticità sempre più ricercata. Nel complesso, i soggiorni mantengono una durata media di 12-14 giorni e sono spesso multi-destinazione; cresce inoltre la richiesta di proposte con una permanenza media intorno ai nove giorni.\r\n\r\nResta costante e trasversale l’interesse per il Vaticano e per i Musei Vaticani, richiesti durante tutto l’anno attraverso formule private. In generale, la domanda si orienta sempre più verso esperienze uniche e non replicabili, capaci di coniugare esclusività, privacy e valore emozionale. Tra gli esempi più rappresentativi rientrano aperture private di palazzi storici con cene cucinate da chef stellati, visite fuori orario in cantine iconiche insieme ai proprietari, spostamenti in elicottero tra più destinazioni o giornate in yacht privato: proposte costruite integralmente su misura, in linea con le aspettative di questa tipologia di clientela.\r\n\r\n \r\n\r\nPer i prossimi mesi. si confermano il peso crescente dei mercati oltreoceano e una domanda internazionale che continua a guardare all’Italia con interesse. In questa prospettiva, Ag Boutique Journey continuerà a investire  nel continente americano, asiatico e in Oceania, mantenendo al tempo stesso le attività commerciali programmate in Medio Oriente, all’interno di una strategia di presenza costante sui mercati internazionali.\r\n\r\n \r\n\r\n ","post_title":"Ag Boutique Journey: l’incoming high-end si mantiene solido","post_date":"2026-03-26T10:41:38+00:00","category":["tour_operator"],"category_name":["Tour Operator"],"post_tag":[]},"sort":[1774521698000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"510490","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"[caption id=\"attachment_510491\" align=\"alignleft\" width=\"300\"] Gabriele Graziani[/caption]\r\nRateHawk ingrana una marcia in più. 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Una scelta che rappresenta un segnale forte di investimento sul territorio. «In un momento in cui molte multinazionali riducono la presenza locale, noi abbiamo compiuto il percorso inverso -  ha evidenziato Graziani -, una dimostrazione concreta della fiducia che vogliamo dare ai nostri partner».\r\nI vantaggi per gli operatori sono immediati: fatturazione elettronica nel cassetto fiscale, pagamenti su conti italiani e maggiore tutela legale. «Oggi lavoriamo come una vera società italiana, e questo si traduce in semplificazione operativa e maggiore sicurezza». 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