14 gennaio 2022 13:17
Prime partenze a febbraio, con un calendario che propone almeno due date al mese per tutto l’anno per ciascun tour proposto grazie al clima particolarmente mite anche fuori dalla stagione più classica, che va da maggio a settembre. Boscolo presenta la nuova monografia Spagna 2022 con una nutrita selezione di proposte tra cui spiccano tre tour alla isole Canarie, di durata compresa tra gli otto e gli undici giorni, “vera immersione nella sorpresa”, come li definisce lo stesso to in una nota ufficiale.
“E’ come sempre lo sguardo attento dei travel designer Boscolo a guidare i viaggiatori tra paesaggi incantevoli, siti archeologici millenari, architetture coloniali e sensibilità contemporanee – prosegue il documento -: senza mai perdere il filo rosso della narrazione di ogni suo itinerario culturale, Boscolo racconta le isole tanto dalla prospettiva altamente scenografica, designata dalla presenza dei vulcani, quanto da quelle storica e artistica. In ogni tour si alternano così momenti di impatto emotivo, come il tramonto sul Teide a Tenerife, l’escursione al parco nazionale Timanfaya o la Costa de la Lava dalle colate pietrificate che si gettano in mare a Lanzarote, visite di centri storici carichi di bellezza e immersioni tra siti archeologici testimoni di culture aborigene lontane, come quello di Cueva Pintada a Gran Canaria”.
“Tappe di grande interesse – aggiunge la nota -, oltre ai patrimoni Unesco del centro storico di San Cristobal de la Laguna e del paesaggio giurassico di Risco Caldo, sono senza dubbio le irrinunciabili espressioni artistiche di César Manrique, personalità cult di Lanzarote, che alla sensibilità di artista multidisciplinare legò la ferma volontà di proteggere il delicato paesaggio dell’isola valorizzandone ogni aspetto e impedendone la deturpazione. Non mancano momenti dedicati al relax in spiaggia e al gusto, non solo grazie agli ottimi piatti di pesce, ma anche ai vini locali, i cui sapori antichi maturano nelle tradizionali bodegas di questo spettacolare ambiente, tra le montagne e l’oceano”.
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Il Forum, in programma all’Auditorium Paganini, riunirà operatori e stakeholder del comparto per fare il punto sull’evoluzione del segmento e sulle opportunità di sviluppo per destinazioni e imprese. Tra i temi in agenda, il ruolo degli acquisti di prodotti enogastronomici locali nella valorizzazione dei territori, il mercato dei turisti provenienti dall’India, le strategie per intercettare la Gen Z e il peso dello shopping tourism nelle politiche di promozione turistica.
Un confronto che coinvolge una filiera trasversale, dal retail agli operatori turistici, dagli enti di promozione alle amministrazioni pubbliche, fino a ricettività, trasporti e associazioni di categoria. Al centro, la necessità di rafforzare il dialogo tra turismo e commercio e di costruire strategie condivise in grado di trasformare lo shopping in una componente sempre più strutturata dell’esperienza di viaggio.
«La collaborazione tra il mondo del turismo e quello del retail è ancora troppo spesso insufficiente, mentre strategie condivise potrebbero generare benefici significativi», sottolinea Francesco di Cesare, presidente di Risposte Turismo, evidenziando anche la necessità di dare continuità agli investimenti. «Sviluppare una destinazione attrattiva per lo shopping tourism richiede tempo, visione e la capacità di confermare nel tempo una scelta strategica».
Per l’Emilia-Romagna, che ospita per la seconda volta il Forum dopo la tappa di Bologna del 2022, lo shopping tourism rappresenta invece uno strumento per rafforzare la capacità di attrazione e fidelizzazione dei visitatori. «Il legame tra turismo e retail è un importante elemento delle politiche che stiamo portando avanti», commenta Roberta Frisoni, assessora al Turismo, Sport e Commercio della Regione Emilia-Romagna.
Attesa per lo Shopping Tourism Italian Monitor
Come nelle precedenti edizioni, uno dei momenti centrali della giornata sarà la presentazione in anteprima dello Shopping Tourism Italian Monitor 2026, il progetto di ricerca di Risposte Turismo che dal 2016 monitora l’evoluzione del segmento attraverso dati, indagini, casi studio ed esperienze italiane e internazionali.
