13 gennaio 2022 09:56
Massimiliano Perversi è il nuovo general manager dell’Hilton Molino Stucky Venice. Massimiliano ha al suo attivo una lunga esperienza nel mondo dell’hotellerie, nel corso della quale ha lavorato per alcune importanti compagnie alberghiere italiane e internazionali, come per esempio i Four Seasons di Milano e di Santa Barbara in California, l’Hotel De Russie di Roma, il Carlton Baglioni di Milano, la Marina di Scarlino del gruppo Ferragamo, nonché gli alberghi e ristoranti del gruppo Hlh Collection.
Nel 2019 approda quindi nella famiglia Hilton, assumendo la direzione dell’Aleph Rome Hotel, Curio Collection, che guida anche nel critico periodo della pandemia e dei lockdown, riuscendo a mantenere aperta con profitto la struttura anche nei momenti più difficili.
“Sono fiero e felice di assumere oggi la guida dell’Hilton Molino Stucky di Venezia, icona dell’ospitalità internazionale e fiore all’occhiello di una delle città più affascinanti al mondo – commenta lo stesso Perversi -. Ringrazio il gruppo Marseglia per aver deciso di affidarmi una delle loro proprietà più importanti in un periodo così difficile. Questo è il momento di affrontare nuove sfide e cogliere nuove opportunità. E il fascino ineguagliabile della struttura e l’efficienza del team saranno gli strumenti fondamentali per affrontare al meglio questa nuova stagione dell’ospitalità”.
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[post_content] => Danimarca, mix ideale fra cultura, natura e gastronomia, che conferma il proprio appeal tra i turisti italiani: «Per una serie di tematiche molto affini anche ai trend del viaggiatore moderno - afferma Giulia Ciceri, press & travel trade manager, Italy & France di VisitDenmark (nella foto) - ma anche per la grande accessibilità, sia come distanza - siamo a solo un paio d'ore di volo - sia come offerta di soluzioni di viaggio. E, lo ricordo, il Paese dalle dimensioni ridotte consente al visitatore di scoprirne i diversi volti anche in tempi ristretti, combinando l'esperienza urbana delle città con quella di immersione nella natura nel resto del territorio».
Un plus quest'ultimo, per gli italiani, «che mediamente soggiornano 4-5 giorni, cominciando naturalmente da Copenhagen, che continua a raccogliere il maggior numero di pernottamenti, ma che sempre più spesso, negli ultimi anni, vanno a ricercare altre destinazioni, oltre la Capitale: e proprio questo è uno dei nostri obiettivi, che punta ad ampliare la awareness della destinazione nella sua totalità».
Da notare come aumenti progressivamente l'interesse per una Danimarca in tutte le stagioni, «come nel late summer, dalla seconda metà di agosto fino a settembre. Nel 2025 si sono distinti anche gennaio, marzo e maggio, a conferma del potenziale dei periodi di media e bassa stagione, su cui si concentra sempre più anche il focus promozionale».
Un po' da sfatare quindi la percezione che «l'inverno in Danimarca sia molto rigido, quando in realtà non ci sono quelle condizioni estreme che allontanano i viaggiatori. Anzi, a gennaio ad esempio, si può anche beneficiare di tariffe più basse sia per i voli sia per gli alloggi, ma avendo comunque a disposizione una scena culturale molto vivace tra musei, festival, esperienze legate alla gastronomia».
Esperienze che vanno spesso ad «impreziosire una proposta classica della destinazione, ma non sono immediatamente riconoscibili da parte del viaggiatore». Qui entra in scena l'operatore o l'agente di viaggio con consigli puntuali: «Un esempio quello del safari delle ostriche, in ottobre, il food tour, molto in voga, o ancora itinerari legati a design, architettura e sostenibilità, per raccontare un nuovo volto di Copenaghen vissuta al di là del centro storico dei monumenti, dei palazzi o del cambio della guardia».
Dopo un 2025 chiuso con 478.196 pernottamenti italiani, in lieve calo (meno 1,3%) sul 2024, «mantenendo comunque livelli elevati di domanda», il 2026 vede un rafforzamento dei collegamenti dall'Italia, «con il ritorno, da aprile, dei voli diretti di Norwegian per Billund con partenze da Milano Bergamo, Roma e Napoli. Un collegamento importante per questa località che rappresenta la porta di accesso ideale per lo Jutland, oltre che per visitare Legoland® e Lego® House».
