24 September 2026

Unwto: timida ripresa degli arrivi internazionali nel 2021, con una crescita del 4%

Timidi segnali di ripresa per il turismo internazionale che nel 2021 ha centrato una crescita del 4% rispetto all’anno precedente, con un totale di 415 milioni di viaggi internazionali. Tale numero è però decisamente inferiore ai livelli pre-pandemia, di ben il 72%, come certificato dalle stime pubblicate dall’Unwto. Nel 2020, l’anno peggiore in assoluto per il turismo, gli arrivi internazionali erano diminuiti del 73%.

Il Barometro del turismo mondiale dell’Unwto indica che l’aumento dei tassi di vaccinazione, combinato con l’allentamento delle restrizioni di viaggio, hanno contribuito a stimolare la domanda. Il turismo internazionale è rimbalzato moderatamente durante la seconda metà del 2021, con arrivi internazionali in calo del 62% sia nel terzo sia nel quarto trimestre rispetto ai livelli pre-pandemia. A dicembre, gli arrivi internazionali sono stati del 65% inferiori ai livelli del 2019.

Il pieno impatto della variante Omicron e l’aumento dei casi di Covid-19 devono ancora manifestarsi nei risultati, mentre quello che è certo è che il ritmo della ripresa rimane lento e disomogeneo tra le regioni del mondo a causa dei diversi gradi di restrizioni alla mobilità, dei tassi di vaccinazione e della fiducia dei viaggiatori.

L’Europa e le Americhe hanno registrato i risultati migliori nel 2021 rispetto al 2020 (in aumento rispettivamente del 19% e del 17%), ma entrambe le regioni restano al 63% al di sotto dei livelli pre-pandemici. Spicca, tra le sub-regioni, il risultato dei Caraibi che hanno registrato la migliore performance: +63% rispetto al 2020 (meno 37% sui dati del 2019).

In termini di entrare, il contributo all’economia mondiale nel 2021 è stimato in 1.900 miliardi di dollari, in crescita quindi rispetto ai 1.600 miliardi del 2020, ma ancora decisamente lontano dai 3.500 miliardi di dollari del periodo pre-Covid.

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