Un appuntamento particolarmente atteso dal mercato, anche alla luce della crescente attenzione riservata allo shopping tourism nelle strategie di sviluppo delle destinazioni e nelle politiche di marketing degli operatori.
L’edizione 2026 è organizzata con il sostegno del Ministero del Turismo, Apt Emilia-Romagna e Fondazione Parma Welcome, con la collaborazione di ASCOM Parma e il patrocinio del Comune di Parma. Main sponsor sono Global Blue, Mastercard e Fidenza Village – The Bicester Collection, mentre il Consorzio del Parmigiano Reggiano è sponsor dell’evento.
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[post_content] => Scatto in avanti per easyJet con l'apertura, oggi, delle vendite per l'estate 2027: a disposizione dei passeggeri che intendono programmare un viaggio con largo anticipo, ci sono oltre 7,5 milioni di posti su più di 41.000 voli. Il periodo è quello compreso tra il 14 giugno e il 26 settembre 2027.
La summer season della compagnia aerea punta i riflettori sulle isole e sulle coste più belle del Mediterraneo: le isole greche, dalle più iconiche Mykonos, Corfù e Santorini, ideali per chi cerca atmosfere da sogno, alle più autentiche Creta, Rodi, Kos e Cefalonia, perfette per chi desidera scoprire tradizioni locali e spiagge meno battute.
Le Baleari, con Ibiza, Palma di Maiorca e Minorca, sono la scelta perfetta per chi desidera sole, calette nascoste e una vivace atmosfera mediterranea. Per chi vuole spingersi oltre, le Canarie - Lanzarote, Fuerteventura, Tenerife e Gran Canaria - promettono un'estate che non finisce mai, tra spiagge dorate e paesaggi vulcanici.
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La fascia di totalità seguirà una traiettoria che incrocerà diverse destinazioni collegate da Vueling: dalla costa basca con Bilbao alle Baleari, come Ibiza e Minorca, fino a Tarragona, nei pressi di Barcellona.
Bilbao è un eccellente campo base per sperimentare l'eclissi, durante un viaggio alla scoperta dei Paesi Baschi. Qui, questo spettacolo astronomico inizierà verso le 20:28 e la fase della totalità durerà circa 30 secondi, il tempo necessario per meravigliarsi dell'improvviso cambiamento del cielo. Dall’Italia, la città è raggiungibile con Vueling da Milano Malpensa e da Roma Fiumicino.
In Catalogna, poco più a sud di Barcellona, sarà la capitale della Costa Dorada, Tarragona, a catturare l'interesse dei viaggiatori a caccia dell'eclissi solare, che sarà visibile nella sua totalità dalle 20:29 per poco più di un minuto. La compagnia del gruppo Iag collega l'Italia a Tarragona con partenze da numerose città: da Bari, Bologna, Catania, Cagliari, Firenze, Genova, Milano Malpensa, Napoli, Olbia, Palermo, Roma Fiumicino, Torino e Venezia.
Punti privilegiati di osservazione dell'eclissi saranno poi Minorca e Ibiza, perle delle isole Baleari: qui, la totalità arriverà verso le 20:33 e si prolungherà per circa 1 minuto. Dal nostro Paese Ibiza è raggiungibile con Vueling da Milano Malpensa e da Roma Fiumicino mentre Minorca è collegata da Firenze.
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L'estate ideale, tutta da vivere open air grazie ad un equilibrio unico tra natura e oceano, con gli alisei che mantengono le temperature intorno ai 26 °C per tutta la stagione. Le Isole Canarie sono, oggi più che mai, uno dei luoghi perfetti per un viaggio all'insegna della natura, delle passeggiate lungo la costa o fra i numeri sentieri interni. Ma anche per assaporare la cucina locale.
A La Gomera, il parco nazionale di Garajonay, patrimonio Unesco, custodisce una foresta di laurisilva che gli studiosi definiscono una reliquia vivente, testimonianza di come doveva apparire il Mediterraneo oltre venti milioni di anni fa.
A La Palma, i sentieri della Caldera de Taburiente si snodano tra boschi di pini all'interno di uno dei più grandi crateri di erosione del mondo, dove un fiume perenne alimenta suggestive cascate. Più a sud, la Ruta de los Volcanes conduce tra crateri spenti e colate laviche fino all'oceano, mentre a El Hierro il sentiero di La Llanía attraversa foreste immerse nella nebbia atlantica e conduce allo spettacolare anfiteatro naturale di El Golfo.