Da non sottovalutare anche la scelta di viaggiare in treno: «Il sistema dei trasporti pubblici è molto efficiente e la rete ferroviaria collega tutte le principali città. Effettivamente notiamo che quello del viaggio in treno è un trend in crescita, che non necessariamente è meno costoso dell'aereo, ma diventa una modalità diversa di viaggio, già parte dell'esperienza stessa della vacanza. E non riservata solo al target giovani ma anche a famiglie o coppie».
Tra le novità 2026 spicca ad Aarhus l’ampliamento del museo ARoS con “The Next Level” arricchirà ulteriormente il panorama artistico, mentre il 1° giugno i Giardini di Tivoli a Copenaghen ospiteranno la cerimonia della Guida Michelin dei Paesi Nordici.
E fra gli eventi più attesi anche il Copenhagen Sprint (Uci), che per il secondo anno consecutivo porterà il World Tour nel cuore della capitale danese, con partenza da Roskilde e arrivo a Copenaghen.
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La compagnia, rappresentata in Italia da Global Gsa, ha organizzato una serata presso lo storico ristorante Da Berti, offrendo un’occasione di aggiornamento e confronto diretto con il trade Nel corso dell'evento, i partecipanti hanno potuto approfondire i principali itinerari europei della compagnia, con particolare attenzione alle crociere sul Danubio e sul Reno, oltre ai programmi in Francia e Portogallo e agli itinerari in Olanda e Belgio.
A lungo raggio
Ampio spazio è stato dedicato anche alle destinazioni long-haul: dalle crociere sul Mekong tra Vietnam e Cambogia, agli itinerari lungo il fiume Chobe in Africa, fino al programma in Egitto che combina la navigazione sul Nilo con soggiorni a Il Cairo, per un’esperienza completa di 12 giorni. Tra le novità più rilevanti, AmaWaterways ha presentato il nuovo itinerario in Colombia lungo il fiume Magdalena, un viaggio che consente di scoprire il Paese da una prospettiva autentica e immersiva, tra cultura, tradizioni e paesaggi accessibili esclusivamente via fiume.
Le navi AmaWaterways ospitano in media circa 150 ospiti, garantendo un’esperienza di crociera intima e di alto livello. A bordo, gli ospiti possono usufruire di ambienti eleganti come le Main Lounge panoramiche e ristoranti specializzati, tra cui lo Chef’s Table, oltre a servizi dedicati al benessere come saloni di bellezza, trattamenti spa e piscine esterne riscaldate con bar a immersione. Le navi dispongono inoltre di ponti solarium con percorsi dedicati alle passeggiate.
In occasione dell’evento è stato inoltre presentato il recente rebranding della compagnia, che ha introdotto una nuova identità visiva caratterizzata da un logo moderno ispirato alla tradizione musicale, una palette di colori caldi ed eleganti e immagini autentiche di ospiti ed equipaggio. Il rinnovamento riflette l’evoluzione del brand, mettendo in risalto comfort premium, esperienze personalizzate e la passione per la scoperta che contraddistinguono ogni crociera AmaWaterways.
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E' finalmente tempo di utili per Ita Airways: il cda della compagnia aerea - partecipata al 41% da Lufthansa - ha approvato il progetto di bilancio consolidato per l’esercizio 2025 con un risultato netto positivo per 209 milioni di euro.
I ricavi hanno raggiunto i 3,2 miliardi di euro (di cui 2,8 miliardi per ricavi passeggeri), l'ebitda i 404 milioni di euro e l'ebit i 25 milioni di euro (è il secondo anno in positivo in questo caso, con un miglioramento di 22 milioni rispetto al dato del 2024).
In una nota ufficiale il vettore segnala che, al contrario di quanto avvenuto per il 2024, i risultati sono stati influenzati dagli effetti positivi dell’adeguamento contabile dei debiti e dei crediti denominati in valuta estera (prevalentemente dollaro statunitense) ai tassi di cambio di fine anno».
Rimane «ancora alta l’incidenza degli oneri finanziari associati ai contratti di leasing relativi al piano di ammodernamento e incremento della flotta, che rendono il risultato operativo non ancora pienamente sostenibile e su cui la compagnia continuerà a lavorare per raggiungere una reale profittabilità».
