12 gennaio 2022 09:36
Il Giappone prolunga sino alla fine di febbraio le severe restrizioni all’ingresso attualmente in vigore e che riguardano tutti i cittadini non giapponesi, per prevenire la diffusione della variante Omicron. La normativa è stata annunciata dal primo ministro Fumio Kishida e include studenti e familiari stranieri di giapponesi o residenti permanenti, tranne in circostanze eccezionali.
“Grazie alle regole di frontiera più severe delle nazioni del G7, siamo stati in grado di mantenere la diffusione di Omicron a un livello minimo, dandoci il tempo di prepararci ad affrontare l’infezione interna”, ha dichiarato Kishida -. Manterremo l’attuale quadro di misure fino alla fine di febbraio (…) mentre prendiamo le misure necessarie dal punto di vista degli interessi umanitari e nazionali”.
Le regole impongono fino a sei giorni di rigorosa quarantena in hotel per la maggior parte di coloro che sono ammessi – per lo più giapponesi e stranieri residenti – seguiti dalla quarantena domiciliare.
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Air France ha lanciato la nuova campagna pubblicitaria che esalta una volta di più la strategia di posizionamento verso l’alto di gamma e accompagna il lancio dei suoi nuovi prodotti.
La campagna, composta da undici visual e video, sarà progressivamente diffusa in tutta la Francia e in diversi mercati strategici della compagnia aerea, tra cui l’Italia.
L'obiettivo è quello di «offrire ai propri clienti il meglio della Francia e portare l’eleganza a nuovi livelli»: in quest'ottica si inseriscono, ad esempio, l’introduzione del wi-fi gratuito ad alta velocità a bordo, un nuovo topper per garantire un maggior comfort nella cabina Business, lo champagne offerto in tutte le classi di viaggio.
Nello stesso spirito del video istituzionale del brand, un nuovo visual chiave (realizzato sia in formato video classico che 3D) è stato creato dal duo di fotografi, Sofia Sanchez e Mauro Mongiello.
Ispirandosi agli elementi iconici del video, quali la Torre Eiffel, simbolo universale della Francia, e l’abito rosso – la protagonista è nuovamente mostrata mentre sale audacemente sulla torre, con il lungo strascico del suo vestito che ondeggia al vento. Questa nuova immagine incarna pienamente la firma pubblicitaria della compagnia: “Elegance is a journey. Air France.”
Sarà visibile per tutto il mese di marzo sulla facciata principale della sede Air France presso l’aeroporto Paris-Charles de Gaulle, garantendo un’esposizione eccezionale per questa nuova campagna nel cuore dell’hub della compagnia.
La compagnia trasmetterà il suo video istituzionale in Francia attraverso una vasta campagna televisiva, segnando il ritorno sul piccolo schermo dopo sette anni. Il film sarà visibile anche sulle principali piattaforme di streaming. I nuovi visual, adattati in brevi video clip, saranno diffusi su canali stampa e digitali nelle principali città francesi.
All’estero, la campagna sarà visibile a Fortaleza, Los Angeles, Milano, Montreal, New York, Rio, Roma, Salvador, San Francisco, San Paolo e Toronto. Infine, un display pubblicitario 3D darà ulteriore visibilità alla campagna in Francia, Italia, Giappone e Stati Uniti.
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Il Gruppo Bluvacanze ha completato ieri il rientro del 100% dei passeggeri leisure coinvolti nello stop ai voli determinato dalla nuova crisi geopolitica nel Golfo del 28 febbraio scorso, che ha provocato il più ampio blocco del traffico aereo internazionale registrato dopo la pandemia del 2020.
Nelle aree interessate dalle tensioni si trovavano complessivamente oltre 7.000 travellers del gruppo, tra clientela leisure, viaggiatori corporate e passeggeri seguiti dalle reti distributive. L’operazione di rescue ha coinvolto tutte le legal entities e le business unit del gruppo: il tour operator Going, la rete Bluvacanze Retail e la travel management company CTI – Cisalpina Tours International.