Tra La Gomera e Tenerife le acque ospitano una delle aree più ricche d'Europa per l'osservazione di balene e delfini. A El Hierro, la riserva marina di Mar de las Calmas rivela un mondo sommerso di montagne vulcaniche e torri di roccia, popolate di tartarughe e razze: è considerato uno dei migliori luoghi per le immersioni in Europa.
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L'arcipelago è però in grado di sorprendere anche per i sapori della tradizione enograstronomica. A La Gomera esiste una tradizione enologica unica: solo qui è possibile assaggiare il miele di palma, ricavato dalla linfa della palma canaria, e i vini della Forastera Gomera. A la Palma quando il sole tramonta, il centro storico di Santa Cruz de La Palma cambia volto: i balconi in legno affacciati sul lungomare diventano la cornice di cene all'aperto e passeggiate senza meta, mentre l'atmosfera si fa più raccolta e autentica.
Perché alle Isole Canarie il tempo all'aria aperta non finisce con un'escursione o un bagno nell'oceano, ma continua a tavola, tra piazze, porti e piccoli ristoranti dove la gastronomia diventa parte integrante del viaggio.
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[post_content] => Altra novità per il network lungo raggio di Air Europa che dal prossimo 18 dicembre vedrà il lancio della nuova rotta da Madrid a Barranquilla, in Colombia. Il collegamento verso la capitale del dipartimento colombiano dell’Atlántico verrà operato tre volte alla settimana - il lunedì, il venerdì e la domenica - con un Boeing 787-8.
Lo schedule prevede partenza dalla capitale spagnola alle 15:25, con arrivo previsto a Barranquilla alle 19:35; la tratta di rientro decollerà dalla Colombia alle 21:35, con atterraggio a Madrid alle 12:40 del giorno successivo.
Con il lancio di questi servizi - i biglietti sono già in vendita - Air Europa rafforza un impegno strategico volto a consolidare i legami commerciali e turistici tra la Colombia e la Spagna, ampliando in modo sostanziale i collegamenti diretti tra i Caraibi colombiani e il continente europeo.
Barranquilla sarà infatti terza rotta diretta che la compagnia aerea spagnola opera tra Madrid e la Colombia dopo quelle per Bogotá e Medellín, entrambe servite da voli giornalieri.
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[post_content] => Aruba porta in primo piano un sempre maggior numero di esperienze che fanno perno attorno al valore delle comunità locali. Tra le espressioni più evidenti spicca San Nicolas, città che ha saputo convertire il proprio patrimonio urbano in un laboratorio artistico a cielo aperto e che dall'11 al 13 settembre ospiterà la nona edizione dell'Aruba Art Fair.
L'edizione 2026 sarà dedicata al tema Nature × Mankind, una riflessione sul rapporto tra uomo e natura attraverso le opere di oltre cento artisti locali e internazionali. Installazioni, arte performativa, murales e progetti di moda sostenibile animeranno le strade, anticipati da ArtWeek Aruba, dal 7 settembre. Tra gli appuntamenti più attesi Arttable, una sessione di pittura collettiva all'aperto guidata da artisti locali, che invita residenti e ospiti a contribuire alla realizzazione di un'opera condivisa.
L’Aruba Art Fair è il punto d’arrivo di un percorso iniziato oltre un decennio fa. San Nicolas ha infatti avviato un importante progetto di rigenerazione urbana che oggi conta oltre cinquanta murales dedicati a storia, natura e identità arubana, trasformando la città in uno dei più interessanti poli di arte pubblica dei Caraibi.
Lo stesso legame tra territorio, cultura e comunità si ritrova nelle Signature Experiences, selezione di esperienze locali riconosciute per la loro capacità di offrire una prospettiva autentica attraverso le persone che la vivono ogni giorno.
Tra queste, Mimi’s Jewels propone gioielli disegnati e realizzati a mano ad Aruba: creazioni locali che valorizzano il talento e la creatività di chi le realizza. Aruflamingo Art Café intreccia arte e convivialità in uno spazio che ospita una piccola galleria e un caffè, un punto di incontro tra estro locale e vita quotidiana. Il legame con il paesaggio e i suoi elementi, invece, è al centro di Terawalma, nata da un gruppo di donne arubane che offre rituali olistici ispirati alla cultura locale, tra yoga, meditazione e pratiche di respirazione vista oceano.