Sul fronte operativo, Ita Airways ha effettuato nell’anno oltre 123 mila voli di linea (- 11% rispetto al 2024) e trasportato 16,2 milioni di passeggeri (-8 % a confronto con il 2024), con un load factor dell’83,4%, in aumento di 2,1 punti percentuali su base annua.
Sempre nel 2025 sono entrati in flotta 10 nuovi aeromobili per arrivare, con la contemporanea uscita di 3 aeromobili di vecchia generazione, a 106 velivoli complessivi a fine anno (24 wide body e 82 narrow body), di cui il 70% di nuova generazione, con un’età media complessiva di 6,5 anni.
«Il 2025 ha segnato un punto di svolta per Ita Airways: chiudiamo per la prima volta in utile, a conferma che abbiamo intrapreso la rotta giusta – ha commentato Joerg Eberhart, amministratore delegato e direttore generale di Ita Airways – È il risultato dell’impegno di tutta la compagnia e dei primi tangibili effetti della collaborazione industriale con il gruppo Lufthansa. Sappiamo però che per raggiungere una profittabilità pienamente sostenibile dobbiamo ridurre il peso degli oneri legati ai leasing della flotta; su questo stiamo già lavorando con decisione».
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[post_content] => C'è un filo invisibile che attraversa generazioni di albergatori italiani: non è fatto di numeri o di performance, ma di scelte, sacrifici, visioni. È questo filo che Bwh Hotels ha deciso di raccogliere e trasformare in un libro, un'opera editoriale inedita nel panorama dell'hotellerie tricolore.
Si intitola "Cuore d'albergo. Storie di donne e uomini. Racconti d'impresa e d'Italia", è il primo volume pubblicato dal gruppo alberghiero internazionale e racconta, non con dati e slide, ma con la forza della narrazione, dieci storie di impresa che attraversano il Novecento fino ai giorni nostri, con tutto il carico umano che questo significa.
C'è la famiglia Ratti, il cui percorso inizia agli inizi del '900 con Carmelita e un negozio di tessuti a Milano chiamato "La Babilonia", poi trasformato nel tempo in un vero e proprio impero alberghiero. C'è Pio Cancro, che a 26 anni perse tutto e ricominciò da un hotel fatiscente a Massafra, oggi struttura affiliata Bwh. C'è la famiglia Capuzzo, che nella Torino dell'occupazione nazifascista trasformò il proprio albergo in rifugio per famiglie ebree e punto di incontro per le staffette partigiane.
E ancora: i Roscioli che a Roma inventarono il primo centro congressi in hotel nel 1957, aprendo una strada che il settore avrebbe percorso per decenni; la famiglia Borio, con un'affiliazione Best Western che dura ininterrotta dal 1989; le due donne, Gilda e Luisita della famiglia Ciana, che guidarono la struttura sulla Riviera Ligure tra le due guerre, anticipando una leadership femminile che il settore sta ancora imparando a valorizzare.
Non mancano le storie più recenti: la famiglia Lamonica, con un imprenditore che a cinquant'anni ha avuto il coraggio di reinventarsi acquistando un hotel mai aperto a Sabaudia, affrontando cantieri bloccati, pandemia e tradimenti, trovando infine nel figlio Mirko la continuità di una visione; e Irene Luvisi, ingegnere diventata protagonista di una trasformazione culturale all'hotel Guinigi di Lucca, a dimostrazione che il futuro dell'ospitalità si costruisce anche con contaminazioni inaspettate.
Un racconto fedele
Le storie sono state raccolte e narrate da Simona Teodori, autrice di romanzi storici, che ha incontrato di persona le famiglie protagoniste per restituirne, con fedeltà e sensibilità letteraria, memorie, valori e visioni. Il progetto è stato coordinato da Rosa Giglio, head of marketing di Bwh Hotels Italy & South-East Europe, e da Daniele Viganò, imprenditore, autore di best-seller e speaker motivazionale.
«Questo libro esprime grande rispetto e riconoscenza verso chi ha scelto di crescere con noi. - ha dichiarato Sara Digiesi, ceo di Bwh Hotels Italy & South-East Europe - Ciò che ci contraddistingue è la straordinaria varietà di storie, percorsi e vocazioni che i nostri albergatori portano con sé: radici profonde, capaci di attraversare generazioni e reinventarsi senza mai smettere di fare ospitalità».