Con l’ultimo rientro avvenuto ieri, si conclude una settimana di gestione intensa delle operazioni. Una task force composta dal top management delle società del gruppo ha operato in stretto coordinamento con le rispettive unità operative e di emergenza, monitorando costantemente l’evoluzione delle restrizioni sui voli e organizzando soluzioni alternative di viaggio. Le operazioni si sono svolte in pieno coordinamento con la Farnesina e in costante confronto con le principali associazioni di categoria.
I compiti
Il tour operator Going ha coordinato il trasferimento dei propri clienti dalle aree interessate dalle tensioni geopolitiche e ha gestito il rimpatrio, su itinerari alternativi, anche di coloro che si trovavano in destinazioni sicure, ma avevano voli con transito negli Emirati Arabi.
Parallelamente, CTI – Cisalpina Tours International si è attivata con i viaggiatori business coinvolti nelle cancellazioni e nelle riprogrammazioni dei voli, predisponendo percorsi alternativi e garantendo continuità operativa alle aziende clienti. Una parte dei business travellers ha richiesto il rientro immediato e CTI ha organizzato voli dedicati speciali per consentire il loro ritorno in tempi rapidi. Altri viaggiatori si trovano tuttora operativamente nell’area e una struttura di emergenza permanente rimane attiva per garantire assistenza e organizzare eventuali ulteriori operazioni, qualora venissero richieste.
Bluvacanze Retail, oltre a supportare la propria rete di agenzie delle insegne Bluvacanze e Vivere&Viaggiare, ha fornito assistenza anche alle agenzie affiliate Blunet che si sono rivolte al gruppo per la gestione delle criticità legate ai loro clienti. L’assistenza ai viaggiatori è stata garantita attraverso i tre servizi dedicati di Customer Care attivi 24 ore su 24: quello delle agenzie Bluvacanze e Vivere&Viaggiare, operativo da otto anni, il servizio Assistenza 7/24 di Going e la struttura Emergency di CTI. Il sistema ha operato secondo il modello consolidato su due livelli: supporto alle agenzie di viaggio (B2B) e assistenza diretta ai clienti finali (B2C).
Valutazione
«Le crisi geopolitiche - ha dichiarato Domenico Pellegrino, ceo del Gruppo Bluvacanze - dimostrano come, proprio nelle situazioni di emergenza, sia evidente la differenza tra filiere organizzate e viaggi disintermediati. Le prime dispongono di strumenti operativi, contrattuali e relazionali che consentono di gestire le criticità e garantire assistenza ai viaggiatori; le seconde espongono il cliente a un rischio operativo molto più elevato. Queste capacità si amplificano nelle organizzazioni di dimensioni maggiori, che possono contare su strutture, sistemi e relazioni istituzionali in grado di affrontare le difficoltà con maggiore efficacia».
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[post_content] => Cipro sta inevitabilmente pagando il conto del conflitto in Iran, anche sul fronte turistico, con un “calo delle prenotazioni” nei giorni successivi all'attacco statunitense-israeliano: lo conferma il viceministro del turismo del Paese, Costas Koumis, ripreso da Cyprus Mail.
E questo malgrado Cipro «sia stata, sia e sarà sempre una destinazione sicura»: secondo i dati forniti dal Statistical Service of Cyprus nel 2025 l'isola è stata visitata da 1,44 milioni di britannici, 277.000 tedeschi e quasi 375.000 polacchi.
Al momento, «Abbiamo sospeso i collegamenti verso le aree coinvolte nel conflitto ma stiamo operando alcuni voli per il rimpatrio di cittadini europei rimasti in quei territori - precisa Marzio Scamolla, international commercial manager della compagnia aerea cipriota -. Per contro, tutti i nostri voli europei, dalla Francia e dall'Italia, Parigi e Milano per Larnaca, stanno operando come da programma».
Il vettore è particolarmente attento alle esigenze del trade: «Vista la situazione, abbiamo reso la nostra regolamentazione gruppi molto più flessibile, eliminando i depositi per gruppi fino a 30 passeggeri, e autorizzando la cancellazione anche totale del gruppo 60 giorni prima della partenza. Stiamo quindi chiedendo agli operatori di inviarci o mantenere la loro programmazione in modo da monitorare la situazione ed avere il tempo di decidere senza per questo rischiare dal punto di vista economico».