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[post_content] => Saranno 36,2 milioni gli italiani che partiranno verso destinazioni scelte con cura, programmate con un mese o due di anticipo. Non ci si affida al caso per la stagione clou dell’anno, che vede la gran parte dei viaggiatori concentrare il proprio interesse proprio in Italia. L’87,6% infatti, sceglierà di rimanere nel nostro Paese, consegnando alle località di mare e al mese di agosto il top delle preferenze.
Per coloro che si recheranno all’estero (12,4%), a vincere sarà ancora una volta il mare, seguito dalle grandi capitali europee. In particolare, si prediligeranno le acque di paesi vicini all’Italia, come Croazia, Grecia e Spagna, a dimostrazione del fatto che, anche una volta pianificato il viaggio lontano dai confini di casa, la scelta si orienta comunque su destinazioni facilmente raggiungibili.
Si profila così il quadro del movimento turistico degli italiani per questa estate 2026, secondo l’indagine realizzata da Tecnè per Federalberghi.
Malgrado agosto si confermi il “re” dell’estate, risultando il centro della vacanza principale per il 41,4% dei vacanzieri, anche luglio, con il suo 28,8% di preferenze, consente di prevedere una buona performance e, assieme al mese di giugno (che ha ottenuto il gradimento per il 24,4% degli intervistati) registra una crescita non indifferente.
Vacanza più strutturata
“La sensazione che si ha è che questa estate 2026, ovvero la stagione centrale del calendario turistico nazionale, sarà goduta appieno dagli italiani in viaggio – ha commentato a caldo il presidente di Federalberghi, Bernabò Bocca -. La vacanza si spalma in modo più strutturato in tutti e quattro i mesi estivi, il che porta ad affinare la capacità di attivare i territori, con tutto ciò che essi esprimono in termini di imprese e filiere. Interessante rilevare poi, che una buona parte dei viaggiatori farà più di un periodo di vacanza oltre quello principale, confermando anche qui la nuova tendenza, ovvero frammentare e spalmare la vacanza su tutto l’arco estivo”.
“Dall’indagine emerge anche che la sistemazione favorita, è quella dell’albergo e del villaggio turistico, seguita subito dopo dalla casa di parenti e amici,– ha proseguito Bocca – Continuo a sostenere che nulla come l’hotel sappia rappresentare la dimensione della vacanza, e credo che gli italiani abbiano cominciato ad apprezzare il valore aggiunto dei servizi proposti all’interno di una struttura ricettiva”.
“Nel complesso l’estate italiana 2026 sembra non tradire le aspettative – ha concluso Bocca –. Non possiamo dirci “tutti felici e contenti”, perché siamo consapevoli delle difficoltà provocate dall’aumento del costo della vita. Oggi, siamo portati a valorizzare al meglio ciò che si conquista giorno per giorno. Ma la speranza è che la situazione economica torni ad uno standard che renda il viaggio accessibile davvero a tutti”.
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Il sentiment positivo verso il mercato alberghiero europeo si mantiene solido: i dati diffusi da Cbre e contenuti all'interno dell'European Hotel Investor Intentions Survey 2026 indicano oltre il 90% degli investitori che prevede di mantenere o incrementare i volumi di investimento destinati a questa asset class.
Nonostante l'incertezza geopolitica e la pressione sui costi operativi rappresentino le principali sfide per l'anno in corso, gli investitori restano motivati da prospettive di rendimento complessivo interessante, indicate dal 33% del campione, e da dinamiche di prezzo e valutazione ritenute ancora favorevoli (29%).
Italia protagonista
In questo scenario, l'Italia consolida il proprio ruolo da protagonista. Sul fronte delle aspettative di performance, il nostro Paese si conferma al secondo posto in Europa, preceduto dalla sola Spagna e seguito dal Regno Unito. Un posizionamento che trova conferma anche nelle intenzioni di investimento per il 2026: Italia e Spagna insieme concentrano oltre il 40% del totale delle intenzioni di investimento a livello europeo, a testimonianza di un interesse strutturale dei capitali internazionali verso il Sud Europa.
Analizzando nel dettaglio le principali città, Milano si distingue raggiungendo il quarto posto a pari merito con Parigi tra le destinazioni urbane più attrattive per i capitali europei. Anche Roma continua a registrare un forte interesse, posizionandosi al settimo posto insieme a Copenaghen, Praga, Ginevra e Atene. In cima alla classifica si trovano Londra e Barcellona, prime a pari punti.