L'iniziativa si inserisce nel percorso di Bwh Hotels come società benefit, forma giuridica adottata ufficialmente in Italia a gennaio 2024 che misura il proprio successo non soltanto in termini economici, ma anche rispetto all'impatto culturale e sociale generato.
(Alessandra Favaro)
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[post_content] => La primavera si conferma una leva strategica per il posizionamento turistico di Bolzano, che rafforza la propria attrattività attraverso un mix di eventi, outdoor ed enogastronomia. La città altoatesina, porta delle Dolomiti, anticipa la stagione con un calendario mirato a sostenere i flussi anche nei periodi di spalla, valorizzando esperienze legate al territorio, dalla natura al vino.
Tra gli appuntamenti di punta, la Mostra Vini di Bolzano dal 26 al 29 marzo, la più antica manifestazione enologica dell’Alto Adige, che quest’anno è giunta alla 99ª edizione. E, dal 30 aprile al 1° maggio la 136ª edizione della storica Festa dei Fiori in piazza Walther. Un palinsesto che si inserisce in una strategia più ampia di destagionalizzazione e di rafforzamento dell’identità della destinazione, tra percorsi nei meleti in fiore, mobilità slow e iniziative diffuse sul territorio.
Su andamento dei flussi, mercati esteri e prospettive per la stagione primavera-estate interviene Roberta Agosti, direttrice dell’Azienda di Soggiorno e Turismo di Bolzano.
Qual è il bilancio turistico in questo avvio di 2026, e quali trend state osservando rispetto a presenze e tipologia di visitatori?
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Il 2026 è partito con un lieve incremento riconducibile ad una ricaduta delle Olimpiadi invernali. Un pubblico internazionale che normalmente in questo periodo a Bolzano non si trova. In generale siamo molto soddisfatti dell’ampliamento dai mercati tradizionali a nuovi ospiti che apprezzano moltissimo la città.
Sul fronte dei mercati esteri, quali sono oggi i più dinamici e quali strategie state adottando per rafforzare la presenza internazionale?
Fra i più dinamici registriamo sicuramente il mercato statunitense e quello sudamericano. Bolzano è una piccola città delle alpi, già definita dalla Frankfurter Allgemeine "la più cool dell’arco alpino": lingue diverse, culture quotidiane che si affiancano e maturano nella loro identità, la vitalità del commercio, i musei, i castelli, le vigne sono testimoni di una città da vivere a 360 gradi e in ogni periodo dell'anno.
Guardando alla stagione primavera-estate 2026, su quali novità e prodotti turistici punta la città per attrarre nuovi flussi e favorire la destagionalizzazione?
Ci siamo orientati già da diversi anni su un calendario di eventi all'inizio della primavera per destagionalizzare e, per il momento, i numeri ci danno ragione. Eventi profilati sulle caratteristiche della città come la tradizionale Weinkost oppure concerti sulle piazze e il mercato dei Fiori ci aiutano a proporre Bolzano anche nei mesi che, tradizionalmente, non registrano una grande occupazione. Allo stesso modo la destagionalizzazione è uno dei criteri fondamentali per la sponsorizzazione di eventi sportivi.
In un contesto sempre più competitivo tra destinazioni alpine e città d'arte, quale posizionamento vuole rafforzare Bolzano e su quali esperienze state investendo?
Bolzano è una piccola città con una straordinaria combinazione di prodotti alla porta delle Dolomiti, punto centrale ideale per partire e conoscere l’Alto Adige. Questo è il fulcro del nostro messaggio, una realtà nella quale possiamo essere competitivi.
Quanto conta oggi il lavoro di rete con operatori, albergatori e istituzioni per la competitività della destinazione?
Solo insieme si diventa competitivi nella comunicazione e nella creazione del prodotto, quindi lavorare in rete oggi conta ancora più che in passato. Motivo per cui sempre più coinvolgiamo gli operatori nella realizzazione dei nostri eventi, in modo che possano identificarsi con il turismo che innanzitutto deve rivolgersi a chi la città la vive tutti i giorni. Così risulta autentico anche per chi la visita per brevi periodi.
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[post_content] => Si svolgerà l'1 e il 2 maggio prossimi la seconda edizione del festival ciclistico Nova Eroica Istria 2026 - Truffle Tour, con tre affascinanti percorsi gravel e una ricca offerta gourmet.
A fare da cornice al festival ciclistico, saranno gli affascinanti paesaggi dell’Istria nord-occidentale.