Scamolla sottolinea come la compagnia continui «a monitorare la situazione per mantenere i nostri agenti e operatori sempre informati. Diversi gruppi di turisti stranieri hanno iniziato a viaggiare verso Cipro per le proprie vacanze e le cancellazioni riguardano maggiormente i turisti provenienti dalle aree colpite. Devo anche dire che la situazione è tranquilla: a parte l'episodio all'inizio del conflitto, Cipro non ha più subito alcun attacco e la vita sull'isola procede in maniera tranquilla».
I piani di sviluppo della compagnia aerea al momento non sono cambiati: «Sono stati riconfermati tutti i voli previsti per la prossima stagione estiva come Venezia e Barcellona. Inoltre annunceremo a breve l'apertura di nuovi collegamenti da Monaco e Madrid per Larnaca».
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L'escalation delle tensioni scatenate dalla guerra, sembra destinata a frenare, come scrive Euronews, il forte boom turistico che il Medio Oriente e il Golfo stavano vivendo.
Ibrahim Khaled è responsabile marketing della Middle East Travel Alliance (fonte in inglese), una rete di società di gestione delle destinazioni (DMC) attive in tutto il Medio Oriente.
«Negli ultimi anni abbiamo registrato una crescita costante degli arrivi, soprattutto grazie ai nuovi investimenti turistici in tutta la regione», racconta a Euronews Travel.
«L'Arabia Saudita pesa ora per circa il 10%, ma sta crescendo a ritmi impressionanti da quando, nel 2019, ha aperto al turismo leisure. È senza dubbio la nostra destinazione emergente più interessante».
Gli eventi del fine settimana hanno però bruscamente interrotto questa crescita.
«Per le destinazioni che i governi di Stati Uniti e Regno Unito hanno inserito nelle liste no-go o no-fly abbiamo purtroppo visto un'ondata di cancellazioni», spiega Khaled. «I voli sono interrotti e i viaggi verso quelle aree sono praticamente sospesi».
Un nuovo rapporto di Tourism Economics contiene previsioni sull'impatto della guerra sul turismo regionale, in linea con le valutazioni dell'alleanza.
«Stimiamo che gli arrivi in ingresso in Medio Oriente possano diminuire dall'11% al 27% su base annua nel 2026 a causa del conflitto, rispetto alla nostra previsione di dicembre che indicava una crescita del 13%», affermano la direttrice delle previsioni globali Helen McDermott e la senior economist Jessie Smith.
«In termini assoluti ciò significherebbe tra 23 e 38 milioni di visitatori internazionali in meno rispetto al nostro scenario di base, e una perdita compresa tra 34 e 56 miliardi di dollari (29-48 miliardi di euro) di spesa turistica. Includiamo anche gli effetti duraturi sulla percezione dei viaggiatori oltre il periodo immediato del conflitto».
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Costi di manutenzione insostenibili
Come riporta TravelWeekly Guido Assmann, responsabile della gestione della cattedrale, ha affermato che la manutenzione della cattedrale costa circa 16 milioni di euro all'anno, ovvero circa 44.000 euro al giorno, una cifra che non può più essere raggiunta tramite donazioni.
Non è ancora chiaro quando l'ingresso alla cattedrale sarà a pagamento, ma l'iniziativa inizierà nella seconda metà dell'anno. Il Duomo di Colonia attrae circa 6 milioni di visitatori all'anno.
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[post_content] => Il Qatar ha previsto una strategia nazionale di assistenza alberghiera di emergenza per sostenere i viaggiatori la cui partenza è stata ritardata a causa del conflitto in corso in Iran, con conseguenze su gran parte della regione mediorientale.
«La sicurezza e l'assistenza dei visitatori sono la nostra priorità assoluta - sottolinea una nota di Qatar Tourism, che desidera innanzitutto - rassicurare tutti i suoi preziosi partner del settore dei viaggi nel mondo».
L'iniziativa (simile a quella già varata dalla quasi totalità degli Emirati Arabi) prevede la possibilità che i visitatori costretti a prolungare la loro permanenza in Qatar possano temporaneamente soggiornare senza costi aggiuntivi, che saranno invece a carico di Qatar Tourism. A questa pagina le informazioni dettagliate, con i requisiti richiesti ai viaggiatori.
