17 March 2026

Cieli Usa e 5G: proseguono le cancellazioni dei voli, la Faa interviene

Prima la pandemia, poi il maltempo e alla fine il 5G: tutto sembra complottare contro il trasporto aereo negli Stati Uniti. Il lancio del servizio wireless 5G ha infatti portato diverse compagnie aeree di tutto il mondo a cancellare o modificare i voli per gli Usa, dopo il recente dibattito legato alla sicurezza degli scali. Tra queste Emirates, Air India, Ana e Japan Airlines.

Le ultime due, come riporta l’Agi, avevano inizialmente indicato di aver ricevuto informazioni su possibili interferenze tra gli altimetri dei loro Boeing 777 e le frequenze 5G, ma da allora hanno ricevuto una nuova notifica dall’autorità aeronautica americana (Faa) che li ha rassicurati circa l’assenza di particolari problemi. Le due compagnie riprenderanno quindi il normale programma di volo.

La Faa ha recentemente chiesto adeguamenti e lunedì i capi di dieci compagnie aeree hanno invitato le autorità statunitensi a intervenire “immediatamente” per prevenire “interruzioni significative” al traffico. Le società di telecomunicazioni statunitensi AT&T e Verizon, dopo aver già posticipato due volte il lancio del sistema 5G della nuova tecnologia per telefonia mobile, ieri hanno concordato di rinviare temporaneamente l’attivazione delle torri di telefonia mobile attorno ad alcune piste aeroportuali. Pur mantenendo il lancio del 5G nel resto del Paese.

La Faa ha dichiarato di aver dato il via libera a tre radioaltimetri aggiuntivi, consentendo a circa il 62% della flotta di aerei commerciali negli Stati Uniti di effettuare atterraggi in bassa visibilità negli aeroporti vicino ai quali è stato schierato il nuovo 5G. 

 

“I voli in alcuni scali potrebbero ancora risentirne” si legge in una nota della Faa. “Sebbene ci sia ancora del lavoro da fare tra tutte le parti interessate”, il gesto degli operatori rappresenta “un passo importante verso una soluzione permanente”, ha commentato la federazione che rappresenta le compagnie aeree negli Stati Uniti, la A4A.

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