Già a settembre 2025, l’evento si era affermato come una delle manifestazioni gravel più suggestiva della regione, grazie al connubio tra le strade sterrate, i sapori autentici e l’atmosfera unica che la contraddistingue.
Per due giorni Novigrad (Cittanova) e i limitrofi borghi istriani ospiteranno la comunità gravel internazionale, con un programma ricco di nuove esperienze.
Venerdì 1° maggio, si terrà il Family Bike Tour, percorso facile e sicuro non competitivo, aperto a tutte le età e pensato per famiglie, ciclisti amatoriali e per chiunque desideri vivere l’atmosfera del festival in modo rilassato. Seguito dal Vintage Tour, per gli appassionati di biciclette d’epoca e dello stile retrò, e dal Ciclo Club Eroica Tour, un percorso gourmet tra fattorie e borghi locali.
Sabato 2 maggio, la giornata principale, prevede tre percorsi gravel che attraversano alcune delle zone più suggestive dell’Istria nord-occidentale.
Truffles Route (150 km), per i ciclisti più esperti, attraversa Motovun, Livade e Oprtalj, tra tartufi, vini e le atmosfere medievali; Teran Route (100 km) unisce sport e panorami tra colline e vigneti; Malvasia Route (60 km) è ideale per amatori e per un’esperienza gravel più rilassata.
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Paola Puzzovio è stata nominata vice presidente vicario della Federazione Turismo della Confederazione Europea Professionisti e Imprese. La nomina è stata conferita dal presidente nazionale di Confepi, Francesco Spena Barretta.
Professionista di riferimento nel panorama del turismo enogastronomico e dell’ospitalità extralberghiera, Paola Puzzovio porta nel nuovo incarico oltre trent’anni di esperienza imprenditoriale, uniti a una visione strategica orientata allo sviluppo sostenibile, alla valorizzazione dei territori e alla crescita delle imprese turistiche italiane.
Un'esperienza trentennale
Founder & manager di Teging Italia, progetto dedicato al turismo enogastronomico italiano, e ideatrice dell'International Tourism EnoGastronomic Event, Puzzovio è inoltre presidente della sezione Turismi di Laica, associazione di imprese e professionisti del Salento, e direttrice per l’Italia di Beeyond Travel, tour operator newyorkese specializzato nell’incoming verso l’Italia. Nel suo percorso professionale si distingue anche come ambassador di Green Destinations, speaker, formatrice e docente per enti e accademie.
Tra le sue iniziative imprenditoriali e culturali figurano numerosi progetti di sviluppo territoriale e turistico, tra cui Salento Travel, Turismo Itinerante e Salento Itinerante, oltre alla fondazione della prima scuola di cucina salentina-pugliese.
Negli ultimi anni ha fondato PEevents, società al femminile specializzata nell’organizzazione di eventi sostenibili e inclusivi nei settori turismo, agroalimentare e sport. Tra i progetti più recenti c’è Skills4Tourism, progetto internazionale di Teging per la formazione e il lavoro per il turismo e e l'Ho-Re-Ca, con il quale, in questi mesi, sta formando nuove figure professionali altamente specializzate.
Nel nuovo ruolo di vice presidente vicario della Federazione Turismo, contribuirà a rafforzare la rappresentanza delle imprese turistiche all’interno della confederazione, promuovendo iniziative di sviluppo del turismo nazionale, servizi di consulenza e supporto agli operatori del settore, collaborazioni con istituzioni ed enti turistici e percorsi di formazione specialistica. Tra le sue principali funzioni rientreranno il monitoraggio delle tendenze del comparto turistico, la partecipazione a tavoli di lavoro e discussioni politiche sul turismo e il rafforzamento della presenza di Confepi nel settore.
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«La settimana dello scoppio del conflitto iniziato il 28 febbraio, Viaggialdo aveva fra Oman, Maldive, Oriente ed Estremo Oriente quasi 200 passeggeri», racconta Marco Ghidoni, product manager di Viaggialdo. Rispetto alla gestione delle difficoltà legate al contesto di guerra, Ghidoni afferma: «Vorrei sottolineare alcuni punti chiave: il primo è che tutto quello che è stato raccontato sull’impegno della Farnesina va un po' rivisto e riportato a dimensioni ben più limitate. Il secondo punto è che sì, abbiamo vissuto una situazione difficile, ma non abbiamo portato nessuno a casa da sotto le bombe; secondo me anche in questo caso social e giornali hanno un po' ingigantito le proporzioni».
