17 March 2026

Bonus digitale to e adv: pronto il decreto interministeriale

E’ pronto il nuovo decreto interministeriale contenente le modalità applicative per la fruizione del credito di imposta previsto dal cosiddetto bonus digitale per tour operator e agenzie incluso nel decreto legge numero 152/2021 di attuazione del Pnrr. Già firmato dal ministro del Turismo, attende ora le sigla del dicastero dell’economia. A partire da quel momento occorrerà quindi aspettare al massimo 60 giorni per la pubblicazione del bando ufficiale, a cui si potrà accedere in formato telematico. Qui di seguito i punti salienti del documento:

Soggetti beneficiari:

“Il contributo sotto forma di credito d’imposta può essere riconosciuto alle agenzie di viaggi e ai tour operator con codice Ateco 79.1, 79.11, 79.12”. Si parla di “un incentivo nella forma del credito di imposta fino al 50% dei costi sostenuti i investimenti e alle attività di sviluppo digitale, fino all’importo massimo complessivo cumulato di 25 mila euro”.

Incentivi riconoscibili:

“Gli incentivi sono concessi nel limite di spesa di 18 milioni di euro per l’anno 2022, 10 milioni di euro per ciascuno degli anni 2023 e 2024, 60 milioni di euro 3 per l’anno 2025, con una riserva del 40% dedicata agli interventi da realizzarsi nelle regioni Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia. Il limite di spesa complessivo è pari a 98 milioni di euro, eventualmente integrabili sulla base della sopravvenienza di ulteriori risorse unionali, statali e/o regionali”.

Procedura d’istanza:

“I soggetti interessati presentano apposita domanda al ministero del Turismo, esclusivamente per via telematica, attraverso la piattaforma online, le cui modalità di accesso saranno definite con pubblica comunicazione dal ministero del Turismo entro sessanta giorni dall’emanazione del presente decreto. Le imprese, registrando il proprio profilo, presentano l’istanza entro i trenta giorni successivi all’apertura della piattaforma online”.

Riconoscimento degli incentivi:

“Gli incentivi di cui al presente decreto sono attribuiti secondo l’ordine cronologico delle domande e previa verifica del rispetto dei requisiti soggettivi e oggettivi così come del rispetto dei limiti delle risorse. Entro sessanta giorni dalla scadenza del termine di presentazione delle domande, il ministero del Turismo pubblica l’elenco dei beneficiari”.

Modalità di fruizione:

“Il credito d’imposta è cedibile, in tutto o in parte, con facoltà di successiva cessione ad altri soggetti, compresi le banche e gli altri intermediari finanziari”.

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Il 2026 sarà infatti caratterizzato da navi di minori dimensioni, turismo di qualità che si ferma per più giorni e un’offerta turistica sempre più destagionalizzata.\r\n\r\nLa stagione ha preso l'avvio con l'arrivo di Viking Star a Fusina e i dati previsionali del 2026 riflettono il cambio di pelle del settore crocieristico a Venezia e Chioggia.  Nel 2026 saranno, infatti, movimentati 543.000 passeggeri (tra crociere oceaniche e fluviali), un calo del 12% rispetto al 2025 ma a parità di scali (366) e a fronte di un incremento di compagnie (30 rispetto alle 27 del 2025) e navi posizionate (55 rispetto alle 52 del 2025, di cui 8 nuove navi che scaleranno Venezia per la prima volta). In totale, calcolando tutti i traffici accolti negli scali lagunari (crociere sia oceaniche che fluviali e aliscafi) i passeggeri movimentati nel 2026 saranno complessivamente 592.000 (664.000 nel 2025).\r\n\r\nOltre il 90% delle compagnie appartengono al segmento premium e luxury, composto da navi medio-piccole di lunghezza inferiore ai 250 metri, con il rispettivo numero degli scali in aumento del 10% rispetto al 2025, grazie anche al debutto dei nuovi operatori Orient Express Sailing Yachts e Four Season Yachts, che portano il loro modello di hotellerie di lusso su yacht da crociera di nuova costruzione.\r\n\r\nDati rilevanti che confermano la vocazione di Venezia come polo per le crociere di alta gamma nell’Adriatico. 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Siamo ora di fronte ad un momento decisivo. Pur continuando a lavorare per attrarre turismo di lusso e puntando sul turismo di qualità dobbiamo decidere e scrivere assieme il futuro delle crociere a Venezia. Ad oggi, infatti, abbiamo raggiunto il limite di offerta possibile alle attuali capacità, ma l’attrattività di Venezia e la richiesta di accosti registrano tassi di crescita interessanti che potremmo soddisfare nel rispetto del contesto in cui ci inseriamo. Come Venezia terminal passeggeri siamo dunque pronti a collaborare con tutti per trovare una soluzione che garantisca il miglior servizio compatibilmente con le necessità di un territorio che ha bisogno di un’offerta infrastrutturale di livello. 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