Le strategie di investimento continuano a premiare le operazioni value-add (53%), affiancate da una decisa ripresa dell’interesse verso dinamiche opportunistiche, salite al 25%. Sul fronte del posizionamento, il segmento Luxury si conferma il più attrattivo per il 53% degli intervistati, seguito dall’upper upscale (44%).
«I risultati del 2026 evidenziano un mercato sostenuto da una domanda strutturale, in grado di resistere alle pressioni sui costi e all'incertezza geopolitica, confermando il settore alberghiero come un asset class particolarmente solida e attrattiva - ha commentato Kenneth Hatton, head of hotels Europe di Cbre -. La fiducia degli investitori, in particolare per quanto riguarda le prospettive di rendimento complessivo, rimane intatta, soprattutto nei mercati core come la Spagna, l'Italia e il Regno Unito».
«I capitali internazionali guardano l'Italia non più solo per il suo patrimonio turistico, ma sempre più per la sua solidità finanziaria. Il secondo posto in Europa nelle aspettative di performance conferma questa tendenza e testimonia come gli investitori riconoscano nel nostro Paese un potenziale di crescita e trasformazione concreto e misurabile - aggiunge Silvia Gandellini, head of capital markets Italy di Cbre -. Gli investitori, infatti, non ricercano soltanto esposizione al comparto, ma opportunità di creazione di valore attraverso operazioni di riposizionamento nei segmenti upper-upscale e luxury, dove i fondamentali della domanda continuano a mostrarsi particolarmente solidi».
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Sicily by Car comunica i principali KPI operativi relativi al primo semestre chiuso al 30 giugno 2026, posti a confronto con l'analogo periodo dell'esercizio precedente.
Tommaso Dragotto, presidente di Sicily by Car: “Il primo semestre 2026 conferma la validità delle nostre scelte strategiche e la forte capacità di esecuzione del gruppo. Sul mercato domestico abbiamo dimostrato un solido pricing power, con una tariffa media in crescita dell'11%, frutto di un'attenta politica di yield management e di ottimizzazione dei canali di vendita. Sul fronte internazionale, nel corso del 2026 abbiamo incrementato la nostra presenza in mercati ad alto potenziale, con l’ulteriore espansione delle attività in Portogallo e Spagna, assicurando così una diversificazione geografica del flusso di ricavi.”
I ricavi da noleggio a livello di gruppo si attestano a 71,5 milioni di euro (+20,8% sui primi sei mesi del 2025 ed in crescita di 12,3 milioni). La robusta espansione dei ricavi consolidati è trainata dalla duplice progressione della Revenue per Day (+8,6%) e dei volumi di noleggio (+11,3%). L'efficienza operativa è sottolineata da una crescita della flotta media volutamente più contenuta (+5,1%), dinamica che evidenzia un assorbimento ottimale della capacità produttiva.
L'incidenza dei ricavi generati sui mercati esteri (Croazia, Portogallo e Spagna) cresce all'11,7% del totale consolidato, attestandosi a Euro 8,3 milioni (+111% YoY). Tale dinamica riflette sia il miglioramento della performance organica in Croazia (+22,6% YoY), sia l’ampliamento del perimetro e il rafforzamento delle attività in Spagna e Portogallo, che complessivamente hanno contribuito per 5,0 mln euro (rispetto a 0,9 mln euro del primo semestre 2025).
Nel primo semestre 2026 la flotta media consolidata si attesta a 13.848 autovetture (+5,1% rispetto alle 13.172 del primo semestre 2025). Contestualmente, il tasso di utilizzo registra una decisa crescita posizionandosi al 71,1%, in miglioramento di 3,9 punti percentuali rispetto al 67,2% del 30 giugno 2025.
Sul perimetro domestico nel primo semestre 2026 i ricavi da noleggio ammontano a Euro 63,1 mln (+14,3% rispetto al pari periodo 2025 ed in crescita di Euro 7,9 milioni), con una crescita da attribuire principalmente ad un effetto prezzo (+11,0% di RpD media rispetto al primo semestre 2025). I volumi crescono del 3,0% in termini di giornate di noleggio, supportati da un incremento del 9,3% del numero di contratti.
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