«Quello che Viaggialdo ha dimostrato – continua il manager – è che lavorare su destinazioni in cui si ha il pieno controllo cambia tutto. In Oman avevamo circa 20 passeggeri seguiti quotidianamente da me e dai colleghi italiani presenti in loco, con assistenza h24, senza causare ai nostri clienti ulteriori pensieri relativi a trasporti o cambi di hotel. Grazie ai rapporti sul posto, potevamo confermare fino a 50 camere al giorno, anche nel pomeriggio per la sera stessa. Credo che questo non sia semplicemente svolgere il proprio lavoro con passione e con cuore».
Ghidoni sottolinea inoltre: «Vorrei anche ringraziare le due agenzie che ci hanno aiutato con i gruppi, perché se gli ospiti sono stati tranquilli è stato grazie a chi ha organizzato i gruppi, permettendo agli ospiti di fidarsi ciecamente delle mie scelte, tutte sostenute dalle agenzie».
Oman Paese sicuro
Sulle prospettive future, il product manager di Viaggialdo aggiunge: «Da aprile Oman Air dovrebbe volare regolarmente e noi continuiamo a proporre le partenze, seppur con annullamento con penale, in quanto l’Oman è dichiarato Paese sicuro. Teniamo a sottolineare questo punto anche perché vogliamo sostenere i nostri partner in loco. A chi aveva voli con altre compagnie stiamo proponendo il cambio biglietto con Oman Air gratuitamente, con eventuale differenza a nostro carico e, ovviamente, adattamento del tour ove necessario».
Per quanto riguarda l’estate, Viaggialdo reinserisce alcune destinazioni, tra cui offerte con voli dal Nord su Marsa Matrouh, quindi Egitto mediterraneo, ma anche pacchetti elastici per Tunisia, Grecia e Baleari, con flessibilità sui voli giornalieri a tariffe garantite. «Sulle partenze verso l’Estremo Oriente non abbiamo problemi, perché tutto il nostro volato vuoto-pieno è con compagnie cinesi e abbiamo anche incrementato i posti; ad esempio, abbiamo partenze da Roma e Milano per Ferragosto su Singapore, da dove con altri vettori si possono raggiungere tutti gli altri Paesi. In più – conclude Ghidoni – stiamo anticipando l’inserimento degli Usa, comunque già in programma per il 2027».
(Elisa Biagioli)
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[post_content] => Il mercato alberghiero «deve fare focus sul fatturato, non sulle presenze». A lanciare il monito al mercato italiano è il presidente di Federalberghi, Bernabò Bocca, che dal palco della quarta edizione del summit Pambianco dedicato all'hotellerie mette in guardia dai problemi connessi al conflitto in atto. «Non è a rischio il turismo di prossimità, ma lo è il turismo alto spendente, quello che arriva da lontano e che porta un contributo prezioso in termini di spesa media, di durata del soggiorno e di destagionalizzazione - spiega il presidente -. Aggiungo che gran parte degli investimenti effettuati nel mondo alberghiero ancora si concentra su un numero molto limitato di destinazioni, che subiscono così le conseguenze dell'overtourism e di prezzi alle stelle».
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Troppa burocrazia
Bocca interviene anche sul tema delle difficoltà burocratiche incontrate dagli imprenditori. «Lo sviluppo alberghiero andrebbe sostenuto a tutti i livelli. Facile ad esempio parlare di riconversione di edifici: chi tenta di farlo si trova impigliato in regole e permessi che rendono molto difficile portare un progetto a compimento. Servirebbero invece strade agevolate in grado di facilitare l'attività degli imprenditori seri. Un esempio su tutti: dovrebbe essere permesso il cambio di destinazione d'uso degli immobili, in modo tale da favorire la riconversione in hotel o in appartamenti in base alle diverse esigenze. Non dimentichiamoci che la spesa del turista per il soggiorno in hotel rappresenta il 30% del totale e che la restante parte viene distribuita fra trasporti, ristoranti, negozi, attività varie, con un'indubbia ricaduta positiva sull'economia dell'intero territorio».
Un altro tema sul quale lavorare è quello relativo alla scarsità di collegamenti efficienti. «Va sviluppata una rete ferroviaria locale più capillare ed efficiente e vanno incentivati gli scali aeroportuali minori. Anche il problema legato alla scarsità di taxi è inconcepibile e andrebbe risolto al più presto».