Le autorità stanno inoltre facilitando la proroga dei visti per i viaggiatori attualmente presenti nel paese: i visitatori, quindi, non dovranno pagare alcuna penale per l'estensione del soggiorno, mentre attendono la ripresa dei loro viaggi di ritorno.
Qatar Tourism comunica che squadre dedicate rimangono mobilitate per assistere i visitatori durante tutto il loro soggiorno prolungato. Sarebbero circa 8.000 i turisti - principalmente viaggiatori in transito all'aeroporto di Doha - attualmente bloccati in Qatar.
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Durante la sua prima conferenza sui risultati finanziari in qualità di ceo di Norwegian Cruise Line Holdings, John Chidsey ha espresso fiducia nel fatto di essere la persona giusta per apportare cambiamenti all'interno dell'azienda.
Chidsey è stato nominatoceo a febbraio, il giorno in cui l'azienda ha annunciato le dimissioni del precedente ceo Harry Sommer. Chidsey era stato membro del consiglio di amministrazione di Nclh per un decennio.
Durante la conference call sui risultati finanziari, Chidsey ha affermato di avere «esperienza di turnaround e una storia di guida di aziende attraverso periodi di trasformazione e miglioramento delle prestazioni». A Chidsey è stato attribuito il merito di aver rimodellato Subway e Burger King.
In un intervento riportato da TravelWeekly, Chidsey ha affermato che «il miglioramento sostenibile nasce da un'esecuzione disciplinata, dal rigore operativo e da una chiara attenzione ai fondamentali. Questo è l'approccio che intendo portare in Nclh».
L'analisi del ceo
Chidsey ha quindi presentato un'analisi iniziale dei punti ancora da migliorare. Secondo il manager «occorre lavorare sul miglioramento della coesione e del coordinamento delle varie divisioni dell'azienda». Ad esempio, spiega il ceo, la compagnia ha aumentato la capacità nei Caraibi del 40% nel primo trimestre di quest'anno, ma lo ha fatto prima che fossero completati i lavori di ristrutturazione dell'isola privata di Norwegian Cruise Line, Great Stirrup Cay.
«È importante sottolineare che non abbiamo sufficientemente allineato le strategie di gestione dei ricavi, vendite, marketing, pianificazione degli itinerari e monetizzazione sulle isole per supportare questo cambiamento di distribuzione - ha aggiunto il direttore finanziario Mark Kempa -. Le singole componenti stavano progredendo, ma non erano integrate in un unico piano operativo coerente, progettato per assorbire la capacità al giusto rendimento»
Oltre a creare operazioni più coese, Chidsey intende investire maggiormente in tecnologia e gestione dei ricavi. Chidsey non è entrato nei dettagli della tecnologia, ma forse è in arrivo un miglioramento dell'app di Norwegian Cruise Line.
«Una delle prime cose che ho voluto fare quando sono entrato in azienda - aggiunge il ceo - è stata parlare con gli azionisti e conoscere il loro punto di vista. Quindi, è tutto in corso. Siamo molto interessati alle loro opinioni su come migliorare la creazione di valore per gli azionisti a lungo termine».
Chidsey ha affermato che sta esaminando l'azienda e creando un piano operativo. Una volta completato questo sforzo, «"il progresso richiederà pazienza, disciplina e un'esecuzione coerente».
Chidsey ha inoltre espresso fiducia negli altri dirigenti dell'azienda, tra cui il nuovo ceo di Norwegian Cruise Line Marc Kazlauskas e il responsabile del comparto lusso Jason Montague, che supervisiona Oceania Cruises e Regent Seven Seas Cruises. «Questo gruppo ha bisogno di unire le forze - ha chiuso il manager -. I pezzi del puzzle ci sono sicuramente».
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«Un passo in avanti, che tuttavia non è sufficiente per realizzare l’intero piano industriale di Sncf Voyages Italia»: è la posizione ufficiale dell'operatore ferroviario francese all'indomani della decisione favorevole dell'Agcm sul futuro ingresso di Sncf nei collegamenti Alta Velocità in Italia.