Malgrado i nodi al pettine restino tanti, Bocca è ottimista: «il 2026 si prospetta come un buon anno per diverse ragioni. Innanzitutto, è l'anno post Giubileo, che segnerà il ritorno dei turisti stranieri altospendenti che avevano evitato l'Italia nel 2025. Inoltre, si beneficerà dell'onda lunga dell'effetto olimpiadi invernali, specie sulle destinazioni di montagna. Infine, è l'anno della Biennale di Venezia, evento molto conosciuto all'estero».
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A lanciare il monito al mercato italiano è il presidente di Federalberghi, Bernabò Bocca, che dal palco della quarta edizione del summit Pambianco dedicato all'hotellerie mette in guardia dai problemi connessi al conflitto in atto. «Non è a rischio il turismo di prossimità, ma lo è il turismo alto spendente, quello che arriva da lontano e che porta un contributo prezioso in termini di spesa media, di durata del soggiorno e di destagionalizzazione - spiega il presidente -. Aggiungo che gran parte degli investimenti effettuati nel mondo alberghiero ancora si concentra su un numero molto limitato di destinazioni, che subiscono così le conseguenze dell'overtourism e di prezzi alle stelle».\r\n\r\nIn verità, l'overtourism per Bocca è un non problema: «I turisti non sono mai troppi - aggiunge il presidente -; basti pensare che l'occupazione media degli hotel in Italia non supera il 50%. Ma l'80% dei flussi si concentra sul 4% del nostro territorio. E le strutture extra alberghiere, 650.000 quelle \"ufficiali\", non aiutano a rivitalizzare i piccoli borghi e i centri minori, in quanto sono nel 90% dei casi ubicate nelle destinazioni di maggior appeal».\r\nTroppa burocrazia\r\nBocca interviene anche sul tema delle difficoltà burocratiche incontrate dagli imprenditori. «Lo sviluppo alberghiero andrebbe sostenuto a tutti i livelli. Facile ad esempio parlare di riconversione di edifici: chi tenta di farlo si trova impigliato in regole e permessi che rendono molto difficile portare un progetto a compimento. Servirebbero invece strade agevolate in grado di facilitare l'attività degli imprenditori seri. Un esempio su tutti: dovrebbe essere permesso il cambio di destinazione d'uso degli immobili, in modo tale da favorire la riconversione in hotel o in appartamenti in base alle diverse esigenze. Non dimentichiamoci che la spesa del turista per il soggiorno in hotel rappresenta il 30% del totale e che la restante parte viene distribuita fra trasporti, ristoranti, negozi, attività varie, con un'indubbia ricaduta positiva sull'economia dell'intero territorio».\r\n\r\nUn altro tema sul quale lavorare è quello relativo alla scarsità di collegamenti efficienti. «Va sviluppata una rete ferroviaria locale più capillare ed efficiente e vanno incentivati gli scali aeroportuali minori. Anche il problema legato alla scarsità di taxi è inconcepibile e andrebbe risolto al più presto».\r\n\r\nMalgrado i nodi al pettine restino tanti, Bocca è ottimista: «il 2026 si prospetta come un buon anno per diverse ragioni. Innanzitutto, è l'anno post Giubileo, che segnerà il ritorno dei turisti stranieri altospendenti che avevano evitato l'Italia nel 2025. Inoltre, si beneficerà dell'onda lunga dell'effetto olimpiadi invernali, specie sulle destinazioni di montagna. Infine, è l'anno della Biennale di Venezia, evento molto conosciuto all'estero».\r\n\r\nQuanto al conflitto in atto, «Siamo sicuramente in un momento di preoccupazione, ma non stiamo ancora subendo gli effetti negativi della crisi. Se la guerra durerà poco, non la sentiremo. Se al contrario la crisi dovesse perdurare, qualche effetto purtroppo lo subiremo».\r\n\r\n \r\n\r\n \r\n\r\n ","post_title":"Bernabò Bocca, Federalberghi: «A rischio il turismo alto spendente»","post_date":"2026-03-18T15:33:59+00:00","category":["alberghi"],"category_name":["Alberghi"],"post_tag":["in-evidenza"],"post_tag_name":["In evidenza"]},"sort":[1773848039000]}]}}