I francesi sottolineano infatti che il loro progetto «prevede un totale di 13 a/r quotidiani (9 da Torino a Napoli e 4 da Torino a Venezia). Senza questo livello minimo di attività, la società non dispone delle condizioni necessarie per giustificare l’investimento e mantenere le operazioni.
«Sarà quindi fondamentale che il gestore garantisca l’attuazione tempestiva degli impegni aggiuntivi, rivedendo l’evoluzione dei criteri di allocazione della capacità, in modo da assicurare a breve termine a Sncf Voyages Italia l’accesso agli slot ferroviari supplementari richiesti. Inoltre, l’altra condizione indispensabile per l’introduzione della nuova offerta è la certezza di poter accedere agli impianti di manutenzione in Italia e di ottenere l’omologazione dei treni, ambiti nei quali è auspicabile che il sistema nel suo complesso fornisca supporto».
Il progetto
Il piano prevede che Sncf Voyages Italia inserisca sul mercato italiano 15 treni AV di nuova generazione in grado di accogliere un numero maggiore di viaggiatori, offrendo al tempo stesso il «massimo comfort, prezzi competitivi e un’esperienza di viaggio sostenibile, assicurando l’accesso all’Alta Velocità a oltre 10 milioni di passeggeri all’anno in Italia».
La società sottolinea inoltre come, a livello economico, secondo uno studio presentato insieme all’Università Bocconi e realizzato dal centro di ricerca Green, il progetto di Sncf Voyages Italia è destinato a generare ricadute significative per la collettività italiana, stimate in oltre 480 milioni di euro l’anno, tra crescita del Pil, nuove entrate fiscali e oltre 4.000 nuovi posti di lavoro, diretti e indiretti, generando anche risparmi di tempo e una riduzione dei costi medi dei biglietti.
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Toscana Aeroporti ha cominciato il 2026 con un'accelerata del traffico passeggeri: il mese di febbraio ha totalizzato infatti 543 mila passeggeri, segnando una crescita del 7,3% rispetto allo stesso mese del 2025.
A sostenere la dinamica del traffico è stata soprattutto la forte espansione dei collegamenti internazionali, che hanno registrato un +10,5%, più che sufficiente a compensare la flessione del traffico domestico, in calo del 2,4%. Il dato conferma la crescente attrattività della Toscana come destinazione internazionale e il ruolo sempre più centrale degli scali regionali nelle rotte europee.
Il risultato di febbraio consente al Sistema Aeroportuale Toscano di superare già nei primi due mesi dell’anno la soglia simbolica del milione di passeggeri. Al 28 febbraio il traffico complessivo ha infatti raggiunto quota oltre un milione di viaggiatori, con una crescita del 5,7% rispetto allo stesso periodo del 2025.
L’Aeroporto Amerigo Vespucci di Firenze ha registrato un febbraio da primato con 215.000 passeggeri transitati, +5,4% su base annua. Anche nello scalo del capoluogo toscano è stato il traffico internazionale a sostenere la crescita, con un balzo dell’8,9%, mentre il traffico nazionale ha segnato una flessione del 13,8%. Nella classifica delle destinazioni più frequentate continuano a dominare le grandi capitali europee.
Prestazione particolarmente brillante anche per il Galileo Galilei di Pisa, che ha registrato il miglior febbraio di sempre con 328.000 passeggeri e una crescita dell’8,6% rispetto al 2025. In questo caso entrambe le componenti di traffico hanno mostrato segnali positivi, il segmento internazionale è cresciuto dell’11,9%, mentre quello domestico ha segnato un aumento dell’1,2%.
La rete delle rotte dello scalo pisano continua a dimostrare una forte vocazione internazionale. Tirana guida la graduatoria delle destinazioni con il maggior volume di traffico, seguita da Londra, Palermo, Catania e Bari. Nei primi due mesi dell’anno l’aeroporto di Pisa ha superato per la prima volta la soglia dei 600.000 passeggeri, raggiungendo quota 619 mila viaggiatori e registrando un incremento del 5,5% rispetto allo stesso periodo del 